Suzuki V-Strom 1000 ABS 2014: l'endurona diventa facile, la prova di Motoblog

La nuova V-Strom 1000 ABS, la Sport Adventure Tourer di Suzuki: 101 cavalli, 103Nw di coppia e un gran piacere di guida. L'abbiamo provata per voi sulle strade della Spagna.

Suzuki V-Strom 1000 abs 2014

Almeria, Spagna - Una silhouette inconfondibile e che arriva da lontano, per l'occasione reinterpretata in chiave più moderna, un propulsore (da sempre al top) che assomiglia al suo predecessore ma che è stato, anche lui, quasi completamente rinnovato, ed infine un modo di viaggiare che fa dell'equilibrio generale il suo punto di forza. Tutte caratteristiche che Suzuki ha impresso nel DNA della gamma V-Strom fin dal suo primissimo esordio nel lontano 2002.

Ecco, in tre frasi, il mondo che si nasconde dietro la nuova V-Strom 1000 ABS. Una moto attesissima non solo dai suoi inossidabili estimatori ed ex acquirenti, non soltanto da tutti gli appassionati della casa di Hamamatsu, ma anche da chi fa del proprio credo il piacere di viaggiare in moto con semplicità ed efficacia. Del resto se è stato probabilmente un errore il ritiro dal mercato della precedente V-Strom 1.000, proprio a ridosso dei successi commerciali incontrati in questi anni dal segmento degli enduroni, un rientro in questa categoria appariva ormai inevitabile e quantomai necessario.

La nuova Suzuki V-Strom versione 2014 viene ora proposta nei colori Rosso, Bianco, Nero oppure Desert Khaki ad un prezzo di 12.500 euro f.c. che si rivela il più competitivo ed interessante dell'intera categoria. Di serie troviamo l'ABS e controllo di trazione. L'inizio delle consegne è stato previsto per la metà di gennaio.

DESIGN & ESTETICA

Suzuki V-Strom 1000 abs 2014

Il primo particolare che salta all'occhio non appena si osserva più attentamente la moto è, indubbiamente, il corto becco a mo di parafango posto al di sotto del faro. Il particolare è inevitabilmente mutuato dalle moto nate per i lunghi raid africani, e per questo se avete già "qualche" primavera sulle vostre spalle, non potrete fare a meno di chiudere gli occhi e sentire l'odore del deserto.

Suzuki ha scavato nel suo glorioso passato e ha scelto la nuova V-Strom 1000 ABS per ricordare e celebrare una delle più belle e singolari moto della sua storia: la DR-Z che corse nel 1988 la Parigi-Dakar e che diede, in seguito, i natali alla DR BIG 750 S il cui genoma comincia allora e termina proprio in sella alla nuova Sport Adventure Tourer Suzuki.

Ma se il becco è l'unica concessione visiva al passato tutto il resto della moto è fortemente proiettata al futuro segnando, con la vecchia V-Strom 1000 nata nel 2002 (ed era tra maxi enduro crossover più potenti in assoluto), un punto di rottura importante. Uno stacco deciso che, immaginiamo, verrà seguito anche dalla prossima generazione della V-Strom 650.

Il doppio faro a sviluppo orizzontale lascia il posto ad una più snella ed efficiente unità con doppia parabola verticale sormontata, a sua volta, da un piccolo ma efficace parabrezza regolabile sia in altezza che in inclinazione (dal design ispirato alla sedia Zaisu).

La strumentazione, prima composta da tre elementi circolari intersecati tra loro, lascia il posto ad un sottile e singolo elemento circolare analogico (il grande contagiri) che ospita, al suo interno, parte dei quadranti LCD che, a loro volta, si sviluppano verso destra. Su di essi vengono visualizzate le informazioni di viaggio e del computer di bordo (tachimetro, odo, 2 trip, orologio, indicatore di marcia, indicatore modalità traction control, voltometro, consumo medio, consumo istantaneo, autonomia residua e livello carburante). Merita un particolare plauso per aver l'invidiabile caratteristica di mostrare molte informazioni contemporaneamente senza per questo risultare ne dispersiva e né caotica. Presente, appena sotto di essa, una comoda presa di corrente a 12v dedicata all’ormai irrinunciabile "tecnologia da tasca" (ad esempio il GPS, l’MP3 o il caricatore del cellulare).

I comandi al manubrio hanno un solido aspetto e pulsanti ben realizzati. Li abbiamo provati indossando pesanti guanti invernali e, nonostante l’affollamento di comandi sul blocchetto sinistro, non abbiamo mai "mancato un colpo" segno di un attento studio ergonomico. Solo il manubrio stona un pochino abituati, come siamo ormai, ai grandi manubri a sezione differenziata mostrati dalla totalità delle concorrenti il che, in effetti, a volte è solo un puro vezzo.

Il serbatoio è ampio (20 litri, due in meno rispetto al precedente modello rispetto al quale, però, la nuova versione vanta una maggiore autonomia), il maggiore volume si fa notare quando viene stretto tra le gambe aumentando le zone di contatto tra moto e pilota, inoltre la sua nuova forma ha anche una valenza aerodinamica perché protegge dal vento le gambe del pilota. La sella standard (bicolore e dotata di rivestimento antiscivolo) è posta a 850mm da terra. Sono disponibili, nel nutrito catalogo accessori, una versione bassa (-30mm) e una alta (+ 50mm) per adattare al meglio la seduta alla propria corporatura. Generosa e ben sagomata la porzione di sella dedicata al passeggero.

Ottimamente realizzati anche i comandi a pedale insieme alle relative pedane per pilota e passeggero. Queste ultime mostrano un generoso rivestimento in gomma, atto a smorzare le possibili vibrazioni e innalzare il confort di marcia.

Il portapacchi integra due grandi maniglie e mostra un aspetto solito ma non sgraziato. Sotto di esso fa bella mostra di se il nuovo faro posteriore a LED che assicura alla moto una grande visibilità anche in condizioni meteo avverse.

Tra gli accessori "irrinunciabili", vista la destinazione d'uso della V-Strom 1000 ABS, vi sono le manopole riscaldate, i paramani e, soprattutto, le borse laterali e il bauletto centrale appositamente disegnati per questo modello. le prime due hanno una capienza di 26 e 29 litri mentre il bauletto ha una capienza di 35 litri.

Scendendo e tornando verso l'anteriore notiamo che non vi è più il doppio terminale alto in coda ma, grazie ad un attento studio volumetrico e fluidodinamico, si è optato per un singolo silenziatore che scorre basso sul lato destro dotato di valvola parzializzatrice. Il risparmio di peso è, anche in questo caso, piuttosto sensibile: quasi 5 kg in meno a tutto vantaggio dei consumi e della maneggevolezza.

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