Il team Sterilgarda Yamaha a Silverstone con le indicazioni di Valentino Rossi

Emergono dalle pagine della Gazzetta dello Sport di ieri alcuni retroscena interessanti sul test che Valentino Rossi ha svolto a Brno con la Yamaha R1 da Superbike. Sembra che Rossi sia stato particolarmente di aiuto ai tecnici del team Sterilgarda Yamaha. “Ci ha dato più indicazioni Rossi in soli 250 km che i nostri piloti


Emergono dalle pagine della Gazzetta dello Sport di ieri alcuni retroscena interessanti sul test che Valentino Rossi ha svolto a Brno con la Yamaha R1 da Superbike. Sembra che Rossi sia stato particolarmente di aiuto ai tecnici del team Sterilgarda Yamaha.

“Ci ha dato più indicazioni Rossi in soli 250 km che i nostri piloti in mezza stagione” ha detto il d.t. Silvano Galbusera alla Gazza. James Toseland, dopo il fallimento in MotoGP, sta replicando anche in SBK con risultati assolutamente al di sotto delle aspettative, Cal Crutchlow a parte la Superpole non ha ancora dimostrato costanza di rendimento in gara. Entrambi, è bene ricordarlo, guidano la Yamaha YZF-R1 con cui lo scorso anno Ben Spies è diventato Campione del Mondo.

La squadra ha preferito non entrare nel merito anche se sembra che Valentino abbia fatto modificare radicalmente i parametri
del controllo di trazione. Se ci fosse stato tempo, sarebbe intervenuto sull’assetto. “La R1 è troppo bassa, per questo le gomme non lavorano bene”, ha spiegato, aggiungendo che con qualche piccolo aggiustamento “potremmo girare 1″ più forte.”

Test Valentino Rossi a Brno
Test Valentino Rossi a Brno
Test Valentino Rossi a Brno
Test Valentino Rossi a Brno

A Silverstone (decimo round del Mondiale in programma il prossimo 1 agosto) la Yamaha ripartirà dalle indicazioni fornite da Rossi nella speranza che possano essere d’aiuto a Toseland e Crutchlow anche se c’è da scommettere che il pianista non gradirà il nuovo set up. Lo stesso Toseland pare abbia chiesto alla squadra di non far girare Rossi con la propria moto, come già accadde a Misano e quindi la squadra guidata da “Maio” Meregalli ha dovuto allestire una quinta moto in una notte.

Se ci fosse più “sinergia” tra le due categorie, singergia anche in termini di regolamento, che male ci sarebbe per un colosso come la Yamaha a far provare ad un proprio pilota la moto di un’altra categoria? Immaginate Stoner sulla 1198 di Haga e Fabrizio, Leon Haslam sulla GSV-R di Capirossi, e così via. Ricordate l’idea di Livio Suppo di far provare la Desmosedici a Troy Bayliss e Max Biaggi (allora pilota Ducati del Team Sterilgarda di Borciani)? Ecco, una cosa del genere…

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