La settima tappa della Dakar si è conclusa con distacchi incredibilmente ridotti. Nonostante le 3h e 51′ impiegate da Coma per completare i 419km della speciale, i primi 9 piloti sono contenuti in 10 minuti, con il solito Despres a tallonare da vicino. Una Dakar ad altissimo livello insomma, che non lascia respiro ma che è già diventata un gioco a due fra il francese e lo spagnolo, entrambi ufficiali KTM.
Marc Coma: “Sappiamo bene che lo stage prima del giorno di riposo è difficile, e oggi non è stato da meno, con molto caldo e sabbia morbida. Comunque abbiamo corso davvero veloce e sono stato capace di attaccare, ho recuperato 2 minuti a Cyril ma ovviamente non è abbastanza. Abbiamo una nostra strategia ma ogni tappa recuperiamo 2 minuti, e li perdiamo subito quella dopo, ed è difficile cambiare le cose in corsa. Comunque siamo secondi in Generale e per ora è stato un grande rally per noi”
Cyril Despres: “Ero un po’ stanco oggi, e mi sono rilassato da quando Marc ha preso il comando dopo il km 200, ma fa parte della corsa. C’è anche un aspetto strategico poi, che portiamo avanti fin quando riusciamo a contenere i gap di 2 minuti. Ho finito la tappa con le mani indolenzite, ma è stata una speciale davvero bella, con belle dune… mi sono sentito bene per tutto il resto della giornata, è stato un gran giorno.”
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“Dopo il primo giorno avrei detto che molti altri piloti sarebbero stati della partita, ma alla fine, non ce ne sono poi tanti. I gap sono grandi al momento, mentre io e Marc stiamo giocando con gap di 2 minuti. Oggi è stato facile per me, una volta che mi sono messo dietro Coma, sono davanti a lui in classifica ed è rincuorante, però non può sparire da li dietro, ho bisogno di mantenere lo stesso stato mentale di ora e la stessa quantità di concentrazione”
Sono le parole di Cyril Despres dopo la quinta tappa della Dakar 2012, vinta senza dominare troppo ma sempre utile ai fini della classifica generale. Quel che dice lui è verissimo, ci sono Cyril e Marc in testa separati da meno di 10 minuti, mentre il più vicino è Helder Rodrigues al terzo posto, con un ritardo di addirittura tre quarti d’ora. Da Chilecito a Fiambala abbiamo visto le prime dune e il deserto vero e proprio si avvicina.
Marc Coma a fine gara: “è stato un altro giorno complicato e difficile, il mitico stage di Fiambala. La special è stata accorciata rispetto a quanto pianificato. In termini fisici, è tutto ok, ma più distanza percorriamo più per me è un problema, ma può sempre accadere qualcosa che porti nuove possibilità. Ho fato qualche piccolo errore e ho pagato, ma sono ancora qui con l’obbiettivo di vincere. Con l’Atacama alle porte la vera gara comincia, vedremo che succederà.”
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La quarta tappa della Dakar 2012, un affare tutto KTM, con Marc Coma ancora una volta protagonista della tappa, ma non abbastanza da spodestare Cyril Despres dalla testa della classifica generale. Il francese ha tenuto bene il ritmo del rivale e ha contenuto il distacco in poco più di 2 minuti, ora la Overall dice che Il pilota KTM Red Bull è primo mentre il rider campione in carica segue ad 8′10″. Terzo Rodrigues, parecchio distante con i suoi 26 minuti di ritardo.
Coma ha detto: “è stata una speciale davvero dura, specialmente all’inizio con la partenza veloce. Ci siamo poi concentrati sulla navigazione prendendo tantissima acqua lungo gli argini, cercando di fare un buon ritmo, ma è stato difficile. Sono riuscito a recuperare su alcuni altri piloti e mettermi un po’ di secondi davanti a Cyril. Fiambala e altri difficili stage ci attendono, per ora stiamo bene, e continueremo a combattere giorno dopo giorno”
Cyril ribatte: “E’ stato difficile per la pioggia degli ultimi giorno che ha rovinato il tracciato e ha scoperto le rocce vive. E’ stato un round molto fisico in montagna per poter tenere un buon passo, ma sono comunque felice delle mie performance. All’inizio ho visto Marc prendere il comando e ho capito che voleva recuperare tempo, quindi mi sono concentrato sulla navigazione e non ho fatto errori”
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“La cosa strana di questo rally è che spesso non capisci se hai avuto una bella giornata fino a quando non è finita. A 10km dal traguardo l’unica cosa che sapevo è che è stata una giornata molto molto dura. E’ cominciata in modo pessimo perchè mi sono fatto male ad un dito mettendomi gli stivali, poi la mia bussola ha smesso di funzionare al chilometro 160. Alla fine ho guadato un fiume nell’ultima parte e ho danneggiato il disco posteriore. Solo quando ho visto l’elicottero della TV sopra di me ho capito che avevo vinto la tappa, sono contento ma ci vuole ancora molto prima dell’arrivo a Lima.”
