TEST Aprilia RSV4 Factory APRC Special Edition

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Se ci avessero chiesto quale moto sportive dell’attuale panorama motociclistico aveva bisogno di un aggiornamento tecnico o di un upgrade del proprio rendimento in pista, senza subbio la Aprilia RSV4 Factory sarebbe stata l’ultima della lista. Eppure a poco più di un anno dal suo lancio sul mercato e a pochi mesi dalla vittoria nel mondiale Superbike ci troviamo di fronte una nuova evoluzione di questa moto ormai oggetto del desiderio di numerosi appassionati.

Nata con l’obiettivo di essere la migliore in pista, fin dal suo arrivo Aprilia RSV4 ha stupito il mondo per le linee, la tecnologia, le prestazioni: un motore V4 di 65° che mette la pelle d’oca per il carattere e l’ingombro trasversale decisamente contenuto. Il telaio deriva da una 250 GP, il tutto condito da molta tecnologia come Ride By Wire di nuova generazione, il sistema multimappa di gestione del motore. Una moto per ora destinata a segnare lo sviluppo delle sportive stradali spostando l’asta più in alto del solito, ma soprattutto capace di regalare emozioni con quel suo comportamento da cavallo di razza, le reazioni immediate e rapidissime e quel senso di controllo nella guida al limite tipico delle vere moto da corsa.

La sua naturale evoluzione è quindi la RSV4 Factory APRC Special Edition, con questa moto Aprilia applica alla guida su strada tutta l’esperienza e le indicazioni raccolte nell’entusiasmante stagione 2010 del Campione del Mondo Max Biaggi. Questa versione infatti adotta l’esclusivo controllo di trazione regolabile e in grado di autocalibrarsi in base al diverso tipo di pneumatici, in aggiunta troviamo sistemi elettronici mai visti fino ad oggi su una moto di serie come il controllo dell’impennata, l’asservimento alla partenza con dispositivo di launch control ed il già noto cambio elettronico.

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Questi i nuovi elementi della RSV4 Factory APRC SE, che alzano ulteriormente l’asticella delle performance in circuito. Grazie alle innovative conoscenze sviluppate con le competizioni e allo stretto legame tra il team, il Reparto Corse e la produzione, i travasi di know how sono pressoché immediati: gli uomini Aprilia hanno così reso possibile la realizzazione della moto più veloce ed efficace in pista, che ha come unico obiettivo il miglior tempo sul giro.

Abbiamo testato la nuova Aprilia con APRC sul circuito spagnolo di Jerez de La Frontera, scoprendo una delle moto più belle della storia da guidare in circuito, il V4 della RSV4 Factory APRC Special Edition ha un sound fantastico e permette alla moto ed al telaio di essere più stretti rispetto ad un quattro cilindri. Deriva dal modello Factory rispetto al quale propone piccole modifiche nella regolazione delle sospensioni e della geometria del cannotto (leggermente più aperto) in domo da rendere la moto più solida sull’anteriore.

Rispetto alla Factory base introduce piccole novità sul motore come un sistema di raffreddamento rivisto nella zona della testata, un impianto di lubrificazione che minimizza le perdite meccaniche e una nuova camera di combustione che rende il motore più fluido ed efficace agli alti regimi. Troviamo poi un cambio con rapporti ravvicinati più adatto all’uso in pista e un nuovo impianto di scarico più performante che migliora il rendimento del motore ai bassi e medi regimi.

Ma la vera novità è il sofisticato sistema di gestione elettronico della trazione denominato APRC (Aprilia Power Ride Control) in pratica lo stato dell’arte nei controlli dinamici performanti di una moto, un sistema coperto da più brevetti, e capace di mettere a disposizione del pilota come del semplice appassionato la tecnologia vincente in Superbike. Il tutto con una gestione assolutamente semplice e intuitiva.

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aprilia rsv4 aprc 2
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APRC Aprilia Performance Ride Control, introduce numerose funzioni e novità, alcune delle quali totalmente inedite e rivoluzionai per l’universo motociclistico. In dettaglio il sistema ingloba l’ATC: Aprilia Traction Control, il controllo di trazione che si calibra autonomamente su diversi tipi di pneumatico e regolabile in corsa, senza chiudere il gas, su 8 livelli grazie ad un pratico joystick sul semimanubrio sinistro. A questo si aggiunge l’AWC: Aprilia Wheelie Control, il sistema di controllo di impennata (wheelie) regolabile su tre livelli.

Non manca neanche l’ALC: Aprilia Launch Control, il sistema di asservimento alla partenza per esclusivo uso pista, regolabile su 3 livelli che consente partenze dal fermo al massimo della potenza con la centralina che modula l’erogazione mentre il pilota mantiene l’acceleratore alla massima apertura. L’ultima tecnologia inglobata nel sistema è infine quella dell’AQS: Aprilia Quick Shift, ossia il cambio elettronico, per cambiate rapidissime senza chiudere il gas e senza usare la frizione.

