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MotoGP: FIM ignora i piloti e conferma la gara di Motegi il prossimo 2 ottobre

pubblicato da Michele Lallai


Non bastano di certo le polemiche tirate su dai piloti a far saltare il GP del Giappone. Il report radiologico dell’ARPA diffuso qualche giorno fa ha chiaramente espresso la bassa radioattività dell’area attorno a Motegi, di conseguenza arriva l’ennesima conferma da parte di FIM e Dorna sul regolare svolgimento del weekend MotoGP in quel del Sol Levante, senza alcuna modifica al programma di gare.

Un comunicato sul sito FIM, ribadisce per l’ennesima volta che il livello di radiazioni non è preoccupante e non ha percentuali pericolose nell’aria, nelle strutture e nel cibo. Puntualizza inoltre che lo studio eseguito si unisce ad altri disponibili presso gli uffici governativi e la World Health Organisation, che ha tenuto sotto controllo la situazione subito dopo il terremoto e lo tsunami dello scorso marzo.

Il report ARPA è indirizzato soprattutto all’analisi dell’area del circuito per essere ancora più dettagliato secondo gli interessi di piloti e team MotoGP. Con quest’ennesima conferma, la FIM non intende prendere in considerazione i pareri (o capricci?) dei piloti che portano avanti la crociata contro la trasferta in territorio giapponese. In sostanza non esiste compromesso o punto d’incontro, il GP si farà perchè è dichiarato sicuro, e i piloti non dovrebbero avere nessun motivo per non trovarsi a Motegi il 2 ottobre. Ci sarà realmente qualche pilota che non si presenterà in griglia?

UPDATE: A Fukushima, nel mentre, la situazione peggiora e le ultime news riportano radiazioni superiori ai 10.000 millisievert l’ora in un’area esterna compresa tra i reattori numeri uno e due, mentre all’interno dell’unita’ che contiene il reattore uno ne sono state misurate di 5.000 millisievert l’ora, uno dei tassi piu’ alti finora registrati dentro alle installazioni della centrale. E’ stata evacuata la popolazione attorno ad un raggio di 20km dalla centrale, per fortuna la pista di Motegi si trova a circa 170km in linea d’aria dalla centrale danneggiata.

La FIM pubblica il rapporto dell'ARPA sulle radiazioni a Motegi: "il rischio radiologico per l'individuo risulta trascurabile"

pubblicato da Michele Lallai


La stima di dose per un individuo della popolazione nell’intervallo temporale di svolgimento del GP (una settimana) risulta comparabile a quella settimanale, pari a circa 46 Sv, desumibile dalla dose media annua assorbita a livello mondiale da sorgenti naturali (pari a 2.4 mSv) (Unscear 2000). Sulla scorta della stima di dose effettuata si può senz’altro affermare che il rischio radiologico per un individuo della popolazione nell’intervallo temporale di svolgimento del GP risulta trascurabile.

Queste sono le conclusioni finali del report che L’ARPA ha redatto dopo il sopralluogo nel circuito di Motegi. Il documento completo è stato pubblicato dal sito della FIM e lo potrete consultare cliccando qui. In sostanza le verifiche effettuate dal team di esperti italiani sia sulle zone circostanti la pista, che sugli alimenti e acque della zona, non mettono a rischio l’incolumità di piloti e personale.

I livelli di radioattività sono stati attentamente esaminati e riportati in una tabella (sono arrivati fino alla moquette del 5° piano dell’hotel del circuito), per poi fare un confronto con i livelli radioattivi naturali. Si è concluso che il livello è leggermente più alto, ma che nel periodo di permanenza in circuito, tutti i presenti assorbiranno un numero di radiazioni pari ad una settimana di esposizione entro la dose media annua di radiazioni da sorgenti naturali.

La Federazione, rendendo pubblico questo documento, porta finalmente un resoconto chiaro sulla vicenda, e affianca dati e valori alla già annunciata possibilità di correre il 2 ottobre nel circuito giapponese, senza rischi per nessuno. Rimarrà difficile convincere i piloti che hanno già annunciato di non voler partire verso il Giappone. Basterà questo rapporto a fargli cambiare idea?

e-Power/TTXGP: a Laguna Seca vince la Mission R

pubblicato da Michele Lallai


A Laguna Seca, per il secondo anno consecutivo, le moto elettriche hanno fatto da contorno all’appuntamento della MotoGP, con una gara ricca di partecipanti grazie alla partecipazione dei protagonisti e-Power e TTXGP, per un totale di 11 moto in griglia di partenza. La vittoria è andata a Steve Rapp, in sella alla splendida Mission R, già autore della pole nella giornata di sabato.

