Dedichiamo spesso spazio a special realizzate da blasonati preparatori, realizzazioni costate centinaia di ore di lavoro e spesso mere creazioni artistiche senza la possibilità di un vero e proprio utilizzo stradale. In quest’occasione, invece, ecco una Honda Hornet rivista dal suo proprietario probabilmente nel garage di casa.
Ruote della vecchia Honda VFR a 5 razze, dischi a margherita, manubrio WRP, leve freno e frizione nere, manopole Harris e specchietti triangolari. Questo l’elenco delle personalizzazioni ma manca l’elemento che la distingue nettamente: il forcellone monobraccio.
Con tutti i pezzi originali compresi nel prezzo, questa Hornet del 2006 è in vendita a 8500 euro, non pochi ma di certo chi se l’aggiudica porta a casa un pezzo unico. L’impatto estetico è notevole, primo grande pregio del monobraccio rispetto al forcellone tradizionale.

Eh sì, avete capito bene: partiremo in direzione del più grande raduno di moto invernale d’Europa, l’Elefantentreffen. L’edizione 2010, la 54esima, per essere precisi, si svolge dal 29 al 31 gennaio a Solla, un paesino a circa 40 chilometri a nord di Passau (Germania) e a poca disanza dal confine con la Repubblica Ceca. Non saremo soli, ovviamente: come ogni anno sono attesi circa 5.000 “elefanti” provenienti da tutte le direzioni e dai luoghi più lontani del Continente, pronti a piantare la tenda sulla neve dopo aver percorso centinaia di chilometri in sella a moto spesso improbabili.
Un evento unico, stando alle parole di chi c’è stato. Ma alla domanda “cosa c’è di così unico?” è difficile dare una risposta. Forse l’atmosfera, forse tutti quei personaggi più simili a vichinghi del X secolo. E, se già sembra strana l’idea di percorrere 6 o 700 chilometri in moto con temperature quasi sempre inferiori allo zero, ancora più strano (e in questo caso il vocabolo può essere considerato un eufemismo) è che la maggior parte degli elefanti trascorre le notti di permanenza a Solla in una tendina piantata sulla neve. Sì sì, proprio la tenda che usavamo da ragazzini per le vacanze al mare riadattata per dormire a -25°!
Venerdì 29 gennaio verso le 5 della mattina (insomma, un paio d’ore prima dell’alba) partiremo in sella ad una BMW R 1200 GS Adventure MY 2010 vestiti di tutto punto. Man mano vi racconteremo in diretta la nostra esperienza, attraverso alcuni aneddoti ma specialmente (che parlano più di qualunque storia) attrverso le nostre foto.
Una sorpresa arriva dallo stand BMW: i bavaresi hanno presentato al pubblico un’indedito Concept a 6 cilindri dall’innovativa architettura in linea, dalla larghezza davvero limitata e di poco superiore alle 4 cilindri classiche.
L’estetica è altrettanto innovativa e ciclisticamente riprende i concetti già applicati all’attuale produzione della serie K, reinterpretati ed evoluti. In numeri, l’inedito propulsore ha una cubatura di 1,6 litri ed è capace di erogare ben 130Nm di coppia massima a soli 2000 g/min, che ascende fino al regime massimo, fissato a 9000 g/min.
Una moderna cafe racer in salsa futuristica, godetevi la gallery, nuovi dettagli arriveranno a breve.

