
Avete presumibilmente un bel po’ di decine di migliaia di euro che vi avanzano? O avete appena vinto al Superenalotto - come ci suggersice il nostro lettore Paperopoli che ci ha segnalato la notizia - e siete pronti a farvi un regalo indimenticabile? Bene, non vi evitiamo di pensare e vi consigliamo direttamente il vostro acquisto: una bella Cagiva 500 ex motomondiale di John Kocinksi!
Mica male no? Anche perchè come recita l’annuncio apparso sul sito Classic Motorbikes si tratta proprio della ex moto ufficiale, siglata V 593 e spinta dal glorioso due tempi da 500 cc e 4 cilindri a V che corse la stagione 1993 con cavallo pazzo John Kocinski.



Eh si proprio quella che conquistò Laguna Seca nel lontano 1993 come vi abbiamo mostrato, manco a farlo apposta, pochi giorni fa.
E moto che dopo essere stato totalmente rinnovata pare sia uscita in pista solo durante qualche manifestazione di moto storiche. E ora potrebbe essere vostra - visto che si parla di disponibilità immediata - in tutta la sua bellezza, grinta, carbonio a profusione e mito.
Che brutta cosa le tentazioni…
via | Classic Motorbikes
giorgiogasss
27 lug 2008 - 08:16 - #1“Oh Signore, fammi vincere alla lotteria!”
“Va bene giorgiogasss, ma almeno compra un biglietto..”
ottononservono
27 lug 2008 - 08:57 - #2Dicono che i soldi non fanno la felicità……… ma porc putt… posso scegliere io se essere triste con o senza soldi?????
E’ ancora bellissima questa CAGIVA, come ci starebbe bene nel mio garage.
giorgiogasss
27 lug 2008 - 09:19 - #3otto
io questa moto la metterei in camera da letto!!!
Danjele
27 lug 2008 - 09:56 - #4Nel 93 avevano gia i dischi freno in carbonio???
ottononservono
27 lug 2008 - 10:06 - #5#3 giorgio
una “bambina” come questa DEVE mordere l’asfalto almeno una volta al mese (ordine del dottore) non si può tenerla come una reliquia, anche gli altri appassionati devono godere con tutti i 5 gusti, tatto, udito, gusto, olfatto, vista.
Per dirla con parole povere….tu la guidi in pista e gli altri schiattano dall’invidia eheheheheh (^_*)
freemaui
27 lug 2008 - 10:14 - #6Ancora bellissima, forse ancor di più… se si pensa ai 15 anni e passa del progetto.
Scendo, vado a giocare a qualsiasi cosa mi possa far fare soldi :)
ci vediamo dopo!
Quoto #5 … io una puntatina in pista la farai, per portare questa bimba a spasso.
albi94
27 lug 2008 - 10:18 - #7@4: si, ma ad attacco convenzionale, non radiale se noti
Danjele
27 lug 2008 - 10:20 - #8Si, noto ma non pensavo che gia 15 anni fa usavano freni in carbonio!! Pensavo fossero (sulle moto) roba degli ultimi 10 anni.
Rick#21
27 lug 2008 - 10:23 - #9#5
bisognerebbe però essere in grado di guidarla, e non credo che sia cosi facile…
…io mi accontenterei di tenerla in salotto
ottononservono
27 lug 2008 - 10:28 - #10* con tutti i 5 sensi
Mito Evo
27 lug 2008 - 10:35 - #11Stupenda…
Una livrea semplice e bella.
Se penso a come si è ridotta la Cagiva ora,mi viene da piangere!!!
Danjele
27 lug 2008 - 10:39 - #12Il forcellone posteriore è semplicemente ricoperto in carbonio, giusto? Non è fatto in carbonio…
Easywaffa
27 lug 2008 - 10:43 - #13Giusto per la cronaca… avevo contattato il sito verso fine 2007 chiedendo il prezzo, la richiesta è stata 110.000 Euro…
duke2
27 lug 2008 - 10:50 - #14cmq lo stile italiano è sempre superiore a tutti. a dispetto dei 15 anni di età e ancore magnifica!!!! se prendi una japponese di quegli anni(con tutto il rispetto) in confronto sembra un trattore!