I primi 6 classificati nelle prove di qualificazione coprivano 11 secondi, con la Mission Motors ben distaccata in pole e una seconda fila interamente dentro 3 decimi. Ovviamente alla partenza, il guizzo di Rapp è stato immediato, con alle sue spalle la MotoCzysz e la Lightning. Purtroppo quest’ultima ha abbandonato le speranze per il secondo posto quando all’ultimo giro è rimasta senza carica ed è stata battuta per 3 decimi da Michael Czysz.

La battaglia per quarto piazzamento ha visto una lotta a tre, con Steve Atlas ad avere la meglio sulla sua Brammo. Il nostro Alessandro Branetti e quinto, mentre Himmelmann si accontenta del sesto posto. Ovviamente il gap fra il vincitore e gli inseguitori non ha favorito lo spettacolo, ma di sicuro abbiamo assistito ad una gara migliore rispetto a quella povera e silenziosissima dello scorso anno.

La Mission R si conferma una moto davvero straordinaria, oltre che bellissima. Assieme alla MotoCzysz è uno dei progetti elettrici da competizioni meglio realizzati finora, e siamo sicuri che nei prossimi anni arriveremo ad un livello di competitività alto con il livellamento delle performance da parte dei diversi costruttori.

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MotoGP: la FIM dice si al GP di Motegi

pubblicato da Michele Lallai

Nella giornata di ieri, la FIM ha rilasciato un breve comunicato che conferma il GP del Giappone sul circuito di Motegi. Pare che le verifiche svolte in loco diano via libera alle gare poichè l’area contaminata non arriverebbe in prosimità del circuito. La settimana prossima si terrà a Ginevra una riunione con i rappresentanti della Federazione Motociclistica giapponese, e l’ultima decisione è rimandata al Mugello.

I giorni scorsi si parlava di una spedizione indipendente di tecnici assoldati dalla Dorna per esaminare territorio e raccogliere informazioni sullo stato di contaminazione di suolo e acque. Il risultato è stato un via libera ache da parte delle agenzie carattere governativo,dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, gli eventi previsti in Giappone nell’ambito dei campionati mondiali FIM si terranno come da programma.

Superato questo scoglio, ci sarà da combattere per portare tutti i piloti sul tracciato giapponese. La maggior parte dei top riders (Stoner, Rossi e Lorenzo in testa) è contrario alla trasferta in quel di Motegi e ha più volte ribadito che non s’ha da fare. Rimaniamo in attesa di nuove decisioni e dichiarazioni da parte di organi amministrativi e piloti.

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MotoGP: prima lista provvisoria per la nuova categoria Moto1

pubblicato da Michele Lallai

Un comunicato ufficiale della FIM ha reson nota l’entry list provvisoria dei nuovi team iscritti al prossimo campionato Moto1, in qualità di Claiming Rule team, ovvero di prototipi dotati di motore derivato dalla produzione di serie. Come comunicato qualche tempo fa, le richieste di iscrizione sono state più del previsto e si è deciso di dare la possibilità di partecipazione ai costruttori già impegnati in altri campionati del mondo. Ecco l’elenco:

  • By Queroseno Racing
  • Forward Racing
  • Kiefer Racing
  • Marc VDS Racing Team
  • Paddock GP Racing
  • Speed Master

In ogni caso l’offerta si riferisce ad un solo pilota, ed è subordinata alla presentazione di un piano finale. La massima autorità continuerà a valutare eventuali richieste di nuovi produttori che hanno espresso il desiderio di partecipare nella classe MotoGP. Il comunicato non fornisce altri dettagli, attendiamo quindi novità sulla natura delle iscrizioni e sui progetti dei produttori in lista.

MotoGP, dove vai? A Silverstone griglia con 13 piloti?

pubblicato da Massimo Falcioni

MotoGP BarcellonaLa Dorna guarda lontano, forse troppo lontano, e non vede quel che avviene qui e adesso. La multinazionale che gestisce il motomondiale sembra ignorare quel che è accaduto alla MotoGP l’altro ieri in Spagna, al Montmelò (show di Stoner, ma gara da “sonno”) e quello che può accadere domenica prossima in Inghilterra, a Silverstone.

