Il 15 maggio prossimo presso lo stabilimento di Rimini in via Giaccaglia 38 si svolgerà la 2a edizione del Bimota Day. L’evento si svolge in un momento positivo per la piccola azienda riminese e suggella il primo quinquennio di attività dalla sua riapertura. Ricordiamo che Bimota fu fondata nel 1966 da Valerio Bianchi, Giuseppe Morri e Massimo Tamburini. Il nome “bimota” è infatti l’acronimo della prime due lettere dei tre cognomi dei soci fondatori.
Grande è la soddisfazione per aver ricreato un’immagine importante con ben 7 nuovi modelli, di cui 6 stradali e uno racing, immessi sul mercato con successo. I progetti realizzati, l’attività agonistica nella categoria 2 valvole e i traguardi sul mercato si confermano anche nell’ampliamento della copertura territoriale degli importatori e in una conseguente richiesta di prodotti in Paesi mai toccati, segno che la piccola fabbrica di sogni ha ben centrato il proprio obiettivo.
Come afferma il direttore Piero Canale: “Questi 5 anni sono certamente stati difficili e pieni di lavoro ma ogni moto è stata un’emozione unica. E che dire del ritorno su un palcoscenico mondiale con il progetto Moto2? Non credo servano parole per descrivere il rientro di Bimota nel mondo delle corse a conferma di come l’azienda stia marciando sempre più spinta da obiettivi ambiziosi, grazie anche al supporto e sostegno dei suoi concessionari, importatori e clienti.”
Il futuro per quanto molto difficile da ipotizzare - conslude la nota - si presenta interessante e le sfide che ci siamo prefissi risultano assolutamente in linea con la filosofia che ci accomuna.
Bimota aspetta tutti gli appassionati il 15 maggio per la festa dedicata al marchio ma sopratutto a chi ama i sogni che diventano realtà.
foto | MarcheBikers
fakie76
30 apr 2010 - 07:53 - #1presente!!
haw
30 apr 2010 - 08:00 - #2In bocca al lupo a questo fanstastico marchio.
Molti diranno che son moto che non hanno senso e da un certo punto di vista potra’ essere cosi’, ma altri magari preferiscono un 1000 2v su una ciclistica leggerissima e curatissima rispetto ad una 1000 16v 4c da 180-190cv che si.. su un rettilineo togliera’ anche la vernice solpra il carbonia di una db5… ma non tutti cercano le stesse cose a questo mondo e l’unica cosa che non mi piace in una db5… è il fatto che non me la posso permettere :)
approposito, spero che in bimota, ora che la Tesi3d ha avuto qualche piccolo risultato sportivo, decidano di investire in questo campo, magari dotandola di un 4v cosi come han fatto in Vyrus e cercando di svilupparla nelle competizioni.
Gia’ mi piace moltissimo la vyrus… l’idea di avere due moto simili ma diverse mi esalta troppo :)
quiet
30 apr 2010 - 09:07 - #3Concordo in pieno con haw, ma soprattutto mi chiedo come faccia a sopravvivere un marchio cosi particolare: certo, magari quando si è una piccola realtà è tutto più semplice (vedi TM), ma credo proprio che qualche altra casa italiana debba andare in Bimota a farsi spiegare due cosette sulle strategie di marketing…
saggio89
30 apr 2010 - 09:42 - #4aprilia per caso? eh si! fortunatamente sembra che quest’anno si stiano muovendo e abbiano imparato qualche lezione….
pino-66
30 apr 2010 - 12:32 - #5DB5, Delirio e DB7 sono uno spettacolo!
amon
30 apr 2010 - 14:59 - #6Quest’anno credo che saro’ presente con la mia Delirio, magari con mio figlio cosi impara da piccolo (a viziarsi con belle moto)
BimotaFactoryClub
30 apr 2010 - 23:20 - #7Vi aspettiamo numerosi, Bimotisti e non!
Per maggiori informazioni visitate il sito del Bimota Factory Club ed il relativo forum!
www.bimotafactoryclub.com
spiritojappo
01 mag 2010 - 04:45 - #8Un paio d’anni ….e le mettiamo di nuovo al museo l’ultimo raduno erano una decina e neanke tutte bimota, peccato vedere far polvere
nei conc .