Mito Evo
27 lug 2008 - 10:52 - #15# Daniele:
No,il forcellone è proprio tutto in carbonio.
ottononservono
27 lug 2008 - 10:52 - #16danjele,
hai provato a chiederti per quale motivo dovrebbe essere ricoperto di carbonio?
Gli ingegneri all’epoca sono andati in un negozio di after market, hanno comprato 2 rotoli di pellicola adesiva “finto carbonio” e poi si sono messi a ricoprire il forcellone, i silenziatori e i due parafanghi. :-((((((((((((((((((((
stalker_x
27 lug 2008 - 10:55 - #17davanti somiglia incredibilmente alla attuale desmo16 gp
colin
27 lug 2008 - 11:16 - #18a guardarla adesso cmq che codone imponente…!
non sono poi convinto che si chiami V593, ma C593.
t.w.is.m.
27 lug 2008 - 12:04 - #19sapete quanto costa???
che tristezzac
27 lug 2008 - 12:08 - #20il muso ricorda molto quello della prima desmosedici
riccardo35
27 lug 2008 - 12:14 - #21La moto è circa in vendita da un anno e mezzo, su quel sito.
FaxPiangi
27 lug 2008 - 12:23 - #22Regaliamola a Stoner =)
R6simo
27 lug 2008 - 12:29 - #23l’ho segnalato 2 mesi fà………….
http://www.motoblog.it/tips/item/chi-ha-un-po-di-soldi-da-spendere
sm-88
27 lug 2008 - 12:36 - #24r6simo
è vero io l’avevo già visto il sito proprio grazie alla tua segnalazione….
Mamma mia la moto è un opera d’arte,ci vuole un bel manico però,per guidarla come si deve:-)
akapretto
27 lug 2008 - 12:40 - #25Conoscete qualcuno chempra un RENE? AAHHAHAH! ;)
akira1972
27 lug 2008 - 12:55 - #26sfogliando una rivista kon un mio amiko avevamo notato la somiglianza della karenatura anteriore di questa moto kon quella delle prime d16 … ankora + simililitudine c’è sempre tra la prima d16 e la serie ST senza spekkietti (sempre di frontale parlo) … Ho una foto di un mio amiko ke gira ad adria e si nota molto molto bene.
Nightrain
27 lug 2008 - 13:58 - #27molto bella nonostante gli anni….
be pero’ 110000 euro , mi pare un po’ esagerato …penso che restera’ in magazzino per un bel po’ di anni …..
se si rompe qualcosa , dove li trovi i pezzi di ricambio ???
Gibson Les Paul
27 lug 2008 - 14:25 - #28Senza parole
))-Læ)(-((
27 lug 2008 - 14:54 - #29La moto è uguale a quella del 93, non sono state apportate modifiche
http://www.johnkocinski.co.uk/cagiva%20for%20sale.htm
EnricoSL900
27 lug 2008 - 16:30 - #30un giorno qualcuno mi dirà come sono fatti i dischi radiali. o almeno se vanno a 33 o a 45 giri.
sacsac
27 lug 2008 - 16:43 - #31Questa moto ci ha fatto sognare 15 anni prima della Ducati…
sacsac
27 lug 2008 - 16:44 - #32Mi ricordo il primo giro in testa di Lawson a Misano nel ‘91 …
da brividi….
