TEST anteprima Aprilia Dorsoduro 750 Factory 2010

TEST anteprima Aprilia Dorsoduro 750 Factory 2010

Abbiamo provato in questi giorni la nuovissima Aprila Dorsoduro versione Factory, proposta dal 2010 dalla Casa di Noale. Per l’occasione il tester di Motoblog è stato il bravo pilota e Stuntman italiano Emanuele Freddo che ha saggiato l’aumentata maneggevolezza e le migliori doti ciclistiche di questa versione rispetto a quella standard presentata sul mercato da quasi due anni. Aspettiamo come al solito le vostre domande e curiosità sulla nuova Dorsoduro Factory. Chiedeteci tutto quello che volete sapere.

Anche questa versione fa della guidabilità il suo punto di forza, facile e reattiva ai comandi del pilota senza mai eccedere in comportamenti bruschi o inaspettati. Un avantreno solidissimo che copia le asperità al meglio grazie alla ampia corsa delle sue sospensioni di derivazioni enduristica e grazie al bilanciamento e ai pneumatici da moto sportiva. Leggera, efficace e dal look grintoso e aggressivo, Dorsosuro Factory si distingue per il design essenziale caratterizzato dall’ampio uso di carbonio per le sovrastrutture bello, leggero e posto in bella vista perché non verniciato.

Le sovrastrutture e la piccola carna risulta attillatissima e minimale che esalta gli elementi tecnici quali il telaio e il motore a V 750cc. La ciclistica, come da tradizione Aprilia, non ha rivali nella categoria: al telaio misto traliccio/alluminio, in colorazione rossa, si uniscono una nuova sella, la moto è ovviamente più snella e agile rispetto al modello standard grazie anche al peso leggermente ridotto che si accoppia a dotazioni tecniche e finiture di livello assoluto.

TEST anteprima Aprilia Dorsoduro 750 Factory 2010
TEST anteprima Aprilia Dorsoduro 750 Factory 2010
TEST anteprima Aprilia Dorsoduro 750 Factory 2010
TEST anteprima Aprilia Dorsoduro 750 Factory 2010

Dorsoduro Factory è equipaggiata infatti con Pinze Brembo radiali a 4 pistoncini, dischi freni Wave, frizione idraulica in bagno d’olio, monoammortizzatore a gas completamente regolabile con serbatoio separato, una sofisticata forcella a steli rovesciati pluriregolabile da 43 mm, Ride by Wire “Tri-Map” e cruscotto Matrix con computer di bordo. Dorsoduro Factory è in vendita a 9.990,00 Euro (IVA inclusa, franco concessionario). A tutto questo, Aprilia aggiunge fino al 31 marzo, lo scarico slip-on, ricordiamo anche la nascita nel neo campionato Dorsoduro Cup dedicato proprio a questa moto di Noale che prenderà il via il 30 Maggio dal circuito di Castelletto di Branduzzo. Il nero opaco è il colore che domina la veste estetica unito a particolari come il parafango anteriore, i fianchetti e altri componenti in carbonio.

Anche gli scarichi hanno la classica griglia con sfoghi a branchie di squalo verniciati in nero anziché in grigio alluminio e la sella presenta una sportiva finitura in rosso per le cuciture esterne. Nei prossimi giorni vi offriremo l’articolo completo con tutte le impressioni statiche e dinamiche del tester.

Nel frattempo raccoglieremo volentieri le vostre domande sui temi da approfondire e sulle vostre curiosità in merito alla nuova Dorsoduro Factory. Chiedeteci tutto quello che volete sulla Dorsoduro 750 Factory 2010.

Scheda Tecnica


  • Motore: Aprilia V90 Bicilindrico a V longitudinale di 90°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero in testa comandato da sistema misto ingranaggi/catena, quattro valvole per cilindro.

  • Carburante: Benzina Senza Piombo

  • Alesaggio corsa: 92 x 56,4 mm

  • Cilindrata: 749,9 cc

  • Rapporto compressione: 11 : 1

  • Potenza massima all'albero: 67,3 kW (92 CV) a 8.750 giri/minuto

  • Coppia massima all'albero: 8,4 kgm (82 Nm) a 4.500 giri/minuto

  • Alimentazione: Sistema integrato di gestione del motore. Iniezione con gestione dell’apertura farfalle Ride by Wire

  • Accensione: Elettronica digitale, integrata con l'iniezione.

  • Avviamento: Elettrico

  • Scarico: Sistema 2 in 1 realizzato interamente in acciaio inox con catalizzatore a tre vie e sonda Lambda

  • Generatore: 450 W a 6.000 giri

  • Lubrificazione: A carter umido

  • Cambio: a 6 rapporti, rapporto di trasmissione: 1° 14/36 (2,57) 2° 17/32 (1,88) 3° 20/30 (1,5) 4° 22/28 (1,27) 5° 23/26 (1,13) 6° 24/25 (1,04)

  • Frizione: Dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico

  • Trasmissione primaria: Ad ingranaggi a denti diritti, rapporto di trasmissione: 38/71 (1,87)

  • Trasmissione secondaria: A catena. Rapporto di trasmissione: 16/46

  • Telaio: Scomponibile traliccio in acciaio collegato con bulloni ad alta resistenza a piastre laterali in alluminio. Telaietto posteriore smontabile.

  • Sospensione anteriore: Forcella upside-down con steli Ø 43, full adjustable. Escursione ruota 160 mm.

  • Sospensione posteriore: Forcellone in lega di alluminio.

  • Ammortizzatori: Ammortizzatore idraulico full adjustable con piggy back. Escursione ruota 150 mm.

  • Freni: Ant.: Doppio disco flottante Wave in acciaio inox diametro 320 mm. Pinze radiali Brembo a quattro pistoncini. Tubo freno in treccia metallica. Post.: Disco Wave d’acciaio inox diametro 240 mm. Pinza a singolo pistoncino. Tubo freno in treccia metallica.

  • Cerchi: In lega d’alluminio Ant.: 3,50 X 17" Post.: 6,00 X 17"

  • Pneumatici: Radiali tubeless; ant.: 120/70 ZR 17 post.: 180/55 ZR 17

  • Dimensioni: Lunghezza max 2216 mm Larghezza max 905 mm (al manubrio) Altezza max 1185 mm (al cruscotto) Altezza sella 870 mm Interasse 1505 mm Avancorsa 108 mm Angolo di sterzo 26°

  • Peso secco: 185 kg

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