
Le ultime notizie estive davano lo stabilimento in fase di smantellamento. Oggi la situazione è ulteriormente peggiorata. L’azienda con ottanta anni di storia alle spalle è sul punto di smobilitare. Come riporta il Corriere è arrivata la richiesta di mobilità per 160 dipendenti. In azienda ne rimarranno solo 17 che si occuperanno della parte commerciale curando la vendita dei ricambi dei mezzi casa di Castel San Pietro ancora in circolazione.
Gli spiragli per un rilancio della Moto Malaguti sono ridotti al lumicino ed alla fine di ottobre scadrà la cassa integrazione straordinaria. Se entro la fine di ottobre Malaguti non avrà trovato un’acquirente passerà ai licenziamenti per cessazione parziale dell’attività. La procedura è già stata avviata e partirà agli inizi di novembre. In pratica sta accadendo la stessa cosa che è accaduta a Moto Morini.
Le manifestazioni d’interesse che ci sono state in questi mesi non hanno portato a nulla di positivo ed a quanto pare, la proprietà, non sembra intenzionata a cedere il marchio. Nessuna novità nemmeno sul fronte della cessione dello stabilimento. Atteso il tavolo di crisi in Regione per tentare il tutto per tutto. “La convocazione non è ancora arrivata nonostante le nostre numerose sollecitazioni - ha dichirato Giuliana Righi della Fiom -. Il tempo a disposizione è molto poco e abbiamo il timore che ci siederemo attorno al tavolo quando l’azienda avrà già chiuso da un pezzo. È chiaro che noi non possiamo accettare l’ipotesi della mobilità, bisogna muoversi per tentare di mantenere in vita l’azienda.”
woodstock21
13 set 2011 - 16:03 - #1Porca boia!!
FrankX
13 set 2011 - 16:08 - #2un altro disastro…rischiamo di diventare un paese di solo turismo, bar e ristoranti, e non più industrializzato. Tristezza…
maxduca
13 set 2011 - 16:14 - #3Che tristezza accidenti!
scamorzone
13 set 2011 - 16:18 - #4Ma voi Antonino Malaguti…lo conoscete?
Ecco, se lo conosceste….non vi stupireste!
giobber
13 set 2011 - 16:19 - #5Non sarà l’ultima a chiudere purtroppo.
Oramai gli investimenti vengono fatti altrove ( asia ) e tutti i soldi che avevamo qui se ne sono andati verso lidi migliori e più appetibili per gli speculatori ( asia ).
E’ triste. il mio primo motorino era un Malaguti.
Minos
13 set 2011 - 16:23 - #6@scamorzone raccontaci qualche aneddoto di Antonino Malaguti
pinciadestroy
13 set 2011 - 16:26 - #7forse è tutta una manovra fallimentare programmata…. poi si sa come finiscono ste robe… asta: 1° Appello: deserta - 2° appello: Deserta - 3° appello: acquistata da chi sa chi per 1 piatto di fagioli….
finix
13 set 2011 - 16:27 - #8Purtroppo la verità è che l’Italia si sta svendendo ai stranieri la maggior parte delle fabbriche italiane ormai è in mano a stranieri e questo è molto triste………
desmojedi
13 set 2011 - 16:29 - #9Nooo… fine di un era… e chi se li scora i fifty.. bei tempi…
biasion
13 set 2011 - 16:33 - #10che tristezza … sempre peggio … rimarrà un paese di negozi di vestiti e scarpe .. tristezza
Addio Malaguti!
13 set 2011 - 16:35 - #11“… rimarrà un paese di negozi di vestiti e scarpe .. tristezza”
Vestiti e scarpe fatti in Cina però…
Renato100
13 set 2011 - 16:36 - #12La cosa triste non è che le aziende italiane vengano vendute agli “stranieri” (e chi sarebbero poi questi cattivoni di cui avere tanta paura?) ma piuttosto che siano così malandate da non trovare uno straccio di acquirente.
Il mercato segue la logica dei soldi e se un’azienda non ha prospettive il mercato la lascia fallire.
Piuttosto che prendersela con gli stranieri io me la prenderei con la frequente incapacità degli imprenditori a programmarsi la successione per tempo. Molti di loro attendono all’ultimo per andarsene (spesso fino alla morte) e quando finalmente lo fanno l’azienda è oramai decotta.