Già, perché dopo la confermata assenza di Pedrosa e forse anche di Colin Edwards, è possibile anche il forfait di Aoyama e De Puniet, infortunati a Barcellona. Così la MotoGP rischia di partire con 13 (tredici) piloti, una presa in giro per la classe regina dal posticcio castello dorato, dagli ingaggi faraonici (ma non per tutti), dal giro di umbrella girls, star e starlette che ha trasformato il paddok in un teatrino da avanspettacolo e da gossip.

Carmelo Ezpeleta saprà certamente fare tornare i suoi conti, rimpinguando le casse della Dorna, ma non pare in grado di far girare questa MotoGP, con sempre meno piloti in pista e con sempre meno spettacolo. Ora si parla di una MotoGP alla conquista di altri lidi intercontinentali: Texas, Brasile, Argentina, India. Come dire, moltiplicare il “contenitore” per moltiplicare i guadagni (diritti tv in primis), senza tener conto del “contenuto”, sempre più spolpato.

La rivoluzione tecnica e dei regolamenti del 2012 sbandierata come una bacchetta magica rischia di lasciare le cose come stanno. I team potenzialmente interessati alla nuova MotoGP 1000 non hanno certo intenzione di abboccare all’amo di un campionato tagliato in due come una mela: davanti il gruppetto sparuto dei big sotto i riflettori e dietro, a rischio doppiaggio, il gruppone dei “poveri ma belli” chiamati a reggere il … moccolo.

MotoGP 2011 - BarcellonaMotoGP 2011 - BarcellonaMotoGP 2011 - BarcellonaMotoGP 2011 - BarcellonaMotoGP 2011 - BarcellonaMotoGP 2011 - BarcellonaMotoGP 2011 - BarcellonaMotoGP 2011 - Barcellona

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Dani Pedrosa in dubbio per il GP di Catalunya, Sic in direzione gara

pubblicato da Gianluca

Pedrosa e Simoncelli

Dani Pedrosa, operato 13 giorni fa per la rottura della clavicola destra, sta lentamente recuperando facendo piccoli progressi. Lo ha confermato lui stesso attraverso il proprio blog. Seppur in via di guarigione la sua presenza al Gran Premio di Catalunya in programma il prossimo weekend è ancora in forse.

”In questi giorni è stato fantastico sapere che siete sempre lì, mentre continuo, passo dopo passo, con il mio processo di recupero della clavicola - ha scritto Dani Pedrosa. - Il lavoro con i fisioterapisti procede bene e, dopo una prima fase di riposo totale, ho già ripreso a muovere un po’ la zona infortunata. Per il momento, non riesco a fornire notizie più concrete. Vorrei davvero essere più preciso, in particolar modo sulla mia presenza in pista nel fine settimana, ma ora non posso assolutamente sbilanciarmi perché al momento nessuno lo sa, né io né il medico”.

Pedrosa si è rotto la clavicola nell’incidente a Le Mans causato da Marco Simoncelli. A quanto emerso da un comunicato diffuso ieri dalla FIM, la direzione gara ha convocato “Sic” per capire meglio cosa sia successo. Sanzioni in vista per Simoncelli? Tra qualche giorno lo scopriremo.

MotoGP: al prossimo GP di Catalunya verrà scelto l'elenco definitivo dei partecipanti alla Moto1

pubblicato da Michele Lallai

La prossima gara della MotoGP si svolgerà a Barcellona. Il GP di Catalunya è stato scelto dalla FIM come termine ultimo per stilare la entry list del campionato 2012. Tutti i team che hanno avanzato la richiesta di partecipare come Claiming Rule Team, ovvero strutture private che utilizzano prototipi con motori derivati dalla serie.

Durante il GP di Francia, l’IRTA ha svolto una prima selezione. Da 13 tea candidati (con 21 piloti) si è passati a 11 team (con 16 piloti). Il prossimo appuntamento deciderà i definitivi partecipanti alla prossima stagione. Verrà offerto il contratto, con la richiesta di depositare una cauzione entro il 3 giugno. Si lavora per creare una griglia di partenza con 20-22 moto, perciò molti pretendenti verranno rispediti a casa.

