Fase 2, mercato moto a -97%: Ancma chiede incentivi

Il Presidente di Ancma, Paolo Magri chiede gli incentivi al Governo: il mercato moto ad aprile è stato azzerato

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Dopo due mesi di lockdown e l'inizio della cosiddetta Fase 2, il mercato delle moto, nel mese di aprile, tocca un preoccupante -97%. Così, il Presidente di Ancma (Associazione ciclo motociclo e accessori), Paolo Magri chiede l'aiuto del Governo:

"Con le ultime settimane segnate dal blocco della rete di vendita, il mercato di aprile delle due ruote chiude con un netto e atteso - 97% sullo stesso mese dell’anno scorso, mentre i primi quattro mesi del 2020 fanno segnare un - 47% su base annua. Di fronte a questo prevedibile e preoccupante azzeramento del mercato nel periodo di massima vendita, il nostro settore industriale e la sua filiera dovranno essere aiutati o altrimenti saranno a fortissimo rischio. Per questo torniamo a chiedere all’esecutivo e al ministro Patuanelli che vengano previsti subito incentivi all’acquisto al fine di sostenere la domanda di tutte le due ruote in un mercato che vive di forte stagionalità e che proprio per questo, a differenza di altri, non riuscirà a recuperare i volumi persi nel lockdown"


La mobilità su due ruote per ripartire


Paolo Magri ha continuato il suo intervento parlando di quanto proposto dal Ministro De Micheli: ne ha apprezzato l'idea, ma gli incentivi, secondo lo stesso Presidente, dovrebbero riguardare ogni tipologia di mezzo a due ruote:

"Abbiamo apprezzato l’idea del ministro De Micheli di prevedere il buono mobilità alternativa, tuttavia è evidente che, alla luce del ridimensionamento del trasporto pubblico, – ha rimarcato Magri – anche motocicli, scooter e ciclomotori saranno protagonisti della mobilità della Fase 2 per le loro prerogative esclusive, tra cui il minore impatto ambientale e quello sul traffico urbano, la garanzia di distanziamento sociale e la velocità negli spostamenti di lunga percorrenza"


Concessionarie in difficoltà


Un pensiero anche alla rete dei concessionari, decisamente in affanno nell'ultimo periodo:

"Questa opportunità reale e concreta si confronta altresì con un rallentamento nella fiducia e del potere d’acquisto delle famiglie e con una rete di concessionari in pesante affanno: anche per questo riteniamo indispensabile e urgente un sostegno sussidiario al comparto da parte del Governo"
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