TEST Harley-Davidson XR1200X, personalità da vendere

TEST Harley-Davidson XR1200X

La Harley-Davidson XR1200 recentemente immessa sul mercato ha proposto a tutti un modo nuovo di concepire il marchio Harley, progettata appositamente per la clientela europea, associava il Brand americano a concetti di agilità e doti dinamiche che non facevano parte dell’espressione tipica dei modelli della Casa di Milwaukee. Per sottolineare tutto questo per la prima volta è nato in Italia un campionato monomarca dedicato ad una Harley Davidson, il posto più inusuale dove trovare una Harley era forse proprio in circuito, eppure la XR 1200 ha regalato spettacolo su numerosi circuiti italiani.

Nel 2010 si affaccia sul mercato un nuovo modello su base XR, il suo nome è XR1200X e rappresenta l’evoluzione del concetto XR che si arricchisce di uno stile grintoso e più accattivante rispetto al modello standard. Tra i suoi punti caratteristici notiamo il motore verniciato di nero, le forcelle a steli rovesciati, il codino rivisto, il serbatoio e il parafango di colore nero opaco, il tutto alla ricerca di un aspetto più aggressivo.

Sotto l’aspetto tecnico scopriamo degli ammortizzatori Showa dalla taratura più sportiva, uniti a freni a disco che offrono prestazioni superiori in fase di frenata. Altra novità per il 2010 è la disponibilità in Italia di un interessante Kit di trasformazione che rende la XR ancora più sportiva nella guida e aggressiva dal punto di vista estetico. Il Kit si dimostra adotto e utilissimo anche nell’eventuale uso in pista e ad un costo tutto sommato contenuto di 2.000 euro (soprattutto se paragonato con i prezzi dei classici ricambi) offre numerosi componenti.

TEST Harley-Davidson XR1200X
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Nel kit troviamo infatti due nuovi silenziatori Termignoni di forma circolare, omologati, con il fodero in carbonio e i dbkiller estraibili che regalano un sound unico e inconfondibile. Il comparto freni si dota di dischi anteriori flottanti a 9 nottolini con pastiglie freno racing e tubatura idraulica in treccia e disco posteriore in acciaio con profili Wave. Un equipaggiamento che assicura spazi di arresto competitivi e sicurezza al top. Il look del nuovo XR1200X con kit si veste anche con il codino monoposto ed il puntale Plastic Bike in fibra verniciato, componenti che donano alla linea un aspetto sportivo ispirato alle Harley-Davidson da Dirt Track. Le nuove pedane fisse omologate gara Valter Moto e le grafiche racing sul codino ne completano l'estetica sportiva.

Una volta in sella la XR 1200X si rivela piuttosto diversa dalla classica Harley dall’impostazione turistica, ma ci si ritrova alla guida di una moto che non ti aspetti, valida in piega e capace di raggiungere ottimi angoli di inclinazione. Molto buona anche la frenata affidata a pinze a quattro pistoncini, convincente anche il comportamento idraulico della forcella anteriore (di tipo upside-down). La moto propone anche un’estetica azzeccata che ricorda piacevolmente un certo stile Joe Bar Team, soprattutto nella zona posteriore grazie ai due bei silenziatori sovrapposti associati al codino dritto e faretto incastonato.

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Rapidissima la discesa in piega, facile e ben controllabile, buono anche il comfort offerto dalle sospensioni che però andrebbero frenate maggiormente nel ritorno idraulico (rispetto al setting originale) soprattutto quando si inizia a spingere più a fondo nella guida. Bello il comportamento del motore divertente che non delude, associando la tipica coppia ai bassi regimi tipica dei bicilindrici Harley a un buon allungo e potenza nel salire di giri. Evidente infine l’effetto inerziale del motore che grazie al grande volano scende lentamente di giri anche a gas completamente chiuso (complici anche i rapporti del cambio inevitabilmente lunghi).

Ma la sua coppia non contempla incertezze soprattutto a bassi regimi, ci si trova così a procedere in quinta marcia già dopo pochi i primi metri percorsi in sella senza pericolo di rifiuti da parte dell’acceleratore. Meno sportiva invece la posizione di guida, dove l’ampio manubrio è evidentemente legato ad uno stile custom, in contrapposizione con pedane alte e arretrate che possono causare una posizione poco confortevoli ai piloti pi alti di 1.75m.

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Molto fashion ma non troppo leggibile il quadro strumenti con contachilometri digitale, mentre il comando del gas ben gestibile e progressivo ha forse una corsa un po’ lunga che porta il polso ad un angolo di 90 gradi nella posizione di tutto aperto.
Per il resto tanto divertimento e un fascino del tutto particolare che associa lo storico marchio americano ad una guida divertente e nettamente più moderna. Non a caso sulla XR 1200X il classico slogan del “Live to ride” tipico delle moto di Milwakee lascia spazio a un più sportivo “Live to curve”.

L’XR1200X standard è proposto al pubblico ad un costo di 12.700 euro chiavi in mano a cui vanno aggiunti 2.000 Euro (Iva e manodopera escluse) per ottenere un performante XR1200X con kit.

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