MV Agusta Turismo Veloce 800: la prova su strada [Video]

Turismo Veloce; la prima Tourer di MV Agusta punta su leggerezza e agilità ciclistica e sulle prestazioni del 3 cilindri 800 da 110 CV. Una Tourer che mette il piacere di guida prima di tutto, senza impensierire mai. Prestazioni, livello e dotazioni sono Premium, come il prezzo. 15.990 Euro la Turismo Veloce, e 17.790 per la più accessoriata versione Lusso.

Turismo Veloce, una MV Agusta che non ti aspetti. Vista e ammirata ad Eicma 2013, la Turismo Veloce è una di quelle moto che farà molto parlare di sé… ma diffidate dalle classiche chiacchiere da bar di chi non l’ha guidata. Non basta conoscere le misure e i numeri della scheda tecnica, la Turismo Veloce va provata.

Ve lo dice uno che fino a pochi minuti prima della prova era ancora titubante sulla sua reale efficacia. Prima di tutto perché una MV così non si è mai vista. E poi perché in un mondo “drogato” di cavalli, che ragiona in termini di potenza massima, ci siamo un po’ dimenticati del piacere di guida di una moto snella, leggera e molto ben bilanciata. Una moto che riporta il piacere di guida al centro di tutto, in puro stile MV, ma con una facilità, un comfort e una versatilità mai viste prima su una moto di Schiranna.

Un po’ controcorrente, ma in perfetta sintonia con la filosofia MV; perché anche la Turismo Veloce emoziona. Lo fa con un’estetica in cui tradizione e innovazione si fondono con la cura al dettaglio, e lo stile inconfondibilmente MV. Ma emoziona anche per le prestazioni e la facilità con cui si lascia guidare, per il carattere definito ma non spigoloso, per il comfort e la capacità di macinare chilometri senza pensieri ma sempre con il sorriso sulla bocca. Un Turismo Veloce, appunto, lontano anni luce da quelle moto “importanti” che richiedono cavalli per scrollarsi di dosso l’ombra di un peso mascherato a fatica.

La Turismo Veloce è compatta, snella e leggera come e più di ogni altra Tourer in commercio. Non è in offerta, ma dispone della migliore tecnologia di bordo quale ABS, traction control, frizione idraulica e antisaltellamento, 4 mappature motore, fari full led con DRL, display TFT da 5”, cruise control, bluetooth, immobilizer e cambio elettronico con blipper per la scalata. C’è davvero tutto quello che serve per dimenticarsi di tutto, salire in sella e partire. Un ingresso nel turismo in grande stile, con personalità e senza scimmiottare la concorrenza. Eccola nella prova su strada.


Turismo Veloce: come va


MV Agusta Turismo Veloce 800: la prova su strada

Cap Ferrat, Nizza

. Sole pieno, temperatura perfetta, e un percorso di prova di circa 220 km. Comincio con la moto “numero 11” rossa e con le valige. La sella è ben imbottita e la triangolazione sembra perfetta. L’altezza da terra di 850 mm non è delle più basse, ma la Turismo Veloce ha i fianchi stretti e riesco a toccare bene nonostante superi di poco il metroesettanta.

La strumentazione TFT da 5 pollici non brilla per immediatezza, ma è abbastanza completa e intuitiva. Si comanda tutto dal blocchetto sinistro; per il momento non tocco nulla, controllo che il trip sia azzerato e mi accorgo che manca il consumo medio e l’autonomia residua in chilometri, ma per la prima volta su una MV c’è l’indicatore del livello carburante… Seleziono la mappa Rain dal pulsante di Start e via, si parte.

La frizione idraulica è un po’ tosta da azionare, ma precisa. E poi sulla Turismo Veloce si ha il cambio elettronico assistito MV EAS 2.0 (Electronically Assisted Shift) per cui fuori dal centro abitato, potete anche scordarvi la frizione.

