Rossi conquista l'America. Stoner "solo" secondo. Grande Dovizioso. Nuovo volo di Lorenzo

Rossi vince negli USA

La corsa: super. Voto 10. Corsa al cardiopalma, spettacolo avvincente, battaglia vera, giri che fanno la storia del motociclismo. Uno dei più avvincenti corpo a corpo della classe regina. Questa è MotoGp. Scontro tecnologico e agonistico fra giganti. La più bella corsa dell’anno.

Valentino Rossi: insuperabile. Voto 10 e lode. Strategia perfetta e gestione di gara straordinaria. Rossi non ha mai consentito a Stoner di tenere la testa della corsa. Ha risposto ad ogni attacco dell’australiano con estrema determinazione, fino al contatto. E’ riuscito a mettere una pressione tale da indurre il pilota della Ducati nell’errore. Il pesarese non voleva e non poteva perdere altri 5 punti in classifica. E ha fatto suo il primo vero corpo a corpo con Stoner. Merita l’applauso del grande combattente e dell’indomito fuoriclasse. Perfetta la sua Yamaha (voto 10). La lotta continua.

Casey Stoner: sconfitto. Voto 9. In una gara così chi non vince è sconfitto. Stoner è caduto nella trappola tesa da Rossi. Ha sottovalutato le risorse di Valentino. Ha commesso l’errore di non tentare di guidare subito la gara. Ha alla fine subito il forcing dell’avversario. Ha corso da fuoriclasse qual è, prendendosi anche molti rischi. Ma a questi livelli, con un Rossi così, anche il più piccolo errore si paga. E il canguro ha pagato. Nell’attacco decisivo, per non tamponare il suo avversario è andato lungo, fino a scivolare. Ducati (voto 9) forte ma sempre troppo “svirgolante”. La rincorsa è frenata. Ma il mondiale resta aperto. Alla Ducati comincia a pesare il limite di avere un solo pilota competitivo. La lotta continua.

Chris Vermeulen: conferma. Voto 8. E’ il primo dell’altra corsa. Un passo brillante e una condotta di gara accorta, senza sbavature. Un bel podio, una bella soddisfazione per la Suzuki (voto 8).

Andrea Dovizioso: grande. Voto 8+. Il rookie cresce gara dopo gara. Fu suo un gran duello con gente di gran lunga più esperta e blasonata, porta la sua Honda privat più avanti di tutte. E’ anche il primo pilota Michelin. E’ un quarto posto che vale il podio. Grandi sorrisi.

Nicky Hayden: delusione. Voto 5. Il re di Laguna Seca esce senza corona, battuto anche dalla Honda di Dovizioso. Il campione del mondo non ha retto all’azione incalzante dell’italiano e non porta la Honda (voto 5) factory a motore pneumatico oltre la quinta posizione. Musi lunghi.

Jorge Lorenzo: ko. Voto 3. Non ci siamo. Il maiorchino è davvero out. Poche centinaia di metri e di nuovo un gran brutto volo con nuove fratture. Jorge è fuori fase. Un vero peccato. Lacrime amare.

Alex De Angelis: stoico. Voto 6. In condizioni fisiche precarie per la botta di sabato in prova, il tredicesimo posto merita il plauso. Troppa sfortuna.

Marco Melandri: solito. Voto 4. Qualche sprazzo (specie nel warm up) ma poi, complice un dritto, il risultato è sempre lo stesso. Negativo. Tempo scaduto.

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