Loris Capirossi "Rossi sarà protagonista, Biaggi sulla Ducati mi fa sorridere..."

Interessante intervista con l'ex-pilota, oggi consulente per la sicurezza del Motomondiale, su vari 'argomenti caldi' della MotoGP, dalla gara del Mugello alla lotta per il titolo, da Valentino Rossi a Max Biaggi..

Anche se sicuramente non ha perso nulla della sua passione per i motori (come dimostrato dalle recenti evoluzioni in 'drifting' con la sua Lancia Delta Integrale) Loris Capirossi è comunque ormai calato nel suo ruolo di 'Consulenze per la Sicurezza' del Motomondiale. Nel corso del recente GP d'Italia al Mugello, l'indimenticato pilota romagnolo - oggi 40enne - ha rilasciato un'interessante intervista al sito ufficiale della MotoGP in cui ha toccato vari 'temi caldi' del momento, inclusa la 'crisi' di Valentino Rossi e l'imminente test di Max Biaggi con la Ducati del Team Pramac Racing lasciata vacante dall'infortunato Ben Spies. Ve la riproponiamo in forma integrale:

Loris, partiamo dai test Moto2, perché hai deciso di provarla?

"Nella mia carriera non avevo mai guidato una 600, e men che meno una Moto2… Negli ultimi dodici anni ho avuto per le mani solo 500 e MotoGP e quindi la prima sensazione è stata che la moto fosse davvero lenta! Però d’altra parte è una moto reattiva, da corsa, che ti regala ottime sensazioni…Ho fatto pochi giri con la Speed Up del QMMF, e da lì avrei voluto provarle tutte, Kalex, Suter, la JiR, purtroppo il maltempo non ha aiutato…Sul finire ho fatto due giri con la Suter del team Gresini e nonostante la pista in cattive condizioni mi sono divertito tantissimo".

Insomma non perdi occasione…

"Io la tuta e il casco li lascio direttamente in circuito o me li porto dietro, che non si sa mai. Prima o poi ci scappa anche un giretto con le BMW il giovedì! Le moto le amo, non posso fare altrimenti…Un pilota rimane un pilota tutta la vita".

Rimaniamo in tema Moto2 e Moto3, come vedi queste classi dal punto di vista "italiano"?

"Analizzando la Moto3 credo che il progetto della Federazione italiana iniziato un paio di anni fa sia un progetto importante e di sicura riuscita, ma bisogna dargli tempo. Per ora abbiamo Antonelli, Fenati e Tonucci che stanno facendo buone cose e sono giovanissimi. C’è da dire che si tratta di una categoria tecnicamente molto difficile e se non hai un mezzo super competitivo è molto complicato… In Moto2 credo che abbiamo piloti forti che per vari motivi non stanno ancora lottando per il podio e per la vittoria, speriamo che le cose cambino perché per l’Italia ha bisogno di tornare in alto un po’ come la Spagna in questo momento. È dura perché loro (la Spagna) hanno un vivaio completo, con tanti piloti, su tutti Marquez, che è un pilota fuori dalla norma, un talento fantastico"

Parlando di Marquez, come giudichi il suo fine settimana al Mugello? Credi sia già pronto per il titolo?

"Sono con lui perché ha grinta da vendere. Ha molto da imparare in MotoGP ma è sempre tra i protagonisti… Al Mugello è caduto un po’ troppo, è vero, ma ha anche imparato molto. Non sarà facile, ma ha già il potenziale per il titolo di quest’anno, non rimarrei del tutto sorpreso se fosse lui a spuntarla."

E tra Lorenzo e Pedrosa, chi la spunterà?

"Secondo me sia Lorenzo che Pedrosa sono in gran forma. Lorenzo ha una gran grinta, ma adesso Pedrosa è un rivale durissimo e in più quest’anno ha fatto una cosa che non aveva mai fatto, è partito fortissimo. Se fa la sua solita seconda parte di stagione, sarà complicato batterlo. Comunque li metto al 50%".

Il sorpasso di Jorge su Dani Pedrosa alla curva 1 avrebbe potuto muovere qualche polemica. Tu come lo giudichi?

"Se Dani avesse continuato la sua traiettoria si sarebbero toccati è vero, ma è un sorpasso normale".

Parlando di tocchi, come ha visto l’incidente tra Alvaro Bautista e Valentino Rossi?

LC: "Molto difficile da analizzare. Al primo giro, Iannone ha rallentato un po’ Bautista, Rossi ha visto Bautista un po’ più lento e ha tentato il sorpasso all’esterno e ad un certo punto era già davanti. Bautista dice di non averlo visto assolutamente. Noi abbiamo rivisto con loro i video per capire la situazione, Valentino è chiaramente stato quello sfortunato e colpito, poi però è difficile dare colpe. C’è da dire che in una categoria così complessa, non si possono perdere metri nei primi giri ed entrambi lo sanno perfettamente e ci hanno provato".

Valentino tornerà a vincere gare?

"Credo che in questa prima parte la fortuna non l’ha aiutato. Il potenziale ce l’ha tutto perché è un grande campione e sarà protagonista nel proseguo di stagione".

Per chiudere, Biaggi con la Ducati al Mugello…

"Mi fa sorridere questa cosa, ma sono contento per lui, vediamo cosa sarà capace di fare in questi due giorni ma non sarà facile, anche lui inizia ad avere una certa età."

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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