MotoGP: Valentino Rossi pensa solo alla spalla, Jorge Lorenzo punta al gradino più alto di Motegi

MotoGP 2010 - Aragon - 2a parte

Spalla che fa male, moto con problemi di assetto e una buona dose di sfiga sono gli ingredienti del cocktail più amaro della stagione in pista di Valentino Rossi. Motegi arriva ma non ci si aspetta una granchè dal plurititolato, che fino al giorno dell'operazione non possiamo candidare a vincitore di una gara.

Al contrario, dall'altra parte del box Fiat Yamaha, Jorge Lorenzo sente odore di titolo mondiale, nonostante un quarto posto ad Aragon molto sofferto e purtroppo inevitabile, causa M1 spompata. Le cose nel Sol Levante dovrebbero cambiare: "Motegi è la casa di Yamaha e sono sempre fiero e felice di gareggiare lì. L'anno scorso ottenni la mia prima vittoria in MotoGP su quel tracciato e fu uno dei più bei momenti della mia carriera.

Mi piace Motegi e penso che possa essere ancora un'ottima gara per noi. L'obiettivo è tornare sul podio ed ottenere quanti più punti possibile. Cercheremo di essere veloci fin dal venerdì e cominciare questa "tripletta" nel miglior modo possibile". La tripletta di cui parla Martillo non è altro che la mitragliata di GP orientali che ci accompagnerà nelle prossime settimane: Motegi, Sepang e Phillip Island.

MotoGP 2010 - Aragon - 2a parte
MotoGP 2010 - Aragon - 2a parte
MotoGP 2010 - Aragon - 2a parte
MotoGP 2010 - Aragon - 2a parte

Valentino Rossi ha l'aria di quello che si accontenterà di cosa passa in convento. La sua preoccupazione è la spalla: "Quello di Aragon è stato un weekend difficile, sia perché non siamo riusciti a trovare il giusto assetto per la nostra M1 sia perché ho avuto un sacco di problemi con la spalla. La gamba ora è quasi normale - ho anche iniziato a correre - ma la spalla è tuttora un problema e ora sappiamo che questo non cambierà fino a quando non avremo il tempo per curarla in modo corretto.

Ho degli ottimi ricordi di Motegi, soprattutto quando ho vinto il campionato nel 2008, ma mi aspetto un fine settimana piuttosto difficile dal punto di vista fisico. Abbiamo tre settimane dure, davanti, ma dopo questo sono in arrivo due dei miei circuiti preferiti, che spero siano meno impegnativi. Faremo del nostro meglio e vediamo cosa succede! "

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