
Eccoci di nuovo a parlare della nuovissima Aprilia SMV 750 Dorsoduro e lo facciamo analizzandone le caratteristiche presentate nella cartella stampa.
La Dorsoduro è una moto innovativa, estrema, capace di soddisfare anche il pilota più esigente. Il suo ingresso nel segmento delle maxi motard è destinato a lasciare il segno. Non siamo di fronte ad una “normale” motard bicilindrica, ma una moto dove confluiscono tutte le conoscenze acquisite nei campi gara di velocità e motard, dove Aprilia ha più volte dominato gli avversari.
La Dorsoduro unisce forza e maneggevolezza, sportività ed essenzialità, prende il meglio delle sportive e il meglio delle Supermoto, comprese quelle da competizione. Un distillato di prestazioni e tecnologia in grado di regalare piacere di guida e divertimento assoluti. Una moto speciale, estrema, elitaria, ma proprio per questo capace di elevare chi la guida all’eccellenza dei piloti.
La posizione di guida studiata per offrire un controllo totale, il motore da ben 95 cavalli associato ad una ciclistica incredibilmente agile sono le cifre distintive di Aprilia SMV 750 Dorsoduro.
Chi la cavalca non può essere un motociclista qualsiasi, ma è un pilota esperto capace di domare un autentico purosangue e di farsi trascinare in un vortice di prestazioni ed emozioni che poche altre moto sono in grado di offrire. Un mezzo inarrivabile nel misto, come tutte le motard, che in più assicura prestazioni motoristiche da stradale sportiva.
La raffinatezza meccanica e l’eccellenza ciclistica, veri fiori all’occhiello di tutta la produzione Aprilia sono ancora una volta le carte vincenti della SMV 750 DORSODURO, che in più offre un design estremamente sportivo, e un’agilità mai provata prima su una bicilindrica.
Leggera, agile, potente, sfrutta un motore di nuova generazione e sfoggia le soluzioni tecniche più avanzate del segmento. Il compatto V2 di 90°, grazie alla sua gestione elettronica avanzata, è in grado di offrire livelli di potenza allineata, e in certi casi addirittura maggiore, di quella dei bicilindrici di cilindrata superiore. La ciclistica, come da tradizione Aprilia, semplicemente non trova rivali nella categoria. Dopo aver esordito con scalpore sulla superspecialistica SXV il telaio misto traliccio/alluminio diventa elemento distintivo della produzione motard Aprilia. Ha doti inarrivabili per la concorrenza, offrendo non solo rigidità da riferimento e maneggevolezza da record.
Ma su Aprilia SMV 750 Dorsoduro, essenzialità non fa rima con povertà. La componentistica e le dotazioni sono di livello assoluto e le finiture degne di una ammiraglia. Pinze radiali, frizione idraulica, Ride by Wire, dischi Wave, cruscotto Matrix con computer di bordo sono tutti elementi che contribuiscono all’unicità del progetto Aprilia.
Principali caratteristiche
Design
Su moto essenziali come l’Aprilia SMV 750 DORSODURO le ridottissime e aggressive sovrastrutture sono solo degna cornice di un quadro disegnato dagli elementi tecnici che diventano essi stessi parte integrante del design. Aprilia SMV 750 DORSODURO è una moto radicale, funambolica, sportiva. Su di lei non c’è spazio per nessun orpello che non sia utile al raggiungimento del massimo piacere di guida. Ecco perché le sovrastrutture sono ridotte al minimo indispensabile; come sulle moto da gara, anche Aprilia SMV 750 DORSODURO elimina tutto ciò che non serve al pilota, comprese le pedane del passeggero disponibili come accessori. Pochi fronzoli per una moto che mette in vetrina tutta la sua componentistica d’eccellenza.
