
Dalle indagini che sono ancora in corso sarebbe emerso che Shoya Tomizawa non sarebbe deceduto alle 14.19 come dichiarato dai medici del circuito bensì prima. Lo sfortunato pilota giapponese potrebbe essere morto in ambulanza ed essere quindi arrivato già cadavere all’Ospedale Ceccarini di Riccione.
Sarebbero questi i primi risultati dell’inchiesta aperta dalla Procura di Rimini sulla morte Tomizawa. L’indagine, vale la pena sottolinearlo, non è conclusa. Si sta cercando di capire se fra la caduta del pilota e la sua morte, gli siano state apportate tutte le cure necessarie, senza ritardi o omissioni. L’autopsia ha confermato la causa della morte: schiacciamento della cassa toracica, che ha compresso irrimediabilmente cuore e polmoni.
Quello che si prospetta è uno scenario agghiacciante. La Dorna avrebbe nascosto l’orario della morte di Tomizawa per consentire la partenza della MotoGP? E’ questo che pensano gli appassionati ed i nostri lettori nei post scritti sul tema fino ad oggi. Lo abbiamo sentito tutti in diretta tv Jorge Lorenzo dire che aveva saputo della morte del collega già prima della partenza della MotoGP.
Un giornalista avrebbe rivelato a La Stampa: “E’ stato alle 13, ma gli organizzatori hanno deciso di nascondere la notizia”. Ad ogni modo attendiamo fiduciosi la conclusione delle indagini e dunque la verità.
via | Repubblica
skizzo73
10 set 2010 - 09:08 - #1se fosse vero è una cosa assolutamente agghiacciante…
stellanigra
10 set 2010 - 09:08 - #2Dopo la gara nella trasmissione Fuorigiridal conduttore Bobbiese al Dott. Costa hanno cercato di far passare Lorenzo come uno che ha detto una cosa falsa quando ha riferito che Tomizawa era già morto prima dell’inizio della gara di MotoGP. E’ stata una scena ridicola e patetica che, per fortuna, Lorenzo ha saputo gestire con maturità ed eleganza.
Ed ora la redazione sportiva di Mediaset si è messa a criticare la magistratura che indaga sulla morte di Tomizawa solo per il fatto di voler sentire anche De Angelis e Redding. Forse vogliono influenzare l’opinione pubblica per coprire la vergogna di un Motomondiale di cui loro hanno i diritti televisivi. Giornalisti di Mediaset: che squallore!
Questa MotoGP è malata, pur di far andare avanti il carrozzone sono capaci di togliere la dignità anche ad un morto, che vergogna!
ske-ske
10 set 2010 - 09:15 - #3spero solo che vengano fuori le vere responsabilità di questa tragedia e che de angelis e redding ne escano puliti. loro hanno già un brutto peso da sopportare :-(
ceccorapo
10 set 2010 - 09:17 - #4A questo punto,ribadisco il concetto:chi ha affermato cosa,lo ha fatto davanti alle telecamere,non potrà mai dire di essere stato frainteso.E’ un fatto gravissimo,allora Lorenzo aveve detto la verità!Quando a Monza 1973 morirono Pasolini e Saarineen,tutto si fermò,al Mugello 1976,Tordi morì a poca distanza da dovemi trovavo,alle Biondetti(quelle dell’incidente di Rossi di quest’anno)e Buscherini alle Arrabbiata,ma si continuò a gareggiare(ci fu un boato di applausi scroscianti quando Agostini mise in moto la MV 350).Altri esempi eclatanti,sono ormai “storia”dello sport in genere.Che l’incidente subito da Shoya fosse gravissimo,si è capito subito,le immagini non davano speranze,troppo violento l’impatto,devastante,anzi!Gravissimo ed inaudito nascondere la verità se le cose sono andate così.La legge italiana dice che l’evento sportivo va sospeso,in caso di decesso di un atleta durante una manifestazione sportiva,medici che si sono costruiti in tanti anni la reputazione di angeli custode dei piloti,potrebbelo essersela giocata in un battito di ciglia.Così fosse,come può il dottor Costa dire quanto ha dichiarato,con le lacrime8quelle sicuramente sincere) agli occhi?Reponsabilità certa dell’organizzazione e allora conseguente responsabilità di dorna e di carmelito ezpelito.Basta con certa gente(dorna)!
