Secondo la testata francese Motorevue, Kawasaki potrebbe rinnovare radicalmente la sua nuda Z1000 per l’anno prossimo. Attesa probabilmente già nei prossimi saloni autunnali, la nuova 4 cilindri di Akashi diventerebbe più aggressiva e sportiva, grazie anche al motore della ZX-10R ultima versione.
Le immagini che vedete sono state elaborate dalla rivista transalpina. Che ne pensate?
via | Motorevue
Bimota è da qualche anno motorizzata esclusivamente dai bicilindrici Ducati; la scelta che contraddistingue la casa riminese è quella di realizzare prodotti esclusivi, per aggredire il mercato di nicchia. Parallelamente, la stessa azienda di Borgo Panigale si sta orientando sempre più verso lo stesso target motociclistico, con il risultato che alcuni modelli di entrambe le aziende finiscono inevitabilmente per sovrapporsi.
Per questo motivo, il vulcanico disegnatore Oberdan Bezzi suggerisce una soluzione radicale: sostituire il V2 di 90° desmodromico con il V2 di 87° corsacorta di Moto Morini, un bicilindrico moderno e dalle prestazioni notevoli. Il primo frutto di questa nuova collaborazione potrebbe essere la MMB1, supersportiva sorella della DB7.
Prezzo esclusivo, come da tradizione oramai consolidata delle moto made in Italy. Oltre alla MMB1 sarebbe lecito aspettarsi successivamente altri modelli powered by Moto Morini. Cosa ci riserverà il futuro? Per ora sognare non costa nulla, giusto?
Oberdan Bezzi legge nel pensiero dei motardisti: una Ducati Hypermotard con un motore “serio”, il 4 valvole testastretta evoluzione della 848. Nonostante le dimensioni del propulsore non siano proprio da motard, sicuramente con 100cv alla ruota la supermoto di Bologna sarebbe davvero una bestia nera per tutte le sportive.
Il motore due valvole 1100cc sarà più pronto ai bassi regimi ma, come sempre, alla potenza non si può dire mai di no…
Il geniale Oberdan Bezzi non disegna solo moto affascinanti, ma anche scooter, come questo sontuoso Gilera GP900RR, ipotetica evoluzione del mastodontico GP800. Le prestazioni del bicilindrico italiano sono più che sufficienti per divertirsi su uno scooter: quello che manca probabilmente al GP800 è un’estetica più cattiva e filante e un telaio in alluminio più moderno.
Sul GP900RR si potrebbe inoltre montare la trasmissione sequenziale della Aprilia Mana, delle sospensioni regolabili sportive e un impianto frenante ancor più performante. Ritoccando l’estetica del mezzo rimarrebbe comunque spazio a sufficienza sotto la sella per poter trasportare agevolmente una coppia di caschi integrali.
via | Soloscooter
La nuova Triumph Thunderbird 1600 è appena entrata sul mercato, ma c’è qualcuno che ha deciso di renderla subito più aggressiva. Il designer Oberdan Bezzi ha trasformato la bicilindrica inglese in una bruciasemafori in piena regola.
1700cc, scarichi squadrati, cerchi sportivi e sospensioni da superbike; questa è la ricetta per ottenere la Hurricat. Tonnellate di coppia garantite e soddisfazioni che propulsori più tecnologici e raffinati non danno. In questo caso vale sempre la regola: “grosso è bello”…
Secondo gli spagnoli di SoloScooter la Piaggio potrebbe riesumare un progetto di qualche tempo fà, relativo alla produzione di una Super Vespa da 500cc. Non sappiamo se sia vero, ma certo è che per qualcuno i 300cc della Vespa GTS Super potrebbero non bastare…
La ciclistica attuale delle Vespa più grandi forse potrebbe sopportare un aumento di cilindrata fino ai 400cc, mentre per arrivare fino ai 500cc servirebbe una rivisitazione completa del progetto, magari partendo dalla base del Piaggio Beverly 500. Una cosa però è certa: indipendentemente dalla cilindrata, l’estetica dovrà essere senza dubbio quella tipica degli scooter Vespa.
Xavier Gordillo ha pensato a questo, prima di realizzare due disegni di quella che potrebbe essere la nuova granturismo Piaggio. Il primo riprende in parte le linee degli scooter a ruota alta della casa di Pontedera; il secondo si ispira invece totalmente alle linee rotonde delle Vespa di sempre. Suggestiva… non credete?
Secondo la testata Motociclismo.es, la Yamaha avrebbe depositato in Giappone i primi progetti di un motore a tre cilindri che potrebbe equipaggiare una nuova evoluzione del suo scooter più sportivo, il T-Max 500.
Il nuovo progetto sarebbe sviluppato a paritre dalla più che collaudata base attuale: il motore 500cc bicilindrico montato sul T-Max adotta infatti una particolare architettura che prevede una terza biella con funzione antivibrazioni; nel progetto nuovo questa soluzione lascerebbe il posto ad un terzo cilindro vero e proprio, aumentanto la cilindrata fino a 750cc.
Con le dovute modifiche, il nuovo propulsore a tre cilindri verrebbe collocato all’interno della ciclistica attuale senza problemi; la trasmissione finale e il cambio automatico dovrebbero essere irrobustiti, per resistere alle sollecitazioni dovute alla maggior potenza erogata. Le sospensioni andrebbero riviste, in particolare quella posteriore.
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Se fosse vero, uno scooter marchiato Ducati sarebbe il best seller degli smanettoni. Purtroppo per ora si tratta solo di un disegno molto ispirato di Xavier Gordillo, pubblicato dalla testata spagnola Solomoto30. Fare ipotesi su un futuro scooter made in Borgo Panigale è un tantino azzardato, anche se non sarebbe la prima volta che un “ruote basse” esce dagli stabilimenti di Bologna.
Negli anni 50 nasceva infatti il Cruiser 125, un prodotto che avrebbe dovuto fronteggiare l’avanzata di mostri sacri come la Vespa e la Lambretta. Tuttavia, il segmento dei maxi scooter bicilindrici attuali potrebbe essere una opportunità seria per l’azienda bolognese.
Nel disegno di Gordillo viene ipotizzato uno scooterone, il Ducatone, con telaio a traliccio e motore a due valvole, preso in prestito o da una Monster 696 o dalla più potente 1100; sospensioni racing e monobraccio obbligatorio completano il quadro. Le linee aggressive ma non esagerate sembrerebbero proprio tipiche del nuovo corso Ducati.
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