Ducati: allarme fornitori a causa del terremoto in Emilia

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Il recentissimo terremoto che ha colpito l'Emilia sta avendo effetti pesantissimi sull'economia locale e, conseguentemente, anche su quella nazionale. Sono infatti circa 13.000 le persone attualmente impossibilitate a recarsi al lavoro a causa dei danni subiti dalle varie strutture nelle province di Modena, Ferrara e Bologna, il che ha avuto ovvie ripercussioni sulla filiera produttiva e distributiva di vari settori. Tra quelli più colpiti ci sono il settore alimentare (1.500 lavoratori fermi) e quello meccanico (7.000 persone ferme), con Gabriele Del Torchio che conferma le grosse preoccupazioni di Ducati in merito alla propria catena di fornitori.

"Difficile prevedere il reale impatto del terremoto ma siamo molto preoccupati - ammette il presidente ed AD di Ducati Motor Holding - ma adesso prevale il dolore per questa grande tragedia. Siamo in contatto quotidiano con i nostri fornitori che sono stati colpiti dal sisma: per noi che lavoriamo con tante aziende del territorio il terremoto avrà un impatto notevole." Per Ducati il problema maggiore riguarderebbe i crolli alla Fonderia Scacchetti di San Felice sul Panaro ed i problemi di agibilità della Tmm di Finale Emilia, che produce gli scarichi per le "Rosse".

Ducati utilizza una filosofia produttiva "just in time" che non prevede la raccolta di scorte in magazzino, e per questo motivo il blocco delle forniture potrebbe avere effetti realmente drammatici per la produzione. Alcune delle aziende coinvolte potrebbero non rientrare in attività per alcuni mesi, e questo rende la situazione per Ducati praticamente imprevedibile: "I nostri uomini sono andati lì per controllare la situazione - precisa a riguardo Del Torchio - nei prossimi giorni faremo il punto della situazione per capire come muoverci".

via | Corriere.it

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