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Indy e Misano: tragedie, rischi e sicurezza delle corse

Pubblicato: 05 set 2010 da Massimo Falcioni

Tomizawa nel 2009

Gli ultimi due incidenti mortali sui circuiti di Misano e di Indianapolis rinfocolano vecchie e nuove polemiche e ripropongono gli interrogativi di sempre sulla sicurezza e sui rischi delle corse.

Rispetto all’incidente in America il tema riguarda soprattutto i regolamenti internazionali e non c’è bisogno di girarci tanto attorno. Semplicemente bisogna porre un tetto di età a seconda dei tipi di competizione.

Una cosa è permettere a un bambino di 10-14 anni di correre con una minimoto, un’altra di correre con un mezzo che ha potenza e velocità di una moto da Gran Premio di piccola e/o media cilindrata normalmente in mano a piloti professionisti e esperti.

Rispetto alla tragedia del Santamonica, la bandiera rossa andava data e la corsa fermata. In quel caso l’epilogo sarebbe stato lo stesso. Ma in altri casi, no.

Ciò detto, va ribadito che il motociclismo da competizione (come l’automobilismo) non è un gioco, che il rischio non è eliminabile e anzi è una componente di questi sport: è uno degli ingredienti del suo fascino. Chi lo nega, mente sapendo di mentire.

Negli ultimi anni, si è fatto molto per la sicurezza, anche a scapito dello spettacolo (per esempio con l’abbassamento delle medie sul giro, con la proliferazione di chicane, con circuiti da …”go kart”, per non parlare dell’uso invasivo dell’elettronica ecc).

Più che altro per esigenze di business (il circus deve funzionare sempre e con tutti i protagonisti in campo, ecc.) si punta verso la ricerca della massima sicurezza, addirittura con l’obiettivo dell’annullamento del pericolo. Che, però, resta una utopia.

Eliminare completamente i pericoli delle corse è impossibile perché c’è l’imponderabile.

L’impegno per migliorare la sicurezza deve essere permanente e totale da parte di tutti. Le corse non sono una corrida, i piloti non sono gladiatori, i mezzi non sono strumenti offensivi.

Ma occorre equilibrio: la ricerca della massima sicurezza possibile non può portare allo snaturamento delle competizioni motoristiche, che erano, sono e resteranno “rischiose”.

E comunque va messa al bando ogni forma di ipocrisia e di strumentalizzazione. Perché o si smette di piangere o si smette di correre.

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51 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di switch

    switch

    05 set 2010 - 18:29 - #1
    3 punti
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    E’ dall’inizio della stagione che i piloti che provengono dalla 250 accusano il circus per questa moto2 poco sicura. Niente elettronica e troppi partenti, forse si aspettava un tragico epilogo come questo per fare qualcosa. Ad ogni modo non sono d’accordo con i medici del circuito, da che mondo e mondo si sa che quando avviene un incidente il soccorso deve avvenire sul posto in quanto l’infortunato può presentare danni alla colonna vertebrale, spero che qualcuno apri un inchiesta su questa disgrazia.

  • Profilo di joe

    joe

    05 set 2010 - 19:02 - #2
    4 punti
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    e le dichiarazioni circa “l’ininfluenza sul ritardo del soccorso”????

    ma che c’hanno la sfera di cristallo fra le mani??Eì uno schiaffo morale a tutti i cari del piccolo Tomizawa ai quali invio con affetto solidarietà nel dolore.

    sono delle bestie…e la bandiera rossa..andava alzata senza se & senza ma…ma la gravità dell’incidente ha agghiacciato financo un cuginetto piccolo che vedeva con me la gara…

    col senno di poi è difficile nn fare retorica spicciola…
    la fatalità è la matrice….ma tutto il background deve sempre operare con massima efficienza.

  • Profilo di 6DkIiLnDgO9

    6DkIiLnDgO9

    05 set 2010 - 19:03 - #3
    1 punto
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    non conosco la dinamica dell’incidente del ragazzino ad indy, ma quello di oggi era inevitabile, la sicurezza c’entra niente, si può discutere sui soccorsi, su quello che è stato fatto, su quello che poteva essere fatto e quello che cmq sarebbe ugualmente successo, ma non esiste rimedio alla fatalità come quella di oggi.
    a meno che non si faccia correre i piloti da soli per 22 giri e alla fine si decide il vincitore in base a chi ottiene il tempo migliore, i GP durerebbero un paio di settimane per fare tutte le categorie e la dorna avrebbe 7 giorni su 7 e 18 ore al giorno di trasmissioni televisive, ma la vedo LEGGERMENTE poco realizzabile come ipotesi…

  • Profilo di fazerista

    fazerista

    05 set 2010 - 19:11 - #4
    7 punti
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    La questione della bandiera rossa e di come sono stati gestiti i soccorsi purtroppo ha una dimensione più grande del singolo incidente di Tomizawa. Quasi sicuramente l’epilogo per lui sarebbe sempre stato lo stesso e comunque il suo investimento era inevitabile, ma anche altri piloti che in futuro dovessero avere incidenti con lesioni alla spina dorsale non troppo gravi, potrebbero sicuramente avere gravi complicazioni se nella fretta di portarli via dalle vie di fuga venissero sollevati come sacchi e sballottati sulla barella perchè i barellieri corrono (e inciampano come nel caso di Tomizawa)!
    Per me in casi come questi bandiera rossa ed ambulanza sul posto!

