Vespa da 104 CV: il 2T più potente mai visto in soli 5 esemplari

Vespa da 100 CV: il progetto Egig Performance rompe ogni limite. Tutti i dettagli su motore, tecnica e prezzo.

Vespa da 104 CV: il 2T più potente mai visto in soli 5 esemplari
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 5 mag 2026

Nel mondo delle elaborazioni, le sorprese non mancano. Ma questa volta si va oltre. Una Vespa a due tempi capace di superare i 100 CV non è solo un esercizio tecnico, ma una vera dimostrazione di ingegneria estrema.

Il progetto nasce dall’officina Egig Performance, guidata da Erich Oberpertinger. Dopo oltre quattro anni di sviluppo, il risultato è il cosiddetto “progetto 407”, un motore che rompe ogni limite conosciuto nel mondo delle Vespa smallframe. Per dare un riferimento concreto, siamo a livelli di potenza paragonabili a molte moto sportive moderne, ma racchiusi in un telaio nato negli anni ’70.

Motore 407 cc: come si arriva a 104 CV

Il cuore del progetto è un monocilindrico due tempi completamente riprogettato. La cilindrata arriva a 407 cc, un valore enorme per questo tipo di configurazione.

Il lavoro non si è limitato a “spingere” un motore esistente, ma ha coinvolto la progettazione da zero di componenti chiave. Albero motore rinforzato, biella forgiata e materiali da competizione sono stati utilizzati per garantire affidabilità anche a regimi elevati.

Il risultato è una potenza compresa tra 103 e 104 CV a circa 11.000 giri/min, con una coppia di circa 75 Nm. Numeri che, su un mezzo così leggero, significano accelerazioni estremamente violente.

Anche l’alimentazione è fuori scala, con carburatori di grande diametro derivati dal mondo delle competizioni. Lo scarico, lungo oltre un metro, è stato progettato appositamente per mantenere la potenza sopra la soglia dei 100 CV.

Telaio e limiti strutturali: la vera sfida

Portare tutta questa potenza su una Vespa non è stato semplice. Il vero problema non era solo il motore, ma il telaio. La struttura originale in lamiera non è progettata per sopportare sollecitazioni così elevate. Per questo è stato necessario introdurre rinforzi specifici, tra cui un braccio in alluminio che stabilizza la parte posteriore.

Senza questi interventi, il rischio sarebbe stato quello di compromettere la struttura stessa del mezzo durante le accelerazioni. È un aspetto fondamentale, perché dimostra come il progetto non sia solo una ricerca di potenza, ma un lavoro completo su tutto il veicolo.

Prestazioni e utilizzo reale: tra teoria e realtà

Dal punto di vista teorico, questa Vespa potrebbe raggiungere i 200 km/h. Tuttavia, è un dato da considerare con molta cautela.

Il mezzo nasce da una base degli anni ’70, con freni e sospensioni lontani dagli standard moderni. Questo significa che le prestazioni pure non sono facilmente sfruttabili in sicurezza su strada.

Di fatto, si tratta più di un progetto dimostrativo che di un mezzo pensato per un utilizzo quotidiano. È una Vespa che serve a mostrare cosa è tecnicamente possibile, più che a essere guidata tutti i giorni.

Prezzo e produzione: un oggetto per collezionisti

La produzione sarà limitata a soli cinque esemplari, rendendo questo progetto estremamente esclusivo. Il prezzo di circa 10.000 euro riguarda il motore completo, una cifra elevata per il mondo Vespa, ma giustificata dall’unicità del progetto e dal livello di sviluppo richiesto. Non è un prodotto per tutti. È pensato per collezionisti e appassionati che cercano qualcosa di irripetibile.

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