Lo scorso week-end si è svolta l’ultima sessione di test e scuola di fuoristrada nel centro FMI di Polcanto, dedicati ai giovani piloti del San Carlo Junior Team. Nei due giorni i piloti hanno completato la loro preparazione fuoristrada in sella alle Honda CRF 150 e alle HM CRE 125, in attesa di scendere in pista con le loro Honda da velocità (le NSF100, RS125, CBR600RR).
Durante il consueto incontro, i responsabili di Honda Italia hanno annunciato una novità che ha suscitato una grande eccitazione tra i piloti: quest’anno coloro che si distingueranno nei Trofei Honda 2011 avranno la possibilità di sostenere un test con il Team Gresini. Il famoso Team italiano, che ha conquistato la prima stagione della Moto2, metterà a disposizione le proprie Moriwaki MD600, moto che nell’attesissima stagione 2011 daranno sicuramente spettacolo.
Inoltre nella prossima stagione entrerà a far parte della giovane squadra Honda anche il neo-maggiorenne Davide Stirpe, che è arrivato secondo nella classifica dell’RS125GP Trophy. Il pilota romano correrà in sella alla CBR600RR Cup con il supporto del Team Monaco. Nel 2011 saranno quindi dieci i piloti che correranno per il San Carlo Junior Team Honda, giovani talenti che magari un giorno riusciranno ad essere i futuri protagonisti del motociclismo mondiale.
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Giornata redditizia per Marco Simoncelli e più in generale per il Team San Carlo Gresini Honda. Il centauro romagnolo ha completato 63 giri facendo segnare il quarto crono di giornata (1´32″ 450), vicinissimo ai big Stoner, Lorenzo e Spies. Super Sic ha testato le nuove sospensioni a disposizione per la stagione 2011 ed alcuni particolari tecnici atti a migliorarne il setting e l’ergonomia in sella.
Una scivolata senza conseguenze non ha condizionato più di tanto l’ultima giornata di test a Valencia. “Gran bella giornata. Abbiamo lavorato molto provando un ammortizzatore nuovo e decidendo quali sospensioni utilizzare per il prossimo anno.” - ha dichiarato Simoncelli - “Inoltre siamo riusciti a provare nuove soluzioni per la posizione sulla moto ed a fine giornata abbiamo fatto anche alcuni test di gomme. E´ stata una sessione decisamente positiva, sono riuscito ad essere sempre molto veloce ed a fare dei buoni tempi costantemente, quindi sono particolarmente contento.”
“Purtroppo nel computo della giornata ci sono anche due scivolate da tenere in considerazione, la prima è stata causata da una buca e la seconda invece e la conseguenza del fatto che ero troppo piegato e sono andato per terra a 35 all´ora. La prima ha rallentato un pò il lavoro ma non toglie valore alla giornata perchè vado via da Valencia estremamente soddisfatto. ”




Il Team Gresini ha annunciato la line-up del team che correrà in Moto2 con la vincente Moriwaki MD600. Saranno quindi Michele Pirro e Yuki Takahashi a dover difendere i colori delle squadra di Fausto Gresini. L’accordo con i due piloti è stato raggiunto nelle ultime ore e potranno così scendere in pista domani per il primo test sul circuito di Valencia ed in attesa di altri test più impegnativi di preparazione della stagione 2011.
Michele Pirro è nato a San Giovanni Rotondo (Italia) il 5 luglio 1986 Esordisce nel Campionato Mondiale 125 nel 2003. Nel 2007 e 2008 si aggiudica il titolo italiano superstock 1000. Poi nel 2009 passa al Campionato Mondiale Supersport piazzandosi al 5° posto della classifica finale nel 2010.
Yuki Takahashi è nato a Saitama (Giappone) il 12 luglio 1984 Ha fatto il suo esordio nel Campionato Mondiale Motociclismo nel 2001 nella classe 125 e poi partecipa stabilmente al Campionato della classe 250 dal 2005. Nel 2006 si piazza al 6° posto finale conquistando due vittorie. Nel 2008 sempre nella classe 250 sale tre volte sul podio e si piazza 5° nella classifica finale del Campionato. Nel 2009 partecipa a 7 gare della MotoGP e nel 2010 si piazza al 12° posto nella classifica del Campionato Mondiale Moto2.

