Moto2: il polacco Lukas Wargala con il team G22 di Pablo Nieto

Wargala, polacco, in Moto2

Sembra oramai ufficiale la presenza di Lukas Wargala sulla griglia di partenza del mondiale Moto2. Il centauro polacco, ex IDM Superbike con una BMW S1000RR, parteciperà in pianta stabile alla classe cadetta con il team G22 diretto da Pablo Nieto, dopo l'esperienza come wild card avvenuta al Sachsenring la scorsa stagione.

Evento storico per la Polonia; andando a sfogliare gli almanacchi, dobbiamo risalire al 1969, anno in cui Ryszard Mankiewicz conquistò il terzo gradino del podio nel Grand Prix di Jugoslavia ed il settimo posto assoluto nella classifica di fine stagione nella 125cc.

Si partirà il 20 marzo a Losail (notturna in Qatar) per concludere il 6 novembre in Spagna, sul tracciato Ricardo Tormo, Spagna, GP de la Comunitat Valenciana. "Sono contento, anzi, felicissimo, di essere il primo polacco a correre nel mondiale dopo più di quaranta anni." - ha dichiarato Lukas - "Per me è un grande onore, ma anche una responsabilità, una sfida importante. La Moto2 è una classe molto difficile con grandi piloti ma non sentirò la pressione. Ho tutto da imparare e nessuno si aspetta risultati eccezionali nel primo anno, che sarà una sorta di apprendistato."

"La Moto2 e la MotoGP sono il massimo per chi corre in moto. Per vincere e competere ai massimi livelli devi poter far leva su una struttura imponente. Fortunatamente io avrò al mio fianco un team straordinario con Pablo Nieto a dirigere il tutto e con una due ruote concepita per vincere."

Le parole di Pablo Nieto: "Siamo una squadra giovane e per noi è importante poter far affidamento su piloti come Lukas Wargala, giovane ma esperto al tempo stesso, motivato quanto basta per il motomondiale. Lukas ha un grande potenziale ma anche tanto da imparare e noi faremo di tutto per collaborare al meglio con lui. Non ci aspettiamo risultati di rilievo da parte sua, deve e dobbiamo tutti avere il tempo per imparare. Un pilota polacco è anche un grande evento per il circus delle due ruote e per il pubblico e gli appassionati polacchi del mondiale. Dopo Mankiewicz, rivale di Angel Nieto, siamo ora pronti, una generazione dopo, a lavorare insieme e dare il 110%"

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