Primo contatto
Dopo fiumi di parole e articoli spesi prima ad immaginare, prevedere e pronosticare come sarebbe stata la nuova VFR 1200 V4, altrettanti approfondimenti hanno poi seguito la pubblicazione dei dati ufficiali e delle specifiche tecniche di questa. (Lo so che già qualcuno ha urlato dei “bastaa”, ma il numero di hits continua a dar ragione alla nuova VFR, senza ricordare che cotanto “parlare” sarebbe stato inutile senza un autentico test finale…).
Perché finalmente siamo arrivati al dunque, o forse al vero inizio della sua conoscenza, vale a dire alla prima prova reale della moto eseguita su strada con un buon anticipo e una grande tempestività sulle attese. L’inizio perché da oggi inizieremo a sentir parlare davvero della nuova VFR e a breve la testeremo anche a fondo misurandone peso, potenza effettiva e doti dinamiche, insieme ai consumi e alla affidabilità e tanto altro ma per ora restano le imprssioni di un primo e fugace contatto, indispensabile per stilare le prime impressioni di guida osservate dai nostri tester e da quelli dei colleghi inglesi. Magari, tra pochi mesi, potremmo anche confrontare le nostre impressioni con quelle dei primi e irriducibili lettori che ne acquisteranno una.
Ad oggi però quello che possiamo asserire è che la nuova VFR 1200 ci ha convinti e non poco tanto sulle sue doti stradali quanto per quelle del prodotto nella più ampia essenza di questo termine. Qualità costruttiva, materiali, assemblaggio, finiture e qualità della verniciatura sono le prime cose che si notano iniziando a “palpeggiare” questa interessante novità che ci troviamo di fronte. Chiara la strumentazione, minimalista e sobria la carenatura che dal vero rende la moto molto più piccola e compatta di quanto non apparisse in foto.
Anche il frontale ci convince di più nella versione “live” rispetto a quanto accaduto osservando le foto, bello e filante invece il codino che fa il paio al bellissimo forcellone monobraccio. Un appunto invece va mosso ai due rivestimenti in plastica neri e dotati di piccole alette posti subito sotto la sella che coprono la zona della sella e quella del monoammortizzatore.
Finalmente in sella
Ergonomica stretta la seduta che spicca per la sella profonda in direzione longitudinale ma ridotta al minimo in direzione trasversale. Altro aspetto diverso dal solito e piuttosto evidente è il serbatoio più stretto della concorrenza e più stretto anche rispetto a molte sportive ma in compenso più alto, molto più alto tanto da apparire come un buon riparo dal vento, un saldo punto di appoggio per il busto e anche per la testa nell’usto autostradale.
Ampi, alti e ben sagomati anche i fianchi del serbatoio che aiutano molto nella ricerca dalla migliore posizione in sella e soprattutto permettono alle gambe di cingere con facilità ed efficacia il serbatoio stesso trovando così un solido appiglio per mantenere stabile la posizione del pilota questo sia in fase di frenata che in curva. Proprio in inserimento di curva così come nei cambi di direzione ci si aiuta molto con il serbatoio rendendo la guida più facile e intuitiva e minuendo lo sforzo nella guida soprattutto quando si decide di forzare l’andatura.
Nella guida stupisce per molti aspetti, partiamo dai più semplici, la moto è comoda confortevole, facile da guidare e molto agile e maneggevole anche nel più intricato traffico metropolitano. Diciamo un po’ più maneggevole della diretta concorrenza di pari cilindrata e allineata ad alcune sport touring più piccole e leggere tipo la Honda Deuville o la BMW F800ST. Fin qui quindi qualche passo in avanti ma nulla di rivoluzionario. Nell’uso in autostrada il comfort è buono e la protezione aerodinamica così come il confort sono decisamente superiori rispetto alla precedente VFR V-Tec, modello che però non ha mai brillato in quanto a comfort acustico (il v-tec gridava forte….) e aerodinamico.
