Aprilia Tuono V4 1100 RR 2015: il nostro test su strada

Ancora più potente, ancora più efficace e reattiva. La nuova Tuono V4 1100 RR torna ad affermarsi come una delle maxi-naked più fameliche presenti oggi sul mercato! 175 Cv e 121 Nm di coppia massima i suoi segni particolari, affiancati da una ciclistica e da un'elettronica ancor più raffinate.

Nata nel 2002, la Tuono si affermava come l'astro nascente di un segmento ancora duro ad attecchire quando le supersportive regnavano ancora a testa alta nel mercato delle due ruote più spinte. Negli anni ha subito numerosi cambiamenti, principalmente riguardanti il potente propulsore, che sembrava aver raggiunto il top già nel 2011, quando il V4 erogava ben 167 CV ed era assistito da un'elettronica che non aveva eguali.

Arrivò poi nel 2013 la Tuono V4 R ABS/aPRC capace di 170 CV, dunque uno step in più verso una potenza esagerata. Non ci aspettavamo però, che per il 2015 Aprilia avesse intenzione di strafare e tirare fuori ancora più cavalli dall'apprezzatissimo quattrocilindriavvù Made in Noale. All'EICMA 2014 arriva dunque la nuova Tuono V4 1100 RR 2015, e la potenza sale ancora!

Il V4 ha infatti ricevuto un nuovo alesaggio dei cilindri, che passa da 78 a 81 mm. Aumentata dunque la cubatura, modifica che ha permesso alla Tuono di raggiungere i 175 Cv di potenza massima e una coppia che segna un picco di ben 121 Nm. Anche la posizione di guida è stata modificata per rendere la moto più confortevole: la seduta è stata abbassata di 15 mm e la moto adesso si gestisce tramite un manubrio più stretto.

Il prezzo? 15.350 euro per la RR, che lievitano fino a 17.450 per la versione Factory. Scopriamo dunque come và questa potente naked di Noale e capiamo bene com'è fatta. In sella per Motoblog c'era Emanuele Freddo!

La Guida: ancor più efficace e potente. Ma non sarà troppo?

Voto 8.5 prima impressione

La Tuono la conoscevamo bene. Ci ha sempre lasciato senza parole, non certo per il suo design. No, "la colpa" è sempre stata di quel potente V4 che, da quando è stato associato ad una ciclistica e ad un'elettronica così raffinate, ha centrato pienamente il concetto di superbike da strada.

Si perché in fin dei conti, come tanto piace sottolineare in Aprilia, anche questa Tuono è figlia di uno sviluppo tecnico e strutturale che nasce e progredisce all'interno dei box del Team Ufficiale Aprilia che compete nel WSBK. Come per la nuova RSV4 R 2015, anche la Tuono eredita le conoscenze apprese nel mondo delle corse, nozioni che vengono "tradotte" (nel caso specifico della Tuono) per l'utilizzo su strada.

Tanta brutalità deve obbligatoriamente essere tenuta a bada da un'elettronica iper-avanzata. Ecco dunque che Aprilia aggiorna il suo raffinato pacchetto si sistemi elettronici per la sicurezza in modo da domare al meglio quei centosettantacinque cavalli scaricati sull'asfalto dal gommone posteriore della nuova Tuono.

Saliti in sella si nota una posizione di guida più confortevole e meno caricata in avanti, merito della sella che è stata leggermente abbassata, mentre le braccia adesso sono tenute più strette grazie all'impiego di un nuovo manubrio dalle dimensioni ridotte.

Il V4 romba, anzi TUONA, trasmettendo il suo moto attraverso leggere vibrazioni che si propagano dal telaio al manubrio e alle padane, un po' meno sotto la sella. Dopo aver preso confidenza con l'elettronica, partiamo per il nostro giro tra le strade romagnole in mappa Sport.

E' la mappa più "tranquilla" ma non per questo la meno emozionante. E' certamente quella da preferire su strada perché unisce grande potenza e perfetto controllo del mezzo con una semplice ruotata della manopola del gas. L'erogazione non è proprio dolce ma è molto progressiva, si passa da una curva all'altra già prima di aver spostato il bacino per impostare la traiettoria.

