Un mese di gennaio contraddistinto da luci e ombre per il mercato delle due ruote. Dati contrastanti per le immatricolazioni con gli scooter che confermano i volumi del 2011, con 8.006 pezzi venduti, pari al -0,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno; mentre le moto con 4.166 unità mostrano un consistente calo del -22,9%. Complessivamente l’immatricolato con 12.172 veicoli segna un -9,3%. Questo periodo vale in media sul totale anno circa il 5%. Prosegue il calo dei cinquantini con 3.021 consegne pari al -15,2%.
L’analisi per cilindrata evidenzia un deciso recupero degli scooter di 125cc con 2.369 veicoli e un +9,3% che oggi si rivelano uno dei segmenti più importanti. Analoga la crescita dei 150-200cc con 1.920 pezzi +9,2%. In calo i 250cc con 539 veicoli -34,2%, ma anche i 300-500cc scendono con 2.386 unità -25%. Impennata dei maxiscooter oltre 500cc, con 792 vendite rispetto alle 91 dell’anno scorso, un incremento di 8 volte superiore, risultato di un nuovo modello di successo che ha aumentato la cilindrata.
Per le moto lo scenario di gennaio è deludente, dopo un anno di continui progressi subiscono una battuta d’arresto quelle superiori ai 1000cc: 1.102 pezzi pari ad un -30,9%. Seguono come volumi le moto tra 800 e 1000cc con 977 unità, e un -21,5% rispetto al 2010. Le medie cilindrate tra 650 e 750cc con 627 moto - 20,8%, le 600cc con solo 224 vendite -42,1%. Ancora le 300-500cc con 522 pezzi -19,7%, le 250cc con 227 -11,3% e le 125cc con 6.628 -13,3%. Solo le 125cc sono in crescita con 461 moto e un +2,4%.
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Prosegue il calo del mercato delle due ruote e le motivazioni sono sempre le stesse: crisi economica e rincari. Nel mese di novembre concluso le immatricolazioni si fermano a 8.378 veicoli con un pesante -43,7%, ma va evidenziato che lo scorso anno sono stati disponibili 4,5 milioni di euro che hanno consentito di incentivare circa 9.000 mezzi. In particolare l’incentivazione aveva premiato gli scooter che oggi con 6.195 pezzi mostrano un calo del -47,3%. Le moto con 2.183 unità scendono del -30,2%. Il mese di novembre ha un peso limitato, intorno al 4% sul totale immatricolato dell’anno. Il segmento di 50cc con 2.871 registrazioni è sempre in contrazione con un -13,8%. Di seguito l’analisi dettagliata dai dati diffusi dall’Ancma.
Nei primi 11 mesi dell’anno sono stati immatricolati 249.264 veicoli pari al -17% rispetto allo stesso periodo del 2010. Gli scooter ammontano a 167.995 unità, con una flessione del -19,4%. Le moto arrivano a 81.269 vendite con un calo del – 11,4%. L’analisi per cilindrata mostra una migliore tenuta degli scooter di 125cc con 55.593 vendite, che si traduce in un -13,9%. Segue il comparto più numeroso dei 300-500cc con 61.313 pezzi pari al -21,9%. Sotto la media i 150-200cc che con 35.520 unità registrano un -22,6% e i 250cc con 14.002 pezzi mostrano un - 24,7%. In trend positivo i maxi scooter oltre 500cc con +33% pari a 2.067 unità.
Nelle moto sono ancora positivi i numeri delle maxi cilindrate oltre 1000cc con 24.351 vendite pari al +0,9%, seguono in termini di importanza le 800-1000cc con 20.926 pezzi che significa un -7,5%. In caduta le cilindrate intermedie: 650-750cc con 15.558 unità pari al -23,2% e le 600cc con 6.427 moto e il calo più consistente -34,2%. Flessione anche per le 125cc con 6.439 immatricolazioni pari al -13,1%; mentre sono in controtendenza le moto da 300 a 500cc con +9,8% e un totale di 4.980 pezzi.
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Nel 2010 sono diminuiti gli incidenti su due ruote a motore. L’Ancma rende noto il risultato dell’analisi statistica presentata da ACI-ISTAT. Nel panorama confortante, il dato più allarmante riguarda la presenza di ostacoli accidentali o fissi sulla strada (ad esempio guardrail pericolosi) che, nel 2010, hanno provocato la morte di 103 centauri, il 39% delle vittime riconducibili a questa causa di mortalità.
