MotoCult: l'Harley Davidson di Peter Fonda ne gli "Angeli selvaggi"












Martedì e torna MotoCult! Dopo la BSA Lighting di 007 Operazione Tuono e l'Harley Davidson Electra glide di Marianne Faithfull in Nuda sotto la pelle, continuiamo a parlare della casa di Milwaukee, che specialmente negli anni '60 e '70 forniva decine di modelli a molte produzioni hollywoodiane.

Quella di cui parliamo oggi è gli "Angeli selvaggi", film del '66 diretto da Roger Corman (titolo originale "The wild angels", con protagonisti Peter Fonda e Nancy Sinatra. Una pellicola molto particolare, antesignana di un genere biker che di lì a un anno avrebbe partorito nientemeno che Easy Rider (girato nel '67 ma uscito nel '69), proprio con Peter Fonda.

La trama a quarantacinque anni di distanza può apparire un po' ingenua e inconsistente, ma all'epoca fu un film che fece grosso scalpore. Blues (Peter Fonda) è un membro influente del chapter di Hell's Angels della California meridionale, i cuoi membri sono dediti a ogni sorta di violenza, abuso di alcool e droghe e, in generale a qualsiasi comportamento contrario alle regole della società borghese degli anni '60. Durante un inseguimento con la polizia uno dei compagni di Blues, Looser, viene mortalmente ferito: gli Hell's Angels mettono a ferro e fuoco una cittadina per vendicarne la morte e durante successivi scontri con le forze dell'ordine il solo Blues rimane a seppellire l'amico morto.




Nel 1966 la guerra in Vietnam si intensificava di giorno in giorno e i benpensanti americani osservavvano terrorizzati le orde di giovani "sbandati" che rifiutavano di partire per il servizio militare o tornavano sconvolti dlla guerra. Il movimento hippie stava iniziando, la rivoluzione culturale era alla porte e gli Hell's Angels, forse loro malgrado, ne fecero parte. Dissolutezza gratuita, violenza fine a se stessa, mancanza di ideali: gli Angels vengono dipinti, ancora una volta, come un elemento estremamente negativo all'interno di una società che ancora rifiutava manifestazioni di dissenso fortemente spettacolarizzate come questa e diventano una vera e propria ossessione collettiva (l'anno successivo sarebbe uscito anche "Hell's Angels on wheels")

Il film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, raccolse un'accoglienza piuttosto tiepida e rimane un cult a metà: solo con "Easy Rider" il movimento biker sarebbe stato sdoganato della valenza barbarica cho lo accompagnava, ma "Angeli Selvaggi" porta con se i germi di un pensiero che di li a poco sarebbe stato espresso con maggior potenza, cioè il disagio di una generazione che non si rispecchiava più nei valori dei propri genitori e che, anche attraverso le moto, cercava un'identità. Grande interpretazione di Peter Fonda, magnifica la presenza di Nancy Sinatra, interessante l'utilizzo di veri Hell's Angels come comparse, imperdibili i numerosi chopper utilizzati nel film.











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