Manubrio alto e largo, serbatoio ampio ma con la vita stretta; sulla Turismo Veloce si è perfettamente inseriti in sella, un fattore che aiuta a cucirsi rapidamente la moto addosso. Un po’ di traffico della Costa Azzurra e qualche rotonda mi fanno immediatamente capire che questa MV è una bicicletta, talmente equilibrata e leggera a bassa velocità che sorprende. Come la risposta delle sospensioni, per la prima volta su una MV scorrevoli e disposte a filtrare buche e avvallamenti senza problemi.

MV Agusta Turismo Veloce 800: la prova su strada

Il tre cilindri sulla Turismo Veloce è stato imbavagliato a livello sonoro, il timbro è il solito, ma il sound di scarico è più civile che mai. Spettacolare invece la risposta all’acceleratore. Il lavoro svolto dai tecnici ha reso questa 800 una vera bomba ai bassi regimi. Già intorno ai 2.000 riprende senza strappi e a 3.500 giri dispone del 90% della coppia massima che rispetto agli 800 “cattivi” è cresciuta del 17%. L’impressione è che anche con 80 cavalli della mappa Rain si goda di un discreto brio e una consistente risposta ai bassi, con una curva di coppia piatta, perfetta per la città e per i fondi a bassa aderenza.

Con la mappa Touring i cavalli crescono a 90, ma l’erogazione è piena e corposa. Il 3 cilindri ai medi ha una forza impressionante, tanto che non si sente il bisogno di andare a cercare grandi allunghi. Tra le curve con la terza marcia si fa tutto, ma il cambio elettronico è talmente gustoso che spesso si mettono e tolgono marce in sequenza per il solo gusto di giocare.

Potrei tenere i 90 cavalli della Touring senza rimpianti (molti colleghi hanno viaggiato sempre in questa modalità) ma voglio provare la mappatura Sport. Ai bassi e medi ritrovo la stessa convincente spinta, ma quando si passano i 5.000 la Turismo diventa davvero Veloce. Il sound di aspirazione tipico del Tre Pistoni MV torna a dominare la scena regalando ulteriore gusto alla guida. 110 Cv sono pochi? Assolutamente no! La Turismo Veloce nel misto fa paura, nel senso buono. E’ ancora facilmente sfruttabile, ma è veloce, esattamente quanto una MV deve essere. Dai 7.000 ai 10.000 è anche cattiva, ma la vera forza non è nell’allungo fino agli 11.000 del limitatore ma nei medi e alti regimi e nel ritmo che si riesce a tenere tra le curve, danzando dentro le esse come solo una moto così leggera sa fare.

E’ proprio tra le curve che la Turismo Veloce si esalta, è qui che mostra il suo lato migliore. Non serve andare forte per goderne, anzi meglio lasciarla scorrere in inserimento. E’ talmente rotonda e fluida che è puro piacere di guida. L’assetto è molto ben calibrato; l’anteriore è rapidissimo a scendere in piega, quando poi si cerca l’appoggio per forzare richiede un po’ più di impegno, ma nulla di sconvolgente. Nei cambi di direzione è fulminea, una vera lama con e senza le borse, che spostano un po’ la perfetta ripartizione statica 50/50 e ne rallentano un po’ l’azione ma senza disturbare eccessivamente, anche perché oltre ad essere ben inserite nel design sono anche aderenti e strette al codone, tanto che la Turismo Veloce è più larga al manubrio 900 mm che al posteriore da 810 mm.

MV Agusta Turismo Veloce 800: la prova su strada

Qualche difetto? Il cambio a fare i pignoli è fantastico per gestione elettronica e rapportatura piuttosto corta con un finale da 130 a 6.100 giri, ma ha la corsa dei leveraggi un po’ lunga. La taratura della forcella è perfetta per un utilizzo a 360 gradi ma quando il ritmo cresce, in frenata evidenzia un eccessivo affondamento, facilmente migliorabile agendo sui registri. Con la Turismo Veloce si viaggia bene: 220 km di test digeriti senza problemi. Rimane qualche vibrazione di troppo al manubrio a velocità costante e il cupolino non copre tantissimo. Ma nel complesso la Turismo Veloce è davvero una gran bella Tourer, fuori dal coro per le dimensioni compatte e l’agilità, ma anche per le finiture, lo stile e naturalmente per il prezzo. Ma questo si sa, è lo scotto da pagare per portarsi a casa una moto italiana di tale livello, esclusiva non solo nel carattere, ma anche nel prezzo.