Sul veloce ha comunque dimostrato doti di grande stabilità e buona guidabilità al prezzo di un impegno tutto sommato limitato. Proprio in velocità si scopre l’ottimo isolamento aerodinamico e la grande riduzione di vortici e fruscii presenti sul corpo del pilota, segno che i tre brevetti legati alla nuova carenatura a doppio strato sono stati ben spesi ed i vantaggi appaiono innegabili. Una protezione aerodinamica ancor più importante se correlata allo scarso ingombro della carenatura soprattutto in direzione trasversale. Altre moto per ottenere isolamenti simili ricorrono a carene decisamente più ampie e voluminose.
Che spinta ragazzi
Dopo questa doverosa analisi degli aspetti più turistici della moto passiamo alla agli aspetti più emotivi, emozionanti e prestazionali, insomma tutto quanto fa di una moto valida una moto che lascia il segno e che per qualche motivo diventa una moto da ricordare. Bhè qui gli aspetti che veramente innovativi e degni di essere assurti agli onori della cronaca sono diversi. In primis la trazione che propone la prima sport Touring, che adotta una trasmissione a cardano che vive in un perfetto stato di anonimato.
Totalmente assenti infatti i classici fenomeni di ritardo di risposta del cardano, o quel feedback un po’ brusco tra acceleratore e risposta della trasmissione, completamente assenti anche i piccoli fenomeni di beccheggio in frenata o in scalata o le tipiche ondulazioni innescate in percorrenza di curva da molti sistemi di questo tipo. Insomma quanto di più simile ad una trasmissione a catena abbiamo mai visto finora unito agli innegabili vantaggi del cardano durante l’inevitabile utilizzo turistico. Ma ora non tediamoci ancora con queste sofisticazioni tecnologiche e passiamo alla “sostanza” e come direbbe qualcuno: “Questa moto per davvero come va? Tutte queste soluzioni, di spostamento masse, restringimento della sezione del motore, scoppi irregolari, V stretta, motore girato indietro e quanto altro a cosa porta nell’uso reale?”
Bhe la risposta più facile è proprio “cavolo se va bene!”, cancelliamo pure quanto detto finora per doveroso e imprescindibile onore di cronaca, quello che conta su questa moto, che impressiona positivamente tanto il neofita, che lo smanettone, che l’amante del turismo veloce saranno due cose: la portentosa spinta di questo motore ed un avantreno “magico” solidissimo, neutro e rapido nelle risposte che rende la moto gustosa e gratificante nel guidato proprio come una vera sportiva. Non so se avete mai provato quella sensazione tipica di molte moto di ultima generazione, sembra essere come seduti direttamente sull’avantreno tanto diventava negli anni più rapido preciso e vicino “anche in centimetri” alla posizione di guida.
Bene quella stessa sensazione che avvertii scendendo da una classica sportiva e salendo sulla prima e indimenticabile Yamaha R1 del 98, lo sterzo si era avvicinato enormemente alla sella il serbatoio era più corto e sembrava di avere direttamente tra le mani la ruota anteriore. Altro forte passo in avanti in questa direzione si ebbe con la prima CBR 600 RR del 2003 un avantreno reattivo e direttissimo, per certi aspetti quasi slegato e indipendente dalla dinamica del resto della moto. Bene abbiamo aspettato un po’ di tempo ma quel salto in avanti in direzionalità, rapidità e feeling con la ruota anteriore è stato compiuto anche dalle sport Touring se si confronta la VFR con tutta la diretta concorrenza di questa categoria di moto.
Proprio su strade tortuose e ricche di variazioni di inclinazione, si scopre come i suoi oltre 240kg di peso spariscano al momento di inserire in curva o nelle rapide esse affrontate in sequenza. Proprio nei momenti più critici per una sport Touring come l’affrontare a forte velocità una sequenza di curva in discesa. O in fase di forti frenate dove il grande peso della moto si trasferisce con decisione sull’anteriore una moto di questo tipo può diventare più ostica nella gestione. A causa dei forti trasferimenti di carico che possono mettere in crisi l’anteriore. Ebbene anche in tali condizioni l’anteriore della VFR mantiene neutralità come se fossimo in rettilineo, restando agile e reattivo anche passando rapidamente da una forte inclinazione a sinistra da una altrettanto decisa inclinazione a destra.