Manaccia
13 set 2011 - 16:36 - #13Se facessero pagare i vari amministratori delegati e manager vari per gli errori fatti,meno aziende si ritroverebbero in queste situazioni.
Spiace per i dipendenti,ma le cinesate si pagano…avevano il mercato dei 50cc negli anni 80 e 90,solo dei veri incompetenti potevano distruggere tutto!!
E’ ora di finirla con la storia della crisi,certe aziende stanno solo pagando anni e anni di somara gestione e di speculazioni che hanno ingrassato i soliti furbi.
Per fare grandi aziende servono persone di grande spessore morale e professionale,e non mercenari in giacca e cravatta!!
Il mio primo motorino è stato un malaguti Mdx prima serie,quindi ho tanti ricordi che mi legano al marchio,ma solo quelli.
GuBe
13 set 2011 - 16:36 - #14volevo scrivere quello che ha scritto pinciadestroy, le cose andranno esattamente come ha scritto lui, unica correzione è che i fagioli saranno sostituiti dal riso
Scamorzone #4
Non conosco Antonino Malaguti ma conosco la FIOM e compagnia bella……in pratica il gatto e la volpe!!!!
cccq
13 set 2011 - 16:40 - #15giusto cosi, mi sembra la naturale conclusione, se una azienda fa 50ini sempre uguali da 20 anni non puo certo aspettarsi di fare utili in eterno.
mi viene un po tristezza però a pensare che molti dispiaciuti per la malaguti siano gli stessi babbei che accusano la ducati di “vendersi l’anima”, credendo che sia lo “spirito ducati” a dar da mangiare agli operai.
fra l’altro anche io avevo l’f12
selektion
13 set 2011 - 16:45 - #16#15
quello che ho pensato pure io!!!
Se hanno ancora in listino il vetusto F10 di certo se la sono cercata!!!
Forse avrebbero dovuto puntare di più sul targato, che nonostante la crisi vende sempre abbastanza!!
Che dire, da ragazzino lasciavo la bava nella vetrina del concessionario Malagutti, sopratutto per la loro 50ina stradale… Di cui non ricordo il nome, una vera moto!!!
albi
13 set 2011 - 16:48 - #17non incolpiamo sempre e solo gli altri (dirigenti e/o operai) se noi cosidetti Italiani pensassimo veramente al nostro paese prima di fare qualsiasi acquisto forse tante aziende non chiuderebbero….ma noi pensiamo sempre di essere i più “furbi” perchè magari paghiamo uno scooter coreano 200 € in meno di uno italiano senza pensare che così facendo togliamo speranze di lavoro qui per darle nel resto del mondo……
ascarietto
13 set 2011 - 16:59 - #18quoto #8 è la pura verità……. ormai è rimasto SOLO MV e Ducati……. anche Piaggio produce quasi tutto in Cina…. anche dalle ultime notizie economiche ci stanno comprando!!!!!!!!!!!!!!!!!1
CHE TRISTEZZA…..
Manaccia
13 set 2011 - 16:59 - #19#17 guarda che i “furbi” l’hanno fatto in Malaguti,non noi acquirenti ;)
Sono loro che hanno deciso di motorizzare in cina i loro scooter,o con un vecchio yamaha 4t aria il 125…la scelta in italia non mancava certo,ma se vuoi risparmiare per avere ancora più margine di guadagno…
Tutti i Centro che hanno venduto,è stato grazie a chi era legato al marchio,ma questi non aveva e non ha nulla di più di un kymko o di un sym.
Facile fare prediche dicendo che GLI ALTRI debbono comprare cinesate italiane a prezzo italiano,per mantenere in vita le aziende…
Chi fa cose di qualità e le vende ad un prezzo dignitoso,sul mercato resta e vende,ma chi “troppo vuole nulla stringe”.
albi
13 set 2011 - 17:14 - #2019@ guarda che malaguti aveva anche scooter con motori yamaha 250 o piaggio il 500 ma gusti estetici a parte i furbi acquirenti hanno preferito le Coreanate….come i furbi preferiscono bmw a guzzi o Ducati…se vuoi si può andare avanti nell’elenco,io se ho l’alternativa compro Italiano poi gli altri facciano quello che vogliono ma poi non piangiamo….
fgh1
13 set 2011 - 17:18 - #21albi
visto il tuo commento avrai un malaguti scooter f10 , e come auto una fiat…? se non li hai evita commenti ridicoli! con i soldi che uno si guadagna compra quello che vuole!! quello che piu gli aggrada ed ecomicamente conveniente! basta scrivere baggianate ideologiche di parte..
benspiiz
13 set 2011 - 17:19 - #22Sottoscrivo tutto quanto detto da Manaccia. E non solo nel campo motoristico.
