
Colin Edwards è il primo pilota che ha creduto nel progetto CRT, accettando il contratto con il team Forward Racing ancora prima che si sapesse qualcosa di concreto sulle prestazioni di queste moto. La Suter BMW che porterà in pista il texano è quella con più ore di sviluppo alle spalle, un grande vantaggio rispetto alle concorrenti che - nella maggior parte dei casi - ancora non sono scese in pista, ma questo prototipo ha dei limiti non trascurabili come dice lo stesso Colin:
“La moto ha un grande potenziale, ma purtroppo siamo limitati, possiamo sfruttarne solo il 65% perché l’elettronica non è minimamente paragonabile a ciò a cui sono abituato. Riguardo ad aspetti come il rilascio dell’acceleratore e il controllo della trazione, siamo ancora in alto mare. Non ho mai lavorato con il sistema Bosch o Magneti Marelli prima d’ora, ma c’erano un paio dei loro ragazzi al test di Jerez che prendevano appunti, e da quello che so hanno soddisfatto tutte le mie richieste per i prossimi test malesi”.
Difficile anche per lui intuire quale sarà il ritmo che queste moto riescono a sostenere, e quali migliori tempi potranno fare in qualifica: “Se siamo limitati dall’elettronica o da qualche altro aspetto, allora è proprio lì che dovremo concentrare il nostro lavoro. Io andrò là fuori con l’intenzione di spingere la moto fino al limite, e poi vedremo cosa succederà. Se devo dire un numero, sarei davvero soddisfatto con un tempo sui 2:03 o 2:02. Ci riusciremo? Non ci resta che aspettare e vedere”.
“In un mondo perfetto, se avessi a disposizione una moto con 250CV sulla quale è stata fatta ogni sorta di modifica da me ordinata, si, allora credo che le CRT potrebbero sorprendere tutti una volta entrate in azione su particolari circuiti. L’unica domanda ora è: riusciremo ad apportare tutti i cambiamenti che vorremo? Finché potremo crescere in termini di sviluppo e spingere la moto fino al limite, allora potremo lottare. Arrivati a quel punto, si, credo le CRT sorprenderanno molte persone su certe piste”, quest’ultima considerazione sembra più utopistica, e dubitiamo che i motori 1000 derivati dalla serie riescano a raggiungere livelli di potenza ed efficenza simili a quelli delle MotoGP Ufficiali.
A Colin piacerebbe essere competitivo, ma sul limitare la potenza e i giri motore alle MotoGP per ridurre un po’ il gap rispetto alle CRT sembra molto confuso, come dopotutto gli addetti ai lavori che ancora non sanno cosa aspettarsi dalle Claiming Rule Team: “se penso sia ingiusto limitare le ufficiali? Non so dare una risposta. Abbiamo bisogno di gare più combattute ed emozionanti in MotoGP, e come rendere questo realtà rimane il problema principale”.
niculasch
26 gen 2012 - 10:55 - #1Il preambolo fa quanto meno sorridere: “il primo pilota ad aver creduto nel progetto crt” per poi contraddirsi subito dopo: “moto poco sfruttabile e non all’altezza”… Credo anche io che colin ci abbia creduto sin dall’inizio con tutto se stesso, soprattutto quando l’alternativa era quella di guardare i gp da un’altra prospettiva( il salotto di casa )!!! Vogliamo vedere che a breve ci crederà anche che ne so, tipo uno come il povero haga?!? Per piacereeeeee… Nessuno ci crede in questa pagliacciata di categoria, in primis i piloti, che dopo averle provate sanno il vero potenziale di sti bidoni se paragonati coi veri prototipi della classe regina!!!!
mauison
26 gen 2012 - 11:26 - #2Concordo in pieno!!!
Con buona pace degli amanti delle SBK, sono due mondi abbastanza distanti.
E’ assolutamenteprivo di senso utilizzare le crt per rimpolpare la griglia, perchè le ufficiali MGP al 3 giro saranno già 10 secondi più avanti e la loro gara non la vedrà comunque nessuno.
In più si correrà il rischio di ritrovarseli belli che doppiati a metà gara a creare il caos in mezzo alla pista..