Le strade non sono granché purtroppo, però le sospensioni copiano bene le asperità dell'asfalto nonostante la taratura sportiva. La frenata è una vera goduria: anche se si stacca troppo in ritardo, la moto non entra in crisi e il Race ABS permette di tenere il mezzo perfettamente stabile (o quasi) per poter chiudere la curva senza allargare eccessivamente la traiettoria.

In uscita ecco il bombardone: il V4 vorrebbe farla impennare, scodare e quasi scoppiare quando si spalanca il gas. Per fortuna il suo cervello lo fa "ragionare" e gli consente di mantenere la moto stabile pur non smorzando eccessivamente la spinta.

Passiamo poi alla mappa Track, dove l'erogazione diventa più corposa e bisogna aumentare la sensibilità del polso tenendo a mente che l'elettronica è sì sempre vigile, ma meno invasiva. C'è ancora più gusto a spalancare in uscita di curva, ma presto ci ricordiamo di essere su strada e quindi non vogliamo rischiare di esagerare.

Quindi anche la mappa Race, la novità elettronica introdotta su questo modello, ha bisogno di un vero circuito per essere testata a fondo. Si può comunque trovare un ottimo compromesso tra potenza e stabilità senza rinunciare al carattere iper-esuberante della Tuono smanettando con i vari set-up dei controlli elettronici e trovando il giusto equilibrio a seconda dei propri gusti e, sopratutto, delle proprie capacità di guida!

Si apprezza poi tantissimo il cambio elettronico, una vera chicca che rende tutto più "racing" anche su strada. Bisogna farci l'abitudine, ma ben presto ci si trova a dimenticare l'esistenza della frizione! Purtroppo la protezione aerodinamica è quasi totalmente assente: il cupolino aggiuntivo non arriva a riparare il casco anche quando si è rannicchiati in velocità. Ma d'altronde è una naked, non possiamo chiederle troppo in merito!

La Tecnica: lo stato dell'arte...italiana!

Partiamo dalla ciclistica, da sempre fiore all'occhiello per la maxi-naked Aprilia. Sul MY 2015 troviamo alla base il robusto telaio a doppio trave nel quale l’inclinazione del cannotto di sterzo è stata ridotta da 25,1° a 24,7° e l’avancorsa passa inoltre da 107,4 mm a 99,7 mm, mentre il forcellone in alluminio è stato allungato di 6 mm.

Rivisto il setup delle sospensioni, tarate per adattarsi all'innovativo sistema di controllo elettronico. Sulla Tuono 1100 RR troviamo all'anteriore una forcella Sachs da 43 mm a steli rovesciati, regolabile in compressione, estensione e precarico. Sul posteriore lavora un monoammortizzatore sempre della Sachs con piggy back che consente di regolare estensione, compressione e precarico.

Ancora più raffinata la variante Factory, che si avvale di sospensioni e ammortizzatore di sterzo della Öhlins, il tutto completamente regolabile. Per quanto riguarda l'impianto frenante, su entrambe le versioni troviamo all'anteriore le pinze Brembo monoblocco M432, installate su dischi con flange in alluminio alleggerito (sulla Tuono V4 1100 Factory).

Le due versioni condividono gli stessi cerchi alleggeriti, con la sola differenza nella scelta dello pneumatico: la Tuono 1100 Factory calza infatti gli pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa, con pneumatico posteriore da 200/55.

Per quanto riguarda il potente propulsore V4 made in Noale, anche qui troviamo importanti aggiornamenti che hanno come obiettivo quello di esaltare ancor di più il carattere dinamico e pistaiolo della Tuono. Per incrementare la coppia ai bassi regimi, la cilindrata è stata portata a 1077 cc, grazie ad un alesaggio che raggiunge adesso gli 81 mm.

Il V4 Aprilia è adesso in grado di erogare ben 175 CV a 8.000 giri/min. La struttura vanta inoltre un semibasamento superiore ora realizzato con una nuova fusione in conchiglia, alleggerito e rinforzato. E' stato ottimizzato il sistema di ventilazione per evitare perdite di potenza, mentre l'albero motore riceve dei nuovi perni biella ridotti a 36 mm di diametro. Nuovi anche pistoni, mentre le bielle più leggere sono state sviluppate dalla Pankl.