E’ una “vecchia furbata italica”, e finché ci son vacche grasse funziona.
Le aziende italiane (molte!), hanno quasi nulla di “imprenditoria lungimirante” e troppo di “birbanteria”. Per questo motivo, quando il raccolto si fa magro per tutti, sono le prime a chiudere.
E devo essere sincero, ne sono felice, con l’esclusione degli operai -che spesso c’entrano poco o nulla con le decisioni strategiche aziendali- che, loro malgrado, restano senza lavoro.
ice
13 set 2011 - 17:21 - #23era inevitabile
il mercato degli scooter è troppo competitivo rispetto al mercato delle moto (una moto ha 1/100 dei componneti di un auto, 1/10 delle materie prime (peso), tecnologie di 10 anni fa, eppure costano mediamente come un autovettura di segmento B-C!!!)
.
Malaguti era troppo piccola, comprava motori e componeti dalla stessa Piaggio e dagli stessi orientali con cui doveva competere
di loro di mettevano solo la scelta della carrozzeria dei componenti e l’assemblaggio
troppo poco per creare plusvalore in un mercato cosi competitivo e basato sui grandi numeri come quello degli scooter
Inoltre proprio il fatot id partire con componetistica orientale e metterci l’assemblaggio in Italia li rendeva assolutamente non competitivi (troppi costi di movimentazione) per commercializzare in quelli che sono i mercati in espansione: Brasile, India, Cina
RGS50
13 set 2011 - 17:29 - #24@FrankX
Io vivo il “settore” turismo in prima persona.
Dall’inizio della “famosa” crisi il “solo turismo” ha creato più di 40000 nuovi posti di lavoro. Quando “l’Italia” si renderà conto che il “solo turismo” è un’industria vera e propria che deve essere amministrata come tale le cose miglioreranno per tutti.
Il nostro patrimonio artistico non ha eguali….eppure i Francesi riescono meglio di noi a vendere il “traliccio dell’alta tensione” di Eiffel.
Il “solo turismo” è una delle cose in cui si dovrebbe investire.
I cinesi possono copiare tecnologie, moda, meccanica ecc… ma non il nostro patrimonio artistico e architettonico.
Il mio discorso non è “fuori tema” come potrebbe sembrare perché in un paese economicamente stabile sopravvivono anche realtà non associate alla grande industria vedi Malaguti e Morini.
taborg
13 set 2011 - 17:40 - #25la maluguti non era l’f10, ma il fifty!!
quello era il motorino, non le porcate di scooter importate dall’estero
ANDREA GAS 23
13 set 2011 - 17:48 - #26Addio Fifty :(
Manaccia
13 set 2011 - 17:49 - #27#20 e infatti di scooteroni motorizzati yamaha e piaggio ne hanno venduti,solo non hanno continuato ad aggiornarli!
Lo stesso f10 avrebbe potuto godere di vita infinita come il piaggio zip,un booster yamaha o un sh honda,bastavano poche e sapenti modifiche ogni 4/5 anni per renderlo sempre appetibile e nuovo.
Il Madison modernizzato nelle plastiche e con motori 400 e 600,solo qualche anno fa avrebbe tenuto botta ai vari burgman o kimko xciting,avrebbe…ma non si è voluto.
Certo che se cambi solo gli adesivi…non si può sperare che la gente ti segua.
Quindi più che fare nuovi modelli metà cinesi e metà no…,bastava tenere come si doveva i cavalli vintenti della casa,affiancando si novità,ma senza buttare alle ortiche quello che ti fa fare cassa.
Come giustamente ha detto fgh1 tu avrai macchina Alfa,moto Ducati e scooter Malaguti?
davide-52
13 set 2011 - 17:52 - #28no, dico davvero.
CAZ DE CAN
13 set 2011 - 17:53 - #29Peccato!!!!quanti ricordi con il Fifty!!!!!!
