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Tutti gli articoli con tag elettrico

Brammo: all'Eicma 2010 tasta il mercato europeo

pubblicato da Michele Lallai

Brammo all'Eicma

E’ bello vederla fra le moto europee, a tastare il terreno di un mercato non ancora raggiunto, ma che pare essere negli obbiettivi primari dell’azienda. Si parla di Brammo e moto elettriche, si parla della più attiva factory a livello mondiale che sviluppa costantemente nuove soluzioni per una mobilità totalmente elettrica. Abbiamo tutti avuto modo di toccarle con mano all’ultimo Eicma.

C’era la Empulse, versione sportiva e più prestazionale di casa, dotata di ciclistica da maggiorata derivata delle competizioni (ricordiamo quanto brammo sia attiva nel TTX e nei progetti racing), che ingloba il pacco di batterie da 6,8 a 10kWh, che portano l’efficienza della empulse a livelli del tutto accettabili: 160km/h e autonomie che vanno dai 100 ai 160km. Il peso complessivo del mezzo è attorno ai190kg.

La Enertia Plus ve l’abbiamo raccontata poco fa, ed è l’ultima versione della pionieristica Enertia, cittadina nell’anima e nella forma, ora dotata di un più prestazionale comparto propulsivo e batterie migliorate, che raddoppiano l’autonomia da 60 a 130km grazie ad un pacco batterie da 6kWh, ricaricabili in 8 ore. Grazie al motore a corrente alternata da 13kWh per 40Nm e al peso di 145kg.

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Live @ Eicma 2010: rotta verso il Green Planet

pubblicato da Nico Condorelli

Green Planet all'Eicma 2010

Come ormai avviene già da qualche anno a questa parte, Eicma non è solo un salone in cui le case più accredidate danno bella mostra dei propri muscoli e delle rispettive soluzioni stilistiche. Già, perchè al padiglione 4 gravita il Green Planet, l’area in cui si dà voce alle alternative elettriche ed ibride per la mobilità ecosostenibile. A voi una panoramica nel verde!

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Volta EV-1: un nuovo progetto elettrico dalla Spagna

pubblicato da Michele Lallai


Potrebbe davvero essere la chiave di volta nel design delle piccole elettriche da città. Si chiama Volta EV-1 ed è la prima proposta elettrica spagnola che potremmo vedere sul nostro mercato, oltre che il primo esempio di bellezza applicato al concetto delle moto a batteria.

Ovviamente è tutto soggettivo, quando si parla di moto e stile, ma questa volta ci si avvicina al design pulito e armonico delle più recenti realizzazioni a ciclo otto (c’è un po di Kawasaki, anche nel colore, come possiamo vedere nel video dopo il “continua”). La tecnica è ancora in fase di sviluppo, ma la EV-1 sarebbe capace, nella versione finale che vedremo a fine anno, di 70km di autonomia con una ricarica.

Niente di eccezionale, per il momento, sotto il profilo prestazionale, con due motorizzazioni: 15CV per la versione minore e 30CV per quella utilizzabile con patente A2. La carica è possibile con presa domestica da 220V, e l’economia di consumo è stata stimata in circa 50 cent per 100km. Bella ed economica, ma quando cominceremo a vedere batterie più performanti?

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Rieju all'Eicma con tre importanti novità

pubblicato da Michele Lallai


Rieju, casa motociclistica iberica attiva nel mercato delle piccole cilindrate, presenterà all’Eicma 2010 tre nuove pedine della sua scacchiera, per rinnovare tutti i settori in cui è impegnata: strada, fuoristrada e scooter, con quest’ultimo dalla declinazione elettrica. Nell’ordine, le novità si chiamano RS3 125 4t, Marathon 125 Competizione e MIUS.

La RS3 è la sportiva di casa, presentata un anno fa come prototipo, sempre al Salone di Milano, e finalmente disponibile in versione definitiva. La particolarità di questo modello, che la rende unica nel panorama delle piccole 125, è la possibilità di configurare la moto a proprio piacimento tramite il configuratore online, per poterla ordinale nella versione preferita. I colori sono due: bianco/nero e bianco/rosso, disponibile nei prossimi mesi a 3.990€ f.c.