sabatinosicy
10 set 2010 - 09:19 - #5…hanno ammazzato 2 volte Tomizawa….ammazzato di indifferenza. I piloti della motoGp dovrebbero dare una “lezione” a chi gestisce il mondiale, non un minuto di silenzio ma un’ora (il silenzio dei motori per tutto il tempo della prossima gara).
bikers
10 set 2010 - 09:19 - #6si si indagini e verità,farebbe piacere saperlo, per sapere in che mani siamo
quarantasei
10 set 2010 - 09:28 - #7Diciamolo pure chiaramente, il sospetto è venuto a tutti soprattutto dopo che Lorenzo ha detto che sapeva della morte di Tomi prima della partenza della MGP.
Comunque non c’è da stupirsi più di tanto e neppure fare gli scandalizzati in una società dove contano solo i soldi e il profitto…
Penso a questo punto che sia andata proprio così, nascondiamo la morte del povero Tomi, facciamo partire la MGP e poi a gara in corso comunichiamo la notizia, quindi faremo le facce pentite e di circostanza a gara finita e a soldi in saccoccia…
10hp
10 set 2010 - 09:29 - #8Purtroppo questa notizia non mi sorprende affatto… Ma secondo voi sarebbe stato più normale che la Dorna avesse comunicato la morte di Tomizawa prima della Motogp (questa sarebbe saltata, con conseguente perdita di un mare di soldi) oppure quello che ha fatto? Ovviamente la seconda, perchè conta più il gioco dei partecipanti.
gs
10 set 2010 - 09:33 - #9penso fosse una cosa evidente a tutti che il povero Tomizawa fosse morto ben prima.
Hanno comunicato che è morto all’ospedale per non costringere le forze dell’ordine a sequestrare immediatamente il circuito, con la conseguenza di non far svolgere la gara della motogp e con il pericolo di far defluire il pubblico (magari arrabbiato) in anticipo e tutto insieme.
Anche dal divano di casa si era capita la gravità dell’incidente.
rob998
10 set 2010 - 09:34 - #10Penso che ci erano arrivati tutti! Tranne i giornalisti di mediaset e tutta la cricca della dorna, che avrebbero perso fior di soldi se la gara non partiva!
VERGOGNA!
gs
10 set 2010 - 09:36 - #11Non penso sia stata una questione di soldi come molti di voi sostengono. La dorna i soldi dalle televisioni li prende comunque dato che li prende anticipatamente e comunque la gara non si sarebbe disputata non per colpa loro ed il pubblico il biglietto lo aveva già pagato, quindi tutti i soldi erano già in cassa.
quarantasei
10 set 2010 - 09:39 - #12No caro Rob 998 i giornalisti di mediaset e tutta la cricca della Dorna, che avrebbero perso fior di soldi se la gara non partiva ci erano arrivati benissimo… mentivano sapendo di farlo… per la ragion di stato, pardon della saccoccia…
orso-bruno
10 set 2010 - 09:54 - #13Penso che quanto successo domenica faccia aprire a molti fa n della Gp gli occhi su questo organizzatore letteralmente senza scrupoli, ognuno faccia le proprie valutazioni, ma da casa avevamo capito tutto e unico Lorenzo aveva detto la verità.
Questo è il motomondiale che vi piace, senza scrupoli e che ruba regole a destra e a sinistra senza che nessuno possa neanche dissentire se rubano in casa sua ?