DORNA Bocciata
mh
26 gen 2012 - 12:08 - #3un tempo era possibile acquistare vere motociclette da corsa con cui un buon pilota poteva correre dignitosamente. erano i tempi delle norton manx e delle ajs g50 e 7r ma successivamente anche delle jamaha rd e delle suzuki rg per arrivare alle honda ns. per non parlare di straordinarie motociclette da corsa com le mba 125 con le quali si vincevano le gare. quella sarebbe la strada da percorrere: vere motociclette da corsa costruite oltre che da factory indipendenti direttamente dalle case da vendere (vendere e non concedere in leasing) a prezzi abbordabili.
biasion
26 gen 2012 - 12:08 - #4io prima di bocciare del tutto questa decisione ( discutibile) aspetterei almeno giugno/luglio.. non andranno mai come le Moto Gp ufficiali, ma con i dovuti sviluppi, non saranno molto distanti
mh
26 gen 2012 - 12:17 - #5#4,
non è quello. il punto è che mi sembra una stupidaggine il tentativo di allontanare le case. Non fosse altro perché di fatto prima o poi si arriverebbe a un monomarca di fatto, come successo più volte, per esempio, nella cart/indy in america. le corse poi son nate come strumento per sperimentare e sviluppare nuove tecnologie … già questo aspetto è abbastanza castrato da regolamenti assurdamente restrittivi, con le CRT l’evoluzione di fatto si arresterebbe. la tanto vituperata elettronica (che io per altro detesto, le mie moto hanno i carburatori) è un esempio del trasferimento della tecnologia delle corse alla produzione di serie.
nascio7
26 gen 2012 - 12:25 - #6In realtà colin non le boccia anzi dice che la moto ha un ottimo potenziale (motore e telaio) ma dice che l’elettronica non è all’altezza, e questo indica quanto peso ha l’elettronica nella gestione di queste moto da parte del pilota.
La prova del nove sarebbe installare tutti i sistemi di gestione della dinamica del veicolo che hanno le ufficiali su una crt e vedere che differenza prestazionale c’è.
Indiscutibilemte se si tornasse a sistemi di controllo di trazione, dell’imbardata, di anti impennata, più semplici con limitazioni anche all’uso di frizioni standard e non coadiuvate da attuatori collegati al centraline elettroniche, i piloti potebbero fare più differenza di quanto non lo facciano ora, e le CRT o eventuali nuove case che decidano l’ingresso in Gp non si troverebbero di fronte a milioni di euro di investimento nel comparto elettronico di gestione del veicolo e concentrarsi come qualche anno fa su telaio e motore.
mh
26 gen 2012 - 12:33 - #7#6,
non è improbabile che con una elettronica più sofisticata verrebbero comunque evidenziati i limiti di motore e telaio … temo sia un cane che si insegue la coda.
mwinani
26 gen 2012 - 12:45 - #8mh, dove le trovi tu le membrane d ricambio per carburatori vecchi di 30 anni?
Quello che dici è condivisibile in teoria, però lo vedo di difficile applicazione pratica. La strada intrapresa come conseguenza dell’evoluzione tecnologica ha portato in un “cul de sac”. Ormai se ci si vuole evolvere in tema di prototipi puri si devono fare ricerche e sperimentazioni costosissime. Che sia in ambito elettronico: software evoluti e sopratutto sviluppi esasperati con la necessità di raccogliere moli impressionanti di dati. Sia dal punto di vista meccanico, materiali e soluzioni tanto lontane dalla possibile applicazione pratica su moto stradali e dal costo devastante. La tecnologia sofisticata non si vuol divulgare, come facilmente comprensibile quindi un cambio in leasing costa 800mila €/anno. Ai tempi che dici te, già cambiare il materiale delel molle valvole con uno un po’ più evoluto poteva fare la differenza quindi per quanto si cercasse l’esasperazione, ai confronti di quel che c’è oggi le corse sembravano dei giochi per bambini. Ora io non so vedere se queste soluzioni saranno il futuro. Di certo c’è che se non si riducono i costi dei prototipi, di questi se ne vedranno sempre meno. In ogni caso è dato per scontato ce il 2012 è un anno di prova. Le CRT, così come sono, servono a riempire la griglia e a far conoscere alle case nuove possibili vie di sviluppo che riescano a far coniugare il gusto per lo “sport puro” a quello di esigenze pratiche che giustifichino gli ingenti investimenti che le corse richiedono ai vari responsabili amministrativi e gestionali delle aziende. Una delle più grosse esigenze attuali per la motorizzazione anche a 2 ruote è l’esigenza di contenere le emissioni. Anche i paesi in via di sviluppo ci stanno attenti. Vuoi che prossimamente non vedremo correre delle motogp EURO3? :-)
Intanto Honda è l’unica casa che corre col prototipo puro RCV213 e con la CRT (Gresini). Vogliamo scommettere che durante l’anno e nell’inverno prossimo saprà dare le giuste direttive alla Dorna e alla FIM?