Rinnovata la centralina, che consente una gestione più efficiente delle tre mappature selezionabili, dotate adesso ognuna di una propria gestione del freno motore. La mappa Road è adesso full power, ma comunque molto più dolce in erogazione rispetto alle mappe Track e Sport.

Passiamo adesso alla parte elettronica, che si avvale di componenti e software che non hanno eguali. Sul MY 2015 della Tuono non poteva certo mancare il sistema aPRC (Aprilia Performance Ride Control), giunto alla sua terza generazione e dotato inoltre di autocalibrazione della circonferenza dei pneumatici e del controllo dell’impennata. La gestione elettronica del potente V4 è affidata al sistema full Ride-by-Wire multimappa.

Il pacchetto aPRC comprende:

- aTC: Aprilia Traction Control, controllo di trazione regolabile in corsa, senza chiudere il gas, su 8 livelli grazie al joystick presente sul semimanubrio sinistro. Il sistema guadagna adesso logiche d’intervento più performanti e affinate. La percentuale di slittamento ammesso differisce anche in funzione della velocità in curva: il comportamento del sistema è più omogeneo e garantisce elevato sostegno nei curvoni alle alte velocità senza penalizzare la trazione nell’uscita dalle curve lente;

- aWC: Aprilia Wheelie Control, sistema di controllo di impennata, regolabile su 3 livelli, adesso ricalibrato per essere ancora più sportivo in mappa 1, pur garantendo nelle forti accelerazioni un sollevamento e un successivo appoggio del pneumatico anteriore a terra più dolce;

- aLC: Aprilia Launch Control, sistema di asservimento alla partenza per esclusivo uso in pista, regolabile su 3 livelli;

- aQS: Aprilia Quick Shift, il cambio elettronico, per cambiate rapidissime senza chiudere il gas e senza usare la frizione.

Anche qui non poteva mancare il sistema di controllo della frenata Race ABS, sviluppato in collaborazione con la Bosch, che riceve un importante aggiornamento. L'unità pesa appena 2 kg e si avvale di una moderna strategia d’intervento chiamata RLM (Rear wheel Lift-up Mitigation), che limita il sollevamento della ruota posteriore nelle staccate più decise. Questo sistema è ovviamente disinseribile e regolabile inoltre su tre livelli.

- Livello 1: dedicato alla pista, ma rimane pur sempre omologato per l’uso stradale. Agisce su entrambe le ruote e garantisce la massima prestazione possibile, anche nelle frenate più intense a qualsiasi velocità. Non toglie nulla al piacere e alla performance nella guida “al limite”. Con questa strategia l’RLM è disattivato.

- Livello 2: è dedicato alla guida sportiva su strada, agisce su entrambe le ruote ed è combinato con il sistema di antiribaltamento RLM il cui intervento è progressivo in base alla velocità del veicolo.

- Livello 3: è dedicato alla guida su fondo con scarsa aderenza, agisce su entrambe le ruote ed è abbinato all’avanzato sistema di antiribaltamento RLM. Ognuna delle tre mappature del Race ABS può essere combinata con una qualsiasi delle tre mappe del motore (Track, Sport, Road).

Design ed Estetica

Il MY 2015 della potente Aprilia Tuono prevede due varianti: la Tuono V4 1100 RR e la Tuono V4 1100 Factory. Entrambe le versioni vantano un nuovo look che si avvale di un cupolino più protettivo che contribuisce a migliorare il coefficiente aerodinamico della maxi-naked di Noale.

E' stato alleggerito di 1,5 Kg anche il grande gruppo ottico anteriore, che adesso si avvale di una moderna luce di posizione con tecnologia LED e di un design leggermente rivisto. Rispetto alla variante RR, la Tuono 1100 Factory sfoggia al posteriore uno stupendo codino dalla forma inedita che deriva da quello della RSV4. Sulla nuova tuono troviamo poi una sella più confortevole e più bassa.

La Tuono V4 1100 RR è disponibile nelle due colorazioni grigio Portimao e blu Donington. Per la Factory troviamo invece la grafica Superpole.

