Filtrano ancora notizie sulla nuovissima ed imminente Honda VFR1200F V4 (sarà svelata domani alle ore 12.00), una moto che ha già fatto molto discutere di se, ma di cui non si sa ancora molto, anche se dai nostri colleghi inglesi filtrano nuovi e piccanti dettagli. Dal motore che (come mostrano le foto di MCN) si conferma a V con angolo di 76 gradi tra le due bancate estremamente compatto che permette di contenere moltissimo sia la sezione frontale sia larghezza della sella.
Quest’ultima è infatti più stretta che mai perché tutto è ottimizzato nella ricerca di compattezza di distribuzione ottimale degli ingombri e di centralizzazione “vera” delle masse. Per questo i due cilindri posteriori sono affiancati e molto compatti mentre i due anteriori sono più larghi tra loto questo perché sull’albero motore le due bielle interne servono i cilindri superiori, mentre le due bielle esterne servono i due anteriori. Questo genera lo schema che proponiamo in disegno dove si vede bene che i cilindri posteriori sono adiacenti e ravvicinati tra loro, mente i due cilindri anteriori sono decisamente più lontani tra loro.
L’albero motore presenta due perni di biella su ciascun perno sono calettate le due bielle dello stesso lato. Quindi i due cilindri di destra hanno le bielle che sfruttano lo stesso perno. Per ottenere al contempo potenza coppia e contenimento delle vibrazioni è stato studiato un particolare posizionamento e una inedita struttura del motore, il V4 quindi presenta un angolo di soli 76 gradi della V e questo consente in aggiunta di realizzare un motore non solo stretto e quindi un telaio poco ingombrante e molto rigido ma anche di contenere gli ingombri longitudinali e centralizzare i pesi oltre che allungare molto il perno del forcellone.
Inedita anche la struttura dell’albero motore che presenta i due perni non allineati tra loro ma sfalsati di 28 gradi! Come già evidenziato da alcuni disegni e spaccati dei motori che già circolano da qualche mese grazie ai nostri colleghi di MCN e come spiegato in parte nel video. Questa distribuzione asimmetrica degli scoppi lo rende a tutti gli effetti un motore a scoppi irregolari con una sequenza molto particolare.
Questa fasatura a differenza di quanto visto in altri casi però giova sia alle vibrazioni che alla rumorosità, tanto che questo motore non necessita di contralbero di equilibratura poiché le forze d’inerzia del primo e del secondo ordine tipiche di questo tipo di motori risultano già parzialmente equilibrate dalla “naturale” anche se insolita distribuzione delle bielle su nuovo albero motore. La coppia è molto elevata e si attesta su circa 116Nm a circa 8.500g/m, ma il dato più interessante è la fruibilità di questa erogazione con una coppia già disponibile a soli 3.000 g/m in circa l’80% del suo valore massimo.
Le vibrazioni risultano piuttosto contenute anche quanto concerne il reparto trasmissione, questo grazie ad un innovativo sistema cardanico del tutto nuovo che propone una cinematica e un sistema di collegamento insolito oltre a presentare ben quattro parastrappi al suo interno che annullano i fenomeni poco edificanti collegati a questo tipo di trasmissione quali il beccheggio in rilascio. Migliorata di molto anche la trazione oltre che la stabilità alle alte velocità così come in piega o in percorrenza di curva, senza quei piccoli movimenti oscillatori innescati in alcuni casi proprio dalla trasmissione cardanica.
In questo senso è interessantissimo notare come dalle foto si veda che li forcellone che è tutt’uno con l’albero di trasmissione cardanica parta in una posizione avanzata rispetto al perno posteriore del telaio, questo poiché mancando il pignone e utilizzando un sistema elastico e flessibile di trasferimento del moto nella prima parte è possibile realizzare un forcellone più lungo a partià di interasse e a parità di telaio rispetto ad un sistema di trasmissione a catena. In questo modo il perno del forcellone risulta disassato rispetto all’albero di trasmissione con buoni vantaggi sulla qualità della trazione.
Questo rende la nuova VFR una moto tutta da scoprire che come previsto introduce numerose novità sotto molteplici punti di vista. In quest’ottica ricordiamo anche la versione della VFR dotata di cambio semi automatico con doppia frizione, questo sistema probabilmente arriverà con diversi mesi di ritardo rispetto al modello standard dotato invece di frizione convenzionale. Sempre sul comparto trazione citiamo anche la presenza di una frizione antisaltellamento che sarà praticamente uguale a quella già vista sulla CBR 100 RR versione 2009.