mwinani
26 gen 2012 - 12:53 - #9Nascio il problema dell’elettronica non è tanto di hardware. Fare una centralina che gestisca i tanti input provenienti dai vari sensori e l’elaborazione necessaria non credo sia un problema per Marelli o Bosch.Il problema è creare la strategia di gestione adatta alla specifica moto, nella determinata situazione (software). E’ lì, credo, che risieda la maggior difficoltà. Vedi l’obbligo da parte di Honda di “comprare” ingegneri dalla Yamaha, 2-3 anni fa e di investirci tanto tempo e tanti soldi. Poi il problema grosso delle attuali motogp è far lavorare le gomme Bridgestone. Yamaha ci ha messo quasi un anno, Honda quasi 3 Ducati forse ci riuscirà cambiando radicalmente la moto e forse il motore. Le CRT partono da zero. Però si parla dell’introduzione di gomme “più facili e spettacolari”.
airondella
26 gen 2012 - 13:30 - #10se è un problema di elettronica e in particolare di software allora queste CRT hanno molto margine di sviluppo, dalle parole di edwards mi pare di intendere che il motore e il telaio non sono così scarsi come si pensa.
alainros
26 gen 2012 - 13:38 - #11Certo però che la moto della foto è proprio bella
falconers
26 gen 2012 - 13:54 - #12Speriamo che Edwards abbia ragione.
mwinani
26 gen 2012 - 14:37 - #13Il potenziale di un motore prototipo puro è maggiore sia dal punto di vista prestazionale quanto da quello della struttura e morfologia. Può essere più compatto quindi lasciare maggiori possibilità di posizionarlo in modo da garantire la distribuzione di pesi migliore. Questo può fare la differenza: il caso Ducati insegna. C’è però da dire che le CRT hanno quasi il 20% in più di benzina da consumare e possono durare di meno dei motori prototipo. Questo potrebbe renderle addirittura renderle più potenti dei prototipi ufficiali (ricordiamoci che c’è una CRT ufficiale Honda sotto mentite spoglie, nel team Gresini).
sephirot
26 gen 2012 - 15:09 - #14Tanto, piaccia o non piaccia, nel futuro ci sarà solo un mondiale moto composto da CRT più o meno evolute di queste. E’ la realtà, abituatevi da adesso. La SBK diventerà una sorta di superstok potenziata, ammesso che continui ad esistere. A noi che guardiamo le gare da casa, non farà alcuna differenza. Saranno sempre i soliti a darsi battaglia, dietro tutto il resto. A me vedere le GP con motore derivato dalla serie incuriosisce molto. Ed è ovvio che all’inizio, fino a quando non le utilizzeranno i veri Team ufficiali, le differenze, specie di elettronica saranno marcate! Ricordo a molti che il gap tra la R1 di Melandri/Laverty e la M1 di Rossi/Lorenzo (2010) era di circa 2″ sullo stesso tracciato. Le nuove CRT non adranno per ora come le attuali SBK, per ovvi motivi di Team e di sviluppo. Dopo…
Maquantiandreacisono
26 gen 2012 - 15:19 - #15Azzardo l’ipotesi che le CRT non abbiano l’unico scopo di rimpolpare la griglia di partenza ma credo che un poco alla volta i costruttori andranno in quella direzione e le motogp diverranno dei veri e propri prototipi da corsa solo a livello ciclistico. Del resto questo sarebbe il secondo passo nel tentativo di creare maggiori sinergie tecniche e riscontri commerciali tra moto da corsa e moto di serie, il primo è stato quello di mollare i 2t.
mauison
26 gen 2012 - 15:49 - #16Ok, ma se le CRT nascono con in mente il contenimento dei costi, mettiamo che adesso la MGP ha un costo pari a 100 mentre le CRT in queste condizioni costano 70…se per portarle a livello delle MGP devi spendere 40..arrivi a 110 contro i 100 dei prototipi..e che ci hai concluso???
