SBK, Guintoli: "Possiamo ancora vincere."

I due piloti Aprilia, praticamente a parimerito in classifica generale, tenteranno a Jerez l'ultimo assalto a Sykes.

SBK Magny Cours 2013 - Gare

Parlare di miracoli sarebbe esagerato, ma a questo punto a Sylvayn Guintoli e Eugene Laverty servirebbe un enorme aiuto dalla Fortuna, per recuperare i 37 (per il nord-irlandese) e 38 (per il francese) punti che li separano dal britannico della Kawasaki. Entrambi i rider Aprilia hanno corso due ottime gare a Magny-Cours e nonostante le cadute in gara 2 sono stati graziati dalla bandiera rossa, che ha congelato la classifica al giro precedente tenendo ancora in gioco i due portacolori di Noale.

Se ne riparla a Jerez de la Frontera, ultimo round del Mondiale Superbike 2013 e Laverty, che al momento ha conquistato 7 vittorie su 17 podi in stagione, può comunque considerarsi soddisfatto, a prescindere di come finirà nel week end del 20 ottobre:

"Tom oggi era di un altro pianeta, ho tentato di seguirlo nei primi giri ma in uscita dalle curve lente guadagnava troppo terreno. Verso la fine io e Sylvain ci siamo dati battaglia, solitamente non amo molto queste situazioni perché lo rispetto e perché siamo ancora entrambi in corsa per il titolo, ma ogni punto è importante in questa fase della stagione. Sono contento dei due risultati, ovviamente, anche se il nostro obiettivo era ridurre il distacco con la vetta. Tra Gara1 e Gara2 abbiamo migliorato la moto, ero sicuramente più veloce ma a quanto pare non è stato sufficiente. Rimane Jerez per tentare l’ultimo assalto al Mondiale Piloti”.

Gli fa eco il compagno di team Guintoli, staccato di 1 solo punto da Laverty e reduce da una annata ricca di podi, ben 13, ma avara di vittorie, solo una. Il francese, considerando anche l'infortunio alla spalla che ha condizionato la seconda parte della stagione, può considerarsi soddisfatto, ma non ha certo intenzione di presentarsi a Jerez con una mentalità da sconfitto:

"Gara2 è stata emozionante, una bella battaglia con Eugene. Peccato per non essere riusciti a stare con Tom, era veramente troppo veloce. Spero di non aver fatto troppi danni alla spalla con la caduta, purtroppo avevo la visiera piena di moscerini e non ho visto le chiazze scivolose. In Gara1 ero riuscito a non perdere troppo terreno, negli ultimi giri avrei provato a riprendere Tom ma la bandiera rossa ci ha fermato. A Jerez sarà dura recuperare, questo è vero, ma abbiamo ancora la possibilità matematica di vincere quindi ci proverò fino alla fine per concludere degnamente questo Campionato”.

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