Alien-Vasquez
13 set 2011 - 18:06 - #30ONORE alla fabbrica e agli operai che hanno costruito il mio Fifty Top. The best
caffè' borghezio
13 set 2011 - 18:07 - #31Mannaccia, ma tu avevi provato ad entrare in malaguti come direttore generale?? Tu si che la sai lunga!! Ma va a cagher semo!
AZKABAN
13 set 2011 - 18:10 - #32il ”mala” era il fifty non l’f10,anni fa’ quando gli scooter erano ancora delle favole,si battagliava nei paesi a colpi di fifty con sotto l’80 e i vespa 50 special con sotto il 130….comunque mi spiace per i dipendenti ,perdere il posto di lavoro e’ veramente come perdere qualcosa di te’,chi l’ha perso penso possa capire come ci si sente…..
italienische
13 set 2011 - 18:38 - #33#2
Abbiamo il piu grande patrimonio artistico del mondo e la vera tristezza è che se lo valorizzassimo come fanno i francesi con il loro sai dove te le puo mettere le industrie zavorra e i suoi imprenditori del cavolo?
L’Italia, si legge nel rapporto, possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale con oltre 3.400 musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco. Nonostante questo dato di assoluto primato a livello mondiale, il RAC, un indice che analizza il ritorno economico degli asset culturali sui siti Unesco, mostra come gli Stati Uniti, con la metà dei siti rispetto all’Italia, hanno un ritorno commerciale pari a 16 volte quello italiano. Il ritorno degli asset culturali della Francia e del Regno unito è tra 4 e 7 volte quello italiano.
caffè' borghezio
13 set 2011 - 18:46 - #34#34 ecco un altro economo!! In pratica tu dici che se facessimo pagare il biglietto d’ingresso per qualsiasi menata artistica, potremmo fare a meno di tutte le fabbriche!! BUAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAH FUMA MENO ARTISTA!!!
verdedentro
13 set 2011 - 18:47 - #35@30 ecco il solito ignorante che fà capolino in una discussione intelligente. Senza parole.
desmonik
13 set 2011 - 18:50 - #36il mio pensiero va alle famiglie di quei dipendenti che da un giorno all’altro devono trovarsi un nuovo lavoro…e spero che il territorio (fortunatamente siamo in E. Romagna) riesca a riassorbire queste persone in altre occupazione, altro pensiero va a chi ha mal gestito l’azienda…vorrei poi vedere il tenore di vita di sta gente che poi lascia a casa delle persone con uno stipendio minimo…..e un pensiero a chi continua a comprare robacce cino koreane…e poi si riempie la bocca del made in italy orgoglio nazionale!!
erikdesmolover
13 set 2011 - 18:57 - #37Se si investe (vedi ducati) si sta in piedi. Se si disivneste (malaguti con motori cinesi e modelli uguali da 20anni) si chiude.
Gli asiatici sono forti e svegli, o ci svegliamo pure noi altrimenti tutti a vendere il cocco sulle spiagge!
nirvene
13 set 2011 - 19:09 - #38E la logica di mercato o cresci e ti fai le spalle grosse, vedi ducati, o ti fai comprare, vedi husqvarna, o fallisci.
lega anale trans padana
13 set 2011 - 19:52 - #39@caffe borghezio fai schifo come borghezio l’originale
l’italia è il messico d’europa a detta dei tuoi amici del nord europa ma quello vero perche tu terrone del nord italia fai già parte del sud europa.
craig18
13 set 2011 - 20:18 - #40Albi, hai straragione, siamo un popolo di dementi senza orgoglio di patria, ovvero dei provincialotti per i quali fa figo comprare un obbrobrio straniero ( tipo BMW GS ) o strapagare uno scooterone giapponese ( vero TMax? ) piuttosto che un bel mezzo italiano. Non andiamo a cercare mille colpevoli nelle aziende, i colpevoli sono gli italiani che hanno una mentalità penosa: sai quanto avremmo da imparare da francesi e tedeschi in questo campo?
ryu21
13 set 2011 - 20:20 - #41E poi i propagandisti parlano di precariato, non esistono lavori sicuri, nulla e’ sicuro a sto mondo fuorche’ la morte…
jarno
13 set 2011 - 20:37 - #42purtroppo ci hanno sempre detto che la globalizzazione era la cura per tutti i mali,
questi sono i risultati!!!
maxnippo
13 set 2011 - 20:46 - #43Il problema non credo siano i modelli la Malaguti ne ha tanti ma sono le assicurazioni che ammazzano il mercato dei cinquantini e lei e una delle tante che ne fa le spese, io abito vicino alla ex Fantic e Garelli passare e non vedere più neanche i capannoni e di una tristezza mostruosa visto che da piccolo ho avuto il mio caro vip 3 e guidato molte Fantic di amici e molti papà lavoravano in quelle fabbriche vero peccato.
maxnippo
13 set 2011 - 20:50 - #44Mi sono dimenticato di dire che alla fine ci rimettono sempre gli operai i titolari non moriranno certamente di fame
aledurne
13 set 2011 - 21:02 - #45E’ un peccato che la malaguti abbia chiuso.