Oppure nel caso si provi ad inserire la moto in curva anche allungando la frenata fin dentro la curva al termine di una lunga discesa percorsa in velocità. La moto in fin dei contiè più leggera di alcune supersportive di qualche anno fa, leggasi FZR 1000 Ex Up, GSXR 1100 raffreddata a liquido e altre moto di questa categoria, seppur destinate ad un utilizzo decisamente più sportivo e minimalista ma soprattutto dotate di propulsori più piccoli nella cilindrata e più leggeri nell’architettura costruttiva (un V4 ha comunque due bancate). Nonostante questo se dovessimo muovere un appunto alla giovane VFR lo faremmo proprio sul peso che poteva essere senza dubbio più contenuto di almeno una quindicina di chili.
Questa però in tutta onestà è una considerazione che ho fatto scorrendo i dati della cartella stampa poiché, una volta alla guida se mi avessero chiesto una valutazione del peso della moto, mai mi sarei avvicinato al peso realmente dichiarato. Non ha caso la moto offre una potenza nettamente superiore a quella della precedente VFR, legata ad un aumento della cilindrata di ben il 50%, il tutto con un aumento minimo del peso ed uno spostamento del baricentro sia in basso che in avanti rispetto al modello precedente. Per l’analisi delle prestazioni reali e il confronto con la diretta concorrenza vi rimandiamo invece ad un test più approfondito della VFR e che eseguiremo nell’immediato futuro.
Chiudiamo in bellezza ora, con l’analisi del comportamento del propulsore. Se siete degli amanti della spinta forte e quasi eccessiva che ci induce a stringere con forza manubri e serbatoio consigliandoci di allungare lo sguardo per scrutare il rapido avvicinamento degli oggetti più remoti, bhè, la VFR è la classica moto che può darvi felicità. Gli amanti delle accelerazioni brucianti al semaforo, dei “g” che si scaricano sul nostro stomaco e del tutto e subito quando si ruota l’acceleratore, troveranno pane per i loro denti con il nuovo V4 realizzato da Honda. Sommessa e irregolare nella sonorità come un V2, ma forse più simile allo scalpitare dei nuovissimi quattro cilindri della R1 2009 e della RSV V4, seppur più educata e meno fragorosa nei toni.
Rabbiosa e immediata già a 4.000 giri come i migliori V2 di Borgo Panigale e capace di una costanza nella spinta e una regolarità di risposta tanto lineare e progressiva da togliergli parte della sua, pur decisa, personalità. Su strada si può tenere perfettamente “in coppia” tra i 5.000 e i 10.000 giri, già in questo range non induce ad alcun rimpianto di spinta nei confronti delle miglior supersportive.
Se si vuole veramente il massimo il motore va tenuto tra i 9.000 e i 12.000 giri, dove l’allungo può anche superare tale valore per puro piacere “auditivo” dal momento che non si ottiene un reale vantaggio in fase di accelerazione. In queste condizioni l’urlo del V4 cambia decisamente sonorità non appena superati i 7.000, diventando quindi più simile ad un quattro cilindri e più acute le frequenze toccate, sotto tale soglia invece mostra sonorità più irregolari e quasi altalenanti molto vicine a quelle dei tipici tre cilindri in linea.
Qui le caratteristiche tecniche di questa mostruosa road-sport.
steolc
22 ott 2009 - 09:01 - #1uhm interessante…………
haw
22 ott 2009 - 09:06 - #2Beh per una volta complimenti per la recensione, aparte “strafalcioni” in fase di scrittura l’articolo da l’idea di come va la moto e lo sento molto come articolo da motociclista a motociclista, piu’ di quanto non lo sia a volte su riviste specializzate.
Per quanto riguarda la moto da quello che dite sembra mantenere cio’ che la sua estetica promette.
Anche se non è il tipo di moto sul quale mi dirigerei in caso d’acquisto sicuramente credo sia molto interessante, ora pero’ un dubbio mi viene… non è che sto’ 1.200 ciuccia parecchio alla pompa benzina ?? alla fine è un 1.200 ed è un 4 cilindri… aparte cio’ direi molto interessante.
resto quindi convinto della mia prima idea, pilotoni del finesettimana con r1 cbr 1098 e compagnia bella hanno di che preoccuparsi, scommetto che in tanti si vedranno passati in tranquillita’ dal cinquantenne in versione touring con questo mezzo.