Aprilia SMV 750 DORSODURO è tecnologia pura e questo traspare anche dalle sue linee taglienti e sportive. La sua aggressività non è fatta solo di cavalli e coppia, ma anche di estrema agilità. Ogni elemento che la compone è stato studiato per essere il più leggero ed efficace possibile, ma finiture e qualità realizzativa sono ai massimi livelli. Aprilia SMV 750 DORSODURO è una moto in grado di soddisfare tutti i sensi del pilota che la guida.
La zona centrale, quella più interessata ai movimenti del pilota durante la guida sportiva, mette in evidenza la compattezza dimensionale della moto. Il pilota diventa parte integrante del mezzo, può muoversi a piacimento sulla sella per domare la grande potenza della moto in ogni situazione, anche in un circuito dove chi la guida capisce che nulla del classico repertorio motard (impennate e derapate) gli è precluso.
Aprilia SMV 750 DORSODURO è incredibilmente snella e agile. Offre una posizione di guida di dominio assoluto, in pochi metri il pilota capisce di poter gestire la moto a piacimento e questo fa sì che tra uomo e mezzo meccanico nasca una perfetta simbiosi.
Il codino estremamente rastremato include anche lo scarico sdoppiato, una soluzione che oltre ad offrire un design molto aggressivo permette una eccellente simmetria nelle proporzioni e nella distribuzione dei pesi.
Motore
Il motore V90 APRILIA, cuore modernissimo e generoso, ha già fatto storia per prestazioni e tecnologia.
Sulla SMV 750 DORSODURO è stato rivisto in numerosi dettagli che ne hanno modificato il carattere per assecondare l’indole funambolica della moto. Interminabili ore di collaudo ai banchi prova e su strada hanno portato ad una definizione ideale delle mappature che rendono questo bicilindrico un vero riferimento non solo nella sua cilindrata ma anche tra le concorrenti di cilindrata più elevata.
Caratteristiche del motore
Il sistema di iniezione di ultima generazione utilizza iniettori a micronebulizzazione: questa soluzione, unitamente ad uno studio accorto della fluidodinamica, consente una combustione ottimale, ottenendo non solo un motore molto potente ma anche estremamente pulito.
La sofisticata gestione elettronica del motore porta Aprilia SMV 750 DORSODURO ad essere il nuovo riferimento tecnologico e prestazionale del segmento.
Per prima Aprilia ha creduto nel sistema Ride by Wire, una tecnologia sofisticatissima che non vuole certo sostituirsi al pilota ma aiutarlo ad ottenere il meglio delle performance dalla sua moto. Con Aprilia SMV 750 DORSODURO debutta la seconda generazione dell’acceleratore elettronico. Mappature ancor più precise e sofisticate consentono una gestione ottimale del motore. Il controllo elettronico dell’acceleratore ottimizza l’apertura delle farfalle in base a numerosi parametri tra cui regime motore, posizione cambio, portata d’aria, apertura manopola del gas, temperatura. In questo modo il motore è sempre messo in condizione di offrire le migliori prestazioni in accelerazione, grazie alla possibilità di ridisegnare la curva di coppia, a tutto vantaggio di una guida ancora più appagante e divertente. Inoltre questa soluzione innovativa consente di avere una erogazione ancor più regolare e piena ai bassi e medi regimi, ottimizzando il funzionamento del motore anche ai bassi carichi di lavoro, quando il gas è parzializzato.
Grazie alla tecnologia impiegata, il V90 Aprilia riesce ad ottenere valori di potenza molto elevati. 95 cv a 9.000 giri e una coppia massima di 8,25 Kgm a 7.000 giri sono valori record per un bicilindrico di questa cubatura. Le prestazioni di questo motore pongono Aprilia SMV 750 DORSODURO in diretta concorrenza anche con moto di cilindrata ben superiore.
Una centralina di ultima generazione gestisce tutti i parametri del motore, tutte le informazioni passano attraverso una rete CAN, per raggiungere la strumentazione che funge da terminale di autodiagnosi. La rete CAN utilizza due soli fili per far transitare tutte queste informazioni semplificando enormemente l’impianto elettrico e contribuendo alla leggerezza complessiva della moto.