Va bene allora accomodatevi.
capsula
10 set 2010 - 09:55 - #14ma scusate, non avete visto com’è partita l’ambulanza? vi sembrava che dentro vi fosse in atto una rianimazione? avete presente cosa succede quando c’è una massima urgenza? io ho la registrazioene della partenza dell’ambulanza ed il capo medico, quando l’autista gli chiede le condizioni del paziente per decidere l’andatura da tenere, gli fa cenno “no” con la testa: “NON CE L’HA FATTA”. Tomy era morto subito, come per Senna, ma se muore in pista ci va di mezzo la Dorna, il circuito, le assicurazioni ecc. Se muore in ospedale, no. Questo è il risultato dell’investimento di milioni di euro nello spettacolo: i soldi prima, le persone dopo. la MotoGp è da boicottare.
sabatinosicy
10 set 2010 - 09:55 - #15ieri sera Pernat a griglia di partenza ha giurato che non si sapeva della morte di Tomi prima della partenza della gara
massimorsi
10 set 2010 - 09:56 - #16se fosse vero, ormai non mi meraviglio piu di niente…….. siamo allo sfascio in ogni settore, specialmente quello morale.
secondo me il povero ragazzo è morto sul colpo
rsmark
10 set 2010 - 10:01 - #17Io mi chiedo con quale coraggio Meda, Raggiani, Beltramo e tutti quei ridicoli paiacci di Italia1 oseranno parlare nei prossimi eventi di questo ragazzo morto, e nascosto da loro in primis… Hanno cercato di far passare Lorenzo per un idi@ta quando da subito si era capito sulla base delle dichiarazione dello stesso che qualcosa non tornava! Questa gente merita la galera e il linciaggio.
mariotz
10 set 2010 - 10:01 - #18Questa situazione maledettamente estrema sta tirando fuori il peggio da tutti…
De Angelis e Redding non potevano non essere indagati, è la legge, non la volontà dei magistrati. Che non vuol dire affatto che siano colpevoli, cosa di un’evidenza totale. Indagato non vuol dire condannato.
Chi non si sorprende e non si indigna e “se lo aspettava” si merita che le cose vadano così. Bisogna si incaxxarsi e da persone con una morale, se non si ha vogli di incaxxarsi solo scrivendo in un blog, provare a fare qualcosa, anche solo scrivere le proteste su altri blgo o siti o direttamente alla dorna o a mediaset. Certo, prima bisogna sapere bene come sono andate le cose. Perché bisogna sapere chi sapeva cosa e quando. Se a Costa dicono una cosa, lui può non avere motivo di dubitarne. Vorrei rivedere la registrazione della gara moto2 e vedere se è vero che ad un certo punto Meda dice “ragazzi è morto” come qualcuno ha scritto qua. Se è vero bisogna capire che informazione era e come si è diffusa. Se è solo partita dalla frase del dottore che uscendo dalla clinica mobile èare abbia detto “aveva solo 19 anni” o se c’è qualcosa di più.
Però chi fa spallucce, giustifica in pieno il comportamento di chi ha fatto partire la motogp con Tomizawa già deceduto da tempo. Se le cose sono andate così.
fazerista
10 set 2010 - 10:03 - #19Ormai si è detto tutto dell’organizzazione del circuito, di come è morto Tomizawa, dei soccorsi e che i piloti che lo hanno investito non hanno nessuna colpa e comunque gli rimarrà un peso per tutta la vita.
Rimane solo la figura che per l’ennesima volta l’Italia fa di fronte a tutto il mondo, Pessima come al solito, con risultati disastrosi e responsabili che si arrampicano sugli specchi.
fa-22-raptor
10 set 2010 - 10:04 - #20Allora:
- è ovvio che Tomizawa è morto praticamente sul colpo, niente e nessuno avrebbe potuto salvarlo quindi è inutile dire “è agghiacciante”…è solo la triste verità e in molti, soprattutto quelli del settore, l’avevano capito benissimo
- il sospetto della morte è stato praticamente tolto con l’osservazione della tempistica: sono stati mezz’ora (e forse più) nella clinica del circuito e non l’hanno spedito subito con l’elicottero seplicemente perchè hanno tentato la rianimazione per tutto quel tempo
- alla fine, dopo quasi un’ora di tentata rianimazione, hanno deciso di portarlo in ospedale in ambulanza per costatarne il decesso, perchè la legge italiana prevede così.
La dorna ovviamente sapeva, in via ufficiosa come lo sapevano tutti, che il pilota era morto ma non ha potuto diramare la notizia perchè non era ufficiale (ossia il pilota non era ancora arrivato in una struttura ospedaliera) e per rispetto dei parenti (altro obbligo previsto dalla legge).
Ovviamente si poteva aspettare di far partire la motogp in attesa di notizie, ma niente di più.