Tanto valeva introdurre regole più restrittive limitando certe aree di sviluppo(software) privileggiandone altre e costringere le case ad avere un prezzo definito per i team satellite…
Maquantiandreacisono
26 gen 2012 - 16:00 - #17..Anche le Moto 2 in quanto a prestazioni non sono all’altezza delle 250 che hanno sostituito e con ogni probabilità anche le moto 3 non saranno all’altezza delle 125.
Se si arriverà al punto di far correre solo le CRT, il problema di portarle al livello di competitività delle motoGP non si pone, cosi come è successo per le sorelle piu piccole..
GixxerVR46
26 gen 2012 - 16:17 - #18Sono in parte d’accordo con sephiro ovvero con anke edwards, queste moto hanno senza dubbio potenziale per andare vicino alle prestazioni motogp non credo che mai peró potranno superarle aldilà di software e prestazioni pure. Per quel che mi riguarda però penso che la differenza, parlo da appassionato, la si vedrà e per quanto, ad esempio sia bello vedere le battaglie in moto2, a me appassionato di moto guardarle mi da sempre l’impressione di vedere moto che tecnicamente non sono gran che. Questa ovviamente è una mia opinione che può non essere condivisa
sephirot
26 gen 2012 - 16:53 - #19@GixxerVR46
Hai ragione anche tu ma è anche vero che in moto2 si ha un unico motore, quindi era lecito non attendersi troppa competitività motoristica. Non avrebbe senso che la Honda si facesse battaglia da sola con motori esasperati e fragili. Dal 2013 la scelta del motore sarà libera, quindi si auspica anche un aumento delle prestazioni in tal senso. Intanto molti Team hanno potuto fare esperienza su 4T dato che era il vero ostacolo per loro all’inizio. In MotoGp si andrà per un’altra strada, fortunatamente, quella di scegliersi il motore che si preferisce. L’idea non è male davvero. La competitività erriverà, magari a scapito del buon Colin!
MinasMorgul
26 gen 2012 - 16:57 - #20Al primo incidente causato da una crt tra le balle voglio vedere Carmelo che dice….
Maquantiandreacisono
26 gen 2012 - 17:26 - #21..dirà che per ragioni di sicurezza sarà abolita la motogp e si correrà tutti CRT a cui le case costruttrici forniranno motori derivati da quelli di serie. Sarebbe un ottimo pretesto per accelerare un cambiamento osteggiato dalla SBK di Flammini.
zarco
26 gen 2012 - 18:00 - #22Miwimani e Sephirot, finalmente qualcuno che ragiona realisticamente senza la solita cantilena che la MotoGP con motore derivato bla bla bla senza proporre un alternativa che peraltro non esiste ! Chissà chi ci farà caso quando sotto le carene Repsol ci sarà un motore iperelaborato derivato dalla nuova RVF1000RR cn forse neanche 20 cv in meno di ora e di certo piu coppia di una MotoGP 800 !
sephirot
26 gen 2012 - 18:21 - #23@zarco
Però la RVF1000RR probabilmente non esisterà ancora per un bel po’…
superclod
26 gen 2012 - 18:51 - #24Intanto sono entrate in motoGP, anche se dalla porta secondaria, Aprilia e BMW.
mh
26 gen 2012 - 19:36 - #25con la moto2 prima e la moto3 ora si son buttati al cesso due pezzi di storia del motociclismo. ora si vorrebbe fare lo stesso con la moto1-crt … a tanti andrà pure bene ma io andrò a vedere le gare per moto d’epoca … almeno quelle resteranno per sempre vere moto da corsa.