Lo scarico è interamente realizzato in acciaio inox con collettori che si riuniscono in un unico silenziatore sotto la sella con uscita sdoppiata. Il volume importante contribuisce alla respirazione ideale del motore, per un rendimento ottimale.
Ciclistica
Da sempre le moto Aprilia sono considerate dagli esperti un punto di riferimento per l’eccellenza ciclistica. Ovviamente la SMV 750 DORSODURO non smentisce la tradizione, proponendosi ancora una volta come la moto più efficace ed equilibrata del segmento. La sua ciclistica è impostata verso l’assoluto divertimento di guida, tuttavia, come per tutte le Aprilia anche SMV 750 DORSODURO stupisce per il formidabile bilanciamento dinamico. È facile ed intuitiva ma al tempo stesso incredibilmente performante.
Il telaio sfrutta tutte le conoscenze acquisite da Aprilia nelle competizioni mondiali, attingendo a piene mani dall’esperienza maturata sulle strutture miste nel mondiale Supermoto con la SXV 450 e 550. La parte superiore a traliccio di tubi in acciaio è collegata a piastre laterali in alluminio molto estese tramite speciali bulloni ad alta resistenza. L’insieme formato da questi elementi forma un telaio estremamente rigido e leggero, la migliore soluzione per imbrigliare tutti i cavalli del V90 Aprilia all’interno di un’estetica che comunica leggerezza, tecnicità e stile italiano.
La continua sinergia tra motoristi e telaisti, con un incessante scambio di informazioni nei due sensi, porta ad un affinamento ottimale delle soluzioni tecnico/prestazionali che ha consentito una integrazione perfetta della meccanica nel telaio. Il segreto di una moto efficace e divertente come Aprilia SMV 750 DORSODURO è proprio quello di uno sviluppo parallelo di ciascun componente.
Non è certo un caso se le scelte fondamentali operate per il motore V90 hanno portato alla realizzazione di un telaio molto razionale ed efficace. La compattazione longitudinale del V90 Aprilia ha consentito di realizzare una moto agilissima e incredibilmente reattiva.
Il posizionamento laterale e molto inclinato dell’ammortizzatore è il frutto di scelte tecniche precise, maturate dopo aver valutato un gran numero di configurazioni alternative. Grazie a questa soluzione, infatti, si è reso disponibile spazio prezioso per i collettori di scarico. In questo modo si è ottenuta una conformazione ottimale dei collettori di scarico senza incidere pesantemente sulla lunghezza della moto e senza andare a sollecitare termicamente un elemento fondamentale per la guida come l’ammortizzatore.
Il forcellone di alluminio è stato dimensionato appositamente per sopportare le sollecitazioni asimmetriche dovute al posizionamento laterale dell’ammortizzatore. Il forcellone ha una rigidezza da riferimento per la categoria.
Sospensioni
La definizione ottimale delle sospensioni è un chiodo fisso dei progettisti e del test team Aprilia. Per una moto che pone il divertimento di guida come obbiettivo primario non si può certo lesinare in qualità per questo fondamentale componente.
La forcella a steli rovesciati da 43 mm con piedini fusi in conchiglia a supporto delle pinze radiali è regolabile nel precarico molla e nel ritorno idraulico. Un’unità molto sofisticata che offre una scorrevolezza da riferimento e una escursione (167 mm) in linea con la filosofia delle supermoto. Entrambe le piastre di sterzo sono forgiate, la superiore anche anodizzata per un livello di finiture da riferimento.
L’ammortizzatore laterale è infulcrato direttamente al forcellone secondo lo schema cantilever ed è regolabile nel precarico molla e nel ritorno idraulico, la corsa della ruota posteriore è di 150 mm, anch’essa in linea con la filosofia motard che vuole sospensioni efficaci e controllate ma a corsa lunga.