Sicuramente Lorenzo se ne poteva stare zitto, anche gli altri piloti sapevano bene la situazione ma almeno hanno fatto finta di cadere dal pero…
mariotz
10 set 2010 - 10:05 - #21Precisazione legale:
il luogo dove fisicamente avviene il decesso non c’entra una fava con le indagini. Senna è realmente deceduto (clinicamente) molte ore dopo e in ospedale, dove ha anche subìto un’operazione chirurgica. E ppure ci sono stati processi, sequestri, etc. Risulta a qualcuno che dopo il decesso del motociclista a Imola l’autodromo sia stato chiuso? No.
Sennò sarebbe come dire che se mi sparano per strada, ma muoio in ospedale, non indagano nessuno perché son morto in ospedale…..
biciofaz
10 set 2010 - 10:05 - #22Pernat è come Moggi, quella gente li si venderebbe la madre…..mica gente che a morale direi!
L’importante è che la facciano finita di dire, che l’intervento dei medici è stato fatto in assoluta sicurezza per T., cioè ma con due moto che ti sono passate sopra non hai il sospetto che si sarà rotto qualcosa…dico mica bisogno essere laureati o dottori per saperlo, scusate se uno cade e mi dici mi fa male il braccio, che gli do io un secchio d’acqua piena da alzare o gli immobilizzo?????
winerider
10 set 2010 - 10:05 - #23Se fosse vero, bisognerebbe spegnere (tutti) il televisore durante le prossime gare di MotoGP, moto2 e 125.
Bisognerebbe affossare lo share dell’ottanta per cento.
Se si scopre che è vero, io farò così.
Il potere ce l’abbiamo noi, non loro.
grunt
10 set 2010 - 10:07 - #24Sarebbe bruttissimo e tristissimo se qualcuno avesse apertamente mentito circa l’ora della morte di Tomizawa. Ho visto Macchiagodena in TV che diceva che era gravissimo ma vivo. Spero che lo abbia detto in buona fede.
Per il resto, fa parte del gioco, accettato anche dai piloti, che lo show deve continuare, perché questo tipo di sport è uno sport cruentissimo e lo si sa.
Fino a prima degli anni 80 il motociclista era considerato quasi un dead man walking. Oggi si muore molto meno grazie ad ampie vie di fuga, air fence e protezioni varie ma il rischio c’è sempre. Una caduta come quella di Tomizawa è pericolosissima. Una cosa del genere, per fortuna in un punto lento era capitata a Dovizioso la settimana prima e lì è andata bene.
Non avrei quindi fermato le gare anche se il pilota fosse morto in circuito.
mariotz
10 set 2010 - 10:07 - #25Fazerista guarda che in Giappone han fatto la stessa cosa con Kato…
sergioo
10 set 2010 - 10:07 - #26quando c’è interesse di sodi o ecc in questo mondo marcio non guardano in faccia nessuno ne morto ne vivo..!!!!! che schifooooo….!!!!!
fa-22-raptor
10 set 2010 - 10:10 - #27Comunque sicuramente il comportamento della Dorna è stato indecente (potevano almeno aspettare notizie) però immaginatevi la scena: VR (che è l’immagine mondiale della motgp) va prima dai giornalisti e poi davanti al pubblico per dire che le gare sono sospese….secondo voi quale sarebbe stata la reazione del pubblico? scommetto che da bravi italiani avrebbero fischiato proprio come hanno fischiato Lorenzo sotto il podio (conoscendo benissimo la situazione)…altro che pessima figura…
Poi, è facile scandalizzarsi ma questo atteggiamento è proprio ciò che da decenni ormai fanno in formula uno…con tutti i piloti che sono morti non hanno mai sospeso una gara in via definitiva (almeno che io ricordi)…bandiera rossa e poi via che si riparte…ma già ai tempi di Lauda che bruciava vivo nel’abitacolo…
fa-22-raptor
10 set 2010 - 10:13 - #28#25
Macchiagodena non poteva dire in tv che era morto per legge…
mariotz
10 set 2010 - 10:16 - #29fa-22-raptor
guarda che non c’è mica l’obbligo di essere in ospedale per dichiarare un decesso. Lì devono avvenire altre procedure, che riguardano altri tipi di problematiche. Ovvio, ci vuole un medico con le opportuna attrezzature, abbondantemente presenti in clinica mobile.
