Suzuki pronta a 5 sessioni di test della sua nuova MotoGP

Suzuki pronta a 5 sessioni di test della sua nuova MotoGP da 1000 cc a partire da giugno al termine dei test sul circuito di Catalunya, per confrontarsi con Honda, Yamaha e Ducati

Suzuki starebbe per tornare in MotoGP. E a breve la nuova 1000cc della casa di Hamamatsu scenderà in pista per una serie di test (almeno tre) per confrontarsi con Honda, Yamaha e Ducati e affronterà anche due sessioni private in previsione del suo probabile ritorno nella classe regina per il 2014.

Anche se il management della casa madre non ha ancora ufficializzato nessun ritorno in MotoGP, è comunque evidente che in Suzuki si stia effettuando un “riarmo”, visto l’impegno profuso dal Reparto Corse nel nuovo progetto 1000, che attualmente viene testato dal collaudatore giapponese Nobuatsu Aoki, il quale avrebbe dichiarato che una nuova moto è stata presentata in febbraio con telaio e motore completamente nuovi rispetto a quella sviluppata nel 2012.

Se i test in Giappone dovessero procedere positivamente, Suzuki potrebbe presentare la nuova moto in Europa già a metà giugno, al termine dei test MotoGP in sul circuito di Catalunya e proseguire poi verso Aragon per un’ulteriore sessione privata prima di presentarsi all’appuntamento di Misano Adriatico in settembre. Dopo queste prove si pensa di procedere con altri test privati al Mugello e poi concludere con la tradizionale sessione di Valencia al termine della stagione 2013.

Rizla Suzuki girls
Rizla Suzuki girls
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Aoki, che ha già espresso un giudizio favorevole sulle prestazioni della nuova moto, ha anche confermato che un pilota europeo potrebbe affiancarlo durante i cinque test: il più accreditato è il francese Randy De Puniet che avrebbe ottenuto il consenso del suo team, l’Aspar Aprilia, a partecipare al progetto.

Il collaudatore, presente durante gli ultimi test MotoGP di Sepang per carpire più dettagli possibili da Honda, Yamaha e Ducati, ha dichiarato:

“Il feeling con la nuova moto è stato subito brillante, le prestazioni del motore sono buone e il telaio ottimo: sicuramente ci sono molte cose da migliorare, ma il pacchetto di base è molto buono. Ero un po’ preoccupato per tutti i cambiamenti fatti, ma i tecnici hanno fatto veramente un grande lavoro, che mi ha realmente stupito. Nella MotoGP l’elettronica è tutto e il fatto che Suzuki abbia saltato un paio di stagioni crea un grosso divario tra noi e Honda, Yamaha e Ducati. Ora dobbiamo colmare quel divario. Anche se non sono in pista posso immaginare quello che stanno facendo.”

via | MCN

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