Ha dichiarato questo Cyril Despres al termine della terza, faticosissima tappa della Dakar 2012. Il campione francese, nonostante non capisse nulla di come stesse andando, ha impartito un ritmo martellante staccando parecchio gli avversari e conquistando la classifica generale a discapito dello spagnolo Marc Coma.
Proprio il campione in carica ha trovato molte difficoltà, incappando in un errore di navigazione (ha preso il percorso riservato alle auto) che l’ha portato ad allungare il percorso di 14km. Frans Veroheven è arrivato secondo con la sua Sherco: “Ho corso davvero bene e non ho preso rischi, pensando alla navigazione e tutto è andato liscio. Ho finito la gara secondo dietro Cyril e sono molto contento, ma sono ancora più contento perchè oggi la Sherco ha dimostrato di poter dare ottime performance”.
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La seconda tappa del Rally Dakar 2012 è stata la prima vera speciale, che per 295km ha attraversato i territori da Santa Rosa a San Rafael attraverso un percorso veloce e quasi completamente su terra e sabbia soffice. La Tappa è stata vinta da Marc Coma, inizialmente impegnato in una lotta al cronometro con Chaleco Lopez, ma poi incalzato da Cyril Despres, che non ha tuttavia messo in discussione la sua Leadership. Terzo al traguardo Barreda Bort con l’esordiente Husqvarna.
Il rider spagnolo campione in carica ha così dominato una seconda tappa con i fiocchi: “La prima parte era davvero veloce e me la sono giocata con Lopez, le difficoltà poi sono arrivate una volta entrati nel percorso di sabbia. Era molto più tecnico e bisognava fare attenzione alla navigazione. Ho preso il comando e ho fatto un buon passo, sono felice perchè non mi sono perso, è stato un ottimo giorno per me”
Cyril Despres non è riuscito a raggiungere Marc: “La prima parte della speciale consisteva nel non incasinarsi dietro la polvere di chi precede, poi ho fatto un piccolo errore che ha condizionato tutta la speciale, ho appoggiato la moto per fortuna senza conseguenze. La parte finale è stata una corta sezione di sabbia e dune, c’era davvero caldo, 40 gradi, e la moto ogni tanto singhiozzava. Comunque sono felice di come è andata la gara, mi ricordo ancora come si gira la manopola del gas!”
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Portimao ha ufficialmente chiuso il mondiale Superbike 2011, un vero e proprio dominio da parte di Carlos Checa che ha accompagnato l’iride dal primo all’ultimo GP, conquistando l’affetto del pubblico, della sua squadra, e il rispetto degli avversari. Un campionato che nonostante tutto è stato spettacolare, ricco di sorpassi e come al solito emozionante anche per le posizioni dietro al leader. Marco Melandri chiude secondo al debutto nella categoria, precedendo Max Biaggi.
Carlos Checa: “Questo weekend e’ stato molto particolare; prima di Gara 1 sembrava che non ci fosse modo di rimanere con Althea Racing nel 2012 ed ero molto emozionato, ma adesso sembra che la Ducati e l’Althea Racing si siano messi d’accordo e sono strafelice di sentire che rimarrò qui con i miei ragazzi e con la mia moto anche l’anno prossimo. Abbiamo costruito una cosa molto speciale qui ed andare via sarebbe stata la cosa piu’ difficile. Piu’ che una vittoria, e’ una rinascita ed una vittoria morale – nell’arco di due giorno ho perso e ritrovato il mio team.
Jonathan Rea: “Mi sentivo in forma in Gara1 e ho corso al meglio che potevo, ma Sylvain è partito molto bene, sono comunque contento pe il risultato. E’ bello combattere per la vittoria in entrambe le gare anche se in gara2 era chiaro che stavamo perdendo terreno dagli altri, la moto non andava bene in alcuni settori. Il 2011 è stato un anno pieno di alti e bassi per me, ora non vedo l’ora di cominciare con la stagion 2012.