Compattezza e efficienza anche sulla testata che utilizza un insolito sistema di distribuzione simile a quello di alcune auto made in Honda che adottano un unico albero a camme in testa nonostante la presenza di quattro valvole per cilindro. Rilevante anche la potenza che supera i 160 CV al motore ad un regime superiore agli 11.000 giri, quindi oltre ad una grande coppia e pastosità ai bassi regimi dalla nuova VFR possiamo attenderci anche una ottima sportività agli regimi con un allungo che si prevede possa superare i 12.000 giri al minuto.
Erogazione pastosa già dai bassi regimi, dolce e lineare con l’aumentare di giri e capace di un arco di utilizzo estremamente esteso e fruibile. Sul fronte di alimentazione dovrebbe arrivare un sistema di comando dell’acceleratore parzialmente assistito con un motorino che guida in modo intelligente l’apertura delle valvole a farfalla (pur non essendo un vero ride by wire e pur non eliminando il classico cavo del gas). Elettrizzante il sound almeno a detta di quanti hanno avuto la fortuna di ascoltarla, mente molto efficace, come da attese, sembra risulti il comportamento dinamico tipico di una moto sportiva e decisamente più maneggevole e leggera di quanto la bilancia dichiari.
Questo nonostante i suoi 247 km/h in ordine di marcia risultino decisamente contenuti per una moto che vuole proporsi come una autentica sport tourer (un peso questo che è stato per anni quello di molte supersportive da 1000cc di produzione giapponese). Similitudini di famiglia con la CBR 1000 RR si notano anche sul lato scarico dove fa la sua comparsa un elemento triangolare simile a quello della Firblade seppur più voluminoso e dotato di due uscite asimmetriche comandate da valvola allo scarico anche se con una struttura leggermente più complessa e articolata rispetto a quella della CBR 1000.
Il telaio è a doppia trave in alluminio con struttura a diamante sul posteriore l’ammortizzare è un mono con i classici collegamenti Unit pro Link tipico delle sportive Honda mentre sull’anteriore è presente una ben nota forcella con steli da 43mm. I colori già visti sono il rosso scuro con inserti grigi, presentato in anteprima da moto blog e che richiama i primi modelli della moto esposti in quest’ultimo anno presso i più importanti saloni, al quale si aggiungerà probabilmente un classico grigio e una più modaiola colorazione bianca.
Interessanti infine gli sfoghi sulla carenatura che evacuano i gas caldi in una zona che non interferisce con il corpo del pilota e presentando all’interno della carenatura come una doppia canalizzazione che permette una migliore estrazione dell’aria calda del motore senza andare ad aumentare la zona della sezione frontale del mezzo.
Dati tecnici
164 CV a 11.500 giri
115 Nm a 8.500 g/m
245 kg in ordine di marcia
Freni anteriori da 310mm con pinze a sei pistoncini
L’appuntamento è quindi per domani alle ore 12.00 sul sito Honda Italia oppure sul sito Feel V4
desdemone
07 ott 2009 - 15:53 - #1Che vuol dire “247 kg liquidi compresi”?
VinxLt
07 ott 2009 - 16:00 - #2@2
vuol dire che hanno dovuto tirar fuori 164 cv per far muovere questo bestione :D
la vecchia VFR 750 pesava la meta’…questa e’ in pratica una nuova PAN-EUROPEAN
vende zero..
fabry63
07 ott 2009 - 16:06 - #3certo che fanno a gara per farle brutte ste nuove moto,ci hanno messo il faro dell’ SH ?
tuono1000
07 ott 2009 - 16:08 - #4ogni tanto Honda vuole ricordare al mondo che è il più grande costruttore al mondo di moto…. beh, è il caso della nuova VFR
probabilmente altre moto di altre marche fanno le stesse cose di questa nuova VFR magari anche meglio e con minori complessità costruttive
si spera che si rompa il meno possibile, tanta tecnologia significa tanti costi per eventuali casini
desdemone
07 ott 2009 - 16:13 - #5Cambio semiautomatico a doppia frizione!!! E il climatizzatore?