La Marathon 125 Competizione, come si intuisce dal nome, è la proposta più racing del marchio spagnolo, e si affaccia all’utenza privata grazie all’esperienza maturata nel Campionato Italiano Motorally con il Team Rieju Factory di Rimini, arrivato quarto nella classifica generale. Le specifiche di questa versione sono davvero racing e va dalle grafiche e dal rivestimento sella antiscivolo, alle forcelle Marzocchi Racing pluriregolabili e la preparazione racing del propulsore, che arriva a sprigionare ben 23CV.

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Moto Elettriche: 5 buoni motivi per amarle

pubblicato da Michele Lallai

Brammo Empulse

Lo sviluppo elettrico nel mondo dell’automotive è da ricercare indietro nel tempo, più precisamente nella prima metà del 1800. Fu un imprenditore scozzese di nome Robert Anderson a creare, nel 1832, la prima carrozza elettrica, rudimentale pioniera di un concetto sviluppato fino all’avvento del motore a combustione interna alla fine del 19° secolo, che destò l’interesse di petrolieri e investitori accelerandone incredibilmente lo sviluppo.

Fino a quel momento, tutto il secolo è stato un continuo esperimento sulla propulsione elettrica delle carrozze, con numerosi record di velocità e autonomia che la combustione interna, non ancora all’altezza del ruolo, non poteva contrastare. In sostanza, l’argomento che in questi ultimi anni viene considerato il futuro della mobilità, 150 anni fa veniva considerato il futuro della mobilità.

Il mondo delle due ruote è altresì parte concreta della crescita dell’elettrico. Concept a iosa, gare silenziose sempre più sotto i riflettori e opinione pubblica che si abitua lentamente all’idea di un mezzo muto e senza cambio, che riforniamo con una presa e un trasformatore. Ci sono almeno 5 validi argomenti per sostenere e credere nella propulsione elettrica su moto e scooter:

Brammo EmpulseBrammo EmpulseBrammo EmpulseBrammo EmpulseMini E Scooter ConceptMini E Scooter ConceptSmart eScooter conceptSmart eScooter concept

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Roehr eSuperbike: l'elettrica sportiva secondo gli americani

pubblicato da Michele Lallai

Roehr eSuperbike

Il marchio Roehr lo conosciamo bene, è l’unica realtà di moto sportive americane, costruite con processi semiartigianali e delle scelte tecniche e stilistiche che tagliano fuori dal mercato “che conta”, inserendo il tutto in una nicchia non ben definita di prodotti ricchi di carisma, ma dal risultato radicale.

La già annunciata volontà degli yankees di mettere le mani sull’elettrico, ha portato Roehr a concepire la eSuperbike, che segue le caratteristiche eccentriche delle creazioni a carburante fossile dell’azienda, e non ci convince pienamente per l’estetica a pagnotta e la base di partenza su cui è stato sviluppato il progetto.

Partendo da una Hyosung, della quale mantiene il telaio, il nuovo reparto propulsivo prevede un motore AC per la versione eSupersport e due unità AC per le eSuperbike e RR eSuperbike. Le batterie utilizzate sono delle LiFePo4 che sviluppano 5.8 kWh e 7.7 kWh a seconda della versione. Riordinando i dati, la versione base eSupersport è la più soft, e sviluppa una potenza di 48cv per 142Nm di coppia, per 170kg di peso. Le versioni full power eSuperbike e RR eSuperbike, invece, sviluppano ben 96cv per 285Nm (!!) di coppia e si differenziano solo per la dotazione ciclistica, che prevede Ohlins e Brembo per la RR. Peso di 226kg. Autonomia stimata oltre le 100 miglia.

Roehr eSuperbikeRoehr eSuperbikeRoehr eSuperbikeRoehr eSuperbike

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Brammo Empulse: la prima naked elettrica da 160km di autonomia

pubblicato da Michele Lallai

Brammo Empulse

I passi avanti dell’elettrico in questi ultimi anni sono stati enormi, e per quanto riguarda le due ruote, uno dei principali costruttori ad aver portato innovazione e novità è stato Brammo. L’azienda americana è in continua sperimentazione, e il risultato ultimo, forse uno dei più notevoli dalla creazione di questa azienda, si chiama Empulse.

L’ultima evoluzione del concetto elettrico ha le sembianze di una naked di piccole dimensioni, dal design opinabile, ma dal primo acchito sembra davvero divertente. Faro anteriore MT-03, inconfondibile, e posteriore cortissimo che quasi ricorda una Suzuki SV… incidentata. Ma la più succulenta carta la gioca con il suo pacco di batterie.