Per chi pensa di sostenere l’industria italiana pensando che sia di qualita’ superiore vorrei ricordare che la fiat produce in Italia ed in Polonia…il costo della manodopera è decisamente piu’ basso in Polonia,ma da controlli qualita’ risulta migliore quest’ultima.
Paciotti vende scarpe made in Italy ma le fa fare in Romania e le paga 5 euro al paio finite(la mia compagna era direttore del personale nella sua fabbrica)
E’ scoppiato uno scandalo perchè Gucci e Prada a Firenze facevano fare le borse dai cinesi nei capannoni in nero….se andiamo a spulciare l’elenco è ancora lungo
P.S. io ho una Ducati e la mia compagna una Fiat…
GruntNR
13 set 2011 - 21:03 - #46Il fatto che la Malaguti, come molte altre realtà piccole e grandi, chiudano o delocalizzino in posti dove il lavoro costa meno, spiega perché si parla tanto dello “spread” in questo periodo. Lo spread cresce e noi paghiamo più interessi perché se non siamo competitivi cala la nostra capacità di ripagare i nostri debiti e quindi chi ci faceva credito ce lo rinnova ad un prezzo più alto o non ce lo rinnova proprio più.
Sono le prospettive che mancano, per questo gli altri non si fidano di noi e non ci danno più i soldi che servono per mantenere la barca a galla.
Quando le cose andavano bene abbiamo speso al di là delle nostre possibilità e adesso che vanno male o riduciamo i nostri consumi o falliamo.
Potremo farlo? secondo me è più facile che si fallisca. La società si è strutturata in un certo modo, i ricchi si sono parati il cu.bo e i poveri o comunque chi vive del proprio onesto lavoro dipendente sono nella ca..c.c.a perché sono loro che rimarranno col cerino acceso e no ce la faranno a risalire la china da soli.
Bisogna tenere presente che qui il lavoro costa tanto perché ci sono troppe tasse su lavoro e che servono a pagare le pensioni di chi ci è potuto andare con un buon mensile e tutte le strutture statali e parastatali che ormai non possiamo più mantenere.
GinoPinoLIno
13 set 2011 - 21:03 - #47Noooooo che tristezza!Mi ricordo quando avevo il SI e rosicavo vedendo quelli col FIFTY che cambiavano marcia mentre io svariavo.. Rosicavo talmente tanto che per un periodo davo dei colpetti di gas fingendo di avere pure io il cambio a marce!!! Uahahahah che taglio!!Povera Malaguti,mi dispiace un sacco!
aledurne
13 set 2011 - 21:05 - #48maxnippo
i titolari di aziende di queste dimensioni credi siano persone fisiche come i titolari del negozio di quartiere?
Piu’ facilmente sono grosse societa’ che muovono capitali
maximumwarp
13 set 2011 - 21:15 - #49Non entro nel merito della discussione (troppo ampia e complessa da affrontare qui, anche se ho letto molte cose giuste, tra cui anche che l’Italia potrebbe ricavare molto di più di quello che ricava ora dal turismo, che è una vera e propria industria…) ma intervengo solo per far notare che fin quando in Italia ci saranno persone che NON pensano come quell’idiota di “caffè’ borghezio” mi sa che la speranza di ritornare ad essere un Paese che cresce ed avanza rimarrà una mera speranza!
“caffè’ borghezio” (da notare la “e” accentata ed apostrofata…): 3 interventi per dimostrare, confermare e riconfermare che sei davvero un co***one ignorante!
Klimt
13 set 2011 - 21:34 - #50Non è vero, la Malaguti non ha chiuso, l’Italia è un paese forte con un’economia stabile ed in crescita. Lo ha detto berlusconi proprio oggi. Devo credere che “il mio” presidente del consiglio dica bugie?