Honda Vision: il test di Motoblog

TEST Honda Vision

Nel listino degli scooter Honda arriva un terzo protagonista dedicato a chi è in possesso della patente B o ha meno di 18 anni. Si chiama Vision, ha 110cc ed è la proposta più economica del listino giapponese, che non sacrifica però la tipica qualità dei mezzi Honda e uno stile piacevole ed adulto, con colorazioni eleganti e ben studiate. L'arma d'attacco del nuovo Vision è il prezzo: 1.800€.

In questo progetto la casa dell'ala ha riposto parecchi sforzi: l'obbiettivo era rientrare assolutamente entro quella fascia di prezzo, e tutto è stato studiato in funzione di questo, ma cercando di mantenere il più possibile gli standard qualitativi che hanno attirato l'utenza italiana con l'SH, portandolo ad essere il più venduto scooter di sempre nello stivale.

Con il Vision, si completa una gamma molto ampia all'interno della fascia più bassa del listino Honda. L'SH125i è il più modaiolo e raffinato dei 125, e viene venduto a 3.250€. Subito sotto troviamo il PCX, nuova proposta più economica ma che non sacrifica stile e tecnologia per un prezzo 2.290€. Logicamente il Vision è il più povero di contenuti ma forse il più intelligente del pacchetto. Un commuter dal grande rapporto qualità prezzo e dai consumi irrisori, come dichiarato dalla casa si percorrono 52km con 1 litro.

TEST Honda Vision
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Il mercato principale detta le regole


La terra natale del Vision è il sud-est asiatico. Nelle regioni in via di sviluppo la mobilità urbana è affidata ad economici scooter proprio come il Vision, che ovviamente è già stato lanciato nel mercato di India, Vietnam, Thailandia e Cina. La cilindrada di 110cc è la cartina al tornasole che tradisce la provenienza del progetto.

In effetti, il piccolo e pretenzioso mercato scooter europeo ormai non può più dettare le regole negli standard mondiali riguardanti i mezzi da grandi numeri. qui abbiamo i 125 ma dove gli scooter vengono venduti come baguette alla mattina la cilindrata di riferimento è 110cc fin dai tempi del Super Cub. Poco male in questo caso perchè i 15cc in meno sono affiancati ad un peso irrisorio di appena 102kg, che porta le prestazioni ad un livello pari ad un 125 standard qui in Europa.

Il Vision è prodotto in Cina presso gli stabilimenti Honda. Per contenere al massimo i costi, produrre nei dintorni della Grande Muraglia è ormai una regola per tutte le grandi aziende, ma in questo caso gli standard qualitativi sono mondiali, nel senso che tutti gli stabilimenti Honda dissipati nel globo terracqueo producono seguendo i medesimi criteri, in America come in Vietnam, in Cina come in Italia. E' anche questo uno dei vantaggi del Vision.

E' un mezzo intelligente?


Spesso sentiamo parlare di mezzi intelligenti, ma cosa rende uno scooter o una moto degno di tale aggettivo? Principalmente gli aspetti sono due: in primis la capacità di associare facilità di guida ad un vasto campo di utilizzo, cercando di coprire un target che sia il più largo possibile, poi ovviamente deve avere un rapporto qualità/prezzo da riferimento.

Queste caratteristiche nel Vision le troviamo, e possiamo tranquillamente metterlo nella cerchia dei mezzi dal QI superiore. La versatilità è il suo forte: sella ampia, sia per passeggero che pilota. Posizione di guida non troppo raccolta nonostante le dimensioni ridotte e pedana piatta per la comodità degli spostamenti e per avere un piano di carico in più.

L'estetica è piacevole, non esagerata ma capace di mettere d'accordo tutti: giovani con meno giovani, asiatici con europei, sportivi con elegantoni, donne con uomini. La gamma di colori è ampia: bianco, grigio, nero, rosso e blu, tutti in tonalità eleganti affiancati a cerchi color antracite molto sportivi. Al posteriore troviamo anche uno spoiler ben disegnato che funge da portapacchi.

Com'è fatto


Il Vision è studiato per offrire piacere, sicurezza e divertimento alla guida, pur essendo un piccolo scooter di meno di 125cc. Seduti in sella si scopre quanto uno scooter ultraeconomico ricordi mezzi di qualità ben superiore. Toccando le plastiche, infatti, abbiamo la stessa sensazione percepita sui vari SH, PCX et similia, con un controscudo robusto e piacevole al tatto. Le parti verniciate sono di un bel colore brillante e anch'esse belle robuste. Il plexi che ricopre la strumentazione e tutte le plastiche a bordo sono finemente accoppiate.

L'interasse è da 125: 1255mm per un'avancorsa di 83mm e un'inclinazione del cannotto di sterzo di 26,5°. Con queste quote la stabilità è garantita fino alla velocità massima (appena sotto i 100km/h) e l'agilità rimane grazie al peso contenuto in soli 102kg. Il mezzo è compatto e le ruote sono da 14". Il telaio è un classico trave dorsale in acciaio, con tubi di discrete dimensioni capace di sostenere il peso del pilota e al contempo mantenere il rigore direzionale e la flessibilità necessaria anche alle alte velocità.

Le sospensioni sono classiche, con una telescopica anteriore e una robusta molla posteriore che comanda il moviemento di motore e trasmissione, montati in posizione oscillante come la maggior parte degli scooter. I freni sono potenti, con un singolo disco di 220mm davanti e un tamburo posteriore da 130mm. Il sistema combinato CBS ripartisce la frenata fra anteriore e posteriore quando viene azionata la leva di sinistra.

