Video promo della nuovissima Moto Guzzi V7 Racer 2011 svelata ieri in occasione della presentazione di “Spazio Broletto 13” la boutique nel cuore di Milano destinata a divenire la vetrina di tutti i prodotti e i marchi del Gruppo Piaggio.
L’abbiamo conosciuta allo scorso Eicma, con le sembianze di una vera e propria special e con il nome di V7 Clubman. Con il passare del tempo l’utenza ha risposto in maniera più che positiva alla proposta cafe racer della piccola 750 di Moto Guzzi, ed ecco arrivare la versione definitiva di quella che sembra essere una vera e propria “operazione nostalgia” di serie.
Il nome è cambiato in V7 Racer, così come qualche particolare estetico, ma la sostanza è immutata rispetto alla prima versione: tutto rimanda alle gare per derivate di serie degli anni 60 e 70, quando la Guzzi V7 Sport se la giocava con le neoarrivate giapponesi, forti di motori potentissimi ma con ciclistiche non all’altezza della massima produzione sportiva italiana.
Guzzi offre così un piatto racing vintage dal retrogusto nostalgico, ancora più incentrato sulla passione rispetto alle due versioni Classic e Cafè della stessa piccola V7. E la storia si ripropone sul serbatoio cromato con cinghia di pelle(peccato solo non sia in alluminio spazzolato), sui particolari in alluminio forato, le tabelle portanumero e lo stemma in metallo di colore rosso, così come il telaio, che non differisce nelle specifiche.
Continua a leggere: Moto Guzzi V7 Racer: ancora più vintage e ancora più sportiva
Blauer è diventata famosa in america per essere l’azienda che da 60 anni fornisce capi tecnici a tutti i corpi di polizia e alcuni settori scelti dell’esercito, ufficiali della U.S. Navy o i corpi speciali posti a protezione della White House. Un marchio storicamente importante, insomma, che le ha permesso di conquistare una posizione di assoluto dominio del mercato delle divise con una quota vicina al 80%.
Blauer Helmets è la nuova linea di caschi proposta da FGF Industry spa e distribuita attraverso una selezione dei migliori negozi specializzati del settore moto e fashion. Sicurezza, tecnicità e innovazione sapientemente abbinati ad eleganza, design e passione sono gli elementi chiave di questi caschi.
I caschi in listino si chiamano Boston, Pilot, Trooper e Force One, I primi tre sono dei Jet, con il Pilot dal gusto vintage, completamente aperto, mentre il Force One è un integrale sportivo, top di gamma della serie. Tutte le info su www.blauerhelmets.it
La Triumph Street Triple è una moto che mancava nel panorama delle naked di media cilindrata. Il suo tricilindrico e la sua estetica tipicamente british l’hanno innalzata a migliore proposta della categoria, implementata dalla versione R con sospensioni regolabili derivate dalla sorella pistaiola Daytona 675.
Seppure il mercato continui a preferire la soluzione giapponese (Z750 su tutte), la Street si è guadagnata il titolo di instant classic, e sempre più persone e aziende si cimentano in personalizzazioni, più o meno invasive. La Hellfire Flat Tracker è forse uno degli ultimi esempi di hard tuning, con una trasformazione estetica davvero interessante e gradevole.
Il motore non è stato coinvolto nell’elaborazione (rimangono 108 i cavalli a disposizione), e l’unico elemento che beneficia il reparto prestazionale è il nuovo scarico basso. La Hellfire, come dice il nome stesso, si ispira al flat track, e presenta due belle gommone tassellate, abbinate ad una tabella portanumero frontale, che ha costretto la dislocazione dei gruppi ottici ai lati degli steli forcella; una soluzione azzzardata ma davvero gradevole nel risultato finale.
Continua a leggere: Special: Triumph Hellfire Flat Tracker, una Street Triple tassellata
Vi dice qualcosa il nome Neukirchen? Non parliamo dello sfortunato pilota del Team Ten Kate, ma di una cittadina austriaca che per tradizione ospita l’evento Triumph per eccellenza, il Tridays. Per tre giorni soltanto, il nome della cittadina si trasforma in Newchurch, e anche quest’anno ospiterà migliaia di appassionati del marchio inglese per un raduno unico nel suo genere.
Non c’è momento migliore per presentare una edizione speciale di un classico vintage dell’epoca moderna, la Bonneville, che in questa edizione si tinge dei colori Tridays e del logo della manifestazione, oltre a ricevere qualche gustosa chicca estetica che incattiviscono la linea e trasformano la tranquilla bicilindrica in una autentica cafè racer.
L’idea della Bonneville Tridays Limited Edition è venut all’organizzatore Uli Brée e Jochen Schmitz-Linkweiler proprietario di LSL. Partendo dalla versione con i cerchi in lega, sono stati montati scarichi Remus e ammortizzatori YSS; nuova strumentazione, come manubrio, freni e fanale. In più, parafanghi in alluminio lucidato, sella racer e faro posteriore a LED.
Oberdan non risparmia nessuno. L’ultimo suo lavoro non sappiamo se definirlo un’altro ottimo spunto o un sacrilegio, essendo fatto su una base tanto elitaria ed esclusiva da non ammettere divagazioni sul tema, essendo essa già abbastanza osata nelle forme e nella sostanza.
