Triumph Thruxton 900 “Jade 100” by Tamarit

Il rinomato atelier spagnolo ha certamente fatto le cose in grande per festeggiare il traguardo della 100a customizzazione, come sempre su base Triumph.

Fondata nel 2015, la spagnola Tamarit Motorcycles è stata protagonista di una veloce ascesa nella scena custom grazie alla sue belle numerose special, tutte rigorosamente su base Triumph, una progressione impressionante che ha appena raggiunto la pietra miliare dei 100 modelli costruiti con la sfolgorante “Jade”, protagonista di questo post.

Alla luce dell’importanza “simbolica” di questo progetto, il marchio di Alicante ha dato fondo a tutte le sue energie e capacità per creare un autentico gioiello, in grado di rappresentare degnamente la sua crescita nei relativamente pochi anni di attività. I componenti della Jade, telaio compreso, sono stati infatti disegnati uno ad uno e poi realizzati artigianalmente, un processo che ha richiesto un totale di circa 640 ore di lavoro per arrivare al suo completamento.

Unica eccezione a questa regola è ovviamente costituita dal motore, un bicilindrico parallelo da 865 cc prelevato da una  Thruxton 900 del 2008 e comunque revisionato da cima a fondo per essere all’altezza del compito, con aggiornamenti a livello di valvole e albero motore, un paio di filtri conici per l’aspirazione e un sistema di scarico 2-in-1 dell’italiana Zard con raffinato scudo termico personalizzato. Da notare inoltre come il radiatore dell’olio sia stato rimpiazzato da un sistema di raffreddamento integrato nella parte anteriore del telaio.

Nella pratica, quindi, la Jade è una motocicletta fatta quasi “da zero” con l’esplicito scopo mettere in vetrina l’abilità e il livello raggiunto da Tamarit nella propria arte, come sottolineato da questo video ufficiale:

Anche se Tamarit offre vari tipi di carenature nel suo catalogo accessori interno, gli elementi che compongono quella della Jade sono stati tutti realizzati esclusivamente per questa moto, tranne il serbatoio del carburante che è un pezzo originale Triumph. Il riferimento qui è al cupolino in metacrilato montato su un apposito telaietto in alluminio (con parabrezza e bolla a protezione del faro circolare espiantato a una Thruxton R), all’elegante sottopancia asimmetrico in fibra di vetro e al piccolo parafango anteriore nello stesso materiale.

All’anteriore spiccano anche la piastra di sterzo con strumentazione Motogadget integrata e i semi-manubri della stessa Tamarit con leve KustomTech; al posteriore c’è un nuovo telaietto perforato come il forcellone (allungato di 15 centimetri) che sostiene una sella monoposto con piccola gobba integrata (in stile cafè-racer) e cucitura a rombi ripresa anche dai cuscinetti ai lati del serbatoio. Tamarit ha anche rifatto il cablaggio – posizionando la batteria in un box sotto il forcellone – e aggiunto un pregiato impianto frenante della Beringer.

Chiude il quadro l’eccellente lavoro di verniciatura in un verde quasi pastello, punteggiato da inserti dorati e in ottone, a far da contrasto alle abbondanti cromature, senza comunque trascurare i vari badge personalizzati che in qualche caso fanno il verso ai classici loghi Triumph. Il risultato finale, naturalmente, è impeccabile in ogni particolare.

Essendo un memorabile pezzo unico, la superba Triumph Jade, opera numero 100 di Tamarit Motorcycles, sarà messa all’asta nel corso del prossimo Paris Retromobile Show. Se volete conoscere anche le precedenti 99 opere del prolifico atelier iberico, dirigetevi senza indugio sul loro sito web ufficiale.

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