ll progetto “Strade più sicure” è nato nel 2007 in BMW, con la collaborazione della Facoltà del Design del Politecnico di Milano e la Fondazione 3M e ha l’obbiettivo di identificare soluzioni innovative per migliorare, in termini di sicurezza, la circolazione dei veicoli a due ruote all’interno delle città.
Le strade e la segnaletica sono prese in esame, cercando di rendere questi elementi interattivi, poichè la maggior parte degli incidenti viene causata dalla scarsa attenzione ai cartelli e alle condizioni del manto stradale da parte di chi guida moto e scooter.
“Strade più sicure” coadiuvato dall’esperienza di BMW Motorrad, cerca di soluzioni tecnologiche che possano avere un impatto positivo nel ridurre l’incidentalità stradale, grazie ad una migliore sicurezza attiva, o ridurre le conseguenze di un incidente, migliorando la sicurezza passiva.
3 concept hanno catalizzato l’attenzione e destato interesse per la loro innovazione e allo stesso tempo semplicità:
Continua a leggere: BMW e i progetti per la sicurezza sulle strade
Una novità in arrivo dalla Grecia per gli interventi tempestivi dei vigili del fuoco. Si chiama Firexpress e non è altro che un kit dotato di serbatoio acqua, compressore e lancia da adattare ai più svariati mezzi di trasporto. L’applicazione motociclistica vede utilizzare come base una splendida BMW R 1200 RT dei vigili del fuoco.
L’applicazione è senza dubbio interessante, potrebbe essere utile in condizioni di particolare emergenza, dove c’è bisogno di un mezzo più veloce e pratico dei classici camion e Defender. A dirla tutta anche esteticamente ha un suo perchè, sembra la moto dei Ghostbusters!
Continua a leggere: Firexpress: in Grecia il fuoco si combatte in BMW
Riprendono a metà Maggio i corsi di guida Off Road della BMW Motorrad GS Academy, che saranno articolati su due giornate e avranno inizio con la parte di teoria, prima in aula poi nei due campi scuola, e proseguiranno in sella alla moto, per esplorare più di 100 km di sentieri, sterrati e mulattiere della fantastica tenuta di Castelfalfi, nel cuore della Toscana.
La GS Academy offre a ciascun iscritto un corso off road “taylor made”: grazie ad un numero massimo di 20 partecipanti, è infatti possibile creare piccoli gruppi omogenei per capacità di guida, ciascuno affidato ad un istruttore, in modo che il programma didattico risulti funzionale alle capacità e alle aspettative di ognuno.
Beppe Gualini, con alle spalle la partecipazione a svariate edizioni della Dakar, è il Direttore della Scuola, sovrintende alla didattica, coordina gli istruttori, oltre a guidare gli allievi alla scoperta del mondo che si apre quando si lascia l’asfalto.
Venerdì prossimo 17 Aprile alle 15.30 presso il Museo Nicolis di Villafranca di Verona, sarà presentato il libro “In Moto verso il Sol Levante” che, attraverso testi e immagini, racconta la straordinaria cavalcata di quasi 20.000 chilometri che il Marco Polo Team, composto da Michele Orlando, Carlo Mascarin e Maurizio Benvenuti, ha compiuto nel 2007 a bordo di tre BMW R1200GS Adventure, da Venezia a Hiroshima lungo la storica rotta della Transiberiana attraverso Siberia, Mongolia e Giappone.
Un gruppo di amici in sella a tre moto BMW e un progetto che diventa una missione: il raid, infatti, ha avuto sia una finalità benefica a sostegno dell’Orfanotrofio di Krugloye in Bielorussia e dell’Associazione Progetto Cernobyl di Abano (PD), che una simbolica, ovvero portare gli origami realizzati dai bambini di una scuola di Padova sino alla statua di Sadako, ad Hiroshima, simbolo della tragedia nucleare.
“In Moto verso il Sol Levante”, edito da Mazzanti Editori, è stato scritto da Michele Orlando, uno dei protagonisti del viaggio, insieme alla giornalista Antonella Benanzato e conta inoltre su due firme illustri per le prefazioni, realizzate da Andrea Buzzoni, direttore di BMW Motorrad Italia e da Alberta Trevisanello, Presidente dell’Associazione Progetto Cernobyl.

Il podio della corsa di Valencia parla chiaro con la perentoria doppietta di Haga. E altrettanto chiaro parla la classifica iridata dopo Philip Island, Losail e Valencia: Haga in testa con ben 40 punti di vantaggio.
Tutto definito, dunque? No. Perché, evidentemente, è troppo presto per tirare le somme. La Ducati può comunque tirare un sospiro di sollievo e può brindare perché, almeno nella prima fase, ha superato il difficile esame del dopo Bayliss.
Il fenomeno australiano (purtroppo) non c’è più, in pista. Ma la Casa bolognese continua a mietere successi dimostrando una indiscutibile bontà strategica e tecnica. Dimostrando ancora una volta di aver saputo gestire il passaggio da una fase vincente ad un’altra fase ancor più difficile ma non meno avara di risultati.
Chi avrebbe scommesso su un Haga così deciso, “maturo” e costante nei grandi risultati? Una rondine non fa primavera. Ma tre vittorie e tre secondi posti nelle prime sei manches stagionali dimostrano il pieno feeling raggiunto fra il campione giapponese e la moto/team di Borgo Panigale.
Un risultato tutt’altro che scontato. Bravo Noriyuki e brava Ducati!
Continua a leggere: Ducati, superato ... l'esame del dopo Bayliss. Avanti così
Chi volesse dare alla propria BMW F 800 GS una voce degna di un tenore e soprattutto prestazioni rinvigorite, troverà in questo terminale un vero alleato. E’ figlio della serie Gran Prix Evolution ed è realizzato dagli specialisti della GPR nella vesti più blasonate: acciaio, carbon look e titanio.
Disponibile sia nella versione Racing sia in quella omologata, grazie ad un peso di soli 2.3kg garantisce un ottimo vantaggio nei confronti del terminale di primo equipaggiamento. Ma non finisce qui visto che GPR garantisce un incremento delle prestazioni di ben 5 cavalli distribuiti lungo tutto l’arco di coppia.
Prestazioni, look raffinato, peso piuma e sound garantito, il tutto per un oggetto proposto in vendita a partire da euro 408,00 Iva incl. Cosa desiderare di più?
Nuovi accessori da BMW Motorrad per gli appassionati delle due ruote. La casa tedesca ha lanciato sul mercato il nuovo Sistema di Comunicazione con tecnologia Bluetooth ed il sistema di navigazione ZUMO.
Il nuovo Sistema di Comunicazione Bluetooth è stato sviluppato per equipaggiare il casco BMW System V ed offrire 3 differenti tipi di “settings”. E’ possibile mettere in collegamento passeggero e pilota, oppure scegliere un collegamento telefonico indipendente, o ancora ricevere contemporaneamente le indicazioni dal sistema di navigazione oltre che parlare con il compagno di viaggio.
Interessante e utilissima la nuova tecnologia che permette anche alle velocità più elevate, di eliminare le interferenze di vario tipo (vento, fruscio) occupandosi anche della regolazione automaticamente del volume.
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