La categoria che vedremo in pista, abbandonerà il termine MotoGP in favore di “Moto1″, e vedrà applicati due regolamenti differenti, uno per le squadre ufficiali con motori prototipo e uno per i CRT con motore stradale, che avranno a disposizione il doppio dei motori per l’intero campionato (12 anzichè 6) e potranno montare un serbatoio di maggior capienza (24litri anzichè 21)

via | Motocuatro

Coppa Italia: seconda tappa sotto il diluvio di Misano

pubblicato da Michele Lallai

Coppa Italia a Misano

Tutto il centro-nord italiano è stato colpito dal maltempo in questo weekend, compreso il circuito di Misano, sede della seconda tappa di Coppa Italia FMI, purtroppo andata in scena sotto un diluvio memorabile. Questo però non ha annullato il programma e tutti gli occhi sono rimasti concentrati negli obbiettivi delle singole categorie, a partire dalla 125 SP, anima del trofeo:

In questa categoria è stato il 16enne romagnolo Michael Ruben Rinaldi a vincere e a portarsi in testa alla classifica di campionato. Il pilota di Santarcangelo di Romagna, alfiere del Team Italia – Gabrielli, ha portato la sua Aprilia alla prima vittoria della stagione con una gara dominata dall’inizio alla fine. Il giovanissimo talento azzurro ha trionfato grazie al notevole vantaggio accumulato nelle prime tornate e gestito nelle fasi finali. Ottimo secondo si è presentato sul traguardo il siciliano Sergio Arena, centrando così il suo secondo podio dopo quello di Vallelunga. Terza piazza per un’altra new entry della Coppa Italia, il 17enne toscano Alessio Chessa.

Per la Mototemporada Romagnola le vittorie sono andate al vicentino Alessandro Calgaro nella 125 Sport, al russo Vladimir Ivanov nella 600 Stock e al pugliese Cosimo Diviccaro nella 1000 Stock, tutti al primo successo stagionale in questa competizione. Nel Challenge Mototemporada, riservato alle moto 4 tempi impegnate nella 125 Sport, successo di Andrea Locatelli mentre Agostino Santoro si è imposto nella graduatoria Metrakit.

Coppa Italia a MisanoCoppa Italia a MisanoCoppa Italia a MisanoCoppa Italia a MisanoCoppa Italia a MisanoCoppa Italia a MisanoCoppa Italia a MisanoCoppa Italia a Misano

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MotoGP vs WSBK: sabato a Monza la Infront dissotterra l'ascia di guerra

pubblicato da Massimo Falcioni

Paolo Flammini

Ci siamo. La Infront, società che gestisce il mondiale SBK, è sul piede di guerra annunciando per sabato alle 13 a Monza una “importantissima” conferenza stampa su “questioni rilevanti”. Non ci vuole molta fantasia per capire di cosa si tratta. Come da noi anticipato ieri, il difficile equilibrio fra i due mondiali di velocità sta per saltare. A dirla tutta, quel filo tenue alquanto ipocrita per l’indeterminatezza dei suoi confini, è già saltato, data la scelta della Dorna di ammettere nella nuova 1000 MotoGP 2012 i motori derivati dalla serie.

A meno di clamorosi dietrofront, ci sarà presto lavoro per avvocati e tribunali. Certo è che da subito i due massimi campionati rischiano di avvitarsi su se stessi e di entrare definitivamente in un vicolo cieco. La scelta della Dorna non è un “dispetto” a chi gestisce il WSBK, ma è dettata dalla crisi della MotoGP, sperando di risolverla rimpolpando la griglia di partenza con questi nuovi prevedibili arrivi (16 Team interessati a correre il prossimo mondiale con telai prototipi e motori da derivate di serie). Ma sarà solo un palliativo. Perchè la bassa competitività dei nuovi partecipanti peggiorerà il livello tecnico e agonistico delle corse, falsando i contenuti e l’immagine della classe regina.

A questo punto, ci ripetiamo: abbassare i costi è giusto e si può, non solo sforbiciando nella parte del gigantismo “coreografico” del Circus ma riconsiderando l’intera impostazione tecnologica della attuali moto e anche il rapporto fra Case e Team con il superamento del leasing, un vero capestro per le squadre.

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