
L’operazione di conversione al 4 tempi per tutte le categorie del Motomondiale dovrebbe completarsi nel 2012 con l’arrivo della Moto3 in sostituzione dell’ultima categoria a 2 tempi rimasta in vita fino ad ora: la 125. A svelarne il mistero, MCN, che assicura che le nuove moto avranno telai da competizione, sviluppati in forma prototipale, e motori 250 monocilindrici derivati dalla produzione cross, come già Moriwaki sta facendo nel suo campionato con la MD250H.
Ritorna l’ombra dei propulsori di serie nel campionato prototipi, che con queste premesse diventerebbe a tutti gli effetti un campionato misto fra prodotti sviluppati in esclusiva per le competizioni e unità propulsive di produzione, disponibili per tutte le categorie. Honda starebbe già testando i suoi motori CRF250 a 4 tempi su dei telai Aprilia RS125, opportunamente modificati, sul circuti di Motegi.
Vi diciamo di più, questa moto test, con un minimo sviluppo, starebbe girando già 1,5 secondi più velocemente delle 125 da GP. Ovviamente la partecipazione ad un simile campionato sarà massiccia, con un grande abbattimento dei costi, e come la Moto2 ha già dimostrato nel suo primo anno di esistenza, potrebbe essere facile vedere anche 40 moto in griglia.
Dal canale ufficiale KawasakiTV i video delle nuovissime Kawasaki KX250F e KX450F 2011 che vi abbiamo presentato ieri.
Nel primo video la KX450F 2011, a seguire uno emozionale sulla nuova quattro e mezzo di Akashi e quello della KX250F.
Sono arrivate le cross di Kawasaki con specifiche 2011, nelle classiche cilindrate di 250 e 450cc, ovviamente a 4 tempi. L’allestimento base di entrambi i modelli è da considerarsi già “ready to race”, e l’unico elemento dele KX450F e KX250F su cui si dovrà intervenire per essere competitivi, sarà solamente l’assetto.
Partendo dalla 450, scopriamo una moto tutta nuova. Il motore è a iniezione, monocilindrico a 4 tempi da 449 cm3 raffreddato a liquido. che eroga una potenza incisiva dai bassi agli alti regimi. Il punto di forza di questa nuova unità è dato dall’erogazione, che promettono come elastica e progressiva, con un valore di coppia molto elevato da dai bassissimi regimi.
Già dotato di messa a punto stile reparto corse e parti, quali il pistone ad alte prestazioni con fondo bridged-box (introdotto con il modello KX450F 2010 per la prima volta tra le motocross di serie), il motore 2011 rivisto è caratterizzato da una maggiore risposta ai bassi regimi, una percezione migliore nei cambi marcia e altre messe a punto che soddisfano le norme più rigorose sulle emissioni acustiche.
In arrivo alcune interessanti novità da LeoVince. La prima, per i possessori della nuova Honda CBF1000 2010, è il nuovo silenziatore ovale Omologato EVO II, corpo silenziatore e collettore in acciaio inox AISI 304 con coppa d’uscita conica.
Carter aerodinamico in fibra di carbonio posizionato sulla coppa anteriore, rivestimento esterno in alluminio o carbonio, Omologato CE. Prezzo al pubblico 397 euro Iva esclusa. La seconda riguarda il gruppo completo in acciaio Inox motocross/supermoto X3 per Kawasaki KX 450 F i.e. 2010.
Corpo silenziatore a norma FIM e collettore in acciaio inox AISI 304 con coppa d’uscita, fascetta di ancoraggio al telaio in fibra di carbonio. Prezzo al pubblico 495 euro Iva esclusa. Concludiamo con la novità per lo scooter Kymco Downtown 125i 2010. Si tratta della gamma di impianti completi omologati CE, Scoot “4 Road”, destinati agli scooter con cilindrata superiore ai 50cc, con motore a 4 tempi.
Malaguti presenta il nuovo scooter 50cc 4 tempi DVD Malbo Line. Si tratta di uno scooter commercializzato da Malaguti, che ne ha curato anche sviluppo e produzione con specifiche tecniche che lo rendono conforme agli standard qualitativi richiesti dall’azienda italiana per i propri prodotti.
DVD è lo scooter per tutti, comodo e affidabile: lo scooter per i ragazzi che lo usano per la scuola e per le scorazzate con gli amici e per le donne che ne fanno un fedele alleato per lo shopping o per andare in ufficio. Poliedrico e super accessoriato é un compagno affidabile utile per destreggiarsi tra i mille impegni della giornata.
Veniamo ora alle caratteristiche tecniche. Cruscotto completo di contachilometri, indicatore livello carburante, luce abbagliante, anabbagliante, indicatori di direzione, cerchi in lega leggera a 3 doppie razze da 10”, freno anteriore idraulico con disco Ø 155mm ed una pinza flottante mentre il posteriore è a tamburo, forcella telescopica a stelo avanzato è di tipo idraulico in acciaio Ø 26mm, sella con vano in grado di contenere un casco jet.
Continua a leggere: DVD Malboline 2010 by Malaguti, scooter 50cc 4 tempi
Oberdan Bezzi si sta dedicando a quella categoria tanto bistrattata dai motociclisti più integralisti, ma che volente o nolente fa numeri di vendita estremamente alti e si propone come soluzione più sensata per il commuting urbano: gli scooter. La sua nuova proposta è targata Yamaha e si pone a metà strada fra i piccoli 125 e i maxi scooter, un progetto di cilindrata media ma estremamente sportivo.