TrentinoDOC
22 ott 2009 - 09:09 - #3Secondo me, per buona che possa essere questa nuova VFR, è davvero inguardabile!
Davvero brutta esteticamente….. E se una moto mi disturba la vista, nonostante tutti i pareri positivi di ciclistica e di motore, non riuscirei mai a comprarla….
the emperor
22 ott 2009 - 09:10 - #4a finalmente leggo della vfr 1200 senza essere infastidito, oramai tutti i prome e le foto mi avevano stufato. complimenti invece per essere stati i primi a provarla e mi hai incuriosito non poco questa prova
ste_32
22 ott 2009 - 09:17 - #5Sarà quel che volete, ma a me francamente proprio non piace, anzi, la trovo veramente brutta…e non dico ciò perché sono di parte (esempio: ducatista o quan’altro…), guido honda da 10 anni ma piuttosto preferisco la versione precedente….
Il mio parere è unicamente a livello estetico, poi se ne può discutere molto a livello di dotazioni e tecnologia…
Sighele
22 ott 2009 - 09:22 - #6Azz, in effetti vista così “dal vivo” con chi la guida vicino sembra meno grande di come immaginavo. Alla fine le foto fatte alla buona e non ufficiali rendono meglio l’idea di quelle fatte in studio e costruite….
bibendus
22 ott 2009 - 09:31 - #7in effetti dopo aver letto la prova mi vengono un paio di considerazioni:
il serbatoio appare veramente alto e “spigoloso” dove si appoggia la panza.
Honda difficilmente sbaglia un nuovo fondamentale prodotto. questa Vfr sembra la moto perfetta per chi magari non riesce a fare a meno delle mega prestazioni, ma si è stancato del disconfort di certe race-replica. o semplicemente pensa di non avere più l’età.
oppure perchè così la fidanzata si spaventa meno a montarci sopra.
insomma prodotto azzeccato. l’ho rivalutata molto.
matteomori
22 ott 2009 - 09:50 - #8A chi dovrebbe fare concorrenza? Alle k ed r di bmw? Mettiamo un passeggero 2 ore su una bmw e mettiamolo un paio d’ore su quello specie di strapuntino che vuole chiamarsi sella del passeggero in questa honda (che del vfr precedente non ha nulla in comune se non la configurazione del motore..) e vediamo cosa succede… a occhio, è più comodo quello del mio gsr…
Non doveva essere una sport touring?
haw
22 ott 2009 - 09:56 - #9Secondo me il fatto che ora come ora convinca poca gente puo’ essere quasi un vantaggio… è lo stesso effetto che ha fatto la nuova ferrari Italia… prodotti nuovi e particolari che aprono nuove strade, non possono piacere subito a tutti, ma in genere piu’ ci si abitua a vederli e piu’ si comincia ad apprezzarli… un design nuovo ha bisogno di tempo per affermarsi, se cosi’ non fosse vuol dire che nuovo non è, l’unica eccezione è data da colpi di genio nel design tipo mv f4 e pochi altri.
Eichi
22 ott 2009 - 09:58 - #10…mah… a me… me piace! E ancor più in queste foto un po’ più realistiche. Aspetto con ansia però le prove (soprattutto per quanto riguarda la “manovrabilità”), visto che nei video pare un “treno” (praticamente la fanno andare sempre diritta)…
Super155
22 ott 2009 - 10:03 - #11“Non ha caso la moto offre una potenza nettamente superiore” … ma chi li scrive gli articoli?
RobMachado
22 ott 2009 - 10:23 - #12ma na foto in movimento potevate farla?
Tutte nel parcheggio della Honda Italia…
Flavius
22 ott 2009 - 10:33 - #13Sarà anche fantastica da guidare, sicuramente con tutti quei cavalli ci sarà da divertirsi soprattutto con un motore V4 di quel genere. Ma a me continua a non piacere per nulla come estetica, la moto mi deve trasmettere qualcosa, questa non mi dice proprio nulla. Anzi è piuttosto bruttina.
kido
22 ott 2009 - 10:55 - #14Per giudicarla esteticamente aspetto di vederla dal vivo…visto che non sono poche le moto che in foto non sembrano un gran che e poi dal vivo danno tutta altra impressione…(gusti a parte..) .