Una rianimazione non dura mezz’ora. Non è che a prescindere da tutto e tutti fai sempre e comunque ventilare i polmoni e pompare il cuore a oltranza. Dipende dalle condizioni perché tali organi potrebbero non essere in grado di funzionare in ogni caso.
E’ tecnicamente logico il discorso su accertamento del decesso e avviso ai parenti, ma il primo poteva essere effettuato in circuito, il secondo si fa in pochi secondi.
mat14
10 set 2010 - 10:16 - #30Per la legge una persona è “ufficialmente” morta quando un medico certifica e dichiara verbalmente anche l’ora del decesso….
Fino a quando c’è qualcuno che tenta di rianimare il ferito questo non è ancora morto…….ufficialmente…Lo diventa quando ci si ferma con i soccorsi e lo si dichiara…E questa è la parte formale…
Che il povero Shoya non avesse speranze forse lo abbiamo capito tutti fin dall’istante in cui è accaduto l’incidente..Sicuramente se il suo cuore non ha smesso di battere immediatamente e lo ha fatto tempo dopo aiutato dai rianimatori, nella sostanza lui è morto sul colpo, perchè comunque ha perso conoscenza e non si sarà reso conto di nulla..e questa è, forse, la sostanza delle cose…
I motivi che hanno portato alle scelte fatte per la comunicazione dell’ora effettiva del decesso lasciano tutti il tempo che trovano, non cambiano le cose…
Non sono d’accordo con chi incolpa solo il nostro paese, in quanto è l’organizzatore, ovvero la Dorna che detta le regole, giuste o sbagliate che siano….
La verità la conoscono solo le persone che erano accanto a lui in quel momento, ed anche se non si arriverà mai a sapere l’esattezza delle cose, spero che queste persone abbiano una coscienza con la quale confrontarsi, giusto che li possa tormentare se le scelte fatte sono state fatte in nome del business o di chissà cos’altro…
cipo65
10 set 2010 - 10:16 - #31E’ da tempo che è stato superato il punto di non ritorno e all’orizzonte non si vedono certo spiragli di cambiamento. Per questa notizia e per tante altre è ormai certo che l’umanità sta avviandosi verso un ineluttabile declino. E’ tutto molto triste!
mariotz
10 set 2010 - 10:19 - #32@
Solo nel caso in cui non fosse ancora stata avvisata la famiglia
slash
10 set 2010 - 10:19 - #33Ragazzi, qua si sta parlando di mafia! È pazzesco…
fa-22-raptor
10 set 2010 - 10:24 - #34La famiglia era in Giappone quindi credo che difficilmente in mezz’ora si sarebbe riusciti ad avvisarli in tempo per la partenza della motogp.
E’ chiaro che ci vuole un medico epr constatarne il decesso ma il fatto è questo:
i medici della clinica mobile non si sono arresi subito e hanno tentato la rianimazione e la stabilizzazione per almeno mezz’ora (la rianimazione si tenta per molto tempo, non per 10 secondi…pensate che in assenza di un medico si è costretti a tentarla per un tempo indefinito)…poi se pensate al dottor Costa lui sicuramente avrebbe continuato a tentare anche per un’altra ora…
il fatto è che ad un certo punto si sono arresi all’inevitabile…poi sono partite le procedure legali per le quali comunque nessuno poteva venire a conoscenza dello stato del paziente se non prima i parenti stretti…
fastnitrohaga
10 set 2010 - 10:32 - #35il dubbio era venuto anche a me seguendo la trasmissione FUORIGIRI, il dott. COSTA ogni volta che gli veniva chiesto qualcosa su Tomizawa, puntualizzava l’orario della morte , cioè le 14e 19.
sinceramente io non capivo il motivo di specificare l’orario della morte, poi LORENZO ingenuamente ha detto di essere a conoscenza della morte del povero Tomizawa ancor prima della partenza della MOTOGP.
a questo punto il gelo in studio, CEREGHINI e BOBBIESE subito a rimarcare questa cosa x creare una discussione, ma subito placati da qualkuno che non era ripreso dalle telecamere, cambiando subito argomento per non creare sospetti.
quartex74
10 set 2010 - 10:33 - #36Gli incidenti mortali, anche in pista purtroppo, possono capitare… quando accadono bisogna avere il coraggio di fare delle scelte.