Numeri che evidenziano la necessità di adeguare le infrastrutture tenendo conto delle esigenze di chi viaggia su 2 ruote in modo da ridurre gli infortuni per i conducenti di motocicli e ciclomotori. I veicoli a due ruote coinvolti in incidente si fermano a quota 74.367, con una sensibile riduzione del 9% rispetto al 2009. Le vittime su ciclomotore (203) scendono del 4,2%, mentre è ancora più sensibile il calo dei feriti, che fanno registrare una diminuzione del 16,9%.
Le vittime su motocicli e scooter targati ammontano a 943 unità e fanno segnare una riduzione del 9%. Meno sensibile, ma comunque positiva anche in questo caso, la contrazione del numero dei feriti che scende del 5,5% rispetto al 2009. Analizzando i dati per fasce d’età, risulta che nel 2010 gli utenti di motociclo che hanno un’età compresa tra 18 e 29 coinvolti in incidenti sono inferiori rispetto all’anno precedente. Il dato percentuale riporta un -16%. Tra i 30 e 44 anni la riduzione è del -5,9% e gli utilizzatori di ciclomotore tra 25 e 44 anni del -32%.
In ottobre le immatricolazioni registrano un calo del -7,4% pari a 13.470 veicoli immatricolati. Rispetto ai cali a due cifre degli ultimi mesi recuperano meglio gli scooter con 9.650 unità pari al -3,9%, ancora male le moto con 3.820 pezzi che accentuano il calo con un -15,1%. Ottobre vale mediamente il 5% sul totale immatricolato dell’anno. I 50cc raggiungono 4.423 registrazioni con un trend in flessione pari al -6,4%, comunque meno rilevante rispetto al recente passato. Di seguito l’analisi dettagliata dai dati diffusi dall’Ancma.
Da gennaio ad ottobre sono stati immatricolati a 240.796 veicoli, in discesa del 15,6% rispetto agli stessi mesi del 2010. Gli scooter realizzano 161.748 unità, con una flessione del 17,8%. Le moto totalizzano 79.048 vendite con un calo pari al -10,8%. Migliore della media del mercato la tenuta degli scooter di 125cc con 52.818 vendite, che significa un -12,3%. A seguire i 300-500cc con 59.446 pezzi pari al -20%. Meno preferiti i 150-200cc che con 33.934 unità registrano un -21,1% e i 250cc con 13.543 pezzi mostrano un -23,9%.
Accelerano decisamente i maxi scooter oltre 500cc con +36,2%, ma con volumi ancora contenuti in 2.007 unità. Nelle moto si conferma in territorio positivo il segmento principale delle maxi cilindrate oltre 1000cc con 23.699 vendite pari al +1,1%, seguono in termini di importanza le 800-1000cc con 20.518 pezzi che si traduce in un -6,4%. In sofferenza le cilindrate intermedie: 650-750cc con 15.256 unità registrano un -22,7% e le 600cc con 6.303 moto scendono del -33,8%. Decremento anche per le 125cc con 6.156 immatricolazioni pari al -11,9%; mentre confermano un andamento positivo le moto da 300 a 500cc con +12% e un totale di 4.676 vendite.
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Nel mese di settembre sono stati immatricolati 19.515 veicoli a due ruote con un -11,6% rispetto al 2010. Hanno ottenuto un miglior risultato gli scooter con 13.946 unità pari al -9,8%, mentre le moto con 5.569 pezzi hanno fatto registrare un -15,7%. Settembre pesa per il 5% sul totale immatricolato dell’anno. Anche i 50cc con 7421 registrazioni mostrano una flessione contenuta pari al -5,8%, decisamente migliore rispetto alla discesa a 2 cifre dei sei mesi precedenti.
Nei primi 9 mesi dell’anno le immatricolazioni sono arrivate a 227.204 veicoli, in discesa del 16,1% rispetto allo stesso periodo del 2010. Gli scooter totalizzano 152.028 unità, con una flessione del 18,6%. Le moto sviluppano 75.176 vendite con un calo pari a -10,6%. Tengono i 125cc con 49.547 vendite pari ad un -12,9%. Seguono i 300-500cc con 56.420 pezzi pari al -20,6%. Più accentuata la caduta dei 150-200cc con 31.420 unità registrano un -22,3% e i 250cc con 12.741 pezzi mostrano un -25%.
In progresso i maxi scooter oltre 500cc con +34,7%, ma con volumi contenuti in 1.900 unità. Nelle moto resta positivo il segmento più importante delle maxi cilindrate oltre 1000cc con 22.626 vendite pari al +1,9%, seguono come numerosità le 800-1000cc con 19.690 pezzi che si traduce in un -5,8%. Le cilindrate intermedie sono in decisa flessione: 650-750cc con 14.535 unità registrano un -23,4% e le 600cc con 6.090 moto scendono del -33,5%. In contrazione anche le 125cc con 5.666 immatricolazioni pari al -12,6%; mentre confermano un andamento positivo le moto da 300 a 500cc con +14,8% e un totale di 4.308 vendite.