Il motore è un 4 tempi ad aria con distribuzione SOHC a 2 valvole da 108cc, capace di 8,43 CV a 8.000 g/min. L'iniezione è la classica Honda PGM-FI (unico scooter nella categoria dei supereconomici ad averla elettronica) comandata da un corpo farfallato di 22mm. Il serbatoio è di 5,5 litri di capienza posizionato sotto la sella e i consumi dichiarati sono di 52 km/l a 60km/h costanti. La strumentazione è totalmente analogica e riprende spie di servizio, indicatore carburante, tachimetro e contakm.

TEST Honda Vision
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Come va


Piccolo, Leggero, scattante. Queste tre paroline magiche racchiudono il carattere del Vision, che si è rivelato molto agile fra le auto e abbastanza stabile quando appena fuori città il ritmo è aumentato. Ovviamente le prestazioni velocistiche non sono esaltanti, ma lungo tutta la curva d'erogazione la spinta non accenna a diminuire e il motore spinge sempre.

Per intenderci, il propulsore non ha la tendenza a "morire" quando il gioco si fa duro su salite ripide e aperture di gas rapide, ma sale sale anche sotto sforzo senza perdere giri. Il rapporto peso/potenza è del tutto simile a quello di un 125 perciò spunto e ripresa sono del tutto simili e siamo riusciti a stare in scia al PCX 125 del nostro apripista senza problemi.

L'unico punto dove perde nei confronti di un 125 è nella velocità massima, che è ovviamente di qualche km/h inferiore, ma non c'è da strapparsi i capelli quando sappiamo che la maggior parte di questi scooter non vedrà il cartello di uscita della vostra città, e su suolo urbano andare a 70 all'ora è già da ritiro patente in molti casi.

Ci hanno stupito due cose principalmente: la frenata è davvero potente, con il sistema CBS il Vision rallenta in maniera vistosa, e non accenna a scomporsi ripartendo la frenata nella giusta percentuale fra anteriore e posteriore. La seconda è la forcella anteriore che nelle buche più infingarde che abbiamo incrociato è andata a pacco, con un sonoro "sbam" che ci ha convinto ad evitare di prendere a grande velocità buche e dissuasori. Questo è forse l'unico aspetto negativo riscontrato nel nostro test ride.

Conclusioni


La domanda, anche quando si parla di mezzi così economici, è la stessa che ci si fa con le moto grosse: vale davvero quanto costa? Anche se il prezzo è molto ridotto, spesso ci troviamo di fronte a vere oscenità che non sarebbe giusto pagare nemmeno 500€, ma in questo caso i 1.800€ chiesti da Honda per il Vision ci stanno tutti. Per fortuna abbiamo anche numerosi optional di serie come parabrezza, bauletto, coprigambe studiati apposta per lui, e una vasta gamma di colori che ci fa sentire meglio serviti, anche in un contesto ultraeconomico.

TEST Honda Vision
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Pregi e Difetti

Pregi
- Economicità di acquisto e utilizzo
- Estetica piacevole
- Frenata potente

Difetti
- Forcella che va a pacco facilmente

Scheda tecnica



MOTORE
4 tempi, raffreddato ad aria, con distribuzione monoalbero in testa a 2 valvole
Cilindrata 108 cc
Alesaggio x corsa 50 x 55 mm
Rapporto di compressione 9,5 : 1
Potenza massima 6,2 kW (8,43 CV) / 8.000 min-1 (95/1/EC)
Coppia massima 8,7 Nm / 6.500 min-1 (95/1/EC)
Regime del minimo 1.700 min-1
Capacità totale olio 0,80 litri

ALIMENTAZIONE
Carburazione Iniezione elettronica PGM-FI
Diametro corpo farfallato 22 mm
Capacità airbox 3,2 litri
Capacità serbatoio 5,5 litri
Consumo carburante 52 km/l (a 60 km/h)

IMPIANTO ELETTRICO
Accensione elettronica transistorizzata
Anticipo di accensione 7° BTDC (al minimo) ~ 60°BTDC (5.000 min-1)
Tipo candela CPR8EA-9(NGK), U24EPR9 (DENSO)
Avviamento Elettrico
Capacità batteria 12V/6AH
Alternatore 209W

TRASMISSIONE
Frizione Automatica, centrifuga, a secco
Cambio V-Matic
Rapporti della cinghia 0,82~2,52
Tipo trasmissione finale V-belt
Riduzione finale 10,625

TELAIO
Configurazione Trave dorsale inferiore

CICLISTICA
Dimensioni (LxLxA) 1.845 mm x 670 mm x 1.090 mm
Interasse 1.255 mm
Inclinazione cannotto di sterzo 26,5°
Avancorsa 83 mm
Altezza sella 755 mm
Altezza da terra 120 mm
Peso in ordine di marcia 102 kg (A: 41 kg; P: 61 kg)
Massima capacità di carico 165 kg

SOSPENSIONI
Ant. Forcella telescopica a smorzamento idraulico
Post. Ammortizzatore

RUOTE
Ant. In alluminio pressofuso a 5 razze
Post. In alluminio pressofuso a 5 razze
Pneumatici Ant. 14M/C x MT1.85
Post. 14M/C x MT1.85
Pressione pneumatici Ant. 200 kPa
Post. 225 kPa

FRENI
Ant. Disco da 220 mm (con CBS)
Post. Tamburo da 130 mm (con CBS)

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