La Empulse infatti è disponibile in 3 allestimenti differenti per Range di utilizzo: 6.0, 8.0 e 10.0. Le cifre identificano l’autonomia con una sola ricarica, che va quindi dalle 60 miglia per la versione più “contenuta” alle 100 miglia della più costosa. Signori, sono 160km! un gran bel passo in avanti (ci avviciniamo a molte moto di successo con motori alternativi, la Ducati Streetfighter per esempio ha solo 130 miglia di autonomia), che trova la giusta applicazione in una piccola naked sportiva.

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MotoCzysz D1-10: nuovo motore elettrico da 338Nm di coppia!

pubblicato da Michele Lallai


MotoCzysz è ormai impegnata anima e corpo nel progetto elettrico su due ruote, e possiamo tranquillamente definirla una delle più attive aziende che si muovono all’interno di questo mondo a emissioni zero. Nell’ultimo periodo però, la strada dell’elettrico sta prendendo anche altre pieghe, con progetti che tengono conto sempre più delle prestazioni velocistiche e di caratteristiche sportive nella progettazione di nuovi propulsori.

D1-10 è il nome del nuovo progetto MotoCzysz, ovvero un motore elettrico raffreddato a liquido dalla potenza attorno ai 100 CV, ma con una mostruosa coppia motrice di 338Nm. Altra caratteristica, oltre quella di poter creare solchi sull’asfalto con la ruota posteriore, sarà sicuramente la maggior autonomia rispetto al motore utilizzato finora sul progetto E1pc, grazie a nuovi principi costruttivi. (A seguire il video)

La potenza di una Supersport 600 (di serie) e la coppia motrice di una Boss Hoss a 8 cilindri. Ci rimane ignota per ora la capacità di un mezzo dotato di tale motore, di rimanere sull’asfalto con le ruote in asse ed entrambe appoggiate a terra, considerando il fatto che la coppia motrice, nei motori elettrici a corrente continua, viene scaricata a terra parecchio prima dei 1000g/min andando a scemare fino a regimi di rotazione degni di un 4 cilindri da competizione.

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Mobec Point: dalla Spagna un progetto di stazione di ricarica per moto elettriche

pubblicato da Michele Lallai


Il progetto Mobec Point, sviluppato interamente in Catalogna, con lo scopo di offrire un servizio in ogni città per la ricarica dei mezzi elettrici a due ruote. Se le strade del futuro saranno effettivamente dominate da sordi ronzii, c’è bisogno di un grosso lavoro anche in termini di spazi pubblici e servizi dedicati alle nuove tecnologie.

Le stazioni sono progettate per accogliere fino a 25 veicoli a due ruote elettrici, anche se i suoi progettisti parlando di una grande modulabilità della struttura, che può essere facilmente adattata a tante altre tipoligie come auto, quad e segway. Il leitmotif di Mobec è senza dubbio la discrezione e l’efficienza, con un impatto visivo davvero leggero e una grande resa.

Un prototipo dovrebbe già essere pronto per quest’estate e sono già stati avviati i rapporti con alcune istituzioni e società di trading della Catalogna. Il suo funzionamento è semplice, perché ogni utente avrà un tesserino di riconoscimento compatibile con tutti i Mobec Point e altri punti ricarica; una volta identificato, l’utente dovrà indicare attraverso uno schermo per quanto tempo si desidera ricaricare, con in più un sistema di sicurezza che evita la manomissione o l’interruzione della ricarica.

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Generic e-MO: un nuovo ciclomotore elettrico per il mercato italiano

pubblicato da Michele Lallai


Già vi parlammo dell’e-MO, un ciclomotore elettrico che sbarca nel mercato italiano con il marchio Generic, e offre ad un vasto target la possibilità di portarsi a casa un mezzo comodo, versatile e poco inquinante. La potenza è quella di un 50, ma può contare su un peso di appena 50kg, grazie alla batteria al litio di soli 5,6kg.

La cosa splendida, è che la si può smontare e portare dove si vuole con una comoda maniglia, ragion per cui, chi va in ufficio, può benissimo metterla a caricare durante il lavoro. L’autonomia è di 40km e il tempo di ricarica limitato a 2 ore e mezza. Il tecnologico sistema di antifurto di serie prevede l’inserimento di un codice PIN per poter avviare il motore.

Sarà distribuito sul mercato italiano in tre colorazioni, verde lime, rosso lampone e nero, con simpatiche grafiche. Quanto lo pagate sto gioiellino che tanto ricorda il Sì Piaggio? 2.099€!