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Il mercato delle due ruote in agosto segna in lieve miglioramento. Le immatricolazioni nel mese segnano un -13%, risultato ovviamente non soddisfacente, ma meno pesante rispetto al -23% fatto registrare in luglio. In totale sono stati venduti 13.222 veicoli, con trend meno negativo per le moto con 3.783 pezzi (-7,2% rispetto ad agosto 2010) mentre gli scooter si fermano a 9.439 unità pari a -15,2% rispetto ad agosto 2010. Agosto vale circa il 5% del totale vendite annuali. I 50cc con 5.222 registrazioni registrabi un -18% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Riepiloghiamo i numeri dal consueto comunicato dell’Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). Da gennaio ad agosto l’immatricolato ha totalizzato 207.505 veicoli, in flessione del 16,6% rispetto allo stesso periodo del 2010, che aveva beneficiato ancora di circa 10 milioni di incentivi. Gli scooter realizzano 137.993 unità, con una flessione del 19,4%. Le moto raggiungono 69.512 vendite e presentano un calo più contenuto, pari a -10,3%.
In recupero gli scooter 125cc con 44.549 vendite, che si traduce in un -13,9%. A seguire i 300-500cc con 52.041 pezzi pari al -21%. Cedono in misura superiore alla media i 150-200cc con 28.056 unità registrando un -23,3% e i 250cc con 11.579 pezzi evidenziando un -26,5%. In progresso i maxi scooter oltre 500cc con +35%, ma con volumi poco significativi pari a 1.768 pezzi.
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Nel mese di luglio sono stati immatricolati 29.591 veicoli pari al -23,2% rispetto al luglio 2010. Non c’è da stupirsi se le case motociclistiche prendono decisioni drastiche (vedasi Yamaha di abbandonare la Superbike) oppure Suzuki (giusto per citare l’ultima) che ha deciso di produrre nelle filippine. Più accentuato il calo degli scooter (20.549 pezzi venduti e -26%) rispetto alle moto (9.042 unità vendute pari ad un -15,8%). Le vendite del mese di luglio valgono mediamente il 13% del totale annuo. Il progressivo dei primi 7 mesi del 2011 per le 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) registra 242.932 veicoli consegnati, pari al -17,5% rispetto al 2010.
Il consuntivo dei primi 7 mesi dell’anno è pari a 194.094 veicoli immatricolati, con un decremento del -16,9% rispetto allo stesso periodo del 2010. Gli scooter presentano volumi di vendita pari a 128.438 pezzi, con una flessione del -19,8%. Le moto si difendono meglio con 65.656 unità e un trend del -10,6%. Le cilindrate di riferimento per gli scooter sono tra 300 e 500cc con 48.849 vendite, -21%, ma che rappresentano il 38% del totale scooter. Seguono i 125cc con 41.028 pezzi pari al -14,4%.
Più negativi i 150-200cc con 26.086 unità pari a un -23,8% e i 250cc con 10.795 pezzi scontano un -27,5%. Aumentano i maxi scooter oltre 500cc con +35,9%, ma con volumi marginali pari a 1.680 pezzi. Per le moto restano positive solo le maxi cilindrate oltre 1000cc con 20.250 consegne pari al +3,4%, seguono con volumi rilevanti le 800-1000cc con 17.475 pezzi, in calo -4,2%. In forte sofferenza le cilindrate intermedie: 650-750cc con 12.556 unità registrano un -24,8% e le 600cc con 5.361 moto scendono del -34,2%. Anche le 125cc con 4.563 immatricolazioni perdono volumi pari a -14,3%; si fanno spazio invece le
moto da 300 a 500cc con +10,3% pari a 3.542 vendite.
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Il mercato delle due ruote fa segnare un preoccupante calo. Malgrado i deboli segnali di ripresa fatti registrare a maggio, in giugno i numeri sono tornati ad essere oltremodo preoccupanti e si son chiusi con un -19,6% rispetto a giugno 2010.
31.764 veicoli venduti nel mese di giugno, con un andamento simile sia per gli scooter con 22.076 unità (-20,1% rispetto a giugno 2010) sia per le moto con 9.688 pezzi (-18,2% su a giugno 2010). Considerato che giugno vale circa il 13% del totale venduto annuo la situazione preccupa, e molto. Non vanno meglio nemmeno i cinquantini che totalizzano 11.057 registrazioni, pari a -18,7% rispetto ad un anno prima.