Non abbiamo ancora l’ufficialità, ma fonti interne ben informate ci hanno illuminato su questa vicenda. E’ da qualche tempo che si parla del futuro di Marco Melandri, e da quando Casey Stoner ha firmato con la Honda, anche la prossima stagione di Andrea Dovizioso è avvolta nel mistero.
La soluzione arriverebbe con una “sostituzione” nelle file del Team Gresini: il Dovi affiancherebbe Marco Simoncelli, e inforcherebbe una Honda semi-ufficiale come quella del suo compagno. Per Melandri invece sembra confermata il salto di categoria. Fra le derivate di serie, è pronto per lui un posto in BMW, nel team ufficiale accanto a Troy Corser, e al posto di Ruben Xaus.
Il pilota Forlivese passerà da una moto ufficialissima ad una semi-ufficiale. Il contributo nello sviluppo e i bei risultati ottenuti con HRC sembrano aver perso significato per i dirigenti giapponesi, che punteranno tutto sul nuovo arrivato australiano, trattando a pesci in faccia il Dovi. Non è la prima volta che gli ufficialissimi di Honda si comportano in questo modo, purtroppo.

Toni Elias ed il team Gresini Racing cominciano davvero a far paura. Dopo le affermazioni di Jerez de la Frontera e Le Mans, per il centauro spagnolo c’è la possibilità di ottenere la terza vittoria consecutiva su un tracciato storico come quello del Mugello.
L’ex MotoGP, in testa alla classifica generale in Moto2, ha effettuato alcuni importanti test a Misano apportando alcune migliorie alla già velocissima Moriwaki MD600 in vista del Gran Premio d’Italia. Ottimi tempi anche per Vladimir Ivanov, apprendista finalmente in grado di lottare con i migliori piloti della categoria.
“Il Mugello è per me la pista più bella di tutto il mondiale. Sono curioso di vedere cosa posso fare in questo nuovo campionato.” - ha dichiarato Toni Elias - “Lavorare al massimo nel corso del week end per cercare di ottenere un altro buon risultato, magari un successo, per me e soprattutto per la squadra che è italiana.”
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Un’altro bel capitolo del GP di Le Mans è senza dubbio quello firmato Marco Melandri, che conclude con il miglior piazzamento dell’anno, a dimostrazione che i problemi del Team Gresini si stanno pian piano allontanando. esto, con arrivo in solitaria e dopo una bella rimonta, finalmente determinato e con una moto capace di assecondare le sue manate di gas.
“Ero abbastanza convinto di avere un passo migliore rispetto alle prove e così è stato. - Ha commentato Macio - Oggi abbiamo fatto una piccola modifica, nel warm up in base ad un´idea che il team mi ha proposto, l´abbiamo affinata per la gara e si è rivelata abbastanza funzionale. Purtroppo c´era molto vento e faticavo in alcune curve perchè non ero perfettamente a posto di freno motore.
Però sono contento, all´inizio avevo il ritmo dei primi poi quando Hayden ha cambiato il ritmo ho fatto un piccolo errore che mi ha fatto perdere terreno. Ho provato a rientrare ma non ci sono riuscito ed a quel punto ho preferito “tirare i remi in barca” per portare a casa un buon risultato importante dopo il difficile inverno che abbiamo trascorso. Oggi è stata una gran bella gara e sono felice per me ed il Team.”

Che Marco Simoncelli non sopportasse particolarmente i piloti iberici, era risaputo, ma mai ci saremo aspettati un’esternazione tanto esagerata del suo odio spagnolo: “Sono dei bugiardi, dicono quello che gli fa più comodo e non sono per nulla coraggiosi, anzi, sono proprio delle femminuccie. In Australia nel 2008, Bautista ha cercato di farmi cadere, ma ha calcolato male ed è caduto lui, poi Barberà non lo sopporto.”