Per quanto riguarda il paragone con Bwm, ci sta e non ci sta visto che questa è nettamente una moto piu sportiva delle touring Bmw, e quindi credo rivolta proprio a quel pubblico che intende fare del turismo ma non su di una poltrona più adatta ad una pennica pomeridiana…
L unica grande pecca che vedo fin ora è sul come si integrano le borse con il resto della moto…Sia a livello estetico che a livello d ingombro..Potevano dare un occhiata/copiata alla FJR 1300 per metterci un paio di borse che non uscissero fuori in modo esagerato dalla moto ma con una capienza piu che abbondante..e che si integrassero di più con la linea della moto.. Sembra che abbiano speso anni e soldi di studio per carena , ciclistica, e motore, poi quando sono arrivati alle borse hanno detto “vabbeh basta se semo rotti er ca…o , buttamoci li sopra 2 borse e buona notte al secchio”.
Giovanni28180
22 ott 2009 - 11:00 - #15Ho posseduto una K1200S e attualmente posseggo un GS1200… Per il passeggero la vedo più comoda della K ma meno del GS, però di motore sarà una bomba più del GS e vedremo se più o meno della K, attualmente di 1300cc..Se vi devo dire una cosa, io me la comprerei!!
MadRaffa
22 ott 2009 - 11:12 - #16Come detto da haw: complimenti per l’articolo!
I contenuti ci sono tutti e si riesce a farsi un’idea più precisa di questa moto… Però ci sono parecchi errori di battitura e punteggiatura che guastano un po’ la lettura. Ed anche le foto sembrano fatte con un cellulare.
La prova migliore mai letta su Motoblog resta quella dello Yamaha X-City 250 fatta da un utente l’anno scorso! Precisa anche sui piccoli dettagli, con tanto di foto da “professionista” e video.
Parlando della moto invece io non ho notato questo ridimensionamento dalle nuove immagini. La moto sin dalle foto spia mi era apparsa molto compatta.
Interessante la stabilità dell’avantreno e la “scomparsa” del peso una volta in marcia.
Cmq anche dopo aver letto l’articolo resto fermo sulla mia convinzione: una versione di MINORE CILINDRATA con meno potenza e peso sarebbe la vera regina del mercato.
the emperor
22 ott 2009 - 11:31 - #17le bors integrate nella linea secondo me contano fino ad un certo punto xkè esiste sempre il mercato aftermarket. quindi il clienti possono sempre scegliere cosa montare
MArtinoB
22 ott 2009 - 12:58 - #18a parte che chi l’ha scritto è analfabeta, la moto è senza targa ed ha le gomme intonse. secondo me non l’ha nemmeno mai accesa quella moto.
desdemone
22 ott 2009 - 13:48 - #19Mai vista tanta pubblicità per un modello di moto. Sarà pure valida ma quella vecchia era infinitamente più bella.
popuz
22 ott 2009 - 14:16 - #20nel 3/4 da dietro è bella, tipo nella terza foto. Ma da quest’angolazione prevale l’immagine da sportiva, che non è il vero spirito della moto. Nelle altre foto purtroppo si palesa la pesantezza e la mancanza di grazia della carena e del serbatoio (accentuate dal monocolore).
paolinovaivaivai
22 ott 2009 - 14:25 - #21@haw 2 prima di criticare chi scrive un articolo impara a scrivere tu per primo. “aparte” si scrive “a parte”. Quando scrivi “in fase di scrittura l’articolo da l’idea di come”, “da” va con l’accento, in quanto verbo e non preposizione semplice.
Fazerista
22 ott 2009 - 15:07 - #22Beh speriamo che arrivi presoto a disposizione delle testate giornalistiche così da poter avere delle prove approfondite, ma da quello che ho letto nell’articolo promette molto bene!!
Fabrizio Marcucci
22 ott 2009 - 15:30 - #23tutte le foto sono fatte nel parcheggio della Honda Italia. E la moto è senza targa……. Mah!
sw-t 400
22 ott 2009 - 17:03 - #24Che spettacolo !!!!!!!!
haw
22 ott 2009 - 17:16 - #25x Paolinovaivaivai: accetto le tue critiche semplicemente inopinabili, ma resta il fatto che io posso fregiarmi dell’appellativo di analfabeta inquanto utente, chi invece scrive gli articoli penso debba essere un tantino piu’ rigoroso nel controllo di ciò che è stato digitato.
