MotoGP: Marco Melandri lamenta la mancanza di test

Marco MelanriMarco Melandri è preoccupato per la prossima stagione della MotoGP al via l'11 aprile prossimo dal Qatar. Melandri lamenta i pochi test effettuati sulla moto 2010, completamente nuova rispetto a quella del 2009.

"Mi sembra che qualcosa non quadri, nel 2005 facemmo 22 giorni di test, quest’anno 6. Capisco le difficoltà economiche dell’intero sistema, ma sembra che si risparmi con il cucchiaino e si butti via con il badile." - scrive il ravennato sul suo sito che poi aggiunge - Per ora i test non mi hanno entusiasmato. Dopo il primo test di novembre ero molto soddisfatto, ora non nascondo di essere preoccupato."

Tra l'altro, aggiungo io, due test effettuati a Sepang (Malesia) che non è certo dietro l'angolo. Si cercano in tutti i modi di ridurre i costi ed poi vengono programmati test dall'altra parte dell'emisfero quando invece i team hanno la propria sede in Europa.

"Fatichiamo tutti, - tuona Melandri - più o meno dalle voci di corridoio i problemi sono gli stessi per tutti, dai comunicati sembra sia solo Dovizioso ad essere contento, ma in ogni caso prende oltre un secondo dai più veloci. La Honda mille era rinomata per la facilità di guida, ora invece sembra si siano concentrati tanto sulla potenza perdendo di vista la guidabilità. Abbiamo problemi di telaio, ma a mio parere il motore ne è pienamente responsabile. Ho visto i tecnici giapponesi preoccupati, ora confido in loro per un netto miglioramento prima del primo gp."

"A volte, quando scendevo in pista avevo buone sensazioni sulle modifiche apportate alla moto, ma il cronometro non diceva la stessa cosa e quando diventa così non si riesce più a lavorare seguendo le sensazioni, con logica… è demotivante… Per questo aspetto le gare con ansia, perchè la gara mi fa salire l’adrenalina, mi dà sempre quel qualcosa in più."- conclude il pilota del Team San Carlo Honda Gresini.

Mi auguro che le preoccupazioni di Melandri si tramutino in una stagione positiva, sia per lui che per Simoncelli. Sarebbe sicuramente più producente per tutti e per lo spettacolo che anche nella MotoGP, come accade nel Mondiale Superbike, un team "privato" possa lottare per le posizioni di vertice. Utopico pensare che possa addirittura vincere... ma che sia almeno in grado di lottare per il podio.

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