  • Profilo di manako

    manako

    05 set 2010 - 19:17 - #5
    0 punti
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    Tre anni fa ero a vedere la gara in quel punto: ero convinto, e purtroppo lo sono ancor di più ora, che è troppo pericoloso.
    Una piega leggera, non una vera curva, piuttosto anomala nel panorama dei circuiti mondiali. Ormai è tardi per Tomizawa, ma forse per il futuro qualche ritocco secondo me andrebbe fatto.
    La nuova Misano non mi è mai piaciuta: da oggi la odio un po’…

  • Profilo di vestito_buono

    vestito_buono

    05 set 2010 - 19:20 - #6
    2 punti
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    c’era solo una scelta logica da fare, bandiera rossa e fermare tutto…
    purtroppo ha vinto la logica degli sponsor e per non infastidire la motogp si è deciso di continuare, che triste teatrino.

  • Profilo di joe

    joe

    05 set 2010 - 19:30 - #7
    2 punti
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    …sto vedendo fuori giri.,..”macchiadorna” ha accertato che la tempestività dell’intervento (primo soccorso rianimatore-pilota) è stata maggiora rispetto a quella che si sarebbe potuta ottenere con la bandiera rossa & ambulanza da pista….(pare che dietro il muretto ce ne fosse una di zona)…
    non sono un pilota e nemmeno un medico..tantomento bazzico nella safety commition…

    però mi fido + del parere dei piloti…in molti hanno ribadito la necessità della bandiera rossa comunque….

    adesso passo

    saluti & buona domenica a tutti

  • Profilo di mamo11

    mamo11

    05 set 2010 - 19:38 - #8
    8 punti
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    Sono schifato e addolorato……
    Non oso commentare i soccorsi e l’infamia relativa alla mancata esposizione della red flag, mi viene lo sdegno a vedere il teatrino di ezpeleta informare i piloti del lutto quando tutti sapevano già, mi fà schifo la gente tutta che applaudiva e fischiava sotto un podio in lutto…
    Ho una rabbia nel vedere Macchiagodena e Uncini giustificare l’operato della race direction…
    Sono sgomento per l’incidente quanto di più orribile si sia mai visto, ma si sa l’ipocrisia regna sovrana soprattuto in italia, ricordo ancora il terribile giorno della coppa italia a magione, solo 4 piloti non hanno preso il via in segno di lutto…
    Ho fatto il pilota e mi domando HA senso questo? E’morto un ragazzo di 20 anni e facciamo i mageggi per non rovinare il glamour pre start della moto gp!? Ma l’uomo oggi cosa è diventato!?
    E’ 2 anni c.a.z.z.o. che si corre a Misano, 2 anni che giro per quel paddock e tutti si lamentano di quella porcheria di erba sintetica messa lì! Possibile che a nessun collione gli sia venuto in mente di toglierla! Ma come stiamo messi…
    E anche la Sbk che c.a.z.z.o. ci vanno a fare a Imola in quel circuito quest’anno già 2 centauri hanno perso la vita.

  • Profilo di lord_randal

    lord_randal

    05 set 2010 - 19:56 - #9
    0 punti
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  • Profilo di albix

    albix

    05 set 2010 - 20:05 - #10
    2 punti
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    Avrei voluto vedere Uncini salvarsi senza conseguenze gravi fosse stato sballottato così 27 anni fa! Nelle immagini del suo incidente la corsa continua ma arriva l’ambulanza che soccorre il pilota italiano, senza sottoporlo ad assurdi scossoni sulla lettiga capitato oggi… allora in F1 col soccorso sul posto ed eventuale arrivo dell’eliambulanza cosa sono, dementi per Macchiagodena??

  • Profilo di roy

    roy

    05 set 2010 - 20:09 - #11
    3 punti
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    onestamente non capisco questo “accanimento” sul discorso bandiera rossa…
    cosa sarebbe cambiato?
    mi sembra solamente il gusto di fare dietrologia e polemica dietro ad un fatto tremendamente drammatico, la scomparsa di un ragazzino di 19 anni.

    eravamo tutti sul posto per valutare che l’intervento dei soccorsi è stato inefficace ed inefficiente?
    siamo in Italia e si sa, come per il calcio, siamo tutti ottimi allenatori, molto meglio di quelli che lo fanno per lavoro, ma giudicare il soccorso prestato ai piloti coinvolti da pochissime immagini trasmesse in tv mi sembra eccessivo.

    i marshall e i medici sono sui piloti coinvolti in pochi attimi, Tomizawa non viene mai inquadrato da nessuna immagine e quindi è impossibile stabilire che tipo di soccorsi gli siano stati prestati o meno.
    al momento dell’incidente mi sembra che Tomizawa fosse 4°, quindi dietro ai 3 piloti coinvolti dovevano ancora sfilare almeno 30 moto da quel punto, quindi con bandiera rossa cosa sarebbe cambiato? le moto in regime di bandiera rossa mica si fermano e se un pilota “buca” una bandiera rossa come capita con le gialle o con altri tipi di segnalazione piombando sui soccorritori? di cosa staremmo parlando adesso? di come sono piccole le bandiere rosse?…
    si è provveduto a togliere l’infortunato da una situazione di reale pericolo per se, per gli altri piloti e per i soccorritori nel modo più veloce possibile e nessuno di noi sa quali erano le condizioni del pilota apparse ai soccorritori, quindi inutile parlare anche di immobilizzare il ferito o altro, se al momento del primo soccorso il pilota era privo di sensi e probabilmente in arresto cardiaco, la priorità assoluta del soccorso non è certo quella di non causare danni alla spina dorsale..
    se il povero Tomizawa si fosse ripreso o fosse comunque in condizioni stabili, saremmo qui a elogiare a voce alta la macchina dei soccorsi

    quindi?
    bandiera rossa o no cosa è cambiato?