zarco
26 gen 2012 - 19:40 - #26Si certo ma era un estremizzazione per semplificare il concetto su come le case tendenzialmente produrranno delle moto di serie con motori piu raffinati della maggior parte di quelli di oggi sul genere di Aprilia sia per ridare vigore ad una categoria che commercialmente oggi soffre tantissimo, sia per avere un approccio piu fisiologico alla nuova MotoGP
cadalorafalappa
26 gen 2012 - 21:11 - #27Troppe parole
vediamo la pista cosa dice….
supermariacion
26 gen 2012 - 22:59 - #28La pista dice dai 2 ai 3 secondi al giro
:((
zarco
26 gen 2012 - 23:53 - #29Se fossero 2/3 secondi come penso anch’io e considerando che Edwards un secondino da Stoner lo prendeva comunque con una certa disinvoltura ecco che queste moto non sono un disastro. L’80% del ritardo è purtroppo provocato dalla incapacità per una Factory privata come Suter o Ftr a poter disporre dello steso know-ow delle case ufficiali nello sviluppo e nella elaborazione di nuovo componenti
reo85
26 gen 2012 - 23:59 - #30ein teoria edwars è uno che quando correva in sbk di elettronica sofisticata no è che ne avesse vista tanta…
forse sì è abituato troppo bene negli anni in yamaha
ogamitto
27 gen 2012 - 06:01 - #31Se siete d’accordo con me io darei un MENO 100 alla Dorna
giulio67
27 gen 2012 - 09:19 - #32Le classi ideali secondo me dovrebbero essere le seguenti:
Prototipi 1000cc, come le MotoGP attuali. Sono moto fantastiche, non si può nemmeno pensare di sostituirle con le CRT. Lo sviluppo tecnologico sarebbe nullo e lo spettacolo, sinceramente pietoso.
Semi-Prototipi 1000cc, in pratica una Moto2 da un litro. Telai artigianali e motore di serie.
Moto3, così com’è, 250cc, quattro tempi.
I primi tre delle classi inferiori salgono di categoria obbligatoriamente.
La MotoGP dovrebbe cambiare punteggio, solo per i primi otto, prendendo quello della F1. Non ci saranno mai più di 15 moto e andare a punti deve essere un obiettivo importante. Renderebbe la gara delle retrovie più interessante, non vedremmo più piloti accontentarsi del decimo posto.
E poi ci vorrebbe che Simoncelli non ci avesse lasciato, perché saenza di lui sarà tutto, comunque, più triste.
cadalorafalappa
27 gen 2012 - 11:21 - #33@supermariacion
La pista ha detto molto poco,
aspettiamo un po’ di giorni e sapremo.
supermariacion
27 gen 2012 - 11:50 - #34La mia paura è che i secs siano poi 4 o 5.
Quali sponsor investirebbero su simili moto ?
E se sì……..quanto investirebbero ?
Che piloti possono permettersi i tem CRT ?!?
Questi piloti poi saranno sulla stessa pista, lo stesso giorno, alla stessa ora con piloti del calibro di Jorge Lorenzo, Casey Stoner, Dani Pedrosa, Ben Spies alla guida di protitipi !!!!!
CRT ?
Troppo presto ora, se davvero è questo il futuro.
Quando tutti dovranno essere CRT ele case motoristiche si limiteranno a fornire soltanto i motori….allora si avrà un camponato più equilibrato.
Ma la WSBK esiste già !
Ed è già mooooolto più bella della motogp.
supermariacion
27 gen 2012 - 11:51 - #35…..permettersi i TEAM CRT ?!!?
e non ” tem ” scusate l’errore
tiziano-
29 gen 2012 - 16:41 - #36@giulio67
ottima idea , tranne quello dei punteggi. i punteggi vanno benissimo così come sono
anche perché è stta la F1 ad ispirarsi alla motogp di recente cambiando al loro
secolare punteggiatura!.
per il resto sarebbe una buona idea quello che hai detto circa i semi prototpi.
l’importante è che le squadre e i loro piloti delle categorie abbiano la libertà di uan volta di lavorare su motore telaio ecc… .
una aggiunta : elettronica monomarca. e già questo aggiungerebbe più competitività.