Si poteva, rispettosamente, dire a tutti che era deceduto un pilota e che la gara della MotoGP (eventualmente anche della Moto2) era annullata in segno di lutto, o postposta in data da precisare.
Si poteva, rispettosamente, dire a tutti che era deceduto un pilota e che la gara della MotoGP (eventualmente anche della Moto2) avrebbe comunque preso il via perchè, chi corre a 300 all’ora per professione sa che questi sono i rischi del mestiere e li deve accettare volente o nolente.
Invece, proprio a Misano, si è deciso di fare “all’italiana”: non si è deciso, si è mancato di rispetto anche alla morte.
devon
10 set 2010 - 10:55 - #37Carmelo Ezpeleta e altri capetti DIMISSIONI E VERGOGNA SUBITO!!!
moe
10 set 2010 - 11:00 - #38Jorge Lorenzo, tratto dal suo blog:
“ho alzato gli occhi e da come ho visto il terribile incidente mi sono subito domandato per quale motivo non venisse esposta la bandiera rossa”.
Ma forse, Lorenzo, è uno che di corse e di piste capisce poco. Se avesse girato in pista, qualche volta, non avrebbe detto certe cose.
Vicenda drammatica, quella di Tomizawa.
Vicende squallide, invece, quelle legate alle bandiere rosse non esposte, alle gare non fermate e alle notizie nascoste per tornaconto degli interessi orbitanti intorno al circus.
Lorenzo, come persona, ai miei occhi ha acquistato molti punti.
Sembrava scontato comportarsi così, ma evidentemente non lo era.
cheyenne
10 set 2010 - 11:05 - #39Questo sarà uno sfogo, perciò perdonatemi perchè sono arrabbiatissima, indignata e tristissima di come è stato gestito la morte Tomizawa.
Accuso Paul Butler di non aver fatto esporre la bandiera rossa, anche se nel caso di Tomizawa non avrebbe fatto alcuna differenza, ma nel caso di Redding svenuto (che poteva aver lesioni spinali) e DeAngelis a terra si.
Accuso la Dorna di aver fatto sapere ai commentatori di mezzo mondo (BBC, la televisione tedesca ect) appena dopo l’incidente che Tomizawa e Redding non avevano ‘life threatening injuries’
Accuso i medici della Clinica Mobile di essere andato a braccetto con tutto il circo pur di far fare il podio della Moto2 con tutti i festeggiamenti ed aver fatto partire la MotoGP nonostante sapessero che Tomizawa era clinicamente morto a Misano.
Accuso parzialmente Lorenzo che nonostante sapessi che il Giapponese era morto prima dell’inizio della gara non ha ritenuto opportuno di avvertire i suoi colleghi di quello che sapeva, così tutti potevano fare una scelta consapevole se correre o no.
Accuso quei deficienti di tifosi di Rossi di aver fischiato Lorenzo nonostante ci fossero le bandiere a mezz asta che in tutto il mondo si sa cosa vuole significare.
Mi dispiace per Tomizawa che non meritava tutto questo.
Scusate ….
massimilianob
10 set 2010 - 11:12 - #40E’ vergognoso! Questi della Dorna dovrebbero essere processati per questo falso, che oltre che dimostrare quanto sia spiatato il Circus, mette davvero in risalto che esso stesso sia regolato non da passione e da spirito sportivo, ma da soli iteressi economici, che dominano qualsiasi cosa.
