GP San Marino, MotoGP. Stoner, settima pole consecutiva "brucia" Rossi. Il ritorno di Lorenzo

C’è lo spettacolo, come no. Qualifiche di alta scuola e da brivido. Anche se dal risultato scontato. Scontato il primo posto, autore uno splendido Casey Stoner ( 1’33.378), con polso infortunato, alla sue settima pole consecutiva. Scontata la seconda piazza, centrata da un indomabile Valentino Rossi con un ultimo guizzo diabolico (1’33.888) che però si lascia dietro un gap di mezzo secondo.

Sul giro veloce, fra i due pretendenti alla ricerca della vittoria e alla rincorsa del titolo iridato, c’è un abisso. Ed è a favore dell’australiano della Ducati, in difficoltà sul primo intertempo, ma in gran recupero sugli altri tre punti del circuito di Misano.

Si può davvero dire che Stoner e la Ducati volano. E che Rossi e la Yamaha resistono. Ma domani corsa aperta. Risultato assolutamente non scontato. Tutto può accadere. Anche il colpo di scena.

La novità ieri era data da Loris Capirossi, oggi solo 11esimo. Invece ritorna finalmente in zona alta Jorge Lorenzo: un colpo da fuoriclasse: terzo tempo con 1’33.964 che dimostra che il maiorchino ha superato “dolori e paturnie”, come ha scritto un nostro commentatore. Il numero due della Yamaha potrebbe addirittura essere decisivo per la corsa, e non solo. La posizione di Lorenzo ha anche un altro valore, molto significativo: dimostra che la Michelin è stata data per finita con eccessiva leggerezza e troppa fretta. Vedremo che succede in gara. Che è un’altra musica.

Dopo il terzetto di testa, gli altri vanno tutti sull’1 e 34. Si conferma straordinario De Puniet, (1’34.236) ottimo quarto con Honda privat gommata Michelin e anche Elias (1’34.322), capace di far girare su un bel tempo la sua Ducati portandosi in quinta posizione.

In leggera ripresa,si fa per dire, ma tutt’altro che esaltante Dany Pedrosa (sesto) che quanto meno si tiene dietro (!?) l’altra Honda gommata Bridgestone di Nakano. La Honda naviga davvero in brutte acque. E non è solo un problema di gomme. Lì c’è tanto da rivedere.

Ci si attendeva di più da Vermeulen, comunque settimo (1’34.461). Nono e decimo Toseland ed Edwards e, dopo Capirossi, Guintoli, De Angelis 13esimo e Dovizioso 14esimo che proprio sul circuito di casa hanno toppato, tutti e due sull’1 e 35. Almeno in qualifica. E’ doveroso attendersi da entrambi, domani, uno scatto d’orgoglio.

Niente da aggiungere su Melandri, 15esimo. Nicky Hayden in forte difficoltà, 16esimo e a chiudere le due Kawasaki di Hopkins e West, addirittura 1’37.047.

Sarà corsa da scintille, Ripetiamo, con colpi di scena assicurati.

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