MV Agusta Turismo Veloce 800: la prova su strada


Com’è fatta


MV Agusta Turismo Veloce 800: la prova su strada

Nonostante l’aspetto da Tourer, la Turismo Veloce è inconfondibilmente MV Agusta. Il family feeling è talmente evidente che quando ne incontri una su strada e la inquadri negli specchietti, hai il timore che possa essere una F4. Ma la Turismo Veloce è una MV anomala. Il design per la prima volta è figlio della funzionalità, tutto nasce e ruota intorno alle borse, in tinta con la carrozzeria e aderenti, ma anche capaci di ospitare due caschi integrali per un totale di 60 litri. Tolte le borse, con un sistema di sgancio rapido molto efficace, il codino è un capolavoro di stile. Pulito, essenziale e snello è anche leggero essendo realizzato in alluminio.

Il serbatoio è stretto nella parte di contatto con le ginocchia e molto ben profilato ergonomicamente, generoso nelle dimensioni e nella capacità massima di 22 litri, per un’autonomia importante, da vera tourer. La semicarena avvolgente e protettiva più di quanto sembrerebbe a prima vista, raccorda il design con il cupolino regolabile in altezza fino a 60 mm e il frontale imponente, all’interno del quale sono presenti due piccoli vani portaoggetti.


MV Agusta Turismo Veloce 800: la prova su strada

Nella fiancata compare il nuovo terminale di scarico quadrangolare, e il classico telaio tubolare in acciaio che abbraccia il tre cilindri 800 rivisto completamente in chiave turistica. Sul motore, i tecnici di Schiranna hanno lavorato per ottenere una curva di erogazione il più omogenea possibile. Gli interventi si sono concentrati su aspirazione e scarico, ma anche sui pistoni e gli alberi a camme. L’incremento di coppia globale è quasi del 20%, ottenuto 2.100 giri più in basso, ma al di là del valore di coppia massima ciò che si percepisce alla guida è la disponibilità del 90% di tale valore già dai 3.500 giri/min.

A livello di numeri si va dagli 80 CV della mappa Rain, ai 90 della Touring ai 110 a 10.000 giri della Sport, con un valore di coppia massima di 83 Nm a 8.000 giri/min. A livello di TCO Total Cost of Ownership e in ottica di lunghe percorrenze troviamo un nuovo tenditore della catena di distribuzione idraulico, il comando della frizione idraulico e il sistema antisaltellamento meccanico. Si allungano quindi gli intervalli di manutenzione passando dai 6.000 ai 15.000 km. Il cambio è il classico sei marce assistito elettronicamente sia in salita che in scalata.

A livello di sospensioni la Turismo Veloce standard adotta Marzocchi anteriori a steli rovesciati da 43 mm con una corsa di 163 mm e mono posteriore Sachs progressivo con escursione di 165 mm. La Turismo Veloce Lusso invece sarà dotata di sospensioni semi-attive Sachs con logica di funzionamento Skyhook specifica MV. L’interasse è corto, 1.460 mm e l’avancorsa di 108 mm; la Turismo Veloce è svelta ma anche stabile in velocità. Il peso a secco ferma la bilancia a 191 kg.

Completa la dotazione di sicurezza con ABS e antilift, traction control, cruise control, quattro mappature disponibili, bluetooth, piattaforma MVICS 2.0 (Motor & Vehicle Integrated Control System) e cambio elettronico MV EAS 2.0 (Electronically Assisted Shift). La Turismo Veloce Lusso ha di serie oltre alle sospensioni semi-attive anche il cavalletto centrale, le manopole riscaldate e il sistema GPS di bordo con cui salvare i dati di bordo e condividere viaggi e itinerari con la community.