Impianto frenante
Il meglio della tecnologia attualmente disponibile trova spazio anche su Aprilia SMV 750 DORSODURO, l’impianto anteriore a pinze radiali con 4 pistoncini rappresenta lo stato dell’arte attualmente disponibile per una moto di questo segmento. I dischi “wave” flottanti da 320 mm sottolineano l’aggressività della frenata e donano un look graffiante in linea con lo stile di SMV 750 DORSODURO.
Anche il disco posteriore da 240 mm è del tipo “wave” ed è frenato da una pinza a singolo pistoncino.
Sia l’impianto anteriore, sia quello posteriore utilizzano tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica, che eliminano il fastidioso effetto polmone delle tubazioni convenzionali assicurando massima precisione della frenata per un impianto veramente ai massimi livelli.
Componentistica
Le motard sono moto essenziali, a volte spartane. Questo però non significa rinunciare a contenuti da prima della classe e ad una cura dei particolari da moto premium. Anche in questo caso Aprilia prende le distanze dalla concorrenza con una dotazione da leader assoluto di cui riportiamo gli elementi principali.
- Cruscotto Matrix: di tipo misto (analogico/digitale) riceve tutte le informazioni dalla rete CAN e diventa parte integrante del sistema di autodiagnosi essendo dotato di memoria storica. Compattissimo, ha un design moderno e un peso estremamente ridotto. Tutte le funzioni sono commutabili e facilmente accessibili tramite un comando sul manubrio. L’illuminazione a led, bianca nella zona analogica e rossa in quella digitale, è regolabile su tre livelli.
- Manubrio in alluminio anodizzato biconico richiama senza mezzi termini quelli delle supermoto da competizione. Un componente leggerissimo studiato per avere il massimo del controllo dinamico della moto.
- La frizione a comando idraulico. Permette uno stacco sempre preciso, una morbidezza del comando esemplare e la comodità di essere autoregistrante non richiedendo quindi alcuna manutenzione
Non perdetevi il video della Dorsoduro
Recreant
09 nov 2007 - 02:20 - #1Quant’è brutta….. Aprilia=Abbinamenti cromatici peggiori della storia
Non_solo_il_ dorso_ vc'ho duro
09 nov 2007 - 02:57 - #2Dire che è brutta è una bestemmia, coi cessi che si vedono in giro…diciamo che colpisce piu per i singoli particolari che non per la vista d’assieme…A mio parere l’unica nota stonata è il cupolino, troppo alto per una motard da competizione…ma è pur vero che se vuole coniugare agilita da motard a prestazioni da stradali un minimo di protezione aerodinamica in piu la deve offrire rispetto ad una motard pura
giorgiogasss
09 nov 2007 - 06:30 - #3dal vivo è davvero bella e dopo aver letto la scheda…
NON VEDO L’ORA DELLA COMPARATIVA CON LA HYPERMOTARD
colin
09 nov 2007 - 09:11 - #4praticamente è il motore della shiver, preferisco 98 cv da un 950 (….K.T.M…..) che 95 da un 750…
ruggero
09 nov 2007 - 09:12 - #5brutta copia dell hypermotard
mirko00
09 nov 2007 - 09:26 - #6Bellissima moto! Forse come colori si può fare meglio.
zetabiker
09 nov 2007 - 09:49 - #7ma ragazzi i colori si cambiano nn facciamo i polemici….guardiamo in vece alla sostanza…l’avete provata la shiver? bisogna provare prima di giudicare l’apparenza…a me la tuono nn piace ma porcavakka va come un cannone in tutti i sensi e l’estetica passa in secondo piano….aprilia sempre avanti con materiali e sviluppo…GRANDE! non vedo l’ora di provare sta motazza in montagna e trovare quei polli con l’r6 che cercano di fare i tornanti e il misto veloce….terreno di caccia del motard hi hi hi hi hi !!!!!