Non cambiano telaio e forcellone che adottano soluzioni uniche per offrire agli appassionati la prima superbike quattro cilindri “pronto gara” del mondo. Per ottimizzare le prestazioni ciclistiche e adeguarle al gusto del pilota o alle caratteristiche del tracciato infatti, Aprilia RSV4 Factory APRC Special Edition consente una combinazione di regolazioni pressoché infinita. Alle sospensioni pluriregolabili, scontate per una moto di questo tipo, si affiancano tre possibili interventi sul telaio: regolazione dell'inclinazione del cannotto di sterzo (tramite boccole intercambiabili), regolazione dell’altezza del retrotreno, del pivot del forcellone e, novità assoluta, regolazione della posizione del motore nel telaio.

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La forcella upside down Öhlins Racing, ha steli da 43 mm di diametro e trattamento al nitruro di titanio per ottimizzarne la scorrevolezza. L’escursione della ruota è di 120 mm. Come le unità da competizione, la forcella consente le regolazioni micrometriche per idraulica in estensione, in compressione e precarico molla. L’ammortizzatore posteriore Öhlins Racing nasce dall’esperienza diretta delle competizioni. È equipaggiato con serbatoio di azoto “Piggy Back”, (separata e integrata nel corpo), ed è regolabile nel precarico molla, in compressione, estensione e lunghezza, consentendo così di variare l’altezza del posteriore della moto per adattare l’assetto ai differenti stili di guida e ai differenti circuiti. L’escursione della ruota è di 130 mm.

La ricerca della maggior leggerezza possibile, e ancora, del miglior feeling di guida ha portato alla realizzazione di cerchi ultraleggeri in alluminio forgiato. L’attenzione maniacale alla miglior performance ha invece portato allo sviluppo congiunto tra Reparto Corse, ricerca e sviluppo e Pirelli di un esclusivo ed innovativo pneumatico bimescola dalle dimensioni da vera moto da corsa 200/55 ZR17 che migliorando l’appoggio della moto in piega permette di limare decimi preziosi nel tempo su giro, nessun’altra moto sul mercato può vantare la stessa tecnologia.

Aprilia RSV4 Factory APRC SE infatti è la prima supersportiva a poter vantare l’omologazione degli pneumatici bimescola extraperformanti di nuova generazione con sezione 200/55 sviluppati in collaborazione con Pirelli grazie all’esperienza maturata sui campi di gara del mondiale Superbike. Il rendimento dei nuovi pneumatici è pazzesco, la mescola sui bordi è quella SC2 utilizzata sui campi di gara, al centro invece la mescola è più dura e adatta ad un utilizzo stradale, in modo da rendere sicura la moto anche alle altissime velocità mantenute per lungo tempo.

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Gli angoli di piega concessi dal “gommone” posteriore sono elevatissimi tanto da permette di grattare facilmente le pur altissime pedane della RSV4. Motore pastoso e progressivo che spinge con forza già a partire da 4.000 giri e permette di uscire forte dalle curve anche senza entrare con il motore “impiccato”, agli alti sembra migliorato anche l’allungo pur mantenendo la stessa potenza massima della precedente versione Fatory.

Nell’utilizzo in pista si rivela semplicemente perfetto il sistema APRC che gestisce il Traction Control su 8 livelli con piattaforma inerziale e sensori sulle ruote. Il Traction è dolcsissimo e progressivo, eccellente nel funzionamento e soprattutto si gestisce direttamente dal manubrio sinistro con due comodi pulsanti (+ e - ) senza la necessità di togliere la mano dal semimanubrio. Con più e meno, si può variare velocemente anche tra due curve diverse o se la pista cambia aderenza o semplicemente man mano che si prende confidenza si abbassa la soglia, oppure a fine giornata in pista quando le gomme sono finite, si alza il livello. Utile il traction anche per i meno esperti che si avvicinano alla guida in pista ma soprattutto sposta molto in avanti il livello tecnologico adottabile su una moto sportiva per rendimento ed efficacia.

Il sistema di Launch Control ALC (Aprilia Launch Control) consente di partire istantaneamente allo spegnersi del semaforo scaricando a terra il maggior numero di cavalli possibile aiutando il pilota in questa fase critica di gara. Il sistema ALC lascia al pilota solo l’incombenza di aprire al massimo il gas, rilasciare la frizione come farebbe normalmente e cambiare le marce. Il sistema ALC si regola su tre livelli tramite il menu sul cruscotto e poi si “arma” a moto ferma, schiacciando assieme i due pulsanti del joystick sul semimanubrio sinistro che consentono al pilota di gestire il controllo di trazione.

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Insomma una di quelle moto destinate a far parlare di se ancora a lungo oltre a rappresentare una delle moto di riferimento assoluto per rendimento in pista e guidabilità. Il prezzo sarà di circa 22 mila euro, che comprende dei contenuti che rappresentano l’attuale stato dell’arte della tecnologia motociclistica mondiale.

Highlights RSV4 Factory APRC Special Edition
• APRC di serie
• Alimentazione con cornetti ad altezza variabile
• Gestione avanzata della valvola allo scarico
• Telaio regolabile in tre punti
• Forcella Öhlins pluriregolabile
• Ammortizzatore Öhlins pluriregolabile
• Ammortizzatore di sterzo Öhlins regolabile
• Cerchi in alluminio forgiato
• Particolari in carbonio
• Livrea speciale con Tricolore

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