    trovo assolutamente giustificato lo sdegno sul fatto che il carrozzone di questi eventi sportivi/mediatici sia sempre e comunque considerato inarrestabile, anche davanti a tragedie del genere, ma a guardare la storia sportiva degli ultimi anni, di tutti gli sport con un seguito mediatico considerevole, non c’è poi neanche (purtroppo…) da stupirsi più di tanto..

  • Profilo di slash

    slash

    05 set 2010 - 20:11 - #12
    2 punti
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    Non capisco come mai non abbiano usato la bandiera rossa, mentre in sbk per una banale scivolata senza conseguenza per nessun pilota, l’hanno esposta…

  • Profilo di pistu_foghecc

    pistu_foghecc

    05 set 2010 - 20:14 - #13
    4 punti
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    Non sarebbe cambiato nulla, ma se l’incidente non fosse stato così grave, i danni sarebbero potuti aumentare.Sono anni che le categorie inferiori vengono snobbate, i regolamenti interpretati come più fa comodo, gare asciutte dichiarate bagnate e viceversa.Solo per non ritardare la regina moto gp.Mettessero la safetycar.Non mi sembra una cosa tanto difficile no?

  • Profilo di mamo11

    mamo11

    05 set 2010 - 20:34 - #14
    1 punto
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    Scusate ma al di là di sta benedetta bandiera rossa, oltre a tutto ciò che di più brutto poteva accadare oggi vi sembra normale che all’esterno di un curvone da 200 km,h appena oltre il cordolo ci sia una striscia di erba sintetica!? Ma siamo impazziti ma che senso ha c.a.z.z.o. io non so rimango basito non ho parole…..

  • Profilo di giacomo-il-serpente-roberti

    giacomo-il-serpente-roberti

    05 set 2010 - 20:40 - #15
    7 punti
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    dopo che a Bruxelles si è giocata una partita di calcio, con morti maciullati mezz’ora prima sulle tribune, non mi stupisco più di nulla.
    Però Roy (#11)ha ragione, possibile che tutti gli scienziati scrivano su questo blog?
    Qui hanno “scoperto” che Valentino Rossi è un lestofante che ha rubato i titoli,
    qui odiano fino ad augurargli la morte, Guido Meda,
    qui insegnano ad odiare gli scooteristi, in particolare i possessori di TMAX,
    da oggi, ci insegnano anche a fare i commissari di gara, gli operatori del primo soccorso e gli stewart di pista…
    non siete capaci di rispettare un povero e splendido ragazzo di 20 anni che oggi ha perso la vita, senza per forza dar la colpa alla DORNA e ai tifosi di Rossi?
    Il problema reale è che siete dei fanatici e basta!!!

  • Profilo di 6DkIiLnDgO9

    6DkIiLnDgO9

    05 set 2010 - 20:44 - #16
    1 punto
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    @14
    non sono pilota e non conosco il mondo professionistico, e sono d’accordissimo con te che l’erba sintetica (che è praticamente plastica) messa dove una ruota potrebbe andare a finire in accelerazione è da incompetenti e incoscienti, ma prima di ogni weekend di gara, non c’è una commissione di sicurezza che controlla la pista (se non ricordo male nella settimana precedente) per verificare che le condizioni di sicurezza siano rispettate? se si, non sta a loro indicare i punti pericolosi e indicare le modifiche adeguate?
    e anche tra i piloti non c’è una sorta di gruppo che si fa portavoce per far valere anche la parte dei piloti?
    dovrebbero essere anche i piloti stessi a dare gli aut aut e dire che se non si verificano determinate condizioni loro neanche si presentano sulla griglia di partenza.
    o sbaglio e la dorna ha voce in capitolo e pensa solo ai suoi interessi?

  • Profilo di mamo11

    mamo11

    05 set 2010 - 21:05 - #17
    0 punti
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    Pensare che se in quel punto invece di quella maledetta striscia verde ci fosse stato solo il banalissimo asfalto non sarebbe successo nulla mi logora dentro, dico sul serio….

  • Profilo di lamentino_piangino

    lamentino_piangino

    05 set 2010 - 21:13 - #18
    0 punti
    Up Down

    C’è poco da commentare, io avrei fermato la gara, ma non sarebbe cambiato nulla.
    In questo caso i problemi di sicurezza nascono molto prima del discorso bandiera rossa o no, spostarlo o meno…è l’organizzazione e la pista che sono sbagliate.
    La motogp vale zero rispetto alla vita di un ragazzo

  • Profilo di ste_

    ste_

    05 set 2010 - 21:25 - #19
    0 punti
    Up Down

    non vorrei dire cavolate ma a me sembra che la moto gli parte e si instraversa prima di toccare l’erba sintetica,che ha fatto comunque la sua parte per far scivolare di più la moto…quindi probabilmente con un nastro di asfalto a lato del cordolo sarebbe finita allo stesso modo.
    Comunque concordo sul fatto che l’erba sintetica li è pericolosissima e penso anche che sia ineccepibile che ai 250kmh i piloti vanno sopra al cordolo e la riga bianca, dove il grip è minore, a fare la curva.Potrebbero farla un pò più larga.

