MotoGP: quando parla Furusawa ... di Rossi e Lorenzo

Uno come Masao Furusawa, la lingua la tiene a posto. Ma quando decide di dire la sua, il personaggio si fa ascoltare: per il tono garbato e per il merito di ciò che dice.

Il responsabile tecnico della Yamaha factory, oltre a riflettere sulle attuali MotoGP di 800 cc che “sono molto più veloci in curva delle 990 con i pericoli conseguenti e impongono un ulteriore sviluppo dell’elettronica”, si esprime sui due piloti ufficiali della Casa di Iwata: “Valentino Rossi è un genio, è il nostro presente, Jorge Loenzo è il futuro”.

Alla Yamaha, evidentemente, sanno quello che vogliono: “spremere” Rossi e metterlo in condizione di conquistare il titolo 2008 e preparare il dopo Rossi, avendo già in casa un campione come Jorge.

A questo punto, una domanda è d’obbligo. Se la Casa dei tre diapason sin dall’inizio di stagione aveva puntato su questa strategia (di fatto Vale primo pilota e Jorge come “spalla”), perché il campione spagnolo si è subito gettato nella mischia in modo così “travolgente”, fino a dare l’impressione di voler guadagnare in anticipo i gradi di “caposquadra”?

Oltre alle straordinarie performance (podi e pole) sono arrivate poi anche le ripetute cadute, creando smarrimento nel pilota e, perché no, alimentando dubbi sul suo recupero ai vertici.

Si dirà che le corse sono così e che anche le cadute ci stanno. Vero. Ma non si è esagerato nel rimettere Jorge così tempestivamente in sella, non ancora al 100%? E non ha poi esagerato lui stesso con condotte di gara sempre all’attacco?

Jorge è un grande campione e piace anche per questo suo modo di sfidare, oltre gli avversari, anche le avversità e se stesso. Lo spagnolo ha la scorza dura e la tempra del fuoriclasse. Quindi tornerà presto a dimostrare il proprio valore in pista.

Perché allora quelle dichiarazioni in cui dice di avere un certo “timore” (la parola usata è “paura”) della sua moto? Solo ingenuità … verbali o trauma non del tutto superato?

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