Parliamo di Confederate, e della sua P120 Fighter Combat, ripresa da Obiboi e reinterpretata in chiave vintage racing, per un risultato dai toni retrofuturistici e un’impostazion ciclistica e d estetica più classica della originale creazione. Vediamo comparire un accenno di codino e un simil serbatoio, assieme ad un’unghia aerodinamica in plexiglass proprio sopra la particolare forcella a parallelogramma, rimasta invariata come il forcellone posteriore.
Il nome, Satan’s Whiff 66, significa il “soffio di satana” e c’entra davvero poco con la storia recente del marchio americano, che per i nomi delle sue moto si ispira di solito all’aviazione militare. Il numero 66, identifica le ipotetiche unità prodotte, con richiamo sulle tabelle numeriche ricavate nei pochi centimetri di superficie libera.
Continua a leggere: Confederate Satan's Whiff 66 by Oberdan Bezzi
Il nome Norton Manx è da sempre sinonimo di competizione. Negli anni compresi tra il 1948 e il 1970 questo modello ha vinto tutto quello che si poteva vincere, ha corso su tutti i circuiti su cui si poteva correre ed è stata cavalcata dai più grandi piloti della storia. Una carriera così lunga l’ha portata di diritto nel trono più alto dell’olimpo delle moto da corsa.
Il nome, Manx, deriva proprio dall’Isola di Man, parco giochi preferito di questo gioiello, per cui è stata appositamente progettata. La richiesta dei piloti e dei team era quella di una moto all’avanguardia, dalla ciclistica moderna e un bilanciamento impeccabile, neccessaria per sostituire nelle competizioni la vetusta Norton International monocilindrica, così poco racing da essere stata definita dagli stessi piloti “cancello da giardino”. Ringraziate lei, quindi, se qualche volta vi hanno detto che guidate un cancello (a me capita spesso).
Fu grazie all’invenzione del progettista Rex McCandless che questa moto entrò nel mito: il telaio Featherbed, un’autentica opera d’arte ingegneristica che fece il suo esordio sulla Manx e non abbandonò le moto Norton per i 30 anni consecutivi, raggiungendo il suo culmine evolutivo nella famosa Norton Commando. Nessuna moto, prima della Manx, è mai stata così stabile e allo stesso tempo maneggevole.
Continua a leggere: Norton Manx: la moto più vittoriosa del '900

Se siete romani, o vi interessano particolarmente le moto d’epoca, segnatevi questa data, 17 e 18 aprile. Si tratta del weekend designato per la fiera “Fuoriserie“, rassegna di auto e moto d’epoca che si svolge presso il complesso fieristico di Roma.
Fra le tante auto, attrazione principale della manifestazione, ci sarà anche una sezione di discreta grandezza dedicata alle moto, con oltre 200 espositori da tutta Italia e presenze da Austria, Belgio ed Inghilterra ad animare la sezione della ricambistica, da sempre uno degli appuntamenti più attesi dal grande pubblico.
Ricca la gamma dei ricambi anni’30 e ’40 e del biennio ’60 e ’70, quest’ultimo uno dei più richiesti sul mercato, mentre opportunità per chi cerca “pezzi” per moto dei marchi Fantic, Benelli e Garelli. Non mancano i meccanici in pensione, veri e propri specialisti, depositari dei segreti della meccanica per riportare in vita vecchie glorie.
Continua a leggere: Moto d'epoca in fiera a Roma il 17 e 18 aprile
Vi parlammo già di Tron Legacy, l’atteso film che riporta sul grande schermo (questa volta in 3D) le Lightcycles, comparse per la prima volta al cinema negli anni 70. Arriva ora un nuovo trailer, in italiano, che rivela qualche aneddoto in più sulla trama e ci mostra qualche scena del protagonista a cavallo di una Ducati Sport 1000 della serie Sport Classic.
Vedere un modello vintage in un film che, come vedrete di nuovo alla fine del trailer, parla di spietate corse su moto futuristiche che lasciano una scia solida alle loro spalle, è una cosa inusuale, ma che rende questa pellicola ancora più fascinosa ai nostri occhi da motociclista. Vi piace la scelta di utilizzare un modello cafe racer in questo film, o avreste preferito una moderna e futuristica superbike?
via | Cineblog.it
Da Scorpion-Exo, è in arrivo il 750 Air con livrea Vintage, nato per i nostalgici delle grafiche di una volta e gli appassionati di moto naked e cafe racer. Anch’esso dotato della tecnologia Airfit Concept, questo modello permette al motociclista di personalizzare la calzata grazie all’azione di una piccola pompa facilmente attivabile con un pulsante posto sotto la mentoniera.
La calotta è in fibra Tri-Composita (Fiberglass, Kevlar, Dynema), realizzata in due diverse dimensioni sulla base delle differenti misure disponibili: la prima va dalla XS alla M, la seconda dalla L alla XXL. La parte interna è in EPS composito a due diversi livelli di densità, così da distribuire ed assorbire al meglio l’energia prodotta da un eventuale impatto. Anche la mentoniera, al fine di garantire una maggiore protezione, è rivestita in EPS.
A sottolineare il carattere sportivo del casco contribuisce il cinturino a Doppio Anello mentre il sotto-gola concorre ulteriormente alla riduzione del rumore. Omologato ECE 22-05 e certificato TUV, il casco Exo 750 Air VINTAGE è disponibile presso i concessionari Scorpion Exo al prezzo di Euro 239.90 iva inclusa.