Pregi & Difetti

Piace

Potenza erogata
Guidabilità
Elettronica

Non Piace

Un po' troppi cavalli per l'utilizzo stradale
Motore che scalda parecchio

Caratteristiche Tecniche Aprilia Tuono V4 1100 RR 2015

Tipo motore Aprilia 4 cilindri a V longitudinale di 65°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero a camme (DOHC), quattro valvole per cilindro
Carburante Benzina Senza Piombo
Alesaggio e corsa 81 x 52.3 mm
Cilindrata totale 1077 cc
Potenza max all'albero 175 CV (129 kW) a 11.000 rpm
Coppia max all'albero 120 Nm a 9.000 rpm
Alimentazione Airbox con prese d’aria dinamiche frontali.

Accensione Elettronica digitale Magneti Marelli integrata nel sistema di gestione
Avviamento Elettrico
Scarico Schema 4 in 2 in 1, una sonda lambda, mono silenziatore laterale con valvola parzializzatrice comandata dalla centralina gestione motore e catalizzatore trivalente integrato (Euro 3).
Generatore Volano con magneti alle terre rare da 450 W
Lubrificazione A carter umido con radiatore olio/aria, doppia pompa olio

4 corpi farfallati Weber-Marelli da 48 mm con 4 iniettori e gestione motore, con una candela per cilindro, bobine tipo “stick-coil”
Ride by Wire di ultima generazione.
Multimappa selezionabile dal pilota in marcia: T (Track), S (Sport), R (Road)

Cambio Estraibile a 6 rapporti
1°: 39/15 (2.600)
2°: 33/16 (2,063)
3°: 34/20 (1.700)
4°: 32/22 (1.455)
5°: 34/26 (1.308)
6°: 33/27 (1.222)

Comando cambio con sistema elettronico Aprilia Quick Shift (aQS)
Frizione Multidisco in bagno d’olio
Trasmissione primaria A ingranaggi a denti dritti e parastrappi integrato, rapporto di
Trasmissione secondaria A catena: Rapporto di trasmissione: 42/16 (2.625)
Gestione della trazione Sistema aPRC (Aprilia Performance Ride Control) che comprende controllo di trazione (aTC), controllo di impennata (aWC), controllo di partenza (aLC) tutti settabili e disinseribili indipendentemente

Telaio Telaio in alluminio a doppia trave con elementi fusi e stampati in lamiera.

Sospensione anteriore Forcella Sachs upside-down “one by one”, steli Ø 43 mm[Forcella Öhlins, con trattamento superficiale TIN]. Piedini forgiati in alluminio per fissaggio pinze radiali. Completamente regolabile in precarico molle, estensione e compressione idraulica. Escursione ruota 120 mm
Ammortizzatore di sterzo Sachs [Ammortizzatore di sterzo Öhlins]
Sospensione posteriore Forcellone a doppia capriata in alluminio; tecnologia mista di fusione a basso spessore e lamiera. Monoammortizzatore Sachs con piggy-back completamente regolabile in: precarico molla, idraulica in compressione ed estensione [monoammortizzatore Öhlins Racing con piggy-back completamente regolabile in: precarico molla, lunghezza interasse, idraulica in compressione ed estensione]. Biellismo progressivo APS. Escursione ruota 130 mm

Freni Ant: Doppio disco diametro 320 mm flottante con pista frenante in acciaio inox alleggerito con 6 nottolini [flangia in alluminio] Pinze Brembo M432 monoblocco a fissaggio radiale a 4 pistoncini Ø 32 mm contrapposti. Pastiglie sinterizzate. Pompa assiale e tubi freno in treccia metallica.
Post: Disco diametro 220 mm; pinza Brembo flottante a 2 pistoncini isolati Ø 32 mm. Pastiglie sinterizzate. Pompa con serbatoio integrato e tubo in treccia metallica.
ABS Bosch 9MP, regolabile su 3 mappe, dotato di strategia RLM e disinseribile.

Cerchi Fusi in lega d’alluminio, a 3 razze sdoppiate.
Pneumatici Radiali tubeless. Ant: 120/70 ZR 17 Post: 190/55 ZR 17 (in alternativa 190/50 ZR 17; 200/55 ZR 17) [200/55 ZR 17]
Dimensioni Ant.: 3.5”X17” Post: 6.00”X17”

Avancorsa: 99.7 mm
Angolo di sterzo: 24,7°
Altezza sella: 825 mm
Peso a secco 184 kg *
Serbatoio 18,5 litri (4 di riserva)

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