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Vittoria di Carlos Checa in gara2 ad Imola, ma l’unico vero mattatore è stato Jonathan Rea, vincitore della prima manche e costretto al ritiro mentre volava verso il gradino più alto nella seconda, per colpa di un connettore difettoso sul suo ride-by-wire. Checa si conferma il più concreto e con un po’ di fortuna in più avrebbe potuto conquistare il titolo nel round di casa Althea, ma la festa è solo rimandata. Da celebrare anche il doppio secondo posto di Haga, mentre Melandri si è dovuto arrendere ad una Yamaha che proprio non voleva andare.
Carlos Checa: “Gara 1 e’ stata emozionante, ho lottato con Sykes ed e’ stata una bella battaglia, molto pulita. Alla fine sono stato un po’ piu’ veloce di lui ed ho finito terzo. Un risultato soddisfacente. Poi Gara 2 e’ stata ancora piu’ emozionante! Mi dispiace per Rea che aveva il passo giusto per poter vincere, e per Melandri che forse ha avuto un po’ di sfortuna questo weekend, ma sono contentissimo di aver vinto qui in Italia. Il campionato non e’ ancora chiuso ma ovviamente ora siamo molto più vicini al successo finale. Ci vuole una gara in piu’ e quindi andremo a Magny-Cours per vedere cosa succederà. E’ stato un weekend perfetto e sono davvero contento. Voglio ringraziare tutti quanti, l’intero team, la Ducati, gli sponsor e tutti i nostri tifosi”
Jonathan Rea: “Gara1 è stata emozionante, è bello tornare alla vittoria dopo tanto tempo. La scorsa stagione per me finì qui, quindi è come un ringraziamento a tutti, squadra e famiglia, ho sfruttato la brutta esperienza del 2010 per dare tutto me stesso ed è andata bene, a parte gara2. Tutti spingevano forte ma mi sentivo bene davanti, la disavventura di gara2 però non mi abbatte. Si è trattato della batteria difettosa da 1 euro di un connettore! il miglior risultato è stato comunque lo sviluppo dell’elettronica che ci ha portato di nuovo al top”
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L’edizione 2011 dell’ International Six Days Enduro si è svolta fra i fitti boschi della Finlandia, con un seguito di pubblico che ha sorpreso gli stessi organizzatori lungo tutti i sei giorni di competizione. Fra condizioni meteo un po’ instabili, l’ultimo giorno è stato anche il migliore con la conferma dei padroni di casa finlandesi che vincono l’edizione, davanti alla Spagna di circa 30 minuti e USA.
Con questo risultato, la Finlandia riconquista il titolo per la prima volta dal 2006, e interrompe la striscia di tre vittorie consecutive della squadra francese, quest’anno fuori dai giochi ma vincitrice delle categorie Junior e Woman. Al quarto posto si è piazzata un’altra nazione scandinava, la Svezia, seguita dall’Olanda e dalla Germania.
L’Italia, travolta dalla sfortuna e da parecchi errori, non è riuscita a fare meglio dell’11° posto. Già nei primi giorni abbiamo avuto un po’ di sfortuna con un ritardi dovuti a rotture ed errori, ma il peggio è capitato a Jonahtan Manzi, che si è visto ritirare la patente per eccesso di velocità in un tratto di strada aperta al traffico, mandando in frantumi i sogni di podio della Maglia Azzurra.
Lo scorso weekend si è corsa la mitica 8 Ore di Suzuka, la competizione di durata più famosa nel mondo delle due ruote arrivata alla 34a edizione. Quest’anno è stato anche battuto il record di giri, 217 totali contro i 212 dello scorso anno. Il team F.C.C. TSR Honda ha stravinto con l’equipaggio Akyioshi/Itoh/Kyionari mentre sul podio è salita la Yoshimura Suzuki di Kagayama/Waters/Aoki e la Musashi Honda di Takahashi/Tamada/Okada.
L’atteso debutto dei campioni delle Road Races nella più dura delle gare Endurance è andato peggio di quanto ci si aspettava. L’Honda TT Legends di McGuinness/Amor/Donald ha tagliato il traguardo in penultima posizione a causa di una caduta nelle fasi iniziali e continui problemi durante la corsa. Ecco gli Highigts della competizione.
Breve video con gli highlights della MotoGP al Sachsenring. Il video mostra le cadute, i sorpassi e le derapate più belle del weekend. A chi pensa che Casey Stoner non sia un pilota di assoluto valore e che vada forte solo per merito della Super Honda… osservi bene il video a partire da 30° secondo…