Motomondiale Test, la Moto3 ... "vola"

“Sono solo canzonette”, cantava nel 1980 Edoardo Bennato e oggi all’apertura della stagione del motomondiale 2013 si potrebbe dire: “Sono solo test”. E’ vero, ma dopo la prima uscita della MotoGP a Sepang e quella della Moto2 e della Moto3 a Valencia, si può azzardare una prima considerazione tecnica: è la classe cadetta (Moto3) a sorprendere, quella che ha fatto in un solo anno un grande salto di qualità nelle prestazioni, quella che promette più spettacolo.

Per fare un paragone significativo, mentre nei primi test della settimana scorsa a Sepang la evolutissima MotoGP non ha battuto il precedente record del 2102 di Casey Stoner, nei tre giorni di prove ufficiali a Valencia terminati ieri, la Moto3 ha letteralmente bruciato i tempi del novembre 2012, con il super Maverick Vinales su KTM (1’39.299) due secondi più veloce della pole fatta segnare la scorsa stagione da Jonas Folger. Non solo.

Dentro il fazzoletto dell’1 e 39 ci sono altri due giovani leoni: Alex Rins e Luis Salom e ben 13 piloti sono dentro l’1 e 40 e ci sono 20 piloti (dal terzo tempo al 23esimo) dentro un secondo. Quindi in pochi mesi, smentendo i pronostici dei... nostalgici, pur con regolamenti restrittivi, le nuove monocilindriche 250 4 tempi si sono “mangiate” le vecchie 125 2 tempi, moto prestigiose e ricche di fascino, ora definitivamente consegnate alla storia.

I test di Valencia confermano la KTM come moto oggi più competitiva, con le Honda nel ruolo di inseguitrici, “solo” al quinto, sesto e nono posto con Jack Miller, Romano Fenati e l’esordiente John McPhee.

Desta sorpresa la nuova Mahindra indiana motorizzata dallo svizzero Suter (i soliti maligni parlano di propulsori Honda … riverniciati), nella top ten, con i nuovi ottimi piloti Efren Vazquez e Miguel Oliverira ottavo e decimo tempo.

Al di sotto delle aspettative gli italiani: a parte la punta di diamante Fenati, solo 21esimo Lorenzo Baldassarri (Honda-Gresini) e a seguire, Matteo Ferrari (24esimo), Alessandro Tonucci (28esimo), Niccolò Antonelli (31esimo), però non a posto fisicamente. Non va dimenticato che parliamo di piloti-ragazzini, (quasi) tutti dai 16 ai 18 anni, davvero le nuove leve per la futura MotoGP.

Ultima considerazione sulle 33 moto in pista: solo KTM e Honda, poi Suter. C’è poca scelta. Dov’è l’Italia? E’ in arrivo, con la modenese 250 ORAL, l’engineering prestigiosa di Mauro Forghieri e Franco Antoniazzi (due “monumenti” attivissimi del motorismo mondiale): moto e motori completamente nuovi rispetto al 2012, tutto pronto per i test del CIV a Imola esattamente fra un mese. Il pilota? Il tam tam dice Miro Popov, il giovane cecoslovacco oramai italiano, già mattatore del Civ 2012 e show-driver dello scorso GP di Brno. Se son rose…

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