  • Profilo di cheyenne

    cheyenne

    05 set 2010 - 21:30 - #20
    1 punto
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    Nonostante tutte le spiegazioni che hanno dato gli esperti del paddock, trovo ancora difficile capire perchè in questo caso non è stato esposta la bandiera rossa. Non sarebbe stata la prima volta che hanno fermato una gare di Moto2 per un incidente per poi accorciarla.

    Invece mi permetto di dissentire sulla questione di Lenz. La sua morte non aveva niente da fare con la sua età e nemmeno la cilindrata del moto, è stato una fatalità esattamente come per Craig Jones e come per Tomizawa, due piloti che erano più grandi e con qualche anno di più di esperienza.

  • Profilo di Asdrubale237

    Asdrubale237

    05 set 2010 - 21:47 - #21
    5 punti
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    Volevo dire giusto un paio di cose :
    - prima di tutto oggi ero li , a 15 metri dall’ingresso del curvone , ho visto la seconda parte dell incidente. A me , come a molte persone a me intorno è saltato il cuore in gola e ci siamo quasi sgolati , d’istinto , per implorare di sbandierare quella fottu*a bandiera rossa , giusto perchè c erano ancora 30 piloti che dovevano passare , giusto perchè li si va oltre i 200 km/h , giusto perchè in un trenino di 8 piloti che si trova davanti delle barriere con dei soccorritori a quella velocità un errore può scappare , giusto perchè li , versava un ragazzo di 20 anni immobile (da più di qualche secondo) . I soccorsi non sono stati dei migliori , a me è sembrato anche che la barella scivolasse , ma non vedendo l elicottero alzarsi ho quasi tirato un respiro di sollievo , immaginavamo un incidente grave , varie ossa rotte ma niente di quello che è successo poi ; perchè lo show è andato avanti , perchè non sembrava niente di più di uno spaventoso e orribile attimo , quindi , anche se con un orecchio agli altoparlanti la gara stava continuando con tutto quello che comportava… la realtà era un’altra. Pare che sia stato fermo 30 / 40 minuti li , mentro lo rianimavano e poi via all ospedale per un ultimo tentativo…o forse no ? Forse la situazione era più grave del previsto , forse il ragazzo aveva già deciso di salutarci appena uscito dal curvone e se questa fosse la realtà , se la morte fosse avvenuta prima delle 14:20 (perchè Lorenzo ha dichiarato di sapere della morte prima della gara) , beh , siamo arrivati al punto più schifoso a cui potevamo arrivare : in questo caso l evento avrebbe dovuto interrompersi per effettuare le dovute inchieste , quindi niente MotoGp , quindi niente piatto forte (a poco vale il teatrino Ezpeletiano al parco chiuso) . Se il denaro conta piu di una vita …. lascio a voi il giudizio .
    - si , i tifosi sui prati hanno continuato a tifare , quelli di Rossi più di tutti , per incitarlo e farlo tornare in alto ma non certo perchè sapevano ! Anche io ho invaso la pista all apertura dei cancelli , sapevo che avevano portato il ragazzo in ospedale per un messaggio di un mio amico ma ho capito tutto solo quando ho visto le bandiere a mezz asta e come me altre 1000 persone attorno a me , forse qualcuno non sapeva neanche dell incidente..o della sua gravità .
    - togliete quella ca**o di erba sintetica da quei punti

    E’ stata una fatalità inevitabile , non ci resta che ricordare quella faccia simpatica da giapponese che aveva…ciao Tomi !

  • Profilo di Ice73_Invictus

    Ice73_Invictus

    05 set 2010 - 22:20 - #22
    -2 punti
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    #11 Intervento ammirevole e che condivido parola per parola il tuo.

  • Profilo di thorgar999

    thorgar999

    05 set 2010 - 22:45 - #23
    0 punti
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    Il mio personale omaggio/riflessione dopo questa giornata PESSIMA del motociclismo…niente di particolare, ma pur sempre qualcosa di personale che mi è venuto di scrivere. I commenti sono aperti a tutti, basta firmarsi.
    http://wwwnew.splinder.com/myblog/post/642292/23255689/yes

  • Profilo di alelazzari71

    alelazzari71

    06 set 2010 - 00:15 - #24
    2 punti
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    …io ho visto l’incidente, ero proprio tra il curvone e il semi-curvone seguente…i soccorsi…il fatto che non solo non esponevano bandiera rossa (minimo da fare), ma neanche quella gialla, io ed altri tifosi siamo corsi verso i commissari e glielo abbiamo urlato… con tutte le moto che passavano velocissime vicino al povero Shoya, che si vedeva già che era messo male perchè immobile e per lo stato della sua tuta. Non cambiava niente perchè ormai il peggio era già successo ma la bandiera rossa ci voleva davvero…che cosa c’è da discutere..i primi commissari più coraggiosi hanno rischiato di essere falciati via…e gli altri che armeggiavano con le bandiere non si sono neanche sporti….
    S. Tomizawa R.I.P.

