MotoCult: Un Top Gun senza patente A...

Immagini dal set del film e della prima Ninja

Giù la visiera e partiamo con MotoCult, rubrica di curiosità motociclistiche nel mondo del cinema: come primo post partiamo da Top Gun, film icona degli anni ’80 con un giovanissimo Tom Cruise nella parte di un pilota dell’aeronautica statunitense che oltre a pilotare gli F14, sfrecciava per le strade di San Diego a bordo di un altro mito dell’epoca, la Kawasaki GPZ 900 R.

Ve lo ricordate? Lui, al tramonto che tira come un dannato mentre un caccia decolla al suo fianco. Grande scena e grande moto: Kawasaki GPZ 900 R, nera e cattivissima. La prima Kawa a fregiarsi del nome che divenne mito: Ninja. All’epoca eravamo al top della gamma: la produzione era iniziata solo due anni prima, ma visto il successo del modello sarebbe proseguita fino al 1993 in Europa e ben fino al 2003 in Giappone.

Cerchio anteriore da 16’, posteriore da 18’, raffreddamento ad acqua, motore 4 cilindri 16 valvole. Una bestia che percorreva il quarto di miglio in 10 e 55 e raggiungeva i 260 all’ora: la moto di serie più veloce di quegli anni, basti pensare che durante la conferenza stampa di presentazione nell’83 tenutasi al circuito di Laguna Seca il pilota Wayne Rainey fece un giro veloce a 1.16, solo 6 decimi in più del suo tempo in gara sullo stesso circuito!

Tom Cruise sul set
Kawasaki GPZ900R in pista
Tom e Kelly McGillis nel backstage
Tom Cruise (o controfigura) impenna per le strade di San Diego

La Ninja divenne immediatamente un best seller grazie, oltre alle prestazioni da jet (115 cv a 8500 giri minuto), anche per l’eccezionale tenuta di strada, l’affidabilità dei freni e una linea molto aggressiva: oltre 70000 esemplari venduti sono la testimonianza che la casa di Kobe costruì una vera e propria pietra miliare nel mondo delle Superbike.

All’epoca di Top Gun, Tom Cruise non era ancora un rider “provetto” come ai nostri giorni (tra l’altro possiede una Ducati Desmosedici RR), anzi non sapeva proprio stare in sella, ma siccome la sceneggiatura prevedeva obbligatoriamente che il protagonista guidasse una moto in numerose scene, l’attore dovette prendere un bel po’ di lezioni nel parcheggio di un concessionario Kawasaki di San Diego. Un’altra curiosità: se si osserva attentamente la moto si possono notare sul serbatoio alcuni adesivi dell’aeronautica americana, mentre il brand Kawasaki era stato accuratamente cancellato da ogni parte della carena.

Il film per l’epoca costò un’enormità, basti pensare che la Paramount pagava circa 8000 dollari l’ora per il solo carburante utilizzato dai caccia quando venivano utilizzati al di fuori dei loro normali compiti operativi. Buona parte dei costi venne però coperta dal Ministero della Difesa USA, che vide in Top Gun un ottimo strumento pubblicitario, tanto da piazzare centri di reclutamento “mobili” agli ingessi dei cinema americani. Ringrazio ancora il regista Tony Scott per aver traviato la mia infanzia e aver contribuito alla mia passione per la velocità.

Tom e la sua Ninja al tramonto
Kawasaki GPZ900R
Contratto tra la Paramount e il concessionario Kawasaki
Immagini dal set del film e della prima Ninja
Immagini dal set del film e della prima Ninja
Immagini dal set del film e della prima Ninja
Immagini dal set del film e della prima Ninja
Immagini dal set del film e della prima Ninja
Immagini dal set del film e della prima Ninja
Immagini dal set del film e della prima Ninja
Immagini dal set del film e della prima Ninja

Foto Kawasaki GPZ 900 R: Max Moto Modeling

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