Vergogna!
tycoon747
10 set 2010 - 11:33 - #41scenario imbarazzante per non dire folle. Ma il dubbio sull’ora della morte c’era già a partire da martedì…
http://codice71.blogspot.com/2010/09/domenica-ore-1236-muore-tomizawa-e-la.html
massimilianob
10 set 2010 - 11:35 - #42Vorrei segnalare che la Dorna sport ha fatto cancellare tutti i video dell’incidente di Tomizawa da youtube per i diritti che vanta in merito alle regole di copyright degli eventi sportivi. Altro segnale davvero spiacevole, la morte di un uomo in un circuito può essere soggetta a copyright? Si tratta ancora di un evento sportivo? Evidentemente si.
doctor_house610
10 set 2010 - 11:57 - #43perché non cominciate voi a tenere spente le televisioni al prossimo gp?
io non ce l’ho più da oltre un anno, la tv, e vi assicuro che godo di ottima salute…
cheyenne,
lorenzo non ha avvisato gli altri o è stato l’unico a non tacere?
cosa ti sembra più probabile?
gs
10 set 2010 - 12:02 - #44per quelli che dicono che solo in italia succedono cose simili, ricordo che la gara precedente in USA è morto un ragazzino in una gara di contorno e pur sapendolo tutti i piloti, organizzatori, media, ecc ecc hanno svolto regolarmente la loro gara ed il loro lavoro.
la morte di un ragazzino delle categorie inferiori è uguale a quella di un pilota professionista.
Quindi nelle varie valutazione non diciamo che l’italia ha fatto una pessima figura e amenità simili.
superbike-87
10 set 2010 - 12:32 - #45Si era capito subito che per il povero Tomi c’era poco da fare, quando ho sentito Lorenzo dire quelle cose sinceramente ho pensato subito che ci fosse d marcio….ma a tutto c’è un limite.
CHE VERGOGNA
cheyenne
10 set 2010 - 12:53 - #46#44
Put, se tutti piloti erano informati della morte Tomizawa prima della partenza, allora si sono resi complici di come è stato gestito la faccenda e non ha hanno portato rispetto ad uno loro collega, preferendo la formula ‘the show must go on’
Non credo che Lorenzo sia ‘l’eroe’ della situazione perchè ha avuto il corraggio di parlare davanti le telecamere. Doveva dirlo prima e sinceramente non mi sembrava che lui ne Forcada fossero particolarmente seri sulla griglia di partenza
http://www.motoblog.it/galleria/paddock-girls-e-umbrella-girls-di-misano/24
Anche Edwards e Spies sapevano della morte del piccolo Lenz prima della partenza del GP di Indy ma hanno corso lo stesso, dicendo che era giusto così, ma solo dopo la gara. Anche li gli organizzatori ha peccato, permettendo i festeggiamenti invece di fare una cosa più sobria.
fabrizio-b
10 set 2010 - 13:22 - #47Purtroppo mi sa che la verità non uscirà mai. Aimè legata alla verità ci sarà sempre e il soldo… triste ma vero.
vittorioducatista
10 set 2010 - 13:28 - #48ringraziamento per me che ieri ho fatto la segnalazione!
cmq vogliamo ricordare i festeggiamenti e teatrini di fine gara quando tutti sapevano cosa era successo!
mi dispiace ke ducati abbia lasciato la sbk per la mela marcia moto gp!
lukin
10 set 2010 - 13:40 - #49#40 cheyenne
son d’accordo con tutto quello che hai detto tranne il tuo punto di vista su lorenzo, che mi sembra abbastanza ingenuo; se lorenzo sapeva che il povero tomizawa era morto, vuol dire che al 99% lo sapevano già tutti gli altri piloti. Non ci credo nemmeno per un nano secondo che c’era chi sapeva e chi no. A meno che non si sospetti che lorenzo aveva un’infiltrato personale che lo aggiornava su tutto quello che succedeva a tomizawa, cosa che non credo proprio…
lukin
10 set 2010 - 13:46 - #50Lo stesso alesi una volta disse che prima della seconda partenza del gran premio di san marino di quel maledetto primo maggio del 94, un suo ingegnere gli disse che senna era morto. Son notizie che evidentemente qualcuno mette in giro, e che in un microcosmo come può essere un paddock di un autodromo, bastano dieci secondi (a dir molto!) perchè la notizia si diffonda tra ingegneri e piloti. Quindi ritengo più probabile che lorenzo sia stato l’unico a rompere il muro d’omertà su un fatto di cui molti erano già a conoscenza (piloti in primis)