  • Profilo di exogino

    exogino

    06 set 2010 - 00:41 - #25
    1 punto
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    Boh, semplicemente Bandiera Rossa e tutti ai box. Se un altro pilota sbaglia fa fuori pure i medici… Deprimente decisione della Dorna, ha sbagliato tutto, e spero che la commissione di sicurezza(rossi,capirossi) gliela faccia pagare.

  • Profilo di laprimaingiu

    laprimaingiu

    06 set 2010 - 01:12 - #26
    1 punto
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    Ci dimentichiamo che i piloti di MotoGP sapevano, ma hanno voluto correre lo stesso, non sono meno colpevoli della Dorna o dell’organizzazione. Oggi è toccato ad un misconosciuto collega pilota Shoya Tomizawa (che riposi in pace). Domani, potrebbe toccare a uno della MotoGP, e lo spettacolo andrà avanti lo stesso con la complicità degli stessi piloti, che a fine gara fanno finta di stringersi la mano. Che schifo!
    Una domanda: voi continuereste a lavorare, se un vostro collega muore in ditta, in un incidente sul posto di lavoro?

  • Profilo di derapage

    derapage

    06 set 2010 - 01:33 - #27
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    gli incidenti, anche mortali purtoppo sono una parte inscindibile degli sport motoristici in genere e del motociclismo in particolare… forse si poteva sospendere la gara per evitare rischi ai soccorritori, ma non aveva senso smettere di correre e bloccare la motoGP…
    è inutile fare i perbenisti e scandalizzarsi che sia andato tutto avanti, le corse sono così, se non vi piacciono passate alle gare di pesca.

    non voglio passare per cinico… ci sono rimasto veramente male dell’accaduto, ho perso più di un amico in moto e ogni volta che sento anche solo parlare di un brutto incidente resto turbato, mi dispiace che un ragazzo così giovane abbia perso la vita inseguendo il suo sogno… La moto è una passione bastarda può toglierti tutto in un momento ma ti regala una vita che senza 2 ruote poi solo sognare.

  • Profilo di Ice73_Invictus

    Ice73_Invictus

    06 set 2010 - 03:42 - #28
    0 punti
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    #26 Io vorrei capire dove si legge che i piloti sapevano già tutto, quando Ezpeleta informa ad esempio Rossi dopo la fine della gara. Soltanto perché Lorenzo, appena sceso dalla moto ed in probabile stato confusionale, afferma di essere dispiaciuto e sembra fare intuire (perché la sua frase in italiano si presta a mille interpretazioni, dato che non è perfetta) che lui sapeva…o che magari aveva capito la gravità dell’incidente prima della partenza? Io propendo per la seconda ipotesi, anche perché il comunicato ufficiale della morte è delle 14:19 e con quello di solito non si scherza, significa che prima tutto può ancora succedere…anche se è molto probabile che il giapponese sia praticamente morto appena è stato falciato incolpevolmente da Redding.

  • Profilo di popuz

    popuz

    06 set 2010 - 06:57 - #29
    2 punti
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    Prima di tutto via l’erba sintetica, vera responsabile oltre al fato.
    Commissione d’inchiesta:
    - sulla mancata segnalazione del pericolo
    - sulla mancata sospensione della gara
    - sui soccorsi
    - sulla vera ora del decesso

    se Tomi fosse morto prima del via della motogp tanti perderebbero la faccia in modo imperdonabile (Costa in primis).

  • Profilo di popuz

    popuz

    06 set 2010 - 07:14 - #30
    0 punti
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    Anzi no, ripensandoci Costa ci ha messo la faccia ed è stato perentorio sull’ora del decesso.

  • Profilo di biciofaz

    biciofaz

    06 set 2010 - 07:26 - #31
    1 punto
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    mi piacerebbe capire come si può solo pensare che la valutazione dei medici in soccorso sulla pista ha valutato le condizioni di T. non drammatriche, tanto che lo hanno alzato come un sacco , trasportato / trascinato sulla sabbia e fatto scavallare un muretto….ma che siamo PAZZI!!!!! e quello stupido di Uncini conferma a fuorigiri questa tesi, ma quel povero ragazzo ( sperando che il SIgnore abbia deciso di fargli dono del cielo fin dal primo momento ), è stato schicciato da due moto che arrivavano minimo a 200H……
    sulla sicurezza, be quello chi va in moto sa che sono cose che possono accadere, anche se comuqnue il fatto che sia una pazzia fare una corsa con 40 piloti be quella èuna triste realtà inserite nella macchina della Dorna!

  • Profilo di ciarlond

    ciarlond

    06 set 2010 - 08:31 - #32
    0 punti
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    Prima o poi doveva succedere con questa Moto2: troppi partenti.
    Adesso che un ragazzino ha perso la vita, hanno capito?