Da gennaio a giugno l’immatricolato è stato di 164.381 veicoli, in flessione del 15,7% rispetto allo stesso periodo del 2010, che aveva beneficiato ancora di circa 10 milioni di incentivi. Gli scooter realizzano 107.816 unità, con una flessione del 18,5%. Le moto raggiungono 56.565 vendite e presentano un calo più contenuto, pari a - 9,8%.
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Nonostante il 2011 si stia rivelando un anno difficile per l’economia italiana e internazionale, Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), che rappresenta uno dei settori di punta del Made in Italy, pur essendo fiduciosa al futuro con lo sguardo rivolto verso nuovi mercati e possibili sbocchi esteri, dall’altra con grande preoccupazione per quanto riguarda il mercato interno. Da qui nasce la partnership con Paesi in forte crescita come la Cina. E’ quanto emerso durante l’Assemblea annuale, che si è svolta ieri a Milano presso Villa Necchi Campiglio.
“Nel 2009 il mercato aveva potuto contare su 136 milioni di euro di incentivi per le due ruote a motore e quasi 18 milioni di euro per le bici. Per il 2011 è assolutamente necessario un intervento a sostegno del mercato interno con incentivi per il settore bici ma soprattutto per il settore moto – afferma Corrado Capelli Presidente Confindustria ANCMA (nella foto, a sinistra) – Le aziende italiane stanno dimostrando una grande capacità di innovazione con prodotti all’avanguardia che trovano riscontro commerciale all’estero dove la ripresa economica è più sensibile”.
Il primo semestre di quest’anno si avvia a chiudere con circa 155.400 immatricolazioni (-20%). Il comparto scooter con 101.800 unità segna un -23% mentre le moto con 53.6000 pezzi mostrano una flessione più contenuta -14%. Siamo comunque al di sotto delle previsioni di inizio anno. In caduta anche i ciclomotori: 35.300 vendite pari al -24%. Il consolidato del primo semestre, ciclomotori e veicoli immatricolati, dovrebbe portarci a un mercato pari a 190.700 unità, -21% rispetto allo stesso periodo del 2010. Sarà molto difficile recuperare nella seconda parte dell’anno i volumi persi finora.
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Sull’ennesimo risultato negativo del mercato due ruote non c’è da gioire, ma attorno ai dati mensili aleggia un’aura di positività. Per la prima volta quest’anno la cifra negativa non è doppia, e considerando il -30% del maggio 2010, l’attuale -2,6% sembra una vera e propria conquista. Come annuncia Confindustria Ancma, non siamo ancora usciti dal tunnel, ma si vede uno spiraglio di luce.
37.657 immatricolazioni a maggio, con un segmento scooter ancora una volta più convincente di quello moto, rispettivamente a 26.092 (-1,9%) e 11.565 unità vendute (-4,1%). I cinquantini veleggiano a largo, con – 13%. Corrado Capelli, Presidente di Confindustria Ancma, commenta così i tabulati: “La ripresa del mercato non è come avremmo sperato, ma almeno si è interrotta un’emorragia di volumi a doppia cifra. Ci avviciniamo ad una relativa stabilità delle immatricolazioni, nonostante lo scenario di fondo non aiuti le vendite: carburanti e assicurazioni alle stelle, nuove imposte annunciate, scarso reddito disponibile associato alle difficoltà del credito al consumo, tutti elementi che remano contro lo sviluppo del mercato”.
Se consideriamo i dati dall’inizio dell’anno, i veicoli a due ruote venduti sono 132.490, con una media calcolata in -14,8% rispetto ai primi 5 mesi del 2010, quando il mercato è stato spinto dagli incentivi. Rispetto al 2010 hanno sofferto più gli scooter, che si fermano a -18,2%, mentre le moto hanno registrato un -7,9%. Entrando ancora più nel dettaglio, fra gli scooter i più venduti sono i 300/500cc con 33.182 pezzi, mentre fra i tanti segmenti moto soffrono meno le custom e le turistiche, rispettivamente a +7,7% e +8,1%.
Sportive in profonda crisi, -24,1%, in calo assieme alle naked (-11%) e alle enduro stradali (-3,4%). Lo scenario del mercato sta mutando nuovamente, le nuove mode sono rivolte verso la parte meno prestazionale nel listino e si valorizzano le lunghe percorrenze. Gli scooter fanno da padroni come al solito, ma il divario diminuisce. Speriamo di vedere qualche punto positivo in più nel prossimo report, dopo le incoraggianti cifre di questo mese.