ger_dal_pozzo
09 nov 2007 - 09:57 - #8mado’.. cosa devo leggere
brutta non lo è proprio è un gran bel mezzo…
e i colori? ma siete diventati tutti fighette?! a parte che non sono così male e poi immagino avrà altre livree
una copia dell’hyper? … è una nakedmotard, diciamo che appartiene allo stesso segmento ma ha scelte stilistiche e tecniche molto diverse
Pirovanoli
09 nov 2007 - 10:09 - #9#7 “a me la tuono non piace ma va come un cannone…”
…
e grazie, è come uscire con un cesso di donna e dire, “però è simpatica” !!
’sta DORSODURO è la stessa cosa !!
giorgiogasss
09 nov 2007 - 10:28 - #10piro
giusto x restare nel “tuo” campo più che un cesso di donna è solo truccata male, si rimedia con poco: la “sostanza” (quella giusta, non quella delle tue amiche kawa), comunque c’è!!!
la roccia
09 nov 2007 - 10:42 - #11Vista dal vivo ieri al salone………….molto bella, anche se le rifiniture non sono un granchè.
mentre il nome non mi sembra dei pi azzeccati, vero?
giorgiogasss
09 nov 2007 - 10:47 - #12@ 11
concordo
a leggere la cartella stampa si potrebbe cambiare il nome in INFERNALE
apriamo un sondaggio?
Kickstarter
09 nov 2007 - 10:48 - #13A parte la colorazione è una gran moto. Anche lo scarico lascia perplessi ma di fianco alle ultime tendenze giapponesi fa il suo figurone.
Insomma, per restare a quello che dice Giorgiogasss, una gnoccona in tuta e struccata.
nonnoincarriola
09 nov 2007 - 10:59 - #14Quanto pesa il gioiello in questione? In questi casi il peso vale il 90% della moto….
giorgiogasss
09 nov 2007 - 11:20 - #15@ 14
non lo dice nemmeno la scheda sul sito aprilia..
stefano65
09 nov 2007 - 11:58 - #16212Kg!
colin
09 nov 2007 - 12:25 - #17stefano 65, ne sei sicuro?? così tanto?
giorgiogasss
09 nov 2007 - 12:57 - #18@ 16
ellamadon..
vinci
09 nov 2007 - 13:48 - #19Io la trovo bellissima, spero solo che non costa quanto un occhio. E sono sicuro che non sfigura nell confronto con una KTM, o Ducati.
pistu_foghecc
09 nov 2007 - 14:09 - #20non diciamo cazzate pesa 190 l’rsv1000
pepp'a'scuppett'
09 nov 2007 - 17:18 - #21Molto bella,sicuramente molto divertente.
Forse accostamenti cromatici non bellissimi.
billymotard
09 nov 2007 - 21:50 - #22ragazzi il problema secondo me sarà l’eventuale affidabilità per es. rispetto alla 950 della ktm perchè quest’ultima ha un sacco di problemi (vedi richiami, mtorino avviamento attuattore frizione, ecc…) e consuma come un MIG sia di olio che benzina ( a fondo 7,6 KM / LITRO) perchè se sarà affidabile, consumerà il giusto e costerà intorno ai 7.800 euri farà “sfacelli” e per le supersportive saranno c …i
Hannibal
10 nov 2007 - 02:26 - #23Esteticamente e’ scontata e bruttina.
Tecnicamente vedremo…
Penno Degas
11 nov 2007 - 19:24 - #24Mi preoccupa molto il fatto che nessuno sappia il peso, che su una motard è il dato principale… Il nome fa veramente schifo, fa capire che la sella è scomodissima e che quelli del marketing Aprilia evidentemente frequentano i comizi di Bossi.