  • Profilo di sabatinosicy

    sabatinosicy

    06 set 2010 - 08:36 - #33
    1 punto
    Up Down

    Si da la colpa all’erba sintetica ma prima o poi la pista deve finire perchè i piloti la devono usare tutta la pista per andare più forte e se si va fuori in una curva ad oltre 220 Km/h non puoi più fare nulla! Erba sintetica o ghiaia sarebbe stata la stessa cosa. Il povero Tomizawa è stato sfortunato, a volte i piloti cadono in condizioni peggiori e non si fanno nulla. Lo stesso De Angelis dalle immagini si poteva immaginare che si sarebbe fatto molto male. Abbiamo assisstito a una brutta domenica, im primis per la morte di un ragazzo di neanche 20 anni e per peggiorare le cose si è visto un cinismo becero da parte di aveva il dovere di fermare tutto. Non voglio pensare che ciò sia avvenuto “solo” perchè il pilota in questione non fosse tra i più blasonati ma “solo” un pilota emergente perchè se così fosse chi detiene l’organizzazione dello sport più bello meriterebbe di essere cacciato

  • Profilo di ste_

    ste_

    06 set 2010 - 09:07 - #34
    0 punti
    Up Down

    in questo caso anche con 10 partenti non sarebbe cambiato nulla perchè se hai due piloti che ti seguono da molto vicino e cadi in quella maniera c’è poco da fare.
    Però mi auguro vivamente che dall’anno prossimo riducano i partenti portandoli almeno a 25-30.

  • Profilo di mamo11

    mamo11

    06 set 2010 - 09:33 - #35
    0 punti
    Up Down

    Il problema dell’ora del decesso è dovuto al fatto che fino a quando si effettua la procedura di massaggio cardiaco o rianimazione non si può dichiarare morto lo sfortunato…
    Tutti sapevano ma come ho detto prima the show must go on alla faccia della vita di un piccolo grande pilota di 20 anni…….

  • Profilo di madraffa

    madraffa

    06 set 2010 - 10:03 - #36
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    Non volevo scrivere niente a riguardo ma dopo certi commenti è necessario fare un po’ di chiarezza.
    Inanzitutto chi non sa niente di medicina, di soccorsi in generale e ancor meno di quelli in pista dovrebbe rendersene conto, e scrivere in modo differente, vista il dramma di questo povero ragazzo. (mi riferisco anche all’autore dell’articolo).
    Cercare di addossare colpe a qualcuno per una tragedia del genere è un’azione becera ed inutile.
    Purtroppo le dinamiche dell’incidente sono state tremende e le lesioni riportati dal giovane centauro erano gravissime. Lo si intuiva già dalle immagini. Da qui la scelta del personale medico e paramedico di portare il ragazzo via dalla pista il prima possibile (con bandiera rossa entra l’ambulanza in pista e i tempi per caricare il paziente sono maggiori). La priorità era quella di portarlo in un’ospedale il prima possibile. Infatti c’è una bella differenza nel soccorrere in mezzo alla pista e in un pronto soccorso attrezzato.
    Per stabilizzare la colonna vertebrale esistono delle barelle chiamate “spinale”, quindi il ragazzo poteva essere mosso. Anche perchè il problema non era la colonna, ma le emorragie interne.
    Poi si può stare per ore al bar a parlare di bandiere rosse, di corse immorali ecc… ma i fatti sono questi. I soccorsi hanno funzionato, e come bisogna portare rispetto per la morte, ci vuole anche per il personale medico e paramedico.
    La bandiera rossa poteva essere esposta, ma non avrebbe cambiato proprio nulla, e quindi giustamente non è stata sventolata. Bisognava solo portare il ragazzo in ospedale il prima possibile, e così è stato fatto. Sono stati presi probabilmente dei rischi, ma questi sono sempre calcolati dal personale in queste situazioni.
    Chi scrive “ma in situazioni analoghe andrebbe esposta” si è già risposto da solo. In situazioni simili potrebbe essere necessaria la bandiera rossa, ma in quella specifica di ieri no.

  • Profilo di 6DkIiLnDgO9

    6DkIiLnDgO9

    06 set 2010 - 10:37 - #37
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    @36
    la prima parte del commento è giustissima, il soccorso in pista non è un soccorso “normale” ma deve affrontare particolari dinamiche come la tempestività e la sicurezza del ferito, ma non sono d’accordo sull’ultima parte.
    ieri la bandiera rossa DOVEVA essere esposta.
    se non viene esposta quando un ragazzo viene colpito da 2 colpi di cannone (2 masse di oltre 200kg complessivi tra moto e pilota lanciate a oltre 200kmh hanno una energia degna di un colpo di cannone) quando deve essere esposta?
    se non viene esposta quando c’è in gioco una vita (i paramedici hanno sicuramente intuito la gravità estrema, ma la certezza non c’era), quando deve essere esposta?
    se viene esposta quando cade un pedrosa, un lorenzo, uno stoner o chi per loro e si fanno una sbucciatura su un ginocchio (porelli), non deve essere esposta in quelle condizioni?
    e aggiungo che durante l’incidente, 2 moto (quella di Tomizawa e quella di DeAngelis) sono praticamente esplose lasciando detriti per tutta la curva, e se nel momento dei soccorsi qualcuno avesse preso un detrito e scivolato c’era altissimo rischio che finizze addosso a DeAngelis o Redding che erano sulla “traettoria” di una possibile scivolata.
    la questione sicurezza non si limita al solo soccorso di Tomizawa, che purtroppo anche con la presenza di una sala operatoria al di la delle barriere non ce l’avrebbe fatta, ma anche alla sicurezza degli altri 2 piloti coinvolti che sono cmq rimasti su quella “traettoria” fin dopo il passaggio di tutte le moto che seguivano.
    ripeto, l’incidente in se non è dovuto ad una carenza di sicurezza ma al fato avverso (escludento quell’erbetta sintetica all’esterno del cordolo), ma tutto quello che ne è conseguito non mi è parso, da non addetto ai lavori, un esempio di ottima gestione da parte della direzione di gara

