Indianapolis: Rossi favorito, Mission Impossible per Lorenzo

Jorge Lorenzo con Yamaha nel 2010

Questo fine settimana la MotoGP cambia continente per sbarcare all'Indianapolis Motor Speedway negli Stati Uniti. Dopo la spettacolare gara di Brno, il distacco tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo è salito a 50 punti, margine rassicurante (a dir poco) per il pesarese, scoglio quasi insormontabile per il centauro maiorchino.

Lo scorso anno "The Doctor" riuscì a prevalere sulla concorrenza e sul temuto uragano Ike, che costrinse la direzione di gara a sospendere la corsa a otto giri dalla bandiera a scacchi. “La gara del 2008 a Indy è stata qualcosa di straordinario perché abbiamo corso sul circuito più famoso del mondo per la prima volta in assoluto.” - ha dichiarato l'otto volte iridato del motomondiale.

“L’anno scorso abbiamo ottenuto una grande vittoria, ma ogni gara fa storia a se e soprattutto speriamo che non ci siano più uragani a fare danni. Dopo Brno rilassarsi e considerare il campionato già finito sarebbe un errore, perché può ancora succedere qualsiasi cosa. Lorenzo sarà determinato e vorrà rifarsi delle due ultime gare. Dobbiamo rimanere concentrati”.  

Jorge dal canto suo, sembra non avere più nulla da perdere dopo il doppio zero delle ultime due apparizioni. Ma proprio la ritrovata serenità, ed un contratto già firmato per il 2010, potrebbero mettere lo spagnolo nelle condizioni ideali per sfidare il mostro Rossi.

“Sono fiducioso perché nelle ultime gare mi sono sempre sentito bene, veloce fin da subito a prescindere da come sia andata la domenica. Non penso più al mondiale ma mi piacerebbe vincere ancora nei prossimi tre mesi, soprattutto qui a Indy, nell’anno del centenario della pista."

E ancora: "A Indy ho ottenuto il mio primo podio sul bagnato in MotoGP anche se spero che questa volta sia tutto un po’ più tranquillo meteorologicamente parlando. Subito dopo ci sarà Misano. Due gare difficili ma nelle quali spero di ottenere ottimi risultati.”

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