Alla faccia della sincerità! uno sfogo vero e proprio senza badare a dichiarazioni politicamente corrette o atte a tenere calmo l’ambiente del paddock. Negli anni passati le lotte più accese di SuperSic sono state proprio contro questi due piloti, che ora condividono con lui la griglia della MotoGP.
Cabiando argomento, l’incontenibile Simoncelli ha ribadito alla rivista Max il fatto che se vincesse il mondiale (quest’anno non crediamo proprio possa succedere) si rasa i capelli, aggiungendo che le donne devono stare fuori dalle piste, in quanto il motociclismo è uno sport per uomini, e che la sua vita è fatta di donne, motori e amicizia.
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Sul team San Carlo Honda Gresini restano ancora lunghe le ombre e non sono dovute alla nube del vulcano Eyjafjallajokull. Se i test invernali sono andati male, la gara d’esordio in Qatar ha migliorato di poco la situazione dei due piloti italiani con Marco Simoncelli che ha tagliato il traguardo 11esimo e Marco Melandri due posizioni più indietro.
Ora arriva Jerez, un appuntamento importante per i due piloti del Team Gresini che arrivano in cerca di riscossa. Non si può nemmeno pensare ad un problema delle moto, visto che nelle prime 10 posizioni si sono viste quella di Dovizioso, di De Puniet, di Pedrosa e di Aoyama. Peraltro, Andrea Dovizioso ha anche conquistato un bel podio.
Melandri cercherà di riscattare l’opaca prestazione del Qatar e per lui sarà un´importante occasione per valutare alcune soluzioni tecniche volte a migliorare il feeling con la sua RC212V. Per Simoncelli invece, correre sul circuito dove vinse la sua prima gara in 125 nel 2004, è un´ulteriore opportunità di crescere e trovare ulteriori motivazioni per migliorare la fiducia in se stesso e l´affiatamento con la RC212V.
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Mancano pochi giorni all’inizio di un nuovo capitolo della storia del Motomondiale, che per la terza volta comincerà fra le stelle della notte desertica di Doha. Il team Gresini è uno di quelli che più sta lavorando, e più avrà da lavorare, per poter ottenere una prestazione di rilievo, a causa di una serie di test invernali semplicemente catastrofici, con piloti e team che non trovano feeling con il mezzo e non sanno più dove sbattere la testa.
Se la gara di Losail ha sempre portato risultati medio-alti per Fausto, quest’anno sarà difficile ripetere le performance degli scorsi campionati: le difficoltà iniziali non sono state risolte a causa dei pochissimi giorni di test ufficiali, con Marco Melandri e Marco Simoncelli che mai sono riusciti a concludere le giornate con un quadro completo, in più le due cadute di SuperSic, da mettere in conto per un rookie, hanno rallentato il suo imprinting con la ostica RC212V 2010.
“La pista di Losail in Qatar mi piace molto e poi correre di sera ha il suo fascino. I test non sono andati molto bene però abbiamo ancora qualcosa da provare e confido nel ritmo di gara.” ha dichiarato Marco Melandri, con una punta di ottimismo
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Pioggia e vento per i protagonisti della Moto2 nelle sessioni di test domenicali sul circuito di Jerez de la Frontera. Alla fine dell’ultima prova mista delle 17, il nome in cima alla classifica è quello di Toni Elias, sicuro protagonista della prossima stagione e sempre veloce su qualsiasi tracciato con la Moriwaki del Team Gresini.
Lo Spagnolo h concluso la sua miglior tornata in 1′45″024 nella sessione asciutta del pomeriggio: “Sono contento anche se non siamo ancora pronti per l’inizio della stagione. Il tempo ci ha limitato, ma abbiamo fatto un buon passo in avanti rispetto a Valencia. Siamo stati rapidi sia sull’asciutto oggi che sul bagnato ieri, e questo è certamente positivo”
Yonny Hernandez continua a far parte del gruppo di testa, in ritardo di mezzo secondo da Elias con la sua BQR Blusens, e precede Kenny Noyes, altro nome costantemente nel quintetto di testa in tutti i test svolti fino ad oggi (seppur ieri nel bagnato non è riuscito a fare meglio del 12° tempo). A completare la top6 ci sono De Angelis, Jules Cluzel e Claudio Corti.