Moto2: arrivano con un mese di ritardo i motori Honda sviluppati da GEO Technology


Appena un mese prima dell'inizio del Motomondiale, e con un mese buono di ritardo, arrivano i motori Honda 600 con specifiche Moto2 sviluppati dalla GEO Technology di Osamu Goto. Da oggi e per i prossimi due giorni, i propulsori definitivi faranno il loro esordio sulla pista di Valencia, finalmente imbrigliati nei telai dei team partecipanti al campionato.

Il 27 febbraio sono stati consegnati i motori ai vari team, dopo una democratica procedura di estrazione a sorte, e se pensate che la polemica su questi motori sia arrivata finalmente al termine, probabilmente vi sbagliate di grosso. Le prime indiscrezioni sulle performance sono abbastanza deludenti, e parlano di potenze attorno ai 120-125 CV

Per essere più chiari, prendiamo come esempio la categoria che maggiormente è entrata in contrasto con la nuova classe mondiale, ovvero la Supersport. Le specifiche dei motori CBR600RR più performanti del campionato parlano di circa 150cv, che su ciclistiche derivate dalla serie si portano senza dubbio qualche chilo in più, ma una differenza di addiriuttura 30cv non ce l'aspettavamo.

Il testo ufficiale della presentazione spiega che lo scopo di un motore così poco elaborato e così vicino alle specifiche di serie (107cv alla ruota) è dato dalla volontà di creare un'unità affidabile e in configurazione simile alle moto endurance, sempre per il principio di abbattimento dei costi. Tali motori sono sotto contratto per i prossimi 3 anni; tutte le squadre utilizzeranno gomme Dunlop e carburanti Eni.

Troppe similitudini e allo stesso tempo troppe divergenze fra categorie che poco dovrebbero avere a che fare l'una con l'altra. Parole e numeri, ma come al solito il verdetto lo darà la pista.

via | Duegommeslick

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