BaNdit400
27 lug 2008 - 17:01 - #33Semplicemente spettacolare: è incredibile come in Cagiva non curino minimamente (o per lo meno a me non risulta che lo facciano) le loro glorie del passato recente. Tornando alla tecnica, questa moto era avveneristica anche per i suoi tempi perché integrava, sotto il codone, tra i due silenziatori di scarico, un completo sistema di acquisizione dati (progenitore degli attuali sofisticiatissimi 2D) che rilevava una miriade di grandezze. Il layout del motore era molto simile a quello delle concorrenti (2 alberi motore controrotanti per ogni bancata della V, esclusa Honda che aveva un albero unico) e veniva gestito elettronicamente da un’unità posto nel muso della moto, subito sopra la presa di pressione dell’air-box. A proposito di alberi motore: girano foto di ricambi per questa unità chiusi in pregevoli scatole di legno dove si nota l’incredibile lavoro fatto per garantire la giusta equilibartura ed il giusto momento d’inerzia. Fori di ogni diametro riempiti con materiale pesante (tungsteno, credo) con altri riempiti di resina o di sughero (!!) caricato con resine. Spettacolari!! Questo motore era già in configurazione “big bang” se non erro: si narra che in Cagiva abbiano registrato il suono della Honda e lo abbiano analizzato all’oscilloscopio. Conoscendo l’angolo incluso tra i cilindri del V4 dell’Ala Dorata, sono risaliti alla fasatura di accensione ed hanno “simulato” il loro “big bang” riuscendo, in varie fasi evolutive, a fare di meglio dei loro colleghi ad occhi a mandorla. :D Il difetto di questo motore, secondo chi l’ha guidato, è l’estrema ristrettezza del campo di utilizzo. C’è chi parla di 3000 - 4000 giri buoni e nulla di più: sotto “vuoto spinto”, oltre un certo limite c’è un “muro invalicabile”. Io non ho avuto il modo di sentirla in moto e di vederla in movimento, ma c’è chi giura che il solo borbottio al minimo di questo V4 ti potrebbe portare a contrarre debiti senza pensarci due volte. Beato chi può… :D
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Gianluca ”BaNdit400”
ottononservono
27 lug 2008 - 17:47 - #34bandit400
ti faccio copia-incolla dallo stesso sito sulla CAGIVA 1991 ex Lawson:
A Marzo è stata riportata alla fabbrica per una revisione completa (documentata) ed è in perfetto stato.
Sempre non sia una castroneria si evince che in fabbrica restaurino le loro moto.
R6simo
27 lug 2008 - 19:29 - #35http://it.youtube.com/watch?v=7lI5HLU-00s
….
peccato sia in inglese
R6simo
27 lug 2008 - 19:44 - #36http://it.youtube.com/watch?v=XXjXSCUyXqo
grande elefantino !
Il Saccente
27 lug 2008 - 20:45 - #37#33: bellissime e interessantissime queste infos, grazie!
La V593 è, assieme alla seguente (e ultima a correre nella 500) V594 , una delle più belle moto da Gran Premio mai realizzate!
Che spettacolo!
nap9
27 lug 2008 - 21:06 - #38cavolo costa meno della sua replica la c594 che venne prodotta intorno al 2004 ne costava 125000 circa
fabrilmos
27 lug 2008 - 21:56 - #39pensa con carene anonime e sverniciare tutti gli smanettoni in pista…. deve andare ancora molto forte!!!
giorgiogass…. ottima la scelta della camera da letto!!
BaNdit400
27 lug 2008 - 22:09 - #40@ottononservono: Capisco, ma forse mi sono mal espresso: se io fossi realmente il proprietario di un marchio motociclistico ricco di storia e di belle imprese, probabilmente cercherei di ritagliare un piccolo budget nel bilancio complessivo per il mantenimento delle moto impiegate nelle competizioni all’interno della struttura e non lasciarle “girovagare” in giro per il mondo. Vero anche che, il più delle volte, danarosi appassionati sanno fare ben di meglio delle case madri, ma rimane pur sempre il fatto che secondo il mio modo di vedere lasciare che certe “perle” siano lasciate nelle mani di chissà chi non è il massimo della vita. Tutto qui… :D
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Gianluca ”BaNdit400”
Superbike-87
28 lug 2008 - 00:43 - #41Questa moto me la sposerei.
haw
28 lug 2008 - 09:18 - #42semplicemente il mio mito di moto.
Si le somiglianze con la prima D16 ci sono, ma quel cupolino della cagiva con quella bocca vorace in avanti, quel codone che a meta’ cambia inclinazione, quella liverea rossa semplice con del carbonio a vista, sono un sogno ineguagliebile, uno spettacolo !
Grazie a Bandit 400 per le info davvero interessanti.