Mercato 2008 tra coraggio e intelligenza
13 nov 2007 - 14:01 - #25[…] Buona e di grande pregio la tecnologia e la qualità proposta invece sui vari modelli soprattutto da parte delle aziende più note e blasonate, è il caso di Piaggio con il suo nuovo scooter X7 e XEvo, di Yamaha con il nuovo T-Max, di Aprilia con la motard Dorsoduro (complimenti per il nome), delle nuove GSX-R 600 e 750 (sempre più perfezionate nei loro dettagli tecnici) e della ZX-10R con il suo interessante sistema antislittamento (ma anche una estetica che farà discutere molto, a cominciare dagli “orecchini” sugli specchietti). […]
Dorsoduro
14 nov 2007 - 21:30 - #26DORSODURO è il nome di un sestiere di Venezia!
motardaro
19 dic 2007 - 04:41 - #27quanti euros viene?
virtuale31
17 apr 2008 - 19:11 - #28il prezzo di questo motard ,ovviamente è un optional!
MPLS
27 apr 2008 - 17:17 - #29Secondo me la moto è molto bella, i colori non sono male. Se la Dorsoduro ha copiato la Hypermotard allora la Hypermotard ha copiato le supermotard…
Rispetto alle KTM è un bel pezzo avanti esteticamente parlando.
Speriamo nell’affidabilità. Cmq gran mezzo!
P R E S I X
30 apr 2008 - 16:39 - #30Dorsoduro a poco meno di 9000€!
Secondo me bellissima nella colorazione nera… tecnologica con le tre mappature selezionabili ed il ride by wire aggiornato!
Da comprare secondo me: emozioni forti in vista!!!
ciccio1234567
09 mag 2008 - 11:41 - #31Penno Degas vuoi fare l’ “esperto” e fai solo la figura da ignorante…
Lo sai cosa s’intende per “dorso” parlando di una moto?
Poi “il peso è il dato principale per una motard”…
Complimenti due castronerie in un solo tread!
Didacùs
13 ago 2008 - 10:43 - #32Lunghezza: 222 cm;
Altezza sella: 87 cm;
Serbatoio: 12 litri;
Peso: 186 kg;
Motore: bicilindrico 4 tempi
Raffreddamento: a liquido
Alimentazione: a iniezione
Cilindrata motore: 749,9 cm cubici
Freno anteriore: a doppio disco
Freno posteriore: a disco
Cavalli (kw): 92 (67)
Omologazione: euro 3
Garanzia: 24 mesi
Prezzo: 8.790 euro
totj2000
19 ott 2008 - 00:59 - #33Tante parole nessuna certezza.
Ho comprato la dorso duro la settimana scorsa dopo aver provato su strada, la Hipermotard ducati, la ktm e la mia scelta è stata sulla dorsoduro senza nessun dubbio.
Sull’estetica tutte balle, non piace solo a chi ha invidia.
Vi assicuro che è il top.
Isula Travel
26 dic 2008 - 11:15 - #34l’ho comprata 10 giorni fa. Spettacolo. e basta. prima moto della mia vita: agile in città, dinamica, equilibrata, potente. freni da brivido.
a proposito del peso, giusto per chiarire.
a secco kg 186. col pieno 195 circa.
cambiando gli scarichi si risparmiano 12 kg!
saluti e baci agli invidiiosi!! :-)
bressy
12 feb 2009 - 19:57 - #35la sto aspettando e ho già i brividi, mi arriva il 28 febbraio…ho fatto un ottima scelta… e cmq, per i ducatisti, in pista va più forte dell’Hyper…guardate su youtube…ciao ciao
fabrizio scunzani
29 ott 2009 - 23:08 - #36La dorsoduro come moto è molto bella e in mezzo al traffico con il suo motore molto elastico è molto maneggevole l’unico neo che ha è che è troppa cara per i tempi che corrono per i giovani che la vorrebbero comprare.Brava Aprilia come linea e brava Piaggio per il motore.