BOFFO
22 ott 2009 - 17:48 - #26Grande Baroni sempre prima degli altri arrivi, e bel testo leggibile e godibile!
La moto? bo io finche non le provo non so che dire, di certo non è il tipo di moto che a me piace!
però brava Honda! ora facci una sportiva con il v4
sw-t 400
22 ott 2009 - 20:11 - #27Ecco un primo test fatto bene !!
http://www.motonline.com/prove/articolo.cfm?codice=208375
Francesco R1
22 ott 2009 - 20:27 - #28grande blog e complimenti per il pezzo
finalmente uno che parla ai motociclisti davvero senza raccontarci troppe favole…
coinvolgente anche l’approccio.. e a me sembrava di essere un pò li…
per noi che non l’abbiamo provata è bello anche avere dei riferimenti reali e confornti con moto precedenti… che magari conosciamo meglio..
Adesso aspetto solo di vederla in concessionario e magari cambio la mitica VFR del 99 di mio fratello
Simone Andreeto
22 ott 2009 - 20:45 - #29bello il test… anche a me però il peso della moto sarebbe piaciuto più basso..
poi nel test di parla di fugace contatto con la moto…
Prob per questo non ci sono troppe foto, grazie comunque di averci fornito le prime impressioni con tanta rapidità.
Ora mi incuriosisce molto vedere il grafico al banco del motore e se la coppia è distribuita veramente con tanta generosità in basso…
Marco Speed Triple
22 ott 2009 - 20:49 - #30Grande blog… complimenti per la tempestività..
siete stati quasi primi dopo gli Inglesi di MCN
ultimamente siete sempre molto “sul pezzo” !!
continuate così.
Attendo i volentieri i nuovi VFR sulla Futa contro la mia Speed!
Marco Speed
PS: molto bello anche il testo e il “taglio” diverso e più piacevole del solito!
Emanulele Milano
22 ott 2009 - 20:53 - #31bella prova..
e molto bello il colore bianco…
molto meglio del rosso bordò visto finora..
Ermes
22 ott 2009 - 22:07 - #32Una sport touring senza cavalletto centrale? Speriamo lo diano almeno in opzional!
Ghost Rider
22 ott 2009 - 22:09 - #33Ma il cambio automatico sequenziale ecc. non è stato recensito? Come mai? Fà così schifo??
pistu_foghecc
22 ott 2009 - 23:12 - #34Sono riusciti a fare una moto più brutta delle bmw da turismo.Davvero inguardabile.A confronto la Futura dell’aprilia sembra una mv.
Inkiavabile
sw-t 400
22 ott 2009 - 23:53 - #35a PISTU mavattaadurmi!!!!!
mUAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
bruno da perugia
23 ott 2009 - 00:00 - #36Bene bene bene. E’ veramente brutta. Andrà anche benone ma esteticamente è penosa. A Quando una Honda “bella”?
bruno da perugia
23 ott 2009 - 00:02 - #37Nn mi pare proprio il verso di uscire dalla crisi. Oltre alla Spagna, cosa chiuderà allora la casa “alata”? Atessa?
sw-t 400
23 ott 2009 - 09:46 - #38A bruno vespa(da perugia) a te chiuderanno dentro na gabbia !!!!!
Muahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
crisas
23 ott 2009 - 12:08 - #39Esteticamente un abortone !!!!
BOFFO
23 ott 2009 - 12:40 - #40#23
Marchucci caro non so chi tu sia, ma sparare su un tester cosi mi sembra da vigliacco!
(E VISCIDO)
BOFFO
23 ott 2009 - 12:43 - #41Ma non è che magari è stata provata con una targa prova dopo le foto?
Oppure ne hanno provata un altra rossa e con la bianca hanno fatto le foto?
MArtinoB
23 ott 2009 - 20:34 - #42x Boffo: e poi c’era la marmotta che faceva la cioccolata. Suvvia.