MV Agusta Turismo Veloce 800: la prova su strada



Scheda tecnica MV Agusta Turismo Veloce


MV Agusta Turismo Veloce 800: la prova su strada

MOTORE
Tipo Tre cilindri, 4 tempi, 12 valvole
Distribuzione Doppio albero a camme in testa con tenditore
idraulico
Cilindrata totale 798 cm3
Rapporto di compressione 12,2:1
Avviamento Elettrico
Alesaggio per corsa 79 mm x 54,3 mm
Potenza max. a giri/min (all’albero)** 81 kW (110 CV CEE) a 10.000 giri/min
Coppia massima giri/min 83 Nm a 8.000 giri/min
Raffreddamento A liquido e olio con radiatori separati
Accensione - Iniezione Sistema integrato di accensione-iniezione
MVICS 2.0 (Motor & Vehicle Integrated
Control System) con tre iniettori.
Centralina di controllo motore Eldor EM2.0;
corpo farfallato full drive by wire Mikuni;
bobine pencil-coil dotate di tecnologia
“ion-sensing”, controllo della detonazione e
misfire. Controllo di coppia con 4 mappe
Traction Control ad 8 livelli di intervento
con sensore di inclinazione
Sistema cambio elettronico MV EAS 2.0 (Electronically Assisted Shift)
Frizione Idraulica, multidisco in bagno d’olio con
dispositivo antisaltellamento meccanico
Cambio velocità Estraibile a sei velocità con ingranaggi
sempre in presa
Rapporti primaria 19/36
Rapporti cambio
Prima: Velocità 13/37
Seconda: Velocità 16/35
Terza: Velocità 18/32
Quarta: Velocità 20/30
Quinta: Velocità 22/29
Sesta: Velocità 21/25
Rapporto finale di trasmissione 16/41
IMPIANTO ELETTRICO
Tensione impianto 12 V
Alternatore 450 W a 5000 giri/min
Batteria 12 V - 11 Ah
DIMENSIONI E PESO
Interasse 1460 mm
Lunghezza totale 2084 mm
Larghezza max. 900 mm
Altezza sella 850 mm
Altezza min. da terra 140 mm
Avancorsa 108 mm
Peso a secco 191 kg
Capacità serbatoio carburante 22 l
PRESTAZIONI
Velocità max.* 230,0 km/h
TELAIO
Tipo Tubolare a traliccio in acciaio ALS
Materiale piastre fulcro forcellone Lega di alluminio
SOSPENSIONE ANTERIORE
Tipo Forcella Marzocchi oleodinamica a steli
rovesciati con sistema di regolazione
esterno e separato del freno in estensione,
in compressione e del precarico molla
Ø Steli 43 mm
Corsa sull’asse gambe 160 mm
SOSPENSIONE POSTERIORE
Tipo Progressiva, monoammortizzatore Sachs regolabile in estensione, in compressione
e nel precarico molla
Materiale forcellone oscillante monobraccio Lega di alluminio
Corsa ruota 165 mm
FRENI
Anteriore A doppio disco flottante (Ø 320 mm)
con fascia frenante e flangia in acciaio
Pinza freno anteriore Radiale Brembo a 4 pistoncini (Ø 32 mm)
Posteriore A disco in acciaio (Ø 220 mm)
Pinza freno posteriore Brembo a 2 pistoncini (Ø 34 mm)
Sistema ABS Bosch 9 Plus con RLM (Rear wheel Lift-up Mitigation)
CERCHI
Anteriore: Materiale / dimensioni Lega di alluminio 3,50” x 17”
Posteriore: Materiale / dimensioni Lega di alluminio 6,00” x 17”
PNEUMATICI
Anteriore 120/70 - ZR 17 M/C (58 W)
Posteriore 190/55 - ZR 17 M/C (75 W)
CARROZZERIA
Materiali Termoplastici
EQUIPAGGIAMENTO
Accessori di serie Immobilizer - Collegamento Bluetooth
Cruise control - Parabrezza regolabile
OPTIONAL
Borse* (30 l cad.) - Manopole riscaldate
Cavalletto centrale




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