YAKUZA
07 ott 2009 - 16:37 - #6W ducazzi che degli scoppi irregolari è il re
caronte
07 ott 2009 - 16:50 - #7@VinxLt
ma hai pensato bene prima di scrivere questa cosa?
Io tra le mie moto ad esempio ho un CBR 1100 XX iniezione che di cavalli ne fa proprio 164 e come peso non si discosta molto da questo!
Ti posso assicurare che la velocità e la maneggevolezza che ha la mia, è incredibile per chi non l’ha mai provata. Certo, non è una bicicletta, ma neanche un camion della Lasonil, e con un pò di mestiere, fa delle cose che non ti immagini neanche. E al momento ha 60000 Km e va come il primo giorno.
Davvero secondo te la VFR ne pesava la metà? cioè 123 Kg? Ma che VFR hai visto? Della Peg Perego? Il VFR aveva un peso di circa 220 Kg a secco e non di certo 164 cv. E non va di certo piano.
Ricorda che se uno critica una cosa sena neanche vederla nè provarla e dice “non funzionerà”, è vecchio dentro.
VinxLt
07 ott 2009 - 17:29 - #8@Caronte
premetto che la vecchia VFR, il 750 monobraccio, di un amico l’ho guidata ed aveva un 100 cv circa se non ricordo male
il dire che pesava la meta’ era un modo di dire ovvio. quella era una sport-tourer, questa una tourer.
le dividono oltre 20 anni, quindi se il concetto della prima VFR fosse stato ripreso da questo, con i progressi fatti in risparmio di peso doveva pesare meno di 200 kg.
hanno seguito un’altra strada che a me non piace. l’hanno incicciottia in modo esagerato.
ho un TDM 850 del ‘92, non e’ una bicicletta in senso assoluto, ma se faccio il riferimento con il nuovo VFR lo diventa. diverso per te che come metro di paragone usi un CBR 1100…che sara’ pure velocissima, che con mestiere fa delle cose inimmaginabile mi permetto di dubitarne, visto che quando me ne e’ passata una vicino ho notato l’interasse esagerato (era nata per avere il primato di velocita’, normale che lo fosse).
p.s io non ho mai detto che non funzionera, ho detto che e’ un pachiderma e lo confermo.
cordialmente
paolinovaivaivai
07 ott 2009 - 18:24 - #9Questo genere di moto non mi piace però il motore deve essere molto interessante.
caronte
07 ott 2009 - 19:26 - #10VinxLt, dubitane pure, ma fidati non è guardandola passare di fianco che scopri le sue reali potenzialità, il CBR 1100 XX ha una grande stabilità donata dal suo interasse generoso, ma a questo aggiunge una manovrabilità incredibile e supportata da un motore strepitoso in grado di renderla si velocissima ma anche estremamente versatile e godibilissima. Ma non è di questa moto che dobbiamo parlare.
Chiunque guidi una Honda si rende immediatamente conto della facilità e dell’immediata confidenza che queste moto regalano. E sono convinto che questo nuovo prodotto sarà all’altezza del nome che porta sul serbatoio.
Ps, non sono di parte, in casa ho si un CBR 1100 XX, ma ho anche un Ducati Multistrada 1000, un TDM 900 e un Gilera Freestyle, parlo solo per esperienza più che positiva con le Honda.
TkMatt
07 ott 2009 - 21:54 - #11247 km/h in ordine di marcia? mannaggia… :)
Ermes
07 ott 2009 - 22:36 - #12# Caronte
Concordo in pieno: aridatece la Blackbird!!!
VinxLt
08 ott 2009 - 10:58 - #13@Caronte
rimango della mia opinione, non discuto Honda (non credo sia possibile), ma pernso che questa VFR abbia snaturato il concetto originario del modello. tutto qui.
ma mi e’ molto piaciuta la chiacchierata educata e competente con te..
cosa che a volte qui non e’ possibile fare a causa dei maleducati :D
alla prossima
caronte
08 ott 2009 - 14:34 - #14@VinxLt
Ci mancherebbe altro, che cambi idea per poche righe scritte, perfortuna non è così. Altrimenti sai che casino!!
Anche a me ha fatto piacere scambiarci i pareri.
Hai ragione, sovente qui ci si trova a leggere dei commenti di persone fortemente disturbate! ;)
Alla prossima!
p.s. hai visto il post con le foto della presentazione della VFR, dai, non sembra così impacciata come guida, è snella e l’interasse non sembra chilometrico!