Forse a livello tecnologico questa moto era un po’ come l’Aprilia rscube, molto avanti tecnologicamente, pero’ alla fine dei conti non ha raccolto molto, anche se questa ha fatto molto di piu’ dell’aprilia, peccato che cagiva poi abbia rinunciato giusto quando arrivavano i risultati.
Riguardo il carbonio: se fosse rivestito (per proteggere il forcellone come fanno diversi team in sbk) lo si noterebbe dove passa la catena. E’ tutto in carbonio e un’altra versione di questa aveva anche mezzo telaio in carbonio.
che sogno.
Goyathlay
28 lug 2008 - 10:18 - #43Vedrete la San Carlo lancerà una promozione e potrete vincerla comperando le patatine della omonima ditta, entro la fine dell’anno un fortunato mangiatore di pommes chips vincerà la C593…grazie San Carlo!
jd3
28 lug 2008 - 10:22 - #44la definizione di moto è questa.. e basta!!!
altro che controlli elettronici… epc,abs,etc,gps,trac contr,ttip,succ minch…
stacca piega accelera!!!
asterbon
28 lug 2008 - 13:45 - #45Bella, bellissima, ma la C594 era ancora più convincente.
A livello di estetica nel mio cuore in assoluto c’è però la C589 di Mamola. Per capirci, quella con la carenatura integrale disegnata da Tamburini, che è servita da base pentografata per la prima Cagiva Mito con il doppio faro ellittico. Impareggiabile, ineguagliabile, la nuova Paso che non c’è mai stata…
Il problema era che queste fantastiche creature non avevano corrispettivo in produzione di nessun tipo (le Ducati 851-888 erano completamente agli antipodi per immagine, tecnologia e stile) e quindi Cagiva per anni ha investito soldi nel Motomondiale solo per la “gloria sportiva”, privando gli utenti di un sogno tanto reclamato, quello della supersportiva italiana 750cc 4 cilindri - 4 tempi) che solo la MV del 1997 avrebbe colmato, ma a costi non sostenibili per l’utenza “normale”. Peccato davvero, gli elementi c’erano tutti, ma quel pazzo (nelbene e nel male) di Castiglioni ha sempre ragionato su altre basi (vedi Cagiva River…) non intelleggibili ai comuni mortali…
BaNdit400
28 lug 2008 - 16:41 - #46Dimenticavo: volete sentire il V4 che equipaggiava la Cagiva C592 al banco di una sala prove? Bene, ho digitalizzato una vecchia VHS che conservo gelosamente: questo il video, casse “a palla”, please…
http://it.youtube.com/watch?v=T6l6A21V2zc
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Gianluca ”BaNdit400”
akira1972
28 lug 2008 - 20:54 - #47spettakolo
R6simo
28 lug 2008 - 21:40 - #48#49
+1 …..CHE SPETTACOLO !
BaNdit400
29 lug 2008 - 21:53 - #49Scusate, volevo rettificare due imprecisioni nel mio messaggio, il #33. Le centraline per la gestione motore non si trovano sulla presa dinamica tra il display multifunzione ed il cupolino. In alcune foto si intravede benissimo la presenza della centralina di gestione motore e di un’altra unità sul longherone destro del telaio. In quella zona, invece, prendeva posto il sistema elettromeccanico di attuazione delle valvole parzializzatrici delle luci di scarico a queste collegato tramite un sistema “push-pull” a due cavi.
Ed ancora, ho detto che la Honda era l’unica del gruppo ad avere un motore con un unico albero motore. In quegli anni effettivamente fu l’unica con questa configurazione, ma vorrei ricordare che nel 1996 e nel 1997 la Elf scese in pista con una moto (anch’essa splendida) dotata di un motore V4 avente il carter pompa in comune con i due cilindri costituenti una singola V risultando, di fatto, un V4 nato dall’accoppiamento di due V2, quindi un solo albero motore per un V4 a due tempi. L’albero motore aveva tre soli supporti di banco e due volantini intermedi. Chiedo ancora perdono per gli errori… :D
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Gianluca ”BaNdit400”
z 750 mivv
11 dic 2008 - 16:56 - #50mostro!!!!