Honda Hornet 600 monobraccio
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Dedichiamo spesso spazio a special realizzate da blasonati preparatori, realizzazioni costate centinaia di ore di lavoro e spesso mere creazioni artistiche senza la possibilità di un vero e proprio utilizzo stradale. In quest’occasione, invece, ecco una Honda Hornet rivista dal suo proprietario probabilmente nel garage di casa.
Ruote della vecchia Honda VFR a 5 razze, dischi a margherita, manubrio WRP, leve freno e frizione nere, manopole Harris e specchietti triangolari. Questo l’elenco delle personalizzazioni ma manca l’elemento che la distingue nettamente: il forcellone monobraccio.
Con tutti i pezzi originali compresi nel prezzo, questa Hornet del 2006 è in vendita a 8500 euro, non pochi ma di certo chi se l’aggiudica porta a casa un pezzo unico. L’impatto estetico è notevole, primo grande pregio del monobraccio rispetto al forcellone tradizionale.
Inoltre, generalmente risulta più leggero di un bi-braccio; la difficoltà nel renderlo prestazionale sta nel trovare una soluzione che garantisca ottima rigidità torsionale e un’adeguata risposta alle sollecitazioni. Questa struttura “single arm” viene adottata, ad esempio, da Ducati a partire dalla 916 ma esempi precedenti li offre BMW che, grazie alla trasmissione cardanica, mostra un lato della ruota posteriore da decenni.
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