
Luci e ombre oggi al Sachsenring in un quanto mai bagnato GP della classe MotoGP. E le luci sono quelle dallo sfondo rosso della Ducati di Casey Stoner che ha vinto il Gp di Germania - la vittoria numero 100 per un australiano nella classe regina del motomondiale - e messo un altro gradino alla sua incredibile rimonta in classifica generale. Ma proprio la classifica oggi ha visto cambiare il suo aspetto con la caduta di Pedrosa.
Che era partito veloce, velocissimo, tanto da avere ben 8 secondi di vantaggio sull’australiano dopo soli 5 giri. Niente sembrava potesse fermarlo in quella che sarebbe stata per lui una vera cavalcata trionfale sotto l’acqua. Ma evidentemente Dani Padrosa stava chiedendo troppo e alla staccata dopo il traguardo è arrivata la caduta.
Che è stata forte: una lunga scivolata fino agli air fance che ha portato dispiacere, una frattura dell’indice della mano sinistra, e che soprattutto ha compromesso anche l’allungo nella classifica del mondiale. E Valentino Rossi ringrazia. Il pesarese ha corso bene, risalendo dalla settima alla seconda posizione con uno Stoner ormai troppo lontano e veloce per giocarsi la vittoria.
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Anche Valentino Rossi è umano. E fin qui nulla di nuovo, ce lo ha mostrato in passato, ce lo ha confermato ad Assen cadendo come può succedere a chiunque e ce lo ha riconfermato dopo la difficile gara olandese quando è stato pizzicato dal settimanale “Oggi” intento a farsi consolare da una bella e sconosciuta mora sulla sua barca.
E allora ci perdonerete se ci concediamo un po’ di Gossip e vi raccontiamo - con tanto di gallery - di questa scappatina del campione di Tavullia al largo del promontorio del Conero, nelle Marche, dove il Rossi nazionale si è lasciato andare nel fare quello che avremmo fatto tutti in quella situazione con una interessante ragazza mora.



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Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Questa frase molto da film americano veste alla perfezione anche per il grande campione della MotoGP Valentino Rossi: The doctor non molla mai, 90 vittorie all’attivo in carriera dopo quella di Le Mans di ieri, una moto con scarpe nuove ed una ritrovata posizione di leader in classifica mondiale che zittisce tutti. E ora la lotta per la testa del campionato si fa veramente più interessante.
E non è un azzardo dire che ci troviamo di fronte ad uno dei campionati più belli, combattuti ed equilibrati degli ultimi anni. Dire oggi chi vincerà il titolo è veramente impossibile, ma i valori in campo si stanno comunque delineando: se si guarda i vincitori delle prime cinque gare della stagione, dopo Stoner, Lorenzo e Pedrosa, Rossi è l’unico ad aver raddoppiato.
Come ha raccontato lo stesso Valentino: “Con la vittoria di oggi sono a quota due e sono quello che ha vinto di più quest’anno. Sono veramente contento perché in Cina mi sentivo che ce l’avrei fatta, dall’inizio ero a posto. Qui invece abbiamo dovuto fare delle modifiche al mattino per guidare bene. Le gomme sono andate benissimo, avevo un grande grip, sono andato forte anche sul bagnato con le gomme slick. Stavo così bene che non mi sarei fermato, avrei fatto volentieri altri due o tre giri…“.
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Dal GP di Shangai c’è qualcuno che molto probabilmente è uscito più felice di tutti - anche dello stesso Valentino Rossi tornato alla vittoria - senza contare erano in tanti a sperare in una sua “rinascita“: ovviamente stiamo parlando di Marco Melandri.
Un pilota il ravvennate, che negli ultimi tempi si è trovato in mezzo a voci e pressioni di tutti i tipi: del difficile adattamento alla Ducati di Melandri si è detto di tutto e di più, si è parlato della sua crisi, si è soppesato qualsiasi suo commento o prestazione fino allo sfinimento e, non ultimo, si è vociferato anche di un possibile ben servito da parte di Ducati a stagione in corso.
Tutte panzane? Forse, perlomeno ci si è ricamato sopra più del dovuto e di sicuro oggi c’è solo la risposta di Marco ieri in Cina. Che ha la forma di un bel risultato, uno di quelli ai quali lui ci aveva abituato: Melandri non sarà forse un campione completo, ma 5 vittorie in MotoGP non sono mai un caso.
E così complice un nuovo setup, una pista più amica alla Ducati e alle Bridgestone - a riguardo bella anche la ottava posizione di Elias - Marco è tornato a lottare nel gruppo di quelli che contano. E finalmente anche Macio può sorridere: “Vincere subito era impossibile, ho ottenuto il miglior risultato possibile. Abbiamo fatto un ottimo lavoro ad esempio con la distribuzione dei pesi e va meglio anche il controllo della trazione“.
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Il Weekend perfetto. Troy Bayliss e la Ducati salutano l’olanda ed il suo caldo pubblico con in tasca 3 giorni che si avvicinano incredibilmente alla perfezione: due vittorie, una pole position e 70 punti di vantaggio in campionato che fanno si che Troy e la sua 1098 F08 possono dichiararsi entusiasti e soddisfatti.
Il magnifico duo di casa Ducati ha infatti dominato dall’inizio alla fine la prova di Assen, e anche se nella seconda il pilota australiano ha dovuto faticare di più nell’esaltante duello con Haga (Yamaha), c’è solo più onore per una una vittoria - o meglio lotta - che è stata superlativa.
Come ha confermato lo stesso Bayliss: “Sono contentissimo, è stato un weekend incredibile. E’ stato tutto perfetto oggi pomeriggio perché mi ha ricordato la prima volta che ho corso qui ad Assen nel Mondiale Superbike ed anche allora è stata come oggi una grandissima battaglia con Nori“.
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