Rossi: "Stoner il migliore della 'generazione traction control', ma l'anno prossimo saremo in tanti a giocarcela"

Rossi a Jerez sulla M1 gommata bridgestoneTranquillo e rilassato, il Valentino Rossi che ha concluso i test di Jerez di questa settimana ha voglia di scherzare e parlare.
E non c'è nessuna preoccupazione per i tempi alti di ieri, dopo l'ottimo inizio nei primi tre giorni, visto che come lui stesso ha spiegato (“mi faceva male la mano, non ho rischiato a nel primo pomeriggio ho preferito fermarmi. Mi mancava la forza. Sono andando veramente piano!”).
Insomma tutto ok, anche se non ha chiuso i test di Jerez in testa alla lista dei tempi, e Dani Pedrosa - il migliore con gomme da qualifica - è andato vicinissimo al tempo-monstre realizzato proprio dal pesarese nei test Irta. Ma il pilota della Yamaha se lo aspettava: “I più veloci sono sempre Stoner e Pedrosa – ha ammesso – Casey è il migliore della generazione del Traction Control. Quello che l’ha interpretata al meglio, ma ci sono molti giovani competitivi che si stanno affacciando: penso a Lorenzo, che è un tipo tosto, a Dovizioso, a De Angelis".

"Con le MotoGP di oggi è così: bisogna fidarsi…però, certo, quando si è piegati a 150 all’ora e bisogna aprire tutto il gas, bene, non è che la cosa riesca del tutto naturale. Per piloti come me, come Capirossi o lo stesso Melandri, che è giovane ma corre da anni”.
Ma Valentino è soddisfatto del debutto con le Bridgestone: “E’ andata come mi aspettavo. Abbiamo guadagnato un po’ in stabilità sul retrotreno, ma siamo ancora agli inizi. Ho provato anche qualche gomma evoluzione 2008, ma qualcosa di veramente nuovo arriverà solo nei test di Sepang. Adesso tocca a noi adattare al meglio la M1 ai nuovi pneumatici. E dobbiamo anche aspettare il nuovo motore”.

Lo stop forzato, voluto dai regolamenti, regalerà a Rossi anche un po’ di tempo per pensare al 2008 in chiave di contratto.
Onestamente mi piacerebbe rimanere alla Yamaha e chiudere la carriera con loro, mi sembra che siano tutti molto motivati. E poi con la casa di Iwata ho avuto soddisfazioni indimenticabili, la sfida vinta nel 2004 non ha nulla a che vedere con il passaggio, l’anno prossimo, ai pneumatici Bridgestone. E’ tutta un’altra cosa anche se, ovviamente, la pressione c’è anche in questo caso. Ma è normale: la pressione c’è sempre”.

E infine un saluto all'anno prossimo! “Allora, ci vediamo tutti il prossimo anno, il 22 gennaio, a Sepang. Ho ancora un po’ di lavori di pubbliche relazioni da fare e poi, dai primi di dicembre, me ne vado in vacanza. Ne ho bisogno. Una volta stavamo tre mesi senza salire in moto, adesso un mese solo. E a volte non basta”.

via | GP One

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