Ducati in fondo alla Top 10 anche a Motegi: "Sapevamo sarebbe stato più difficile sull'asciutto"

Dopo il sabato da leoni che ha visto le due GP13 conquistare un posto a testa nelle prime due file, Hayden e Dovizioso si sono ritrovati impelagati nella solita lotta intestina anche in Giappone. Leggi i loro commenti.

MotoGP Motegi 2013 - Gara

Le qualifiche 'bagnate' del sabato per il GP del Giappone (strutturate in un unica sessione da 75 minuti per permettere ai protagonisti della MotoGP di lavorare anche sull'assetto delle moto, dopo che le prime tre sessioni di libere erano andate 'perse' causa maltempo) avevano regalato un risultato sicuramente soddisfaciente al Ducati Team, con Nicky Hayden sorprendentemente terzo e in prima fila (un risultato che l'americano non centrava dall'Aprile 2012) ed Andrea Dovizioso buon sesto in griglia, ma con il cielo di Motegi nuovamente sereno per il GP di oggi, lo spartito suonato dai due in gara è rimasto lo stesso visto fin troppe volte quest'anno: una lotta fratricida tra i due per contendersi le 'briciole' concesse dai protitpi giapponesi, con il 'solito' distacco di oltre mezzo minuto dal vincitore di turno.

Per quanto poco appagante, si tratta di un risultato ampiamente prevedibile, al quale tutto il popolo Ducatista ha ormai fatto l'abitudine in questo 2013 avaro di soddisfazioni. Nell'attesa che l'avvento di Dall'Igna possa dar vita a quella 'svolta' da più parti auspicata, i fans delle 'Rosse di Borgo Panigale' non possono che far buon viso a cattivo gioco, come d'altra parte sono costretti a fare gli stessi membri del team. Dopo la tripletta di gare 'extraeuropee', ora rimane l'ultimo GP della stagione, quello della Comunità Valenciana, dopo di che ci si potrà mettere alle spalle questa terribile annata e concentrarsi sul futuro.

MotoGP Motegi 2013 - Gara
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Nicky Hayden, 'scaricato' dal team ed in procinto di saltare il prossimo anno sulla Honda RCV 'Production Racer' del team Aspar, è stato ancora una volta il miglior Ducatista di giornata, chiudendo il GP del Giappone al nono posto a 37" dal vincitore Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing). Un problema in partenza non gli ha permesso di sfruttare i potenziali vantaggi della sua eccellente posizione sullo schieramento, tanto da venire ben presto superato da un buon numero di piloti ritrovandosi prima del previsto insieme al team mate Dovizioso, che era partito giusto dietro di lui. I due hanno poi girato insieme per quasi tutta la gara, con l’italiano saldamente davanti al Kentucky Kid fino a quando è arrivato lungo all’ultima staccata, lasciando il posto ad un comunque insoddisfatto Nicky Hayden:

“Sapevamo che oggi sull'asciutto sarebbe stato tutto più difficile, e già durante la sessione del mattino è stato chiaro che eravamo più lontani rispetto a ieri. Non so esattamente cosa mi sia successo in partenza, ma semplicemente la moto non accelerava: può darsi che sia stato un problema con la frizione. Peccato perché così tutto il buon lavoro che avevamo fatto ieri è svanito alla prima curva! La mia gara è stata davvero difficile a causa di una mancanza di grip laterale, ma verso la fine ho cominciato a girare più veloce. Sapevo che sarebbe stato difficile battere Dovi qui, perché a lui Motegi piace molto. Andava davvero forte in certi settori, rendendomi la vita difficile, e non avrei potuto batterlo neanche all’ultimo giro se non avesse commesso un errore.”

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Al traguardo il Dovi si è classificato al decimo posto, ma anche il forlivese ovviamente non si può definire soddisfatto di fronte all'ennesimo weekend deficitario in termini di risultati. Andrea Dovizioso rimane saldamente il miglior Ducatista in classifica generale, dove il suo 8° posto sembra ormai cristallizzato, ma la sua analisi del fine settimana giapponese non può essere positiva:

“Dopo la buona prova di stamattina sicuramente non mi aspettavo di stare davanti, ma speravo almeno di andare più veloce e invece non ci sono riuscito. Forse ho girato un po’ meglio che nelle altre piste ma comunque siamo sempre lontani dai primi. Peccato per l’ultimo giro, perché avevo qualche doppiato davanti che mi ha disturbato all’ultima staccata. Anche i freni non erano a posto, ma credo di non essere stato l’unico ad avere problemi ed ho fatto un piccolo lungo in discesa, perdendo una posizione con Nicky. Mi dispiace perché ero riuscito a fare tutta la gara davanti a lui.”

MotoGP Motegi 2013 - Gara
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Anche Paolo Ciabatti, Direttore del Progetto Ducati MotoGP, non può fare altro che prendere atto di quanto successo oggi e prepararsi all'ultimo appuntamento stagionale di Valencia, nell'attesa di dare via alla campagna 2014 già nel lunedì successivo alla gara spagnola:

“Dopo le ottime qualifiche di ieri sapevamo già che oggi probabilmente sarebbe stato difficile difendere in gara le posizioni conquistate sulla griglia. Purtroppo la nostra moto sembra avere ancora dei limiti su pista asciutta che rendono difficile ai nostri piloti lottare per le posizioni che contano in classifica, nonostante il loro grande impegno. Quello di Motegi è stato un weekend particolare, anche perché in questi giorni Vittoriano Guareschi ci ha informato della sua volontà di lasciare la squadra alla fine della stagione per intraprendere una nuova sfida professionale, sempre nell'ambito di questo campionato. Vittoriano è stato con noi tredici anni ed ha condiviso con Ducati tutto lo sviluppo del progetto Desmosedici, prima come collaudatore e poi come team manager, per cui con lui se ne va un pezzo importante della storia Ducati in MotoGP. Siamo ovviamente dispiaciuti ma gli auguriamo di cuore tutto il miglior successo nella sua nuova avventura.”

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