MotoGP: Valentino Rossi conquista l'America a Laguna Seca

Rossi batte Stoner e vince a Laguna Seca

E dopo tanto soffrire Valentino Rossi baciò quella nuova terra chiamata America. C'è un qualcosa di magico e storico infatti in quel che abbiamo visto oggi a Laguna Seca - pista maledetta fino ad oggi al tavulliese - dopo una gara che descrivere spettacolare sarebbe riduttivo: gara che Rossi ha conquistato in pieno resistendo ai continui attacchi di Casey Stoner.

Rossi il campione, Rossi il cannibale, Rossi il killer da oggi. Ma il Killer buono degli avversari, perchè Rossi oggi ha piegato Stoner con la forza, la costanza, le sue capacità. Ha capito che Stoner non poteva stare davanti, che quei decimi di differenza sul passo visti in prova potevano diventare secondi.

E allora ha corso in maniera epocale, non lasciando spazio al giovane austrliano, mettendo in mostra un pressing pazzesco, continuo, tale da indurre Stoner più volte a dei piccoli errori fino a farlo sbagliare del tutto. A fargli finire i suoi sogni di gloria nella polvere dell'ultima curva dopo un lungo che poteva essere un contatto.

La gara perfetta insomma, ma forse ancora di più perchè frutto di un passo probabilmente un poco più lento di quello del pilota Ducati. Ecco perchè Valentino il primo vero corpo a corpo con Stoner lo ha giocato in maniera sublime. Non ha concesso spazi, ha messo sottopressione, ha corso da Campione stellare quale è contro un altro che da campione sta studiando. E bene.

Perchè come in ogni vera sfida che si rispetti perdere una battaglia così con Valentino da solo tanto onore a Casey Stoner. Ma oggi è la giornata di Valentino, oggi la Laguna è sua. L'America è conquistata, con una delle più belle e combattute gare che la memoria della MotoGP ci possa raccontare.

Gara che ci ha chiarito anche le cose sui valori in campo. Perchè oggi c'erano due marziani e poi il resto della griglia. Due capaci di girare oltre un secondo e mezzo più forte di tutti gli altri. Due in grado di tenere un passo mostruoso con la stessa costanza con la quale un vecchio fabbro sa martellare il ferro. Paurosi.

Tanto che parlare del resto della griglia non è niente di più di una fredda cronaca. Anche se non sono mancate le cose belle, come il terzo posto di Vermeulen ma soprattutto il quarto posto del nostro Andrea Dovizioso. Per lui c'era la pista nuova, una moto clienti, un osso duro come Hayden da battere: e lui c'è riuscito, quarto all'arrivo qui a Laguna.

Finendo così ancora una volta nei primi cinque della MotoGP: un'altra stella è nata. Quinta posizione quindi per Nicky Hayden che ha rischiato anche di venire superato nel finale da Randy De Puniet - sesto - seguito da Elias, dal futuro uomo Suzuki Ben Spies e da un redivivo James Toseland, nono.

Chiude la top ten Nakano seguito dall wild car Kawasaki Hacking. 13esimo De Anglesi, 15esimo Capirossi, ed infine segnaliamo un'altra brutta caduta per Lorenzo: disarcionato dalla moto, lo spgnolo ha accusato la frattura del terzo metatarso del piede sinistro. Tornerà comunque in gara a Brno.

MotoGP - Race - Laguna Seca
Pos. Rider Nation Team Total time
1 V. ROSSI ITA Fiat Yamaha Team 44'04.311
2 C. STONER AUS Ducati Team + 13.001
3 C. VERMEULEN AUS Rizla Suzuki MotoGP + 26.609
4 A. DOVIZIOSO ITA JiR Team Scot MotoGP + 34.901
5 N. HAYDEN USA Repsol Honda Team + 35.663
6 R. DE PUNIET FRA LCR Honda MotoGP + 37.668
7 T. ELIAS SPA Alice Team + 41.629
8 B. SPIES USA Rizla Suzuki MotoGP + 41.927
9 J. TOSELAND GBR Tech 3 Yamaha + 43.019
10 S. NAKANO JPN San Carlo Honda Gresini + 44.391
11 J. HACKING USA Kawasaki Racing Team + 46.258
12 S. GUINTOLI FRA Alice Team + 55.273
13 A. DE ANGELIS RSM San Carlo Honda Gresini + 55.521
14 C. EDWARDS USA Tech 3 Yamaha + 1'02.380
15 L. CAPIROSSI ITA Rizla Suzuki MotoGP + 1'08.207
16 M. MELANDRI ITA Ducati Team + 1'10.962
17 A. WEST AUS Kawasaki Racing Team 1 Lap
Non ha finito il primo giro
J. LORENZO SPA Fiat Yamaha Team

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