L’ha chiamato Z-Max 320, e gli ha dato la connotazione delle ruote medio-alte, oltre che caratteristiche dinamiche di stabilità e agilità da leader di categoria. Definendolo “R6 degli scooter” (ammesso che il T-Max possa essere considerato la R1 dei maxi, aggiungiamo noi), associa velleità sportive al suo monocilindrico 4 tempi da 320cc, ma senza rinunciare ad un discreto vano di carico.
Le Colorazioni che ha scelto, sono le classiche supersportive di Yamaha, ma non lo vedrebbe male anche con tinte monocromatiche più sobrie ed eleganti. Voi che dite? comprereste una R6 con il variatore e la metà dei centimetri cubi?
Lenart Bobber è una novità che arriva sul mercato europeo con un biglietto da visita davvero particolare: Si tratta della prima moto omologata nel vecchio continente, e prodotta in serie, con telaio rigido. Questa soluzione è considerata da molti immancabile se si vuole definire la propria moto un “vero” bobber o custom che riprenda le linee delle care vecchie low rider degli anni che furono.
Il problema di fondo, ovviamente, è che per un utente medio, non particolarmente attento alla fedeltà storica e culturale del mezzo, è un comfort in meno davvero pesante, oltre che dannoso per l’intera ciclistica appena la strada diventa un minimo dissestata. Da unire ai difetti, il motore che va dai 125cc ai 350, davvero piccolo e di nicchia, anche per una categoria che di nicchia è già.
Parlando invece di caratteristiche tecniche, il motore che equipaggia il telaio rigido è un bicilindrico parallelo a 4 tempi raffreddato a liquido, che nel caso del 125 sviluppa 12,5cv, per arrivare fino ai 28cv del top di gamma da 350cc. Velocità massime da 110 km/h a 140 km/h. Esteticamente possiamo apprezzare lo stile, con il piccolo serbatoio in stile “peanut” di HD e la sella monoposto in perfetto stile bobber.
Continua a leggere: Leonart: la prima moto con telaio rigido omologata
Mentre ci avvicinavamo al circuito di Adria, il termometro indicava un terrificante -2° e una fitta nebbia avvolgeva le campagne del rovigino: questo weekend non pareva il più adatto per un test in pista, ma nel giro di poche ore un il sole ha alzato la nebbia e ha consentito l’ingresso sul tracciato, ormai asciutto, delle piccole sportive Yamaha R125 in configurazione standard e Cup.
Il primo approccio, dopo il doveroso Briefing, è di titubante curiosità: il sottoscritto non è un peso piuma come i giovanissimi partecipanti alla R125 Cup (dai 14 ai 18 anni per la categoria Rookies e da 14 in sù per la Open), ma la sella accoglie bene anche coloro che superano abbondantemente l’1.70, garantendo una posizione rannicchiata ma mai troppo costrittiva, simile alle più recenti 600 supersportive.
Partire con il piede giusto, ovvero senza sentirsi Giuliano Ferrara su una minimoto, ha consentito di avvicinarci subito alla piccola monocilindrica di serie come ad una moto vera, cosa che in effetti è. Lo stretto telaio a doppio trave stringe il monocilindrico 4 tempi da 125cc e 15cv della versione standard, che nel giro di lancio si rivela particolarmente intuitiva e stabile, tanto che nel giro seguente siamo già in grado di ottenere le prime sensazioni:
Continua a leggere: Test: in pista con Yamaha R125 e R125 Cup 2010
Una mountain bike scende dal costone di una montagna a grossa velocità, durante una gara di Downhill, o per lo meno, sembra una mountain bike, fino a quando si sente eloquente il ruggito di un motore a 4 tempi con lo scarico aperto… qualcosa non torna, che diamine di creatura è?
Si chiama FX Mountain Moto, ed è una vera e propria bici da Downhill, senza pedali e dotata di un 125cc a 4 tempi che blocca la bilancia a 57kg di peso per l’intero mezzo. L’agilità della bici si unisce alla potenza del motore alternativo, creando un mix che consente prestazioni estreme nei percorsi dedicati ai mezzi a pedali.
il peso ridottissimo (per una moto) è quasi tutto dato da motore e carburante, mentre la ciclistica si affida a sospensioni a metà fra la più specialistica dotazione di entrambi i mondi a due ruote. E’ prodotta in Nuova Zelanda ad un prezzo di circa 3700€. A seguire la scheda tecnica.
Continua a leggere: FX Mountain: la bicicletta 125cc da Downhill
Il nome Fazer è entrato di diritto nella storia del motocilismo, essendo il marchio di fabbrica Yamaha per le semicarenate con attitudine sport-touring da ormai un decennio. La lista delle moto con tale denominazione va via via crescendo, e oltre alla 1000 e alla 600, si unisce la flotta la piccola 250.
Si chiamerà precisamente YS 250 Fazer, ed entrerà nei listini in sostituzione della YBR250, proponendo un nuovo look in linea con le ultime tendenze naked della casa giapponese. Esordirà nel mercato brasiliano a breve, mentre in Europa arriverà verso fine anno non essendo il principale mercato per le piccole a 4 tempi. Yamaha Motor Italia ci fa sapere che non verrà importato in Italia, almeno per il momento.
Dal punto di vista ciclistico, cambia il la sospensione posteriore, ridisegnata, e una nuova strumentazione con elemento LCD campeggia sul manubrio. Scarico ridisegnato ed estetica inedita, ma stessa essenziale sostanza della progenitrice YBR. Prodotta in rosso, nero e viola, verrà venduta in brasile a poco più di 4.000€.