  • Profilo di sabatinosicy

    sabatinosicy

    06 set 2010 - 10:38 - #38
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    rimango del parere che per la Dorna esistono piloti di seria A e SerieB e questo è inaccettabile!!! Scusate ma io ancora adesso non so come sta Scot Redding

  • Profilo di cadalorafalappa

    cadalorafalappa

    06 set 2010 - 10:40 - #39
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    Bandiera rossa o no? Io non sono un genio, ma risentitevi gli interventi di Uncini e Macchiagodena: si contraddicono a vicenda, segno che qualcosa non ha funzionato!!! Se no avrebbero detto la stessa identica cosa.
    Da ieri non so se avrò ancora voglia di vedere una gara motoristica: non è che le vedo da ieri…ma sentire ancora tanti piloti dire che è il loro mestiere e che nel rischio c’è anche la morte…non lo so se ha ancora tanto senso…solo per lo spettacolo? Boh…mi sto facendo tante domande a cui è difficile dare una risposta.
    Si può morire anche passeggiando per strada…ma passeggiando per strada non dovresti rischiare di morire…andare a 300 all’ora con una moto è molto più probabile…

  • Profilo di 6DkIiLnDgO9

    6DkIiLnDgO9

    06 set 2010 - 10:52 - #40
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    @39
    non ho capito il tuo intervento, ma l’ingaggio di un pilota è proprorzionale al suo rischio. scelgono di correre e scelgono di affrontare questo rischio, se non rischiassero di lasciarci le penne ogni volta (il rischio è sempre presente) sarebbero pagati molto meno, in più senza “rischio” (non quello fatale) non ci sarebbe spettacolo e non ci sarebbe interesse. quante volte grazie ad un errore o a una caduta si sono riaperte le corse e i mondiali? certo, nessuno si augura l’esito tragico, ma il rischio c’è, ed è proprio il rischio che rende/rendeva (per me al passato, ma non per questioni legate al rischio) questo circo (circus) divertente.
    se volessimo maggiore sicurezza potremmo organizzare un mondiale di lotta di cuscini, e pure li c’è il rischio di farsi molto male…

  • Profilo di cadalorafalappa

    cadalorafalappa

    06 set 2010 - 10:53 - #41
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    Scusate…ma mi sto avvelenando e non poco…
    Macchiagodena ha affermato:”La bandiera rossa non avrebbe dato nessun vantaggio, dal punto di vista medico non sarebbe cambiato nulla. Anzi, avrebbe provocato un ritardo”
    Ma scusate, ma la bandiere rossa non dovrebbe essere esposta anche per soli motivi di sicurezza…e non solo se ci scappa il morto??? Dovevano passare ancora altre 30 moto….con i soccorritori in pista!!! E se scivolavano altri piloti???
    Non per fare un’inutile polemica…Ma l’anno scorso Meda si lamentò dell’incidente di Laconì denigrando il lavoro fatto dalla SBK per la sicurezza (per carità, non sono perfetti nemmeno li…), ma ieri semplicemente perché Corser ha fatto il furbo sul cordolo è stata sospesa la gara…qui nemmeno con un corpo senza vita…

  • Profilo di cadalorafalappa

    cadalorafalappa

    06 set 2010 - 10:58 - #42
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    #40
    Forse volevo dire che se devi rischiare la vita per qualcosa farlo per qualcosa di più “nobile”, non per lo spettacolo…
    Poi nel mondo dello spettacolo lavorano tante persone che hanno una famiglia da mandare avanti…
    Sono confuso anche Io, l’ho premesso…e pensare a certe cose ti fa riflettere e non riesci a trovare subito tutte le risposte

  • Profilo di sabatinosicy

    sabatinosicy

    06 set 2010 - 11:07 - #43
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    #40 I piloti non sono pagati così perchè rischiano la vita, bensì per le loro capacità, se fosse come dici tu anche i piloti che corrono nei campionati minori dovrebbero strapagarli perchè il rischio è il medesimo ma in alcuni casi non percepiscono stipendio. Quello che è emerso ieri è solo che non si poteva fermare la Moto2 perchè il palinsesto dice che alle 14.00 parte la motoGp, quindi Tomizawa clinicamente era già morto e per non rovinare la “festa” delle ore 14.00 non si poteva dichiarare la morte del pilota! Lorenzo lo ha detto chiaramente ma si è sorvolato sulla dichiarazione.

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    6DkIiLnDgO9

    06 set 2010 - 11:18 - #44
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    @43
    no, i piloti delle categorie superiori sono strapagati per il rischio e siprattutto per lo “spettacolo” (cioè gli sponsor che finanziano le gare).
    se non ci fosse rischio (ripeto, non quiello letale), non ci sarebbe lo spattacolo che tiene attaccati allo schermo il 99,9% degli spettatori.

  • Profilo di cadalorafalappa

    cadalorafalappa

    06 set 2010 - 11:20 - #45
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    #43
    Beh non si è proprio sorvolato…Lorenzo potrebbe anche non essersi spiegato bene con il suo italiano e con il suo momento di confusione, forse voleva anche solo dire che si era capito che non ce l’avrebbe fatta….Però chiarificatore è stato l’intervento di Porta che ha detto che certe notizie non possono essere date in pubblico se prima non è stata avveritita la famiglia. L’ufficialità poi chiaramente deve darla qualcuno, e l’avranno fatto all’ospedale.

  • Profilo di cadalorafalappa

    cadalorafalappa

    06 set 2010 - 11:29 - #46
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    #44
    Ecco, quello che mi chiedo: è giusto tutto questo?
    Io adesso non riesco a capirlo bene…

  • Profilo di 6DkIiLnDgO9

    6DkIiLnDgO9

    06 set 2010 - 11:42 - #47
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    @46
    come letto ieri, se non sbaglio proprio qui su motoblog, le scelte sono 2.
    o si smette di piangere o si smette di correre.
    le 2 alternative non hanno un punto di incontro, se si corre a questi livelli e con velocità sempre maggiore, il rischio è sempre presente, non può essere annullato.
    la giustizia è un “punto di vista”, gli interessi (ECONOMICI) decidono sempre qualòe prezzo ha una vita, e ovviamente per loro il prezzo è molto basso se per un evento così grave si è badato solo allo spettacolo e nient’altro…
    la cosa che purtroppo si è capita già da un pò non solo da ieri, è che chi comanda bada solo al suo tornaconto, quelle in pista sono solo “marionette” che più fanno spettacolo più contribuiscono all’aumento dei suoi introiti.
    avere 2 antagonisti “pesanti” come Rossi e Lorenzo (e come lo erano Rossi e Biaggi) accende gli animi e aumenta gli ascolti. è questa ‘unica cosa che conta. purtroppo…

    PS. l’esempio degli antagonisti è per rimarcare il fatto che i personaggi “forti” sono necessari, non per scatenare flame, fossero tutti sobri come pedrosa (che dopo una vittoria fa un mezzo sorriso e dice: gara perfetta, meglio di così non potevo fare), nel dopogara le discussioni sarebbero pari a zero e si farebbe solo una sintesi della gara, non ore e ore di trasmissioni televisive, che ovviamente hanno sponsor che pagano e incrementano i diritti TV.
    the show must go on, tanto chi guadagna davvero non rischia niente, al massimo fa la sceneggiata da buonista nel parco chiuso…

  • Profilo di cadalorafalappa

    cadalorafalappa

    06 set 2010 - 11:59 - #48
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    #47
    Ma Tu cosa farai adesso?
    Io non ho pianto ieri e non lo farò nemmeno domani…non lo faccio per i miei parenti, pensa se lo faccio per una persona che nemmeno conosco: è il mio carattere, sono fatto così, anche se adesso la tristezza mi fa pensare che non ho più voglia di andare nemmeno a Vallelunga a vedermi una gara della Coppa Italia…Non ho voglia di dover assistere ad una caduta e sperara che non gli sia successo nulla…
    Adesso la sto pensando così…domani non lo so…
    Questo è il mondo purtroppo…contano solo i soldi!

  • Profilo di 6DkIiLnDgO9

    6DkIiLnDgO9

    06 set 2010 - 12:17 - #49
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    @48
    io sono abbastanza cinico di mio, ieri non ho visto l’incidente in diretta perchè guardavo gara1 della SBK e casualmente li hanno dato bandiera rossa per una caduta all’esterno della prima curva che mettava in condizione di pericolo piloti e soccorsi (strano, ma al primo giro non sono già passati tutti i piloti nel giro di 10 secondi? mah…)
    quando poi hanno morbosamente mandato le immaggini decine se non centinaia di volte a raffica ho semplicemente spento la TV, mi è bastata la prima visione per rimanere di me.r.da (scusate il termine e concedetemelo) ma mandare in onda, in orario in cui chiunque e di qualunque età può guardarlo, la MORTE di una persona è una cosa che dire mi schifa è limitante, può interessarmi relativamente dato che guardo a malapena le gare della MotoGP quindi i piloti delle categorie inferiori non li conosco, ma la morbosità delle immagini a raffica mi disgusta, invece di censurarle definitivamente per non trasmetterle mai e da nessuna parte, le hanno mandate al rallenty e da diverse angolazioni…
    se il circus lo ritenevo una categoria MORALMENTE inferiore, ora mi limiterò a guardare le gare e basta, dal giro di warm up alle interviste in parco chiuso, tutto il resto del baraccone se lo possono tenere buono e caro per i tifosi da stadio, ma la gara non posso non seguirla, il motociclismo è una passione e quella resta, è il “mercato” che ci gira attorno che non va.
    ora posso solo fare la mia parte non facendogli fare il mio ascolto, che sarà una goccia nell’oceano, ma almeno fda parte mia non traggono benefici.
    il fatto di non dover guardare più una gara per non assistere a cadute non sono d’accordo, come ho detto più volte, il “rischio” è parte integrante della gara, sanza rischio non ci sarebbe spettacolo e le gare sarebbero dei semplici trenini che così come partono arrivano al traguardo

  • Profilo di cadalorafalappa

    cadalorafalappa

    06 set 2010 - 12:28 - #50
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    #49
    Ok Io rispetto il tuo pensiero.
    Io ci penserò parecchio…del resto sono appassionato di sport e non di motociclismo in particolare, anche se mi piace parecchio…

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