WSBK a Phillip Island: doppio podio per Fabrizio, sfortunato Nori Haga

WSBK - Ducati, Phillip Island - Fabrizio e Haga

Domenica difficile da dimenticare per gli spettatori, sugli spalti e davanti alla tv, della prima tappa del mondiale Superbike 2010. A vincere il round australiano di Phillip Island sono stati prima Leon Haslam (Alstare Suzuki) e poi Carlos Checa (Althea Racing Ducati).

In gara 1 Leon Haslam, Michel Fabrizio e Noriyuki Haga, hanno subito fatto la differenza, con il nostro Michel beffato al traguardo per soli 4 millesimi dal giovane britannico. Terzo Haga a 7 decimi non al top a causa di un brutto incidente con Ruben Xaus nel corso del warm up.

In gara 2 a prevalere è stata l'esperienza dell'ex MotoGP Checa, che dopo aver controllato la situazione, ha sferrato un doppio attaccato vincente ad Haslam e Fabrizio, fino ad allora in testa, conquistando così il gradino più alto del podio. “Ho fatto una grande battaglia con Leon in Gara 1." - ha dichiarato il centauro romano.

WSBK - Ducati, Phillip Island - Fabrizio e Haga
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WSBK - Ducati, Phillip Island - Fabrizio e Haga
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"Negli ultimi quattro giri ho provato a capire dove avrei potuto tentare il sorpasso ma non era facile. Per questo ho provato sul rettilineo di arrivo e, a dire il vero, per un attimo ho pensato di avercela fatta! Ma il photofinish ha stabilito il risultato e ho dovuto accontentarmi di 20 punti. Il mio Team non ha fatto modifiche sulla moto tre le due gare e al secondo via sono riuscito a scattare di nuovo bene."

"Poi però è stata una gara molto impegnativa: sono rimasto col gruppo davanti ma mi sono reso conto che sarebbe stata dura vincere e negli ultimi quattro giri è diventato ancora più difficile. Alla fine sono molto contento dei risultati di oggi che mi permettono di essere in seconda posizione in classifica: sarà una stagione lunga e combattuta ma oggi l’abbiamo cominciata bene!”

Noriyuki Haga: “Sono molto soddisfatto del mio risultato in Gara 1 perché stavo soffrendo di “arm-pump”, una conseguenza della caduta della mattina durante il warm-up. Ero fiducioso di poter fare una buona partenza, e ce l’ho fatta, e poi ho fatto di tutto per rimanere lì davanti insieme a Michel e Leon: solo il dolore al braccio non mi ha permesso di lottare come volevo. In Gara 2 il braccio ha continuato a farmi male tanto che è diventato sempre più difficile frenare e mi sono anche stancato fisicamente. Ma tutto sommato, con un occhio alla classifica non è andata male, ho